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Anna Karénina

Vol. 2

Di

Editore: Editrice Bietti

4.4
(613)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 392 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Ugo Ricci

Disponibile anche come: Tascabile economico , Cofanetto , Altri , Paperback , Rilegato in pelle , Copertina morbida e spillati

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Promosso a pieni voti

    Ho appena finito di leggere Anna Karenina, libro che merita una recensione. Trovo sorprendente la scelta del titolo: chiunque si aspetterebbe che Anna sia la protagonista di questo romanzo, invece ...continua

    Ho appena finito di leggere Anna Karenina, libro che merita una recensione. Trovo sorprendente la scelta del titolo: chiunque si aspetterebbe che Anna sia la protagonista di questo romanzo, invece non posso definirla tale. Dà il titolo all'opera e ne è il personaggio negativo, ma non la considero il perno del romanzo. Difficile dire chi lo sia: il libro si apre con Stepan e Darija e si chiude con Kitty e Levin. Non ho dubbi, invece, riguardo al mio personaggio preferito. Mi piacerebbe lasciartelo indovinare, ma per brevità te lo dirò in questo messaggio. Si tratta di Levin. Mi è piaciuto fin da subito, sebbene parta in sordina, e sono stata felice di scoprire che con l'evolversi della storia, il suo personaggio acquisti un'importanza sempre maggiore. Non so se l'abbia notato soltanto io, essendo tesa nei suoi riguardi, o se sia un'osservazione generale, fatto sta che mi è parso che alla fine Tolstoj gli riservi il posto d'onore. A mano a mano che il triangolo Vronskij-Anna-Aleksej perde di importanza, i Levin diventano il centro di un gruppo variegato e ricco, in cui trovano posto Dolly, Stepan e Sergej. Anna si getta sotto un treno, il conte Vronskij parte per la guerra per dare un senso alla propria vita e di Aleksej non si sa più niente, se non che prende con sé la figlia illegittima della moglie. Dell'altro gruppo, invece, si viene a sapere qualcosa che segna un punto di arrivo, pur lasciando spazio ad una più o meno prevedibile evoluzione. Un libro denso di personaggi vivi, ciascuno dei quali lascia un pezzo di sé nella mente del lettore. Un'opera magnifica a cui non esito dare il punteggio massimo.

    ha scritto il 

  • 5

    Penso che chiunque abbia letto questo capolavoro, accingendosi a fare un resoconto, o nientemeno che una recensione incontri parecchie difficoltà. Innanzitutto perché questo non è solo il ...continua

    Penso che chiunque abbia letto questo capolavoro, accingendosi a fare un resoconto, o nientemeno che una recensione incontri parecchie difficoltà. Innanzitutto perché questo non è solo il romanzo di Anna karenina, una donna bellissima, una eroina forte e combattiva, un simbolo indiscusso di rivendicazione di libertà, ma è anche un affresco corposo e composito della società russa dell’epoca di fine ottocento. Qui non leggiamo solamente delle avventure o disavventure famigliari e amorose di varie coppie, ma Tolstoj non ci risparmia le sue riflessioni sui problemi sociali e politici dell’epoca, le riforme agrarie, per esempio, gli organi di rappresentanza, il potere delle burocrazie, lo status dei nobili e dei contadini, gli ex “servi della gleba”. Ma Tolstoj cerca nelle situazioni e nei personaggi innanzitutto di ricavare quel valore morale capace di placare il suo tormento esistenziale e la sua ricerca religiosa e spirituale e coniuga così nei più svariati modi il significato dell’amore; alla fine , credo, che non ci si alza dalla lettura senza aver compreso il messaggio morale che l’autore vuole trasmettere. Dunque su ogni personaggio che opera nel romanzo si potrebbero delinearne le caratteristiche, i ruoli, le funzioni. Si potrebbe analizzare l’arte tolstoiana del ritratto, della descrizione di paesaggi naturali, vetta artistica che solo pochi artisti sono riusciti a raggiungere.; gli spunti sono tantissimi!! Ma, se con la memoria torni indietro a ripercorrere i passaggi salienti di quelle vite scritte, allora non puoi dimenticare il saggio e generoso Levin, (in cui Tolstoj si identifica) la dolce Kitty e il loro felice amore coniugale, la generosa e sfortunata Dolly e quel suo fatuo marito Oblonskij , l’apparentemente impassibile Karenin e soprattutto Vronskij, bello, affascinante e vanesio!! Ma è Anna la vera eroina della storia. Anzi due “ Anna”. La prima è la dama affascinante, bellissima, madre e moglie impeccabile, abituata a scintillare nella vacua società dell’epoca. Ma la vita di questa Anna, così ricca di virtù, sentiamo che è solo apparentemente serena , percepiamo subito , all’inizio quando la incontriamo, che le manca qualcosa che forse non sa neanche lei che cosa è; ed assistiamo così all’emergere di quel piccolo e purtroppo umano piacere della vanità, che non ci saremmo aspettati, viste le premesse! E questa è la prima e leggera incrinatura all’immagine che lei vorrebbe dare di sé ( o che l’autore vuole delineare). Ma ecco allora apparire una seconda Anna: quando incontra Vronskij, ella incontra l’amore, la passione, quel groviglio di sentimenti e sensazioni che mai aveva provato nella sua vita. Avrebbe potuto tenersi l’amante, salvando le apparenze, come facevano tante amiche e come tutto sommato avrebbe anche accettato il marito. Ma Anna no, non vuole, ed appare qui la sua grandezza e anche la sua dannazione. Anna è assolutamente sincera e passionale, aliena alle finzioni, non può vivere di sotterfugi e di inganni. Crede nell’amore con la A maiuscola, e pur sapendo di dannarsi, sacrifica a questo sentimento tutto : l’amore verso il figlio , l’ onore, il decoro, la dignità. La sua natura sembra indomita, anche se irrazionale! E la punizione sarà terribile! Alla fine le sue angosce, che cerca in tutti i modi di mascherare e di nascondere, la porteranno a sprofondare sempre più nell’orrore della sua anima!!! Così questo amore, nato sotto cattivi auspici, (con quel treno, quella ferrovia, quell’incidente..che le sono rimasti così profondamente radicati nel cuore, e che non mancheranno di riaffiorare nei momenti più angosciosi…!) prosegue e divampa come un fuoco e la sapiente maestria dell’autore sa con i dovuti richiami, metafore, allegorie, sogni, incubi ricorrenti (!!) portarci ad essere sempre più coinvolti e vicini alla sua angoscia. Quel flusso di coscienza finale, che ci svela i suoi più intimi pensieri, gli incubi, , la disperazione prima del gesto estremo, rimane una delle pagine di più alto pathos della letteratura moderna!!

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro dell'Ottocento che potrebbe essere stato scritto ai giorni nostri... Tratta tutti gli argomenti che una persona può vivere durante tutta una vita (nascita, malattia, morte naturale e non, ...continua

    Un libro dell'Ottocento che potrebbe essere stato scritto ai giorni nostri... Tratta tutti gli argomenti che una persona può vivere durante tutta una vita (nascita, malattia, morte naturale e non, matrimonio, separazione, lavoro, successo, rapporto tra fratelli, rapporto tra amici, rapporto tra marito e moglie, ecc.....). Ogni personaggio una morale... Da leggerle, a qualsiasi età.

    ha scritto il 

  • 2

    che delusione! Ho letto Anna Karenina diviso in 2 volumi e alla fine del primo ero entusiasta. L'avevo divorato e per dirvi quanto mi era piaciuto, pensate che l'avevo preso come una lettura leggera ...continua

    che delusione! Ho letto Anna Karenina diviso in 2 volumi e alla fine del primo ero entusiasta. L'avevo divorato e per dirvi quanto mi era piaciuto, pensate che l'avevo preso come una lettura leggera sotto l'ombrellone! E poi....la rovina di un romanzo. Sinceramente ammetto di non essere un'esperta di letteratura e non sono manco un professore ma mi piace giudicare i libri alla pari quindi non farò sconti al grande Tolstoj solo perchè è finito sui libri di scuola. Con la seconda parte ha completamente rovinato il libro. E' un po' come quando si legge una saga e il terzo e il quarto libro non sono all'altezza dei primi. Come accade troppo spesso ha completamente rovinato i suoi personaggi facendoli diventare antipatici, anzi insopportabili e pesanti. Tutto questo ricade anche sulle vicende che diventano inutili, noiose, troppo lunghe da leggere. Le ultime 30 pagine con le paturnie sulle fede di Levin sono di un palloso indefinibile e non portano a nulla. Forse se il personaggio non fosse diventato così maledettamente odioso avrei anche potuto seguirlo nelle sue riflessioni, ma l'omino dentro il mio cervello continuava solo a pensare: e piantale con ste stronzate e vai da tua moglie e tuo figlio! Kitty è una donna inutile. Anna Karenina è un'adultera psicopatica. Vronskji era molto affascinante ma nella seconda parte del libro non gli abbiamo fatto fare assolutamente NULLA. Il mio preferito era Levin per cui perdonatemi se l'ho insultato sul finale.

    Posso fidarmi a leggere Guerra e Pace o mi ritrovate di nuovo quì a insultare l'autore? Chiedo scusa a tutte le persone di cultura che passeranno da questa pagina e avranno pietà di me, probabilmente avete ragione voi. E grazie al mio prof di italiano che 10 anni fa mi fece studiare questo libro. prof mi hai spoilerato il finale! Non so perchè non ricordo cosa ho studiato un mese fa ma ricordo perfettamente le mie interrogazioni delle superiori.

    ha scritto il 

  • 5

    Dopo tanti anni e molti libri, resta il mio preferito

    Chi non conosce l'incipit di questo capolavoro? "Anna Karenina" si apre nel segno della tragedia ed anticipando che il romanzo non parlerà soltanto della storia di una donna. Racchiude un disegno ...continua

    Chi non conosce l'incipit di questo capolavoro? "Anna Karenina" si apre nel segno della tragedia ed anticipando che il romanzo non parlerà soltanto della storia di una donna. Racchiude un disegno più grande, è un romanzo sull'uomo, figure che emergono come ritratti nei quali Tolstoj dedica ad ogni personaggio un'estrema cura ed introspezioni che mi hanno lasciato senza parole, incredula, ammirata. Dopo tanti anni e molti libri, resta il mio preferito. E' lungo, lunghissimo, tanti personaggi che sono importanti ciascuno a suo modo, senza che ve ne sia uno che viene appena spennellato e poco dopo cancellato come se non fosse mai apparso. E poi il finale! Finisce cosi' come è giusto che debba finire, senza poter aggiungere o cambiare niente. "Anna Karenina" è uno di quei libri che ti monopolizzano, di cui interrompi la lettura solo per mangiare e andare in bagno, ed attendi il finale con il fiato sospeso e quando finisce, non puoi che restare in assoluto silenzio, contemplando quegli ultimi caratteri provando un gusto che sai che non proverai mai più, per nessun altro libro. E' il libro perfetto.

    ha scritto il 

  • 5

    Uno di quei libri che non possono non contenere almeno un personaggio che ci somigli.. Levin è il mio tormento. Nonostante i suoi mille difetti di cui non riesco a capacitarmi, non riesco a non ...continua

    Uno di quei libri che non possono non contenere almeno un personaggio che ci somigli.. Levin è il mio tormento. Nonostante i suoi mille difetti di cui non riesco a capacitarmi, non riesco a non vedere i nostri punti in comune. Ma c'è un lato positivo: è l'unico ad avere un lieto fine (c'è da sperare?).

    ha scritto il 

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