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Angela's Ashes

A memoir

By

Publisher: Simon and Schuster Inc

4.3
(5272)

Language:English | Number of Pages: 460 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Spanish , Chi simplified , Italian , German , Swedish , French , Turkish , Dutch , Portuguese

Isbn-10: 0743205936 | Isbn-13: 9780743205931 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Audio CD , School & Library Binding , Mass Market Paperback , Unbound , Others , eBook

Category: Biography , Fiction & Literature , History

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Book Description
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  • 5

    Il libro diverte e appassiona sinceramente, ma solo perché, c’è da immaginarsi l’autore stesso divertito e appassionato durante il racconto.

    said on 

  • 5

    E' un racconto autobiografico di un’infanzia poverissima raccontata dalla voce di un bambino.E come ho riscontrato altre volte, dove a parlare è un bambino,si percepisce la semplicità del racconto mis ...continue

    E' un racconto autobiografico di un’infanzia poverissima raccontata dalla voce di un bambino.E come ho riscontrato altre volte, dove a parlare è un bambino,si percepisce la semplicità del racconto misto alla profondità dei sentimenti che solo un bambino può avere.

    said on 

  • 2

    Si legge bene e si sorride anche, ma in realtà è un’agghiacciante operazione commerciale: come edulcorare la miseria e l’orrore per tirarne fuori un best seller.

    said on 

  • 4

    Se fosse stato scritto da un italiano sarebbe stato un polpettone tipo "la Storia" della Morante a cui assomiglia nella descrizione di un'infanzia drammatica. Invece McCourt descrive quella che è un'i ...continue

    Se fosse stato scritto da un italiano sarebbe stato un polpettone tipo "la Storia" della Morante a cui assomiglia nella descrizione di un'infanzia drammatica. Invece McCourt descrive quella che è un'infanzia infarcita di tragedie con un tono leggero, spesso comico. Oltre alla propria infanzia, descrive senza indulgenza alcuna e con verve, l'Irlanda indipendente e misera degli anni 30-40, oscurata dalla pioggia, dalla birra Guinness e dalla chiesa cattolica. Molto bello.

    said on 

  • 5

    Il mondo di McCourt

    Frank McCourt è uno scrittore cui il successo ha arriso nell'autunno della vita, proprio quando non lo si cerca più, e la scrittura non è che puro lavacro esistenziale; liquida dimensione in cui intin ...continue

    Frank McCourt è uno scrittore cui il successo ha arriso nell'autunno della vita, proprio quando non lo si cerca più, e la scrittura non è che puro lavacro esistenziale; liquida dimensione in cui intingere le pagine agre del proprio vissuto. Con "Le ceneri di Angela" ha venduto (ma soprattutto commosso) oltre 20 milioni di copie (di cuori). E pensare che nasce come libello da condividere tra parenti e connazionali d'Irlanda... chi avrebbe immaginato che un onesto professore di scuole tecniche nella New York di futuri idraulici e sarti d'America avrebbe guadagnato l'altare della venerazione letteraria (premio Pulitzer nel 1997). Raccomando più che di leggerlo, di viverlo. E poi, avendolo lasciato decantare qualche tempo, immergetevi nel secondo romanzo "Che paese, l'America". Il mondo di McCourt finirà con l'abitarvi dentro. Così come la scura spumosa, il cuore degli irlandesi.

    said on 

  • 5

    Il racconto di un’infanzia povera vista e raccontata con la purezza, la semplicità e l’ironia che solo un bambino può avere.
    Un libro che mi ha fatto ridere, emozionare, commuovere. Consigliatissim ...continue

    Il racconto di un’infanzia povera vista e raccontata con la purezza, la semplicità e l’ironia che solo un bambino può avere.
    Un libro che mi ha fatto ridere, emozionare, commuovere. Consigliatissimo.

    said on 

  • 4

    Al momento sto bene, ma prima o poi...

    Vi parlerò delle mie di ceneri, se la cosa interessa, perché di quelle di Angela non si sa nulla, nemmeno alla fine del libro. Angela proprio non muore, non parla mai del proprio funerale e, da cattol ...continue

    Vi parlerò delle mie di ceneri, se la cosa interessa, perché di quelle di Angela non si sa nulla, nemmeno alla fine del libro. Angela proprio non muore, non parla mai del proprio funerale e, da cattolica irlandese troppo osservante quale è, dubito che abbia mai pensato di farsi cremare. Non si capisce dove abbiano pescato questo titolo.
    È la storia raccontata in prima persona da Frank McCourt. Il fatto che questo sia anche il nome del protagonista mi fa pensare che si tratti di una autobiografia e che la storia sia vera. Se è così è incommentabile. Come si fa a commentare una vita? Che fai? Vai a sindacare le scelte che ha fatto? Le parole che ha detto? I peccati che ha commesso?
    A meno che si tratti della vita di Salvini e di pochi altri, direi che ci si deve astenere, a maggior ragione se la parte di vita raccontata è quella di un bambino irlandese cresciuto nella miseria.
    Il libro è bello? Sì, molto. Molto per la vena ironica con cui McCourt racconta e perdona tutti, dal padre che converte in Guinness ogni scellino che si ritrova in tasca, al destino che fa di Limerick una città che uccide chi non ha nulla. Bello, perché i pensieri del bambino, autore e protagonista sono divertenti, anche nei momenti più drammatici.
    E veniamo alle mie ceneri, giusto per quadrare il commento. Ho lasciato scritto che siano disperse intorno ai 2500 metri di quota in tre valloni qui dalle mie parti. Significa che per assolvere alle mie volontà ci sarà da farsi un discreto mazzo, tanto che i miei congiunti sperano di non sopravvivermi. In verità, possono fare quello che preferiscono: portarmi in montagna o buttarmi nell'orto, tirarmi su col naso o nell'aspirapolvere. Buttarmi nell'organico o nel cesso. Non sono irlandese, non sono cattolico e non me ne frega un cazzo.

    said on 

  • 5

    Illuminante!

    Esperienza da vivere, esperienza da fare, libro assolutamente da leggere!
    La grande guerra, l'Irlanda cattolica, la famiglia, la povertà... un romanzo completo che si legge senza fatica e che non si v ...continue

    Esperienza da vivere, esperienza da fare, libro assolutamente da leggere!
    La grande guerra, l'Irlanda cattolica, la famiglia, la povertà... un romanzo completo che si legge senza fatica e che non si vorrebbe veder finire mai.

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  • 3

    Ireland needs an Oedipus

    Questo è il pensiero finale che questa lettura mi ha portato: quello che manca all'Irlanda è un Edipo, un parricida capace di rompere con una cultura conservatrice e inamovibile che giustifica il pegg ...continue

    Questo è il pensiero finale che questa lettura mi ha portato: quello che manca all'Irlanda è un Edipo, un parricida capace di rompere con una cultura conservatrice e inamovibile che giustifica il peggior padre nel nome di qualche velleità patriottica e scarica sulla perfida Albione tutte le responsabilità delle proprie disgrazie
    Sicuramente gioca il fatto che evoluzione e modernità vengano portare dall'odiato e opprimente vicino inglese - il rifiuto e il disprezzo dei Brits implica il ripudio di tutti valori nuovi del mondo occidentale.

    Non credo che sia un caso quando Frank parla di "strane opere teatrali su Greci che si cavano gli occhi perché hanno sposato le loro madri per errore", mentre cita per nome tutti gli autori e le opere che passano per Radio Eireann…. Il dramma di Edipo resta per Frank incomprensibile e inconoscibile…

    Del libro sono anche sicuramente interessanti e coinvolgenti gli elementi di descrizione della realtà sociale irlandese, della pervasività e forse della tradizione cattolica e del sostanziale e granitico conservatorismo di tutta la società, anche delle sue parti più povere ed oppresse.

    Però tutto sommato l'ho trovato un libro un po' sopravvalutato - dal punto di vista della scrittura tutto molto piano, senza invenzioni o originalità, se non qualche scampolo di "flusso di coscienza" ma poca cosa…..

    said on 

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