Anime nere

Di

Editore: Rubbettino

3.5
(100)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 210 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8849820836 | Isbn-13: 9788849820836 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Anime nere traccia la parabola esistenziale di tre giovani figli dell'Aspromonte che, bramosi di conquistare una vita diversa da quella ricevuta in dote, intraprendono un cammino fuori dalle regole. Danno e subiscono violenza, in un crescendo febbrile che dilagherà sempre più lontano: dal nord Italia all'Europa. I personaggi, Luciano, Luigi e la voce narrante, percorrono sino in fondo il sentiero di sangue da loro stessi tracciato. Sono contigui alla 'ndrangheta. E cattivi. Ma alla loro cattiveria hanno contribuito in tanti. La distinzione fra il bene e il male è però netta, impietosa, anche se nella loro vita, oltre alla violenza e al dolore, c'è una realtà inaspettata, fatta di affetti, amore, arcaicità. E c'è il mondo modernissimo di Milano, dei traffici, della corruzione. Sulla loro strada incontrano trafficanti di droga, terroristi arabi, imprenditori, politici, in una commistione che riflette il volto impresentabile della nazione.
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  • 3

    Tre giovani calabresi fuori ‘ndrangheta intraprendono un percorso criminale che li porterà a Milano dove, resisi invisibili e apparentemente rispettabili, faranno grandi affari col commercio di eroina ...continua

    Tre giovani calabresi fuori ‘ndrangheta intraprendono un percorso criminale che li porterà a Milano dove, resisi invisibili e apparentemente rispettabili, faranno grandi affari col commercio di eroina prima e di cocaina poi, nella più totale impunità e barcamenandosi tra Stato e Mafia fino a quando un’entità ancora più invisibile e spietata non distruggerà il loro impero e il loro sodalizio.
    Inizialmente un poco noioso, ma poi prende quota e, obiettivamente parlando, mi sembra molto ben scritto. Cercherò di vedere il film quanto prima.

    ha scritto il 

  • 4

    Ingredienti: tre ragazzi calabresi in azione tra l’Aspromonte e Milano, una vita passata tra boschi, capre, sequestri, rapine e narcotraffico, la lotta per la sopravvivenza contro ‘ndrangheta-polizia- ...continua

    Ingredienti: tre ragazzi calabresi in azione tra l’Aspromonte e Milano, una vita passata tra boschi, capre, sequestri, rapine e narcotraffico, la lotta per la sopravvivenza contro ‘ndrangheta-polizia-borghesia, un mondo di ideali primitivi arrivato intatto alla soglia degli anni 2000.
    Consigliato: a chi teme la luce più delle ombre, a chi rimane aggrappato alle proprie radici pur se marce o avvelenate.

    ha scritto il 

  • 1

    Ho visto un film che mi ha affascinato, diretto bene, girato bene, recitato molto bene. Anime nere di Francesco Munzi è un film che merita attenzione.
    Il film è “liberamente tratto” dall’omonimo roman ...continua

    Ho visto un film che mi ha affascinato, diretto bene, girato bene, recitato molto bene. Anime nere di Francesco Munzi è un film che merita attenzione.
    Il film è “liberamente tratto” dall’omonimo romanzo, e quindi molto ben disposto e curioso mi sono messo a leggere il libro.
    La lettura è stata invece una cocente delusione. Tanta confusione, linee narrative contorte, personaggi improbabili, un tono eccessivamente enfatico, poca capacità di raccontare una storia. Fastidioso in certi passaggi sia nell’approccio etico (con un totale ribaltamento di buoni e cattivi, dove i buoni sono sempre quelli che stanno con i nostri protagonisti, per definizione) che nella lettura sociologica e politica (piatta, banale, giustificatoria). Il linguaggio della scrittura non aiuta sicuramente a raddrizzare tutte queste storture, semmai le enfatizza in alcuni passaggi. E soprattutto, nel libro non si trova traccia della tormentata storia raccontata con tanta maestria dal film.

    ha scritto il 

  • 4

    Uno dei libri più belli sulla mafia, un punto di vista nuovo, finalmente.

    Anime Nere, è l’unico romanzo sul sistema-mafia scritto da uno che la mafia l’ha vissuta per davvero da un lato e dall’altro della barricata. Gioacchino Criaco è nato ad Africo, provincia di Reggio Ca ...continua

    Anime Nere, è l’unico romanzo sul sistema-mafia scritto da uno che la mafia l’ha vissuta per davvero da un lato e dall’altro della barricata. Gioacchino Criaco è nato ad Africo, provincia di Reggio Calabria, pendici dell’Aspromonte, nel cuore della Locride. Sfido io che abbia trascorso una infanzia lontana dai figli dei boschi, perché anche se non lo sai, alcuni di loro sono i tuoi compagni di classe, certe volte. Oggi, Gioacchino Criaco, oltre ad essere uno scrittore, è un avvocato, nel tempo libero, dice. Il sistema giudiziario italiano lo conosce parecchio bene eppure, onore al merito, in Anime Nere lo percepisci soltanto. Anche nei passaggi più complessi, i cosa-come di una legge, i processi, le dinamiche dei rapimenti, i dettagli nelle descrizioni delle armi, percepisci molta competenza, di quella che scatena curiosità e ammirazione per una scrittura così pulita e fluida, anche quando qua e là spunta un parlato in dialetto calabro.
    Continua su http://www.virginiamcfriend.it/2016/02/19/reading-challenge-2016-anime-nere/

    ha scritto il 

  • 4

    recensito per Mangialibri

    http://www.mangialibri.com/libri/anime-nere
    Agli occhi degli altri erano sempre sembrati tre studenti normali. E in fondo lo sono per davvero. A scuola mai sopra le righe, sempre ben educati, mai prep ...continua

    http://www.mangialibri.com/libri/anime-nere
    Agli occhi degli altri erano sempre sembrati tre studenti normali. E in fondo lo sono per davvero. A scuola mai sopra le righe, sempre ben educati, mai prepotenti. Solo che loro tre, figli di pastori della Locride a differenza dei loro compagni con genitori borghesi o impiegati, la colazione, i libri, i vestiti, lo studio o semplicemente qualche svago devono sudarselo e comprarselo da soli. In paese c’è un armaiolo, un vecchio a cui basta portare i soldi e in cambio te ne torni a casa con una Beretta 7,65 perfettamente funzionante. All'inizio sono piccoli furti, uffici postali di periferia, piccole banche di paese, oreficerie. E intanto gli ovili di famiglia sono tutto un via vai di ombre, latitanti che in genere cercano rifugio in montagna per rimediare a qualche guaio o a qualche sgarro. Poi con l'esperienza e la gavetta arriva il colpo quello serio, quello che segna la strada per il futuro e ti permette di allargare casa, di arredarla con mobili nuovi, di comprare corredi per la dote delle sorelle o un telefono per la doccia che spruzzi finalmente acqua fumante. Perché questa alla fine è la sola molla che ti spinge a voler salire sempre più in alto: il semplice, sacrosanto desiderio di una vita da esseri umani e non da bestie. Questo il volano che segnerà la svolta per i tre figli dell'Aspromonte, decisi e pronti a tutto pur di affrancarsi da quel piccolo mondo di pastori per partire alla conquista del mondo, quello vero, quello reale, quello al di là della loro aspra e inesorabile terra. Ma quale sarà il prezzo da pagare per tutto questo?
    Once Upon a Time in Aspromonte: questo avrebbe potuto essere il titolo di questo formidabile romanzo – poi arrivato anche sul grande schermo grazie alla regia di Francesco Munzi – di Gioacchino Criaco, avvocato al suo esordio letterario, che proprio come nel capolavoro di Sergio Leone mette in scena l'educazione malavitosa di tre amici figli dell'entroterra più arcaico dell'Aspromonte. Cresciuti nella miseria e nell'omertà, tra codici etici ancestrali e indissolubili, i tre sognano a modo loro un riscatto che levi loro di dosso per sempre l'odore selvatico della ricotta e degli ovili dove son cresciuti. Per farlo dovranno però emigrare, abbandonare la loro terra arida e muta, dovranno sporcarsi le mani in giro per il mondo e seguire i nuovi “businnèss” che la criminalità organizzata nel frattempo impone. Da Milano alla Spagna fino al Medio oriente, la loro sarà un'escalation di orrore e morte che li porterà a fare i conti con loro stessi e inevitabilmente con la loro terra d'origine: quella Locride selvaggia, oscura e così enigmaticamente affascinante da cui nonostante tutto sarà impossibile affrancarsi. -

    ha scritto il 

  • 2

    l'ho trovato un po' noioso

    a parte per rarissimi punti, l'ho trovato di una noia mortale. è molto complicato seguire la trama frammentaria, quasi inesistente. ho dovuto riprendere la lettura parecchie volte.

    ha scritto il 

  • 1

    Questi romanzotti che, con la scusa della riscoperta di un'identità culturale, finiscono in un elegia di sanguinari delinquenti, mi infastidiscono e demoralizzano.

    ha scritto il 

  • 1

    Delusione Totale - Sconsigliato

    Ho comprato questo libro conscia che fosse assolutamente diverso rispetto al film.
    Ho iniziato a leggerlo e, arrivata a metà, l'ho abbandonato esasperata.
    Senza senso, non esiste una trama.
    Pagina dop ...continua

    Ho comprato questo libro conscia che fosse assolutamente diverso rispetto al film.
    Ho iniziato a leggerlo e, arrivata a metà, l'ho abbandonato esasperata.
    Senza senso, non esiste una trama.
    Pagina dopo pagina trovi, speri, di leggere finalmente qualcosa che catturi il tuo interesse, che ti tenga incollato alla pagina.
    Nulla. Frasi assemblate qua e là.
    Risparmiatevi i soldi e il tempo...

    ha scritto il 

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