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Angelo nero

Di

Editore: Fanucci

3.8
(116)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 251 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8834712013 | Isbn-13: 9788834712016 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Rocchetti Bellinzoni R.

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Crime , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
La loro vita era perfetta: una giovane sposa, un marito innamorato, che perlei aveva coniato il soprannome di "viso d'angelo". Ma quando lui vienearrestato con l'accusa di aver ucciso una donna, quella che molti consideranola sua amante, "viso d'angelo" non riesce a rassegnarsi. Impugna l'agendadella donna uccisa e ripercorre uno a uno tutti i suoi contatti alla disperataricerca della verità. Suo malgrado, finirà di fronte a un incubo che nonavrebbe mai immaginato.
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  • 4

    Faccio un breve preambolo: era un periodo in cui non riuscivo a trovare un buon libro da leggere, quindi avevo chiesto consiglio su gruppi aNobii. Alla fine mi sono buttata su L'angelo nero, ...continua

    Faccio un breve preambolo: era un periodo in cui non riuscivo a trovare un buon libro da leggere, quindi avevo chiesto consiglio su gruppi aNobii. Alla fine mi sono buttata su L'angelo nero, nonostante non sia una grande amante di genere giallo&company: e devo dire che sono rimasta tutt'altro che delusa! Un piccolo gioiello della letteratura, forse sottovalutato. La protagonista è Alberta, l'"angelo nero" che farà di tutto per dimostrare l'innocenza di suo marito Kirk, accusato di aver ucciso Mia Mercer, affascinante donna nonchè amante occasionale dell'uomo. Alberta si ritroverà un giro di intrighi, ad affrontare mille pericoli e soprattutto incontrerà Ladd...Non posso rivelarvi nulla di più per non rovinarvi la sorpresa, ma mi sento di consigliare questo romanzo, ricco di suspense fino all'ultima riga. Si tratta di un ottimo giallo ma non solo, è anche una storia d'amore: cosa saremmo disposti a fare per questo sentimento tanto nominato? Una volta che otteniamo ciò che vogliamo sapremmo apprezzarlo o invece impariamo ad amare contro cui abbiamo sempre lottato? Per non parlare poi dello stile: avvincente, emozionante e molto scorrevole. Lettura leggera, ma non troppo, perfetta per chi cerca ore piacevoli e ricche di "evasioni letterarie".

    ha scritto il 

  • 4

    Non sono sicuro che Woolrich fosse un buon autore di gialli. So per certo di non essere io un grande appassionato di gialli. C’è tutta una serie di particolari, che alla fine devono combaciare in ...continua

    Non sono sicuro che Woolrich fosse un buon autore di gialli. So per certo di non essere io un grande appassionato di gialli. C’è tutta una serie di particolari, che alla fine devono combaciare in maniera credibile, ed ai quali io non so prestare attenzione. L’assassino non l’ho indovinato neanche stavolta, ma questo non è significativo. Non lo indovino mai. Persino l’ispettore Ginko o l’aiutante di Derrick sono più arguti di me. Più del giallo mi affascina quel colore scuro che spesso ricorre nei titoli dei romanzi di quest’autore… Questo non è né il peggiore né il migliore libro di Woolrich, fra quanti ne ho letti sin qui. E’ sempre piacevole tornare ad un scrittore che ami. E’ come chiacchierare con un vecchio amico. Ne riconosci il carattere, l’eloquio. Quello stile diretto ed insinuante, fatto di frasi brevi ed assertive, quasi come aforismi, a volte dure come sentenze, ma non spietate, spesso anzi compassionevoli nei confronti degli infelici e dei reietti della metropoli… Qui si torna ad esplorare i recessi bui di New York; ad indagarli questa volta viene inviato un angelo. L’io narrante è una ragazza minuta e fragile ma assolutamente determinata a scagionare l’uomo che ama da un’accusa di omicidio, ed a salvarlo dalla sedia elettrica. In una classica corsa contro il tempo deve ricercare nel passato della donna che è stata uccisa. Nell’esito spiazzante ed amaro della storia persino l’amore si tinge di quel colore scuro che spesso ricorre nei titoli dei romanzi di quest’autore…

    Colonna sonora consigliata: Black Love degli Afghan Whigs: http://youtu.be/jLZokuXcbUI

    ha scritto il 

  • 4

    http://thrillerpages.blogspot.it/2012/04/recensione-angelo-nero-di-cornell.html

    L'angelo nero, pubblicato nel 1943, è un classico, scritto da uno dei capisaldi del genere noir, Cornell ...continua

    http://thrillerpages.blogspot.it/2012/04/recensione-angelo-nero-di-cornell.html

    L'angelo nero, pubblicato nel 1943, è un classico, scritto da uno dei capisaldi del genere noir, Cornell Woolrich. Atmosfere in bianco e nero, per raccontare la vita perfetta di una giovane sposa, Alberta French, e un marito innamorato, che per lei aveva coniato il soprannome di "viso d'angelo".

    "Lui mi chiamava sempre 'Viso d'Angelo'. Era così che mi chiamava quando eravamo soli. Ed era una cosa speciale, tra lui e me. Avvicinava il suo viso al mio e me lo diceva sottovoce. Mi chiedeva, meravigliato, dove l'avevo trovato, questo viso d'angelo. E altre frasi carine come quelle che i mariti dicono alle mogli." Ma quando la passione comincia a mancare lui viene arrestato con l'accusa di aver ucciso una donna, quella che Alberta considera la sua amante, la bella e seducente Mia Mercer. "Poi all'improvviso ha smesso. E prima che me ne rendessi conto, erano passate settimane da quando l'avevo sentito pronunciare quel soprannome l'ultima volta. Avevo aspettato che me lo dicesse di nuovo e mi ero domandata perchè non lo facesse. E poi anch'io avevo smesso di aspettare e domandarmelo" "Viso d'angelo" non riesce a rassegnarsi, il suo amore , anche se è stato tradito è troppo grande per lasciare che suo marito venga giustiziato sulla sedia elettrica. Così Alberta, con l' aiuto dell'agenda trovata nella casa della donna uccisa, cerca di scoprire il vero assassino. Una trama datata, a volte ingenua, ma misteriosa, scritta con uno stile secco e raccontata in prima persona, vi porterà all'angosciante ricerca dell'assassino, con continui colpi di scena e la continua voglia di sapere come andrà a finire quest' incubo, questa disperata ricerca della verità, una verità che seminerà morte, disperazione e grandi delusioni, che a volte solo l'amore riesce a portare. "Ognuno trova qualcuno. Ma la maggior parte degli uomini trova semplicemente una donna. Io, uno su un milione, ho trovato un angelo." Dal romanzo “Angelo Nero” di Cornell Woolrich è stato tratto un film con la regia di Roy William Neill e interpretato da Dan Duryea, June Vincent e Peter Lorre.

    ha scritto il 

  • 2

    Che delusione questo libro!

    Già appena iniziato mi sono resa conto che non era neanche minimamente emozionante come La sposa in nero (altro libro che ho già letto dello stesso autore), e più andavo avanti meno mi piaceva. La ...continua

    Già appena iniziato mi sono resa conto che non era neanche minimamente emozionante come La sposa in nero (altro libro che ho già letto dello stesso autore), e più andavo avanti meno mi piaceva. La protagonista l’ho trovata odiosa, ma anche tutta l’indagine mi ha irritato: che idiozia! Non mi va neanche di dilungarmi tanto per spiegare le assurdità dell’intreccio! I personaggi, Alberta in primis, erano tutti piuttosto assurdi. La ragazza racconta in prima persona, quindi, non sopportando lei, ho finito col trovare irritante anche lo stile. Il finale è forse l’unica cosa che mi è un po’ piaciuta, ma solo perché posso dire “Ben ti sta, Alberta!”

    ha scritto il 

  • 4

    all'inizio volevo abbandonarlo, la storia mi sembrava già sentita e mi annoiava di brutto....poi mi son costretta a proseguire e diventava sempre piu' interessante. alberta che passa attraverso ...continua

    all'inizio volevo abbandonarlo, la storia mi sembrava già sentita e mi annoiava di brutto....poi mi son costretta a proseguire e diventava sempre piu' interessante. alberta che passa attraverso mille peripezie pericolosissime per scagionare il marito infedele...merita

    ha scritto il