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Angel

Di

Editore: Longanesi (La Gaja scienza; 1021)

3.0
(229)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 247 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Portoghese , Spagnolo , Francese

Isbn-10: 8830431885 | Isbn-13: 9788830431881 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Sara Caraffini

Disponibile anche come: eBook , Altri

Genere: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Forse nemmeno lui ricorda più il suo vero nome, l'ha perso tanti anni fa insieme all'innocenza. Ora si fa chiamare Lucky the Fox, e il suo mestiere è assassinare su commissione. Un enorme dolore nel suo passato l'ha spinto su questa strada di disperazione, e uccidere è la sua sola missione. Ma in fondo al suo cuore è rimasto qualcosa del ragazzo che suonava divinamente il liuto e amava leggere Tommaso d'Aquino. E proprio il ricordo di quel che è stato e che avrebbe potuto essere manda in crisi Lucky the Fox, e lo spinge al suicidio. Ma proprio quando tutto sembra perduto, entra in scena Malachia, il suo angelo custode, che gli offre una seconda possibilità: viaggiare nel tempo e salvare un'esistenza perduta del passato...




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  • 3

    Letto unicamente perché scritto da Anne Rice (anche se già avevo letto di recensioni pessime riguardanti gli ultimi suoi romanzi).
    Che posso dire...romanzo lontano anni luce dalla saga dei vampiri e delle streghe...l'unica parte che salvo, e che mi ha fatto dare tre stelline, è il racconto ...continua

    Letto unicamente perché scritto da Anne Rice (anche se già avevo letto di recensioni pessime riguardanti gli ultimi suoi romanzi).
    Che posso dire...romanzo lontano anni luce dalla saga dei vampiri e delle streghe...l'unica parte che salvo, e che mi ha fatto dare tre stelline, è il racconto di della madre delle due gemelle (e forse mi è piaciuto anche perché ambientato nel Medioevo).

    ha scritto il 

  • 2

    Si esperan algo diferente y "refrescante" con respecto al viejo estilo de Anne Rice ahora que escribe desde otra perspectiva y tema, debo decirles que en "La hora del ángel" no lo encontrarán. De hecho, cuesta mucho trabajo no relacionar a su protagonista, Toby, con Lestat, pues tienen raíces sim ...continua

    Si esperan algo diferente y "refrescante" con respecto al viejo estilo de Anne Rice ahora que escribe desde otra perspectiva y tema, debo decirles que en "La hora del ángel" no lo encontrarán. De hecho, cuesta mucho trabajo no relacionar a su protagonista, Toby, con Lestat, pues tienen raíces similares, el mismo gusto por la música y les encanta hablar de querer santos; incluso sus infancias son similares, lo que hace de Toby un personaje difícil de situar en su individualidad y por ende, díficil de empatizar con él.

    Al parece Rice no puede renovarse como en su nueva fe y vuelve a ofrecernos historias del pasado, de épocas antigüas, que sin duda están muy bien presentadas pero aburren. Sencillamente el planteamiento de la historia deja mucho que desear; la prosa es floja pero decente, con abundantes descripciones de habitaciones y decorados, pero la fallá está en la historia, pues por más que se trata de convencer al lector de la necesidad de la presencia de Toby, la resolución del conflicto resulta tan ridícula que uno no puede evitar preguntarse si Anne Rice de verdad estaba tratando o se dio por vencida a la mitad del camino.

    Otra característica del estilo de Anne Rice y por ende bastante molesta si se busca algo nuevo, es su tendencia a divagar cuando habla de Dios y teología, lo que hace los primeros dos capítulos, dedicados a situar las creencias del protagonista, un suplicio de oraciones inconexas y faltas de sentido. En resumen, no es un buen libro. Repite todo lo que hemos leído en los últimos tomos de las Crónicas vampíricas de los labios de Lestat y sólo cambia ligeramente la historia, así que si ya estaban hartos del parloteo de Lestat sobre querer santo, les recomiendo que se alejen de este libro; seguramente habrá mejores libros sobre ángeles en algún lugar.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Lo ammetto: ho preso questo libro solo perché scritto da Anne Rice, che in passato ha saputo regalarci romanzi straordinariamente vividi e potenti. Ma in ANGEL non c'è niente, assolutamente niente, della Rice di quell'epoca: la trama è piatta, priva di eventi e le descrizioni sono scialbe.
    ...continua

    Lo ammetto: ho preso questo libro solo perché scritto da Anne Rice, che in passato ha saputo regalarci romanzi straordinariamente vividi e potenti. Ma in ANGEL non c'è niente, assolutamente niente, della Rice di quell'epoca: la trama è piatta, priva di eventi e le descrizioni sono scialbe.
    Il protagonista ovviamente corrisponde al bello-tenebroso ma non ha lo spessore per diventare memorabile. Pessimo il racconto della sua iniziazione, in cui se ne va in giro, appena diciottenne, a sparare alla mafia russa, la quale fa una figura inerme.
    Ancora peggio poi l'apparizione dell'angelo Malchia, neanche ben descritto, che affida al nostro eroe una misteriosa impresa in un Medioevo stereotipatissimo.
    La missione di salvare degli Ebrei nel Medioevo, poi, cosa c'entra?!
    Anne Rice... perché?!

    ha scritto il 

  • 4

    La Rice è sempre la Rice. Riesce a tenerti incollato anche se (parlo per me ovvio, questo è puro gusto personale) troppa ovazione a Dio in un libro non mi piace per nulla, specialmente se non è un testo del settore. La preferivo quando era la regina del Dark-Horror, però questo libro non mi è dis ...continua

    La Rice è sempre la Rice. Riesce a tenerti incollato anche se (parlo per me ovvio, questo è puro gusto personale) troppa ovazione a Dio in un libro non mi piace per nulla, specialmente se non è un testo del settore. La preferivo quando era la regina del Dark-Horror, però questo libro non mi è dispiaciuto affatto, dopotutto.

    ha scritto il 

  • 2

    Dopo aver letto la saga del vampiro Lestat, questo libro fatico a credere sia stato scritto da lei. Due stelle è il massimo che posso dargli, dalla Rice mi aspetto tutt'altro che un libretto di cui si possono saltare intere pagine e capirci lo stesso tutto. Che delusione.

    ha scritto il