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Anfitrione

By Tito Maccio Plauto

(433)

| Paperback | 9788817100236

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Book Description

Giove assume le sembianze di Anfitrione e giunge a Tebe accompagnato da Mercurio, che ha preso a sua volta le sembianze di Sosia, servo di Anfitrione. Alcmena, che pensa di avere accanto suo marito, lo accoglie nel talamo. Il vero Anfitrione arriva a Continue

Giove assume le sembianze di Anfitrione e giunge a Tebe accompagnato da Mercurio, che ha preso a sua volta le sembianze di Sosia, servo di Anfitrione. Alcmena, che pensa di avere accanto suo marito, lo accoglie nel talamo. Il vero Anfitrione arriva all'alba, mentre il falso se ne va. Si viene così a creare una situazione intricatissima in un girotondo vorticoso di veri e falsi Anfitrione-Sosia, in cui il vero Anfitrione comincia a nutrire seri dubbi sulla fedeltà della moglie. La commedia si conclude all'improvviso con la notizia che Alcmena ha partorito due gemelli, uno figlio di Giove e l'altro di Anfitrione.

26 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Il doppio

    Il desiderio di leggere questio testo è nato ascoltando il ciclo di trasmissioni radiofoniche "Io sono l'altro", della serie "alle otto della sera", a cura di Maurizio Bettini.
    E' una commedia divertente e godibile, oserei dire moderna. Tratta il tem ...(continue)

    Il desiderio di leggere questio testo è nato ascoltando il ciclo di trasmissioni radiofoniche "Io sono l'altro", della serie "alle otto della sera", a cura di Maurizio Bettini.
    E' una commedia divertente e godibile, oserei dire moderna. Tratta il tema del doppio (doppio Sosia, doppio Anfitrione)in maniera lieve, senza tutti i tormenti che caricheremmo noi contemporane,i figli dell'inconscio. Qua e là traspare l'aspetto perturbante del doppio, ma sempre stemperato da umanità e umorismo.
    L'introduzione di Guido Paduano è ricca di spunti interessanti ma redatta in un linguaggio contorto e di non facile comprensione.
    Numerosi sono le doppie negazioni, i verbi al passivo, i neologismi. Uno fra tutti: "pertinentizzando".

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    Miriam said on Mar 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Gli dei sono la cosa peggiore che l'umanità abbia mai inventato.
    Perfino in una commedia sono presuntuosi, prepotenti, capricciosi, dispotici e completamente irrispettosi. Odiosi.
    Zeus (o Giove, come vi pare) andrebbe denunciato per stupro, tanto pe ...(continue)

    Gli dei sono la cosa peggiore che l'umanità abbia mai inventato.
    Perfino in una commedia sono presuntuosi, prepotenti, capricciosi, dispotici e completamente irrispettosi. Odiosi.
    Zeus (o Giove, come vi pare) andrebbe denunciato per stupro, tanto per dirne una.

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    Sirycyae said on Dec 15, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Fantastico Plauto, fantastico Anfitrione e soprattutto Sosia!
    Ho potuto apprezzarlo maggiormente in una trasposizione di qualche anno fa con il grandissimo Oreste Lionello.

    Splendido!

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    InTheScarlet said on Oct 23, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un modello in parte restaurativo

    Tragicommedia di cui è autore Plauto, divisa in cinque atti e un prologo. Il termine 'tragicommedia' viene utilizzato da Plauto stesso per la sua opera, in quanto i personaggi non sono esclusivamente figure popolari ma anche divinità come Giove e Mer ...(continue)

    Tragicommedia di cui è autore Plauto, divisa in cinque atti e un prologo. Il termine 'tragicommedia' viene utilizzato da Plauto stesso per la sua opera, in quanto i personaggi non sono esclusivamente figure popolari ma anche divinità come Giove e Mercurio, che affiancano i personaggi di Sosia e Alcmena. Il protagonista, Anfitrione, è invece il comandante dell'esercito tebano. Il testo che è giunto fino a noi manca di una parte nel quinto atto, di cui rimangono una cinquantina di versi. l'Amphitruo si apre con due argomenti di mano non plautina, ma aggiunti all'opera successivamente alla morte dello stesso Plauto. Essi riassumono in breve il contenuto dell'intera rappresentazione evidenziandone gli antefatti, lo svolgimento e l'epilogo; il secondo argomento si presenta sotto la caratteristica forma dell'acrostico, presente anche negli argomenti di altre opere plautine. Giove, preso d'amore per Alcmena, ha assunto le sembianze del marito di lei, Anfitrione, mentre costui combatte contro i nemici della patria. Gli dà manforte Mercurio, travestito da Sosia; egli si prende gioco, al loro ritorno, del servo e del padrone. Anfitrione fa una scenata alla moglie; e i due rivali si danno l'un l'altro dell'adultero. Blefarone preso come arbitro, non può decidere quale dei due sia Anfitrione. Poi si scopre tutto; Alcmena dà alla luce due gemelli. L'opera è un classico esempio della cosiddetta 'commedia degli equivoci', basata su un colpo di scena che corrisponde a un grosso equivoco, un equivoco che sconvolge la normalità del mondo in cui vivono i personaggi. Il colpo di scena, detto anche primo turn point, si presenta agli occhi del protagonista Anfitrione a partire dal secondo atto, per poi giungere al culmine del paradosso nel terzo atto; tutto questo è stato studiato per mantenere desta l'attenzione del pubblico e far sì che durante il terzo atto la curva generata dal rapporto tra lo scorrere del tempo e l'attenzione del pubblico sia ascensionale. Il secondo colpo di scena avviene alla fine del terzo atto, in un momento temporalmente simmetrico rispetto al primo turn point, tanto da ricordare che se l'opera finisse con il terzo atto si avrebbe un esempio del modello restaurativo spesso applicabile al teatro classico dove alla fine dell'opera si restaurava sempre la normalità, come alla fine di un carnevale, quasi a dover ricomporre i canoni di una società che preferiva mantenere i suoi costumi conservatori, lasciando che alcune cose rimanessero nell'ombra.
    - Melissa Cosenza -

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    Melissa Cosenza said on Aug 20, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Davvero spassosissimo, assolutamente il migliore tra i libri che ho letto durante le vacanze. Può sembrare bizzarro che una commedia di oltre duemila anni fa faccia ridere ancora oggi, ma Plauto c'è riuscito. Anzi, mi sono divertita molto di più legg ...(continue)

    Davvero spassosissimo, assolutamente il migliore tra i libri che ho letto durante le vacanze. Può sembrare bizzarro che una commedia di oltre duemila anni fa faccia ridere ancora oggi, ma Plauto c'è riuscito. Anzi, mi sono divertita molto di più leggendo l'Anfitrione, piuttosto che una di quelle storie moderne che vorrebbero essere umoristiche, ma che in pratica non fanno ridere neanche i polli.

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    тσρσℓιηαмαятα said on Feb 1, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (433)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 215 Pages
  • ISBN-10: 8817100234
  • ISBN-13: 9788817100236
  • Publisher: Rizzoli (BUR L 1422; BUR Classici greci e latini)
  • Publish date: 2002-xx-xx
  • Also available as: Others
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