Anime alla deriva

Di

Editore: Einaudi (Super ET)

3.8
(1763)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 356 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8806174010 | Isbn-13: 9788806174019 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Stefania Bertola

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Rosa

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Descrizione del libro
Il sole sta tramontando su un mare in tempesta, e James Farrell lo osserva da una finestra di Seton Castle, la residenza in Cornovaglia che, per più di quarant'anni, ha condiviso con sua moglie Sarah. Ma Sarah è morta, ed è stato James ad ucciderla, appena ventiquattr'ore prima. Perché? Perché un uomo pacifico ha ucciso la sua compagna, dopo mezzo secolo di felice convivenza? Le risposte non sono facili da affrontare, ma James sa di doverlo fare, e sa che, per farlo, deve ricostruire il proprio passato: deve tornare all'epoca in cui, rampollo dell'alta società londinese, aveva conosciuto Ella, la cugina di Sarah, e l'aveva amata appassionatamente, contro tutti e contro tutto...
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  • 5

    Una scoperta fantastica

    Questo libro mi è capitato in mano quasi per caso in un mercatino di libri usati e, visto il suo prezzo, non ho resistito alla tentazione. Non sapevo nulla ne dell'autore ne del libro e ne sono rimast ...continua

    Questo libro mi è capitato in mano quasi per caso in un mercatino di libri usati e, visto il suo prezzo, non ho resistito alla tentazione. Non sapevo nulla ne dell'autore ne del libro e ne sono rimasta piacevolmente stupita. Dopo un inizio un po' lento e senza mordente, Mason riesce a trasportare chi legge nel mondo e nelle vicende dei personaggi. Pochi autori hanno la capacità di scrittura che dimostra Mason in queste pagine. Un libro davvero ricco.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Se avete letto la Solitudine dei numeri primi, potete risparmiarvi questo

    Sua moglie è una stronza e lui l'ha sparata, e questo non è uno spoiler visto che lo dice lui subito all'inizio.
    Alla ricerca di un romanzo gradevole e non troppo impegnativo, fuorviata da benigne rec ...continua

    Sua moglie è una stronza e lui l'ha sparata, e questo non è uno spoiler visto che lo dice lui subito all'inizio.
    Alla ricerca di un romanzo gradevole e non troppo impegnativo, fuorviata da benigne recensioni anobiane, mi sono imbattuta in questo libercolo che si è rivelato alla fine un mattonazzo post-vittoriano con rigurgiti Harmonyci. Un po' come frullare Wharton, Forster e James in chiave romance.

    Libro strano, ma strano forte.
    E' ambientato negli anni '90 del 1900 ma i comportamenti e i patemi d'animo e le distinzioni sociali sembrano di più appartenere agli anni '20.
    Sembra scritto da un 60enne ma in realtà è stato scritto da un 20enne che con questo si è guadagnato il titolo di "rivelazione" dell'anno.
    La storia raggiunge vertici di assurdità parossistica (spoilero?, si, spoilero da qui in poi) con episodi di altissima improbabilità* (l'eredità a Praga?).

    SPOILER
    La storia: James, che ha 70 anni –siamo nel 2050 circa - e ha appena ucciso la moglie Sarah con una fucilata, racconta quel che accadde nel 1990.
    Dunque, James – nobile ma povero – studente violinista, conosce Ella bella e nobile ma ricca e fuori di balcone. Si amano ma lei è fidanzata con Charles che ha rubato alla cugina Sarah per farle un dispetto, dispetto che la cugina stronza – somigliante come una gemella – non le perdonerà visto che già la odia per svariati motivi, tra cui il fatto che Ella erediterà un titolo e una tenuta di cui non le frega niente, mentre lei, Sarah, sarebbe più adatta (e qui si capisce che se i francesi nel 1789 avessero attraversato la Manica con un po' di accette forse gli si sarebbe fatto un favore, agli inglesi).
    La nonna di Ella si è suicidata (era americana, si sa che sono strani), la zia si è suicidata (non mi ricordo perché), la mamma è morta in un incidente e tutti temono che Ella possa avere pensieri mortiferi. Per inciso, nonna e zia sono in comune con Sarah, che per di più ha perso entrambi i genitori nello stesso incidente, ma nessuno si preoccupa per lei (eccerto, sarà stata stronza anche da piccola).
    Sorvoliamo su una serie di accadimenti inutili troppo complicati da spiegare, per arrivare al viaggio di James con Eric (pianista) a Praga per vendere un'eredità. Poi vanno nel Sud della Francia dove l'Amore sembra finalmente vincere, ma il destino cinico e baro è dietro l'angolo. Ella chiede a James come pegno d'amore di baciare Eric, James lo fa, Eric muore (c'è un limite anche allo spoiler). James ed Ella si separano. Ella sbarella. Poi tornano insieme, ma Sarah in agguato prepara la sua vendetta. Da qui in poi ho saltato un bel po' di pagine quindi si arriva al finale, ma io ero mortalmente annoiata e non ho più voglia di riassumere.
    Mason confonde la personalità del protagonista, che scrive in prima persona con un tono talmente lamentoso da preferire le unghie sulla lavagna, con lo stile del romanzo.

    AVVERTENZA: se avete letto "LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI" potete far finta di aver letto anche questo. Uguale uguale, la storia, lo stile (cioè l'assenza di entrambi).

    Elementi di altissima improbabilità
    1) James si accorge che Eric è per le unioni civili a 2/3 della storia (il lettore attento l'ha nasato due righe dopo averlo presentato)
    2) l'ambaradan che la futura moglie stronza mette in piedi per uccidere il conte e far ricadere la colpa sulla cugina, pur se elaborato da una mente psicopatica, può funzionare solo in una puntata di CSI
    3) Ella va in galera e a nessuno, neanche a James viene in mente di chiederle quale è la sua versione dei fatti.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Avrei voluto dare 3 stelle e mezzo, il libro è scritto bene ma forse l'età del giovane autore, 22 anni, non permette alla trama e alla caratterizzazione dei personaggi di essere molto originali. Legge ...continua

    Avrei voluto dare 3 stelle e mezzo, il libro è scritto bene ma forse l'età del giovane autore, 22 anni, non permette alla trama e alla caratterizzazione dei personaggi di essere molto originali. Leggendolo ho avuto parecchi déjà-vu, tra i tanti: il film "Il delitto perfetto"di A. Hitchcock; i romanzi "Orgoglio e pregiudizio" di J. Austen e "Incompreso" di F. Montgomery. Non ho letto i suoi successivi romanzi, ma l'autore è promettente e ci si augura che trovi un suo personale stile letterario.

    ha scritto il 

  • 5

    "La bellezza di questo romanzo è qualcosa che lascia il segno."

    Recensione completa su http://bookshelf54.blogspot.it/2016/01/richard-mason-anime-alla-deriva.html

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Vite spezzate.

    Arrivare al tramonto della vita, e non averci capito nulla. Realizzare che tutti quei segni di irrealtà una base di fondamento l'avevano. E accorgersi di aver sprecato tempo ed emozioni. Quattro vite ...continua

    Arrivare al tramonto della vita, e non averci capito nulla. Realizzare che tutti quei segni di irrealtà una base di fondamento l'avevano. E accorgersi di aver sprecato tempo ed emozioni. Quattro vite - almeno - rovinate, senza più possibilità di recuperare la vita. Doloroso.

    ha scritto il 

  • 3

    Un buon libro in cui è complicato spiegare in cosa consista la sua grandezza. Forse è da ricercare nelle tante sfaccettature della passione della vita e nelle contraddizioni che quotidianamente ci off ...continua

    Un buon libro in cui è complicato spiegare in cosa consista la sua grandezza. Forse è da ricercare nelle tante sfaccettature della passione della vita e nelle contraddizioni che quotidianamente ci offre.

    ha scritto il 

  • 4

    Avere 22 anni e riuscire a trasmettere l’alone di vecchiezza che porta in capo come un’aureola maledetta il protagonista di questa storia è già un colpo da maestro che non può che essere frutto o elab ...continua

    Avere 22 anni e riuscire a trasmettere l’alone di vecchiezza che porta in capo come un’aureola maledetta il protagonista di questa storia è già un colpo da maestro che non può che essere frutto o elaborazione di vissuti personali (vedasi la triste biografia familiare dell’autore).
    Aggiungere al cammino del romanzo, che comincia in tono molto british, quasi cool, una risacca di pece che avanza come la freccia del tempo, fanno di questo libro, ritrovato nella collezione paterna, un quasi capolavoro.
    Ci sono sintomi e verità:
    • il passaggio dall’innocenza al cinismo, che normalmente è il vero passaggio dalla giovinezza all’età adulta, che passa tra i personaggi come girando le facce di un cubo di rubik ed ovviamente alla fine quelli che sembrano i più colpevoli sono i più innocenti e viceversa.
    • Che non c’è tecnica che possa superare groove quando si suona (considerate il rapporto tecnica/feeling di BB King, che suona una nota per volta)
    • Che l’amore non ha distinzione di sesso
    • Checchè se ne dica sul manierismo di Mason, la descrizione di Praga per me è pura antologia.
    • Quanto è facile per una donna fare di un uomo quello che vuole

    E la trama, come un giallo assistito, va a finire esattamente dove vuole il lettore che da metà libro in poi entra in modalità tifoso pregando che il corso degli eventi segua la sua idea.
    La traduzione della Bertola mi pare valga più dei libri pseudo leggeri che ci propone sul mercato italiano a sua firma, a me è sembrata scrittura con messa a fuoco perfetta.
    Se fosse un film, sarebbe stato c’era una volta in Inghilterra piuttosto che in America diretto da Hitchcock e la colonna sonora di Pino Daniele in Quando ci sarebbe stata proprio bene.

    ha scritto il 

  • 2

    ... Mason: donne e psicologia? ... lascia perdere va...

    E' stato molto divertente, una volta finito questo libro, andare a guardare le recensioni che sono in giro su internet. C'è chi esalta il genio e lo descrive come capolavoro e chi ne è rimasto così de ...continua

    E' stato molto divertente, una volta finito questo libro, andare a guardare le recensioni che sono in giro su internet. C'è chi esalta il genio e lo descrive come capolavoro e chi ne è rimasto così deluso da non volerne più sapere. Io mi colloco su una via di mezzo anche se, a onor del vero, sono più le cose che non mi sono piaciute di quelle che ho apprezzato. In primo luogo, una critica assolutamente negativa va alla scleta dei tempi e dei ritmi di questo romanzo: una storia che comincia con una pagina così forte, così adrelanica da buttare il lettore nel mondo dei personaggi in modo così immediato, non può poi abbandonare completamente quel ritmo, quell'adrenalina e portarci indietro nei tempi fino a quando tutto doveva ancora cominciare per descriverci tutto nei dettagli. In pratica ho trovato il 90% del libro inutile. Avrei preferito delle pagine in meno ma un tentativo di conservare la setssa forza con cui il romanzo va a cominciare. E poi lasciatemi fare una grande critica.... ma che uomo è questo James? Un idiota che si fa trascinare da una parte all'altra dagli altri, gli errori non sono mai i suoi, le scelte non sono mai le proprie, e alla fine il colpo di genio... dare tutta la colpa a una donna, la moglie, che l'ha soggiogato per quarantacinque anni facendogli fare tutto quello che voleva lei... Ma per carità! Un libro scritto da un uomo che ne sa ben poco di donne e ancor meno di psicologia. Le ultime pagine di "spigazione psicolgoica" fanno un po' ridere. Povero uomo che non ha mai potuto far nulla di quello che voleva... ma fammi il piacere va!

    ha scritto il 

  • 5

    La deriva dei sentimenti

    Libro pescato da un vecchissimo scatolone che stava per finire al macero.

    E tu guarda che razza di romanzo salta fuori.
    Scritto molto bene, con un'introspezione psicologica dei personaggi davvero molt ...continua

    Libro pescato da un vecchissimo scatolone che stava per finire al macero.

    E tu guarda che razza di romanzo salta fuori.
    Scritto molto bene, con un'introspezione psicologica dei personaggi davvero molto raffinata.

    Il nastro di un'intera vita riavvolto e fatto andare avanti un po' e poi di nuovo riavvolto, per mostrare cosa una serie di catastrofiche coincidenze ti portano a fare.
    Una vita apparentemente quieta e perfetta, salta letteralmente per aria per colpa dell'ultimo tragico pezzo del puzzle che si incastra nel resto, e il clic che scatta nella testa del protagonista narrante, scoperchia un mondo di schifida menzogna, un orrore dietro l'altro.

    Davvero un gran bel romanzo per essere stato scritto, a suo tempo, da un illustre sconosciuto. Peccato che dopo non abbiamo fatto molto altro.....

    ha scritto il 

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