Angelize II - Lucifer

Di

Editore: Fabbri

4.3
(16)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 446 | Formato: eBook

Isbn-10: 8865973625 | Isbn-13: 9788865973622 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Il massacro della chiesa di San Michele ha soffocato nel sangue lo scontro tra gli angeli caduti e i mezzi angeli. I pochi sopravvissuti si sono separati e, dopo aver perso amici, identità e amori, hanno tentato faticosamente di ricostruirsi una vita. Fino al momento in cui Lucifero mette in atto la sua vendetta. Il demone tradisce la Dea, riporta in vita Mikael e gli altri angeli uccisi e li trasforma nel proprio esercito personale, un’armata implacabile che ogni notte percorre le strade in cerca di vittime inermi. A contrastarlo i pochi mezzi angeli sopravvissuti, come Hesediel, pieno di rabbia e rancore, insieme ad alleati del tutto improbabili: l’arcangelo Uriel, che ha ormai imparato a vivere tra gli esseri umani, e Haniel, a cui la Dea ha concesso l’ultima possibilità per riscattarsi e salvare l’unica persona di cui gli sia mai importato. Solo che anche Lucifero ha un patto da proporgli... Mentre Mikael tenta con ogni mezzo di liberarsi dal controllo del demone, ognuno degli angeli dovrà compiere una scelta per la propria sopravvivenza — e per quella del genere umano. Tra vendetta e tradimenti, morte e redenzione, il cielo di Milano osserverà muto l’incrociarsi delle spade infuocate nell’ultima battaglia.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Il ritorno degli angeli scalda Milano, e i nostri cuori che combattono con loro!

    Dal mio blog: http://imondifantastici.blogspot.it/2015/05/il-biondo-il-matto-e-linvolontario-eroe.html

    IL BIONDO, IL MATTO E L'INVOLONTARIO EROE (Angelize e Angelize II - Lucifer, di Aislinn)

    Angeliz ...continua

    Dal mio blog: http://imondifantastici.blogspot.it/2015/05/il-biondo-il-matto-e-linvolontario-eroe.html

    IL BIONDO, IL MATTO E L'INVOLONTARIO EROE (Angelize e Angelize II - Lucifer, di Aislinn)

    Angelize e Angelize II sono un dittico, due storie complementari, strettamente intrecciate, con il primo volume che ci presenta i personaggi principali e l'ambientazione in cui si muovono e il secondo che approfondisce alcuni aspetti della loro (nuova) esistenza, collegando le varie sottotrame fino all'adrenalinico confronto finale. Parlarne senza rovinare la sorpresa a chi non ha letto i libri non è facile, poiché molti colpi di scena compaiono inaspettatamente tra le pagine dei romanzi, ma cercherò di dare qualche assaggio, un aperitivo letterario, per stimolare gli appassionati del genere.

    Quale genere? Per quanto non ami la categorizzazione dei libri, che li fa apparire più come prodotti da supermercato che non come il frutto dell'incessante lavoro di un artista, è indubbio che Angelize e Angelize II siano due romanzi urban fantasy, dove infatti le due componenti (ambientazione urbana, e contemporanea aggiungerei, e la presenza del sovrannaturale, angeli e demoni in questo caso) fanno da padrone, incanalando la trama in una direzione ben precisa. Una trama che, per quanto complessa, non divaga mai, non scivola verso passaggi inutili ma rimane sempre concentrata sugli accadimenti e sui sentimenti dei personaggi in campo, i due elementi su cui l'autrice dimostra il suo talento narrativo: accadimenti, perché veramente è una storia ricca di azione (c'è spazio per battaglie, morti, rinascite, incontri d'amore, serate nella movida milanese, fraintendimenti, sguardi d'intesa e silenzi che parlano più delle parole, il tutto condito dalla giusta dose di mistero e mitologia angelica), e al tempo stesso sentimenti, in quanto le emozioni di questi angel(izzat)i sono scandagliate e approfondite in maniera ottimale, anche grazie a un uso interessante della lingua (attuale, moderna, vitale) e all'alternanza dei punti di vista dei personaggi.

    Ma chi sono questi personaggi? Nel titolo ne ho indicati tre, il biondo (Rafael), il matto (Haniel) e l'involontario eroe (Hesediel) che di fatto sono i protagonisti di entrambi i romanzi, a cui, nel secondo volume, vanno ad aggiungersi anche Mikael e Uriel. Personaggi a tutto tondo, i cui pensieri e sentimenti traspaiono dai capitoli a loro dedicati, ma anche dalle loro azioni, dal modo in cui reagiscono alle situazioni, da quello che non dicono e lasciano intuire. Personaggi umani, ben distanti dall'immagine stereotipata degli angeli con le alucce dorate che abbiamo o possiamo avere (e, di fatto, non sono propriamente angeli, ma angelizzati, come scopriamo leggendo!), personaggi che, come gli esseri umani, faticano nei loro rapporti interpersonali. Personaggi, infine, che faticano a essere vivi, del resto "incarnarsi non significa" necessariamente vivere. Lo imparano presto e lo imparano a loro spese, sbagliando, cadendo, trascinandosi nel fango, tra l'inconsistenza della loro esistenza e i rimpianti accumulati, ma riuscendo comunque a rialzarsi e a reagire. Storditi, feriti, nel corpo e nell'anima, ma mai vinti.

    Rafael, dei tre, è il più composto, quello che cerca di mettere ordine nel caos del mondo e della sua vita, quello che non vorrebbe combattere se non fosse costretto e che cerca sempre una soluzione per salvare il salvabile. Generoso, gentile, forse un pò ingenuo, incapace di credere che al mondo esista così tanto male, incapace di ammettere che la sua stessa stirpe (o comunque i suoi "superiori") possano commettere il male, lui che credeva che "gli angeli fossero stati creati per amare gli esseri umani". Un tempo, da umano, si chiamava Giacomo, aveva i suoi amici, la sua vita, una prospettiva di carriera, e anche l'amore. Poi tutto era cambiato, la vita travolta da un camion, e adesso fatica ad adattarsi alla nuova realtà. Vacilla, ma non crolla. Trova la sua ancora di salvezza nel nuovo mondo, proprio nel matto con cui è così difficile interagire.

    Haniel, il matto, appunto. Il personaggio più difficile da definire, forse perché lui stesso odia le categorizzazioni, stretto nei panni (scomodi, tra l'altro!) di chi cerca di inquadrarlo e decidere la sua vita. Ammetto che all'inizio l'avrei preso a calci per le sue risposte a cavolo e quell'attitudine da lupo solitario che lo porta a tenere gli altri a distanza, poi, nel corso dei romanzi, ho imparato ad apprezzarlo e a capire che dietro quella maschera rude con cui guarda il mondo esiste un'anima che soffre, anche se non vuole ammetterlo. Un'anima che, per quanto dica di fregarsene, di non volersi far coinvolgere, per quanto tenti di coprire i suoi veri sentimenti dietro litri di birra, vomito, scenate in pubblico, silenzi e bugie, è viva e ha un disperato bisogno di amare e sentirsi amata.

    Hesediel, infine, è l'eroe involontario, quello che forse più di ogni altro viveva bene la sua vita terrena e che tenta di recuperarla, ricercando le persone perdute, a dispetto di quanto la sua presenza possa sconvolgere la loro vita. E' anche quello che cerca di ancorarsi alla realtà, di non farsi coinvolgere dalle guerre tra angeli, ma che poi, alla fine, si ritrova a guidare la resistenza degli ibridi (o mezzi angeli) contro Mikael e i suoi. Determinato, sfodera l'animo del guerriero, coinvolgendo anche gli indecisi a seguirlo nella guerra contro "i pennuti", addestrandoli, preparandoli, pianificando strategie, canalizzando tutta la rabbia e lo smarrimento che covano dentro.

    Dovessi paragonarli ai personaggi della mia serie animata preferita, direi che Rafael, Haniel e Hesediel sono Andromeda, Phoenix e Pegasus dei Cavalieri dello Zodaico!

    E, proprio come i Cavalieri dello Zodiaco, combattono la loro quotidiana battaglia contro il male. Ma chi, o cosa, è il male? Difficile definirlo, soprattutto in un contesto in cui la volubilità umana è entrata a contatto con l'integralismo degli angeli, insinuandosi, loro malgrado, nelle loro granitiche convinzioni e corrodendole. Almeno quelle di qualcuno di loro. Altri, invece, non cambieranno mai, risoluti nel loro agire, fino alla fine. Sullo sfondo di questa guerra intestina alla schiera degli angeli, Lucifero ride soddisfatto, mettendo in atto un piano diabolico (da vero trickster!) per recuperare il suo antico potere. E la Dea? La Dea guarda e si diverte.

    Una parola, infine, sull'ambientazione urbana. Milano è, possiamo dire, un personaggio a cui Rafael e gli altri si appoggiano, un'entità con cui (e in cui) sono costretti a vivere. Qualcuno volentieri, qualcuno senza troppa voglia. E' come una Dea, e come tale incontra sentimenti diversi da parte dei suoi sudditi: qualcuno la ama, qualcuno la odia, qualcuno muta il suo atteggiamento, senza riuscire comunque a fuggirne. "Fredda, veloce, indifferente come una coltellata", piena di gente che corre, lotta e discute. Ma comunque la loro città. La città degli Angeli. Con tutti i suoi segreti, i luoghi che solo loro possono raggiungere, la chiesa di San Michele, il Cimitero Monumentale.

    ha scritto il 

  • 5

    da http://labellaeilcavaliere.blogspot.it/2015/08/angelize-ii-lucifer.html

    Dopo il finale sadico tragico del primo volume avevo seriamente paura di iniziare questo. In Angelize la battaglia nella chie ...continua

    da http://labellaeilcavaliere.blogspot.it/2015/08/angelize-ii-lucifer.html

    Dopo il finale sadico tragico del primo volume avevo seriamente paura di iniziare questo. In Angelize la battaglia nella chiesa di San Michele Arcangelo si era conclusa con la sconfitta di Mikael e dei suoi seguaci, anche se a caro costo: infatti, Haniel e Rafael erano tra le vittime dello scontro (sì, in realtà è morta tanta altra gente… ma loro erano i miei preferiti, quindi capitemi) ed ero triste e affranta per questo.
    Il prologo di Angelize II si apre con lo stesso personaggio dell’epilogo del romanzo precedente (anche se il punto di vista è di Mikael, ma su questo ci tornerò doopo): Lucifero, che finalmente esce da dietro le quinte e inizia a mettere in moto un piano preparato molto tempo prima.
    In questo volume Lucifero rivela tutto il suo potenziale e mostra tutte le sue doti di manipolatore e stratega. Dopo la strage di San Michele, l’angelo caduto si era recato nella chiesa e si era nutrito di una parte di ogni cadavere presente, grazie a ciò ha ora la possibilità di richiamare gli angeli e di comandarli. Il suo piano è semplice ed efficace: far sì che i suoi nuovi schiavi uccidano gli esseri umani per assorbirne l’energia e passargliela. Tutto ciò che Lucifero vuole e ha sempre voluto è proprio il potere; se prima della Caduta voleva elevarsi a Dio, ora vuole elevarsi al di sopra della Signora.
    La Dea, però, decide di non stare a guardare e di smuovere un po’ le acque, perciò richiama Haniel dalla morte:

    «Vai, Haniel. Porta un po’ di caos a Lucifero.»
    «E tu ti godrai lo spettacolo.» Lui tirò indietro la testa. «Ma a me non piace obbedire.»
    La Dea piegò un angolo della bocca. «Lo so. Ma se accetti di tornare in vita, e io non ti obbligo a farlo, allora posso offrirti in premio una cosa che ti manca.»
    «Una cosa che mi manca?»
    «Quello che tu chiami biondo.»

    *Angharad festeggia alla prospettiva del ricongiungimento*

    È con la promessa di richiamare anche Rafael in vita che la Signora convince il recalcitrante ibrido a tentare di fermare Lucifero.
    Nel frattempo, Hesediel dopo gli eventi dell’anno prima si era trasferito a Roma e aveva ricominciato una nuova vita. A causa degli eventi messi in moto da Lucifero si trova costretto a tornare a Milano e a unirsi a Mehiel, l’unico altro sopravvissuto alla strage di San Michele, per cercare di capire perché gli angeli abbiano ricominciato a uccidere.

    Come nel precedente romanzo, troviamo diversi punti di vista che si alternano. E se tre già li conoscevamo, altri invece fanno per la prima volta la loro comparsa. In questo volume, infatti, ci viene concessa la possibilità di seguire direttamente Mikael, l’ex-leader dei puri, e Uriel, il suo braccio destro dai capelli rossi (è un particolare molto importante, questo. Tutti sanno che rosso è meglio).
    Sono state due aggiunte molto interessanti e apprezzate, per quanto mi riguarda. Grazie a loro, e anche a un altro personaggio di cui però non abbiamo direttamente il punto di vista, Aislinn ha messo in piedi un bel gioco di contrapposizioni.
    Da una parte troviamo Mikal e Uriel: dopo gli eventi di Angelize, i due hanno preso strade completamente diverse. Sebbene Uriel fosse il braccio destro di Mikael e ne condividesse le idee, ha avuto il tempo di vivere da ibrido e di apprezzare la nuova esistenza. Uriel è straordinariamente umano nel suo mutare e nel suo comprendere i piaceri e i dolori di una vita così differente da quella dei puri, mentre Mikael è caparbiamente angelico e rimane statico per tutto il romanzo. L’ex-leader è al punto di non ritorno, non è in grado di cambiare e adeguarsi; anche se i due ibridi si trovano in due situazioni diverse (Mikael non se la passa bene, ammettiamolo), non credo che in ogni caso ci sarebbe potuto essere un esito diverso per Mikael, le sue convinzioni sono troppo profonde e radicate.

    *Angharad esprime tutto il suo amore per Mikael*

    Ho apprezzato molto entrambi i punti di vista, in particolare Uriel… perché è rosso, perché è sexy, perché ho trovato interessante il tormento interiore che ci viene mostrato (sì, ogni tanto sono anche seria nel mio amore per i personaggi). E anche perché in questo modo vengono mostrate le due possibili vie che un ibrido può percorrere: accettazione o rifiuto. Odio o amore.
    Mikael, però, si contrappone anche a Lucifero, pur essendo allo stesso tempo molto simile a lui. Infatti sono entrambi leader, entrambi assetati di potere, entrambi tracotanti. Tuttavia, Lucifero è di fatto un personaggio che guarda al futuro, cerca il meglio per se stesso, mentre Mikael si aggrappa sì, al potere, ma a quello che conosce già, non gli interessa altro.
    Che dire, a me sono piaciuti proprio tanto i villain di questa duologia. Li ho davvero amati (e ciò significa anche che ho desiderato ardentemente pestarli a sangue e torturarli da qui all’eternità).
    E questa non è altro la conferma del punto forte di Angelize I e II: i personaggi. La lotta tra le varie fazioni in gioco è importante, ma allo stesso tempo è funzionale a mostrarci le dinamiche di questo gruppo di individui, a mettere in evidenza luci e ombre. Il conflitto, in particolare in questo secondo romanzo, è soprattutto interiore, sia per i “buoni” sia per i “cattivi”. Sì, è tutto un tormento, di fatto. Si tormentano loro e ci tormentiamo noi lettori. Sadismo puro da parte dell’autrice.
    (L’amiamo lo stesso, però)

    *abbraccio virtuale per Aislinn*

    Tornando alle vecchie conoscenze, invece, Haniel e Rafael si riconfermano i miei preferiti: Haniel, con la sua follia e i suoi problemi, e Rafael, sempre così giusto e comprensivo.

    «Ti faranno santo, Rafael.» disse Hesediel.

    Li adoro presi singolarmente, ma soprattutto insieme: Aislinn è stata abile nel tracciare le linee del loro rapporto, senza mai definirne con precisione i dettagli, ma lasciando che fossero i gesti e le parole non dette a fare capire la reale profondità del legame.
    Non viene dato mai un nome a ciò che li lega, eppure il lettore sa senza aver bisogno di altro.
    Ed Hesediel mi ha fatto tanta tenerezza, di nuovo: ancora una volta è stato preso a calci dalla vita. Nemmeno in questo romanzo gli viene data tregua. Anzi, forse a ‘sto giro gli è andata anche peggio. Ho deciso: il suo nuovo nome sarà Hesediel Mai ‘na Gioia. Spero solo che nella testa di Aislinn ci sia finalmente un po’ di serenità per lui in seguito.

    Spero sia evidente quanto abbia amato questa duologia e di essere riuscita a renderne i pregi. Non smetterò mai di consigliarla a tutti (Amaranth probabilmente sta meditando di uccidermi per farmi smettere con la litania “devi leggerlo, sai?”), perché davvero merita tanto. Mi piange persino il cuore a dover restituire i libri in biblioteca (sì, stavo meditando di “trattenerli” per sempre), dovrò assolutamente procurarmeli. Accio, money!

    Perciò se volete leggere un ottimo urban fantasy tutto italiano, non perdetevi questa duologia!

    ha scritto il 

  • 5

    Qualità e emozioni sono i soli sinonimi per questo libro.

    La strage di San Michele è un brutto ricordo, ma nonostante sia passato un anno la gente continua a morire. Hesediel si è fatto una vita, lontano dal grigiore di quella città che lo ha masticato e vom ...continua

    La strage di San Michele è un brutto ricordo, ma nonostante sia passato un anno la gente continua a morire. Hesediel si è fatto una vita, lontano dal grigiore di quella città che lo ha masticato e vomitato, un giorno però tornando a casa, anche quel piccolo mondo che si era costruito crolla: è ora che torni a Milano, a combattere per la sua vita.
    Il finale che tutti i lettori di Angelize cercavano. Parliamoci chiaro, anche se in Angelize I la parola fine non aveva un punto di domanda, ma i lettori volevano un continuo, o meglio doveva esserci.
    I protagonisti creati dall’autrice, che già apparivano in tuttotondo nel primo volume, ora raggiungono una completa imperfezione di gesti e animo che li rendono tremendamente reali, vivi, veri; non appaiono più carta e inchiostro.
    Io mi sento di consigliare questa storia in due volumi se si cerca un vero Urban Fantasy, una storia vibrante mai scontata: si pensa di aver inquadrato i personaggi e ambientazioni eppure l’autrice riesce a trasformare.
    In definitiva cinque stelle. Non ci sono dubbi su Angelize e Aislinn: qualità e emozioni sono i soli sinonimi che si possono attribuire. Mi sento di consigliare questa lettura, e di tenere d’occhio questa autrice perché sono certa che Angelize non sia un colpo di fortuna, questa autrice ci sorprenderà.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    ANGELIZE II. LUCIFER di Aislinn

    NON PERDETEVI LA LETTURA DI QUESTO LIBRO URBAN FANTASY.
    FANTASTICO COME IL PRIMO ANGELIZE.

    La mia recensione su Sognando Leggendo:
    http://sognandoleggendo.net/angelize-ii-lucifer-di-aislinn-serie-ang

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    NON PERDETEVI LA LETTURA DI QUESTO LIBRO URBAN FANTASY.
    FANTASTICO COME IL PRIMO ANGELIZE.

    La mia recensione su Sognando Leggendo:
    http://sognandoleggendo.net/angelize-ii-lucifer-di-aislinn-serie-angelize-2/

    E QUI L'INTERVISTA ALL'AUTRICE:
    http://sognandoleggendo.net/due-chiacchiere-con-aislinn/

    ha scritto il 

  • 0

    L'ho scritto io: è la seconda e ultima parte di "Angelize" http://www.anobii.com/books/Angelize/9788845198687/01ee20498ac7e146d9/

    Se volete saperne di più: http://aislinndreams.blogspot.it/p/angelize- ...continua

    L'ho scritto io: è la seconda e ultima parte di "Angelize" http://www.anobii.com/books/Angelize/9788845198687/01ee20498ac7e146d9/

    Se volete saperne di più: http://aislinndreams.blogspot.it/p/angelize-ii-lucifer.html

    ha scritto il 

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