Anger

Di

Editore: Corbaccio (Narratori Corbaccio)

3.2
(125)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8863804583 | Isbn-13: 9788863804584 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Anna Carbone

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Rosa

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Descrizione del libro
Ce l'hanno fatta: tre settimane su un’isola deserta al largo di Rio de Janeiro, dove telecamere nascoste li riprenderanno ventiquattr’ore al giorno: saranno attori di un film dalla trama imprevedibile. Sono dodici ragazzi e ognuno di loro ha un motivo particolare per partecipare, sogni da coltivare e segreti da custodire. L’isola è un paradiso, ma il ruolo che i ragazzi scoprono di dover ricoprire è inquietante: undici vittime e un assassino…È solo un gioco, nessuno morirà per davvero, eppure quando Joker viene trovato sfracellato sugli scogli capiscono che il film dei loro sogni si è trasformato in un horror…
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  • 3

    La storia non mi ha preso molto, sia i personaggi che la trama sanno di già letto in altri libri scritti e orchestrati meglio.
    Non c'é nennemo una bella caratterizzazione dei vari ruoli dei ragazzi,p ...continua

    La storia non mi ha preso molto, sia i personaggi che la trama sanno di già letto in altri libri scritti e orchestrati meglio.
    Non c'é nennemo una bella caratterizzazione dei vari ruoli dei ragazzi,praticamente si capisce il loro ruolo sull'isola solo in base alla descrizione fisica.
    Il finale con l'escamotage stra-usato e happy ending con tutti o quasi felici e contenti.

    ha scritto il 

  • 3

    Un thriller che non decolla completamente

    Recensione dettagliata sul blog Dolci&Parole: http://dolcieparole.blogspot.it/2014/08/anger-di-isabel-abedi_9.html

    Anger è una storia molto carina. Fin dal primo momento mi ero fatta prendere dalla tr ...continua

    Recensione dettagliata sul blog Dolci&Parole: http://dolcieparole.blogspot.it/2014/08/anger-di-isabel-abedi_9.html

    Anger è una storia molto carina. Fin dal primo momento mi ero fatta prendere dalla trama sulla copertina: insomma chi non verrebbe attratto da un gioco perverso, su un’isola deserta dove un assassino si aggira a piede libero?
    In realtà non è proprio come ci si aspetta dalla spiegazione, detto così sembra molto accattivante, ma non voglio dire che non lo sia.
    Le vicende si svolgono su un’isola deserta, paradisiaca, dall’acqua cristallina e dalla sabbia bianchissima. Luogo designato per “L’isola”, questo nuovo film per il quale vengono ingaggiati dodici giovani ragazzi (6 ragazze e 6 ragazzi): Vera, Elfe, Moon, Pearl, Krys, Darling, Alpha, Milky, Lung, Neander, Joker e Solo.
    Portati, dunque in questo luogo straordinario, devono partecipare ad un gioco che ricorda molto “La Talpa” in un certo senso: vi è un assassino che deve, senza farsi scoprire, cercare di eliminare i concorrenti in gara semplicemente prendendo il polso di uno di questi. Sembra un semplice gioco, senza alcun pericolo. Ma la trama serrata e ben scandita dalle vicende, rende la lettura ancor più scorrevole, e ci induce a continuare nella lettura per scoprire chi sarà il prossimo eliminato nella storia.
    Poi, ad un certo punto, succede l’imprevedibile, uno dei partecipanti viene trovato morto sfracellato sugli scogli: solo una coincidenza, o vi è davvero un assassino tra i ragazzi?

    ha scritto il 

  • 2

    Bah!

    La prima cosa che ho pensato appena finito il libro: bah!
    Pensavo di avere tra le mani un mix tra Il signore delle mosche e Battle royale con una spruzzata di Hunger games e invece mi sono ritrovata c ...continua

    La prima cosa che ho pensato appena finito il libro: bah!
    Pensavo di avere tra le mani un mix tra Il signore delle mosche e Battle royale con una spruzzata di Hunger games e invece mi sono ritrovata con uno pseudo thriller adolescenziale davvero mediocre. I personaggi sono totalmente stereotipati: la ragazza simpatica, spensierata ed eccentrica con qualche chilo di troppo, la biondona tutta curve e stronzaggine, il palestrato sbruffone ma in realtà timido....tutti così! La protagonista è la solita musona complessata (e per nostra sfortuna voce narrante sigh!) che ovviamente si innamora istantaneamente, le basta un mezzo sottiro sull'aereo, del bello ma con un'anima profonda del gruppo...doppio sigh!!!
    Di fatto non succede praticamente nulla fino a una buona metà del romanzo e anche dopo non è che ci sia tutta questa azione o suspense e il mistero misterioso si risolve con uno dei clichè più abusati e banali di sempre....un'occasione sprecata!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Se l'autrice voleva creare qualcosa di nuovo su una situazione già esplorata in diversi altri libri (Dieci piccoli indiani, il più famoso) doveva puntare su altro.
    Qui abbiamo un regista che vuole far ...continua

    Se l'autrice voleva creare qualcosa di nuovo su una situazione già esplorata in diversi altri libri (Dieci piccoli indiani, il più famoso) doveva puntare su altro.
    Qui abbiamo un regista che vuole fare un film ambientato su un'isola e per farlo catapulta 12 ragazzi in Brasile, e li fa osservare da alcune telecamere sparse. Poi mette su un gioco per movimentare l'azione e puntualmente qualcosa va storto. Sa tutto di già letto, e i ragazzi sono stereotipati.

    ha scritto il 

  • 2

    Tipica storia da ombrellone

    Questo libro non mi ha fatta impazzire. E` una lettura piacevole, il finale non e` completamente casuale, ma non si tratta sicuramente di un "sorprendente psicothriller" come lo definiscono sul retro ...continua

    Questo libro non mi ha fatta impazzire. E` una lettura piacevole, il finale non e` completamente casuale, ma non si tratta sicuramente di un "sorprendente psicothriller" come lo definiscono sul retro della copertina.
    I personaggi sono piatti, non vengono caratterizzati se non da particolari del fisico che non dicono nulla sulla loro personalita` (cosa che mi aspettavo, avendo capito che il libro fosse "un romanzo di sottile introspezione psicologica").
    In conclusione, si tratta della tipica storia da ombrellone: thriller scadente con personaggi (neanche troppo) particolari e un finale a sorpresa.

    ha scritto il 

  • 3

    Idea di base carina, ma poco sviluppati i personaggi che restano bidimensionali e poco approfonditi. La protagonista era innervosente ed il finale è tirato via. Per un mistery, non il massimo! Nel com ...continua

    Idea di base carina, ma poco sviluppati i personaggi che restano bidimensionali e poco approfonditi. La protagonista era innervosente ed il finale è tirato via. Per un mistery, non il massimo! Nel complesso, una lettura piacevole, ma senza pretese.

    ha scritto il 

  • 3

    sinceramente è un po' confusa la cosa. Non succede un granchè per la gran parte del libro e quando inizia il "gioco" la cosa sembra una grande cavolata. Poi c'è il "colpo di scena", che trovo particol ...continua

    sinceramente è un po' confusa la cosa. Non succede un granchè per la gran parte del libro e quando inizia il "gioco" la cosa sembra una grande cavolata. Poi c'è il "colpo di scena", che trovo particolarmente banale e di facile intuizione.
    Sono arrivata in fondo velocemente perchè è stato un libro scelto a caso senza neanche sapere di cosa parlava, altrimenti credo ne sarei stata molto più delusa

    ha scritto il 

  • 3

    Sconsigliato, se non per una sveltina da ombrellone!

    Un'isola. Un regista con un'idea voyerista in stile "grande fratello". Dodici ragazzi da sedici ai dicianovve anni. Le telecamere sono ovunque e vedono tutto. Tre settimane di tempo. Un assassino per ...continua

    Un'isola. Un regista con un'idea voyerista in stile "grande fratello". Dodici ragazzi da sedici ai dicianovve anni. Le telecamere sono ovunque e vedono tutto. Tre settimane di tempo. Un assassino per gioco e una vittima morta... per davvero.
    Il sapore iniziale che si ha leggendo le prime pagine di questo libro ricorda molto (a volte troppo) "L'isola dei segreti" di Thomas Scarlett (lettura che ho apprezzato moltissimo) di cui peró non condivide il finale monco, il sentore di "reality show" e di "roulette Russa" è invece molto evanescente. In se, situazioni e trame (perfino il finale) si rivelano molto blandi, è lo stile a dominare e darerealmente forma e piacere nella lettura: veloce dove serve, intenso e descrittivo dove il lettore ne ha bisogno...
    Peccato perchè nell'insieme non è una brutta lettura, sono solo le mancanze nello sviluppo a far scivolare questo libro tra le letture sotto la voce "niente di speciale", ci sono degli attimi in cui si erge ma poi, precipita sempre: perfino quando nel finale le carte si scoprono non c'è shock, interessante ma arrivi a cadere nell'esclamazione "Era meglio se la confa fosse stata del maggiordomo!".
    È il primo romanzo di Isabel Abedi, anche se conosco il suo nome perché ho brn sentito parlare di lei e del suo "Sono nel tuo sogno", ma per questo romanzo non mi sento di promuoverla e lusingarla.
    In definitiva tre stelle, una buona lettura. Non lo consiglio se non per una sveltina da ombrellone o per impiegare del tempo perso.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Il premio originalità di quest'anno lo vince Isabel Abedi con Anger (?) (che titolo è Anger? Isola come nell'originale faceva brutto?), che è riuscita a mettere insieme le peggio cose per comporre un ...continua

    Il premio originalità di quest'anno lo vince Isabel Abedi con Anger (?) (che titolo è Anger? Isola come nell'originale faceva brutto?), che è riuscita a mettere insieme le peggio cose per comporre un libro che in verità poi non è neanche scritto male. Solo che ci ha ficcato dentro: un regista mezzo matto, un'isola deserta zeppa di telecamere (tipo isola dei famosi), dodici ragazzi stereotipati (non ve li elenco neanche, non vale la pena) e, tenetevi forte!, come se non bastasse, ha tirato fuori dal cilindro nientemeno che IL GEMELLO CATTIVO!
    Non lo voto neanche, per decenza.

    ha scritto il 

  • 3

    Ero tentata di dargli quattro stelline, dato che la seconda parte della storia diventa un pò più interessante e si sviluppa in un modo un pò più imprevedibile.
    Ma manca qualcosa, manca un pò di morden ...continua

    Ero tentata di dargli quattro stelline, dato che la seconda parte della storia diventa un pò più interessante e si sviluppa in un modo un pò più imprevedibile.
    Ma manca qualcosa, manca un pò di mordente, insomma, rimane comunque un thriller e mi aspetto che la tensione sia quasi sempre alle stelle.
    Finale carino, ma si poteva fare molto di più.

    ha scritto il