Anime baltiche

Di

Editore: Iperborea (Iperborea,235)

4.1
(201)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 501 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8870915352 | Isbn-13: 9788870915358 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Claudia Di Palermo , Claudia Cozzi ; Postfazione: Alessandro Marzo Magno

Disponibile anche come: eBook

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
Mark Rothko, Hannah Arendt, Romain Gary, Gidon Kremer. C'è un legame sotterraneo tra alcuni grandi nomi della cultura mondiale: i paesi baltici dove sono nati e la cui anima li ha accompagnati nella fuga oltre confine. È sulle tracce di quest'anima che Jan Brokken attraversa Lettonia, Lituania ed Estonia ricostruendo le vite straordinarie di personaggi celebri e persone comuni, per riscoprire la vitalità di una terra da sempre invasa e contesa, dove la violenza della storia è stata combattuta con l'arte, la poesia e la musica. Tra i palazzi Jugendstil di Riga e le mura di Tallinn, tra i vicoli ebraici di Vilnius, i castelli della Curlandia e la Königsberg di Kant, oggi Kaliningrad, rivivono i film di Ejzenstejn, che si unì ai bolscevichi contro il padre zarista per ritrovarsi come lui chiuso in un'ossessione di grandezza; le mille vite di Romain Gary, che nella letteratura trovò rifugio dai campi nazisti senza mai riuscire a perdonarsi di essere un sopravvissuto; quella frattura che attraversa tutte le tele di Rothko, strappato dai rossi tramonti della sua Daugavpils; ma anche la rivoluzione cantata della giovane Loreta contro i carri armati sovietici, o la segreta diaspora dei baroni baltici, tra cui la moglie di Tomasi di Lampedusa, prima psicanalista donna in Italia. Un romanzo per capire il XX secolo, perché "viaggiare, insieme a leggere e ascoltare, è la via più breve per arrivare a se stessi".
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  • 4

    Da leggere prima di un viaggio

    Un libro comprato e letto in preparazione del mio viaggio nei paesi Baltici, dei quali avevo un'infarinatura di storia ma di fatto non sapevo molto. Estremamente appassionante, e una volta arrivata ne ...continua

    Un libro comprato e letto in preparazione del mio viaggio nei paesi Baltici, dei quali avevo un'infarinatura di storia ma di fatto non sapevo molto. Estremamente appassionante, e una volta arrivata nelle capitali sono andata a ricercarmi posti e storie che narrava. Mi è sembrato di avere vissuto questi posti in modo molto più ricco grazie alla lettura di questo libro, in particolare Riga che è la città che ho amato di più.

    ha scritto il 

  • 5

    I paesi baltici sono da sempre faglia tellurica di scontro tra placche etniche, linguistiche, religiose e politiche; ogni fazione ha assunto, a seconda del momento, il ruolo di vittima e carnefice (tr ...continua

    I paesi baltici sono da sempre faglia tellurica di scontro tra placche etniche, linguistiche, religiose e politiche; ogni fazione ha assunto, a seconda del momento, il ruolo di vittima e carnefice (tranne i soliti ebrei, massacrati a turno un po' da tutti). Estoni, lettoni, lituani, russi, tedeschi, polacchi e poi ebrei, ortodossi, cattolici, luterani: tutti da queste parti, prima o poi, sono finiti nel tritacarne della Storia (e in particolare nel grande tritacarne industriale del Novecento).

    Raccontare tutto ciò è naturalmente molto delicato; facile cedere alla tentazione di parteggiare, di scegliere facili tagli ideologici. Sotto questo aspetto ho trovato Brokken molto equilibrato perché sceglie di privilegiare le storie individuali su quelle collettive, adottando sempre la prospettiva dei perdenti: le sue anime baltiche sono le vittime dell'ingranaggio infernale della Storia, poco importa l'etichetta o la bandierina che avevano addosso. Alcune sono vittime illustri, diventate (sempre altrove, dopo provvidenziali fughe) grandi del pensiero e delle arti; altre sono rimaste vittime anonime, semplici pedine dei grandi sommovimenti sociali.

    A essere pignoli si potrebbe fare all'autore qualche appunto sullo stile: se il materiale narrativo è fatto di nomi, date, luoghi e fatti la schematicità per me è un obbligo. Brokken invece, per amore della retorica e della divagazione letteraria, non tiene sempre assieme le cose e ogni tanto ingarbuglia il filo degli eventi. Ma questo, in fin dei conti, non è un libro di storia: la lettura per me è stata talmente piacevole e appassionante che mi sento di dargli il massimo dei voti.

    ha scritto il 

  • 4

    Bisogna proprio riconoscere che Iperborea e' una casa editrice con i fiocchi!!!! Non ne sbaglia uno!!! Anime baltiche e' bello e interessante attraversa in treno città e paesi mai sentiti nominare,rac ...continua

    Bisogna proprio riconoscere che Iperborea e' una casa editrice con i fiocchi!!!! Non ne sbaglia uno!!! Anime baltiche e' bello e interessante attraversa in treno città e paesi mai sentiti nominare,racconta la vita di personaggi noti e no ( mi vergogno della mia mostruosa ignoranza in campo musicale),ma sopra tutto ripercorre le incredibili occupazioni che questi paesi hanno subito,ma che non gli hanno impedito di mantenere le loro anime baltiche

    ha scritto il 

  • 4

    interessantissimo

    Da questi Paesi sconosciuti, da poco europei, bistrattati, occupati, soggiogati, emergono alcune figure di grandi uomini e donne: Arvo Part, Kant, Hanna Arendt, Ejzenstejn, Mark Rothko, Romain Gary e ...continua

    Da questi Paesi sconosciuti, da poco europei, bistrattati, occupati, soggiogati, emergono alcune figure di grandi uomini e donne: Arvo Part, Kant, Hanna Arendt, Ejzenstejn, Mark Rothko, Romain Gary e molti altri.
    Emergono le dominazioni tedesche, i pogrom degli ebrei, i ghetti, la dominazione russa, la mancata libertà di parola, di musica, di cultura. E la fuga verso gli Stati Uniti o anche altri Paesi dove poter vivere meglio ed esprimere le proprie capacità.
    Leggendo si sente il freddo baltico, si "vedono" i casermoni russi stile Soviet, si percepiscono le angherie.

    ha scritto il 

  • 4

    Quante storie e quanta storia sul Baltico

    Chi è la signora dai lucidi capelli neri che in copertina ci mostra la nuca, e per vedere che cosa si sporge così tanto da un’alta finestra da darci le vertigini? Ha avvertito il passo di marcia del p ...continua

    Chi è la signora dai lucidi capelli neri che in copertina ci mostra la nuca, e per vedere che cosa si sporge così tanto da un’alta finestra da darci le vertigini? Ha avvertito il passo di marcia del prossimo invasore, che deciderà quale lingua si deve parlare, in quale dio o umano si deve credere o non credere, quali persone della famiglia sopravvivranno, che lavoro faranno?
    Sorpresa dal vedere concentrati i luoghi di nascita di personalità che associavo spazialmente ad altri posti (Russia, Francia, Germania, Stati Uniti), ho preso questo libro curiosa di conoscere le loro biografie e di cercare le tracce di una loro comune “balticità”. Mi sono ritrovata tra le mani un testimonianza struggente di come le catastrofi collettive siano la somma di profonde, assolute tragedie personali, in termini di devastazione di singole vite e della loro esistenza sociale e culturale.
    Se Brokken ci intrattiene accompagnandoci a scoprire i retroscena dell’adolescenza aniconformista di Hannah Arendt o dell’infanzia sofferta di Sergej Ejzenstejn, ben altra delicatezza e partecipazione esprime nel raccontare le vicende di quei signori nessuno, come Lotti von Wrangel e Janis Roze, le cui vite serene ed operose la Storia ha travolto. E bisogna ricordare che la Storia è perlopiù fatta di decisioni prese da qualcuno, da una persona che ha pensato, altre che hanno approvato e altre ancora che hanno eseguito: ciascuno di loro porta con sé un pezzo più o meno grande di responsabilità.
    Questo libro è anche una vera messe di suggerimenti artistici, letterari e musicali. Dalle sensibili melodie di Heino Eller, insegnante di Arvo Part, agli scritti di Eduard von Keyserling e così via.. Dopo averne ultimato la lettura, non riesco proprio a riporre Anime baltiche nella libreria.

    ha scritto il 

  • 3

    E' esattamente quello che dice il titolo: la descrizione (superficiale) della vita e degli ambienti in cui hanno vissuto alcune personalità nate in una zona geografica da noi poco conosciuta (come for ...continua

    E' esattamente quello che dice il titolo: la descrizione (superficiale) della vita e degli ambienti in cui hanno vissuto alcune personalità nate in una zona geografica da noi poco conosciuta (come forse anche alcune delle personalità stesse). Niente assolutamente niente di più....la letteratura è un'altra cosa; comunque interessante.

    ha scritto il 

  • 4

    Anime belle, anime perse,

    anime tormentate, schiacciate e dilaniate dalla Storia che sono riuscite a non sparire del tutto ed essere recuperate alla memoria dall'esile traccia che avevano lasciato.
    Brokken segue pervicacemente ...continua

    anime tormentate, schiacciate e dilaniate dalla Storia che sono riuscite a non sparire del tutto ed essere recuperate alla memoria dall'esile traccia che avevano lasciato.
    Brokken segue pervicacemente la scia di profumo acre sparsa da questi bei volti e i loro percorsi di vita sconosciuti che, come immersi in una nebulosa indistinta di corpi e di nomi, improvvisamente si definiscono, sfociando o culminando in un Barysnikov, Kant, Modigliani, Tomasi di Lampedusa e Goethe solo per citarne alcuni.
    Un tracciato di 'strade blu' che spesso ti domandi dove possano condurti con quell'incedere lento, partendo da lontano, e che solo alla fine capisci che si immettono e si collocano alla perfezione nel flusso delle principali arterie degli eventi e del pensiero del '900, e realizzi che il fascino unico delle atmosfere e delle luci del Nord, le sublimi voci delle 'dainas' lettoni e quel 'mi' acutissimo scaturito dal violino di Vasks incredibilmente lungo e persistente anche nella memoria di chi ascolta, mai li avresti goduti se non avessi incontrato Jan Brokken.

    ha scritto il 

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