Anna Karenina

Di

Editore: Arnoldo Mondadori

4.4
(8962)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 782 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Russo , Spagnolo , Chi tradizionale , Chi semplificata , Tedesco , Francese , Catalano , Olandese , Svedese , Sloveno , Portoghese , Ceco , Greco

Isbn-10: A000015437 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Ossip Felyne ; Illustratore o Matitista: M. Sc'ceglov

Disponibile anche come: Paperback , Cofanetto , Altri , Tascabile economico , eBook , Copertina morbida e spillati

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
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  • 5

    Ma...si tratta dello stesso romanzo?

    Mi chiedo: ma io e i detrattori di "Anna Karenina" abbiamo letto lo stesso libro?? Non ho mai amato i romanzi diciamo sentimentali ed ero infatti un poco restia ad iniziare. Ma è stato amore "a prima ...continua

    Mi chiedo: ma io e i detrattori di "Anna Karenina" abbiamo letto lo stesso libro?? Non ho mai amato i romanzi diciamo sentimentali ed ero infatti un poco restia ad iniziare. Ma è stato amore "a prima pagina"! Mi sono ritrovata immersa nelle passioni dei protagonisti, nel loro animo. Che personaggio quello di Anna, così tormentato! L'ho compresa, perché era una infelice; l'ho ammirata, perché ha avuto la forza di cambiare; ma non l'ho perdonata per aver abbandonato il primo figlio e per non essere mai riuscita ad amare la seconda bambina. Che emozione quando Levin e Kitty scoprono di amarsi! E che belle le pagine descrittive dell'ansia e dell'attesa della nascita del frutto del loro amore! Che mago questo autore, capace di leggerci dentro, adesso come secoli fa. Tanto i problemi che ci affliggono sono sempre gli stessi. Ho solo provato un pochettino di noia nelle parti riguardanti la vita di Levin a Mosca e nel finale riguardante il suo conflitto interiore. Ma leggetelo e rileggetelo, sarebbe un peccato perdersi questo capolavoro. Le pagine sono tante, ma scorrono veloci e soprattutto ci lasciano qualcosa da portare sempre nel nostro cuore, parole d'amore di rara bellezza.

    ha scritto il 

  • 0

    Pessima traduzione!

    Un vero peccato perché la storia è molto bella come l ambientazione ma vuoi che il ritmo è molto lento, vuoi la traduzione ostica, obsoleta con termini che non si usano più e difficili da capire, sono ...continua

    Un vero peccato perché la storia è molto bella come l ambientazione ma vuoi che il ritmo è molto lento, vuoi la traduzione ostica, obsoleta con termini che non si usano più e difficili da capire, sono costretta ad abbandonare per ora.
    Magari riproverò in seguito con un altra edizione ma la delusione è grande!

    ha scritto il 

  • 5

    In attesa di risolvere il problema della schedatura di questa nuova edizione (accorpata non si sa perché alle altre 87 registrate su Anobii), ho terminato la rilettura. Le stelle sono sempre 5 come la ...continua

    In attesa di risolvere il problema della schedatura di questa nuova edizione (accorpata non si sa perché alle altre 87 registrate su Anobii), ho terminato la rilettura. Le stelle sono sempre 5 come la prima volta. Qualche perplessità però sulla traduzione e un negativo sull'editing. E' logico a mio parere che lo stile sia meno "letterario" di quello di Ginzburg e più "colloquiale/attuale" - penso infatti questo sia di fondo lo scopo delle nuove traduzioni di classici dell'800 altrimenti uno continuerebbe a ristampare quelle della prima metà del '900. Ci sono però dei limiti: se "il giorno natalizio" usato da LG per "compleanno" fa sorridere perché ormai desueto, il termine "russità" usato da CZ per "spirito russo" mi è parso un ridicolo neologismo. Soprattutto però quello che non ci sta è "credevamo che era con voi.." (pag. 942), i mancati congiuntivi non sono accettabili in nessun contesto.
    >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
    Incipit traduzione Leone Ginzburg, Einaudi 1945: "Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo."
    Incipit traduzione Claudia Zonghetti, Einaudi 2016: "Le famiglie felici si somigliano tutte, le famiglie infelici lo sono ognuna a suo modo."
    Sfumature, ma sento che questa nuova traduzione (bravi, bravi quelli di Einaudi a ritradurre i grandi classici) mi piacerà. Mi accingo a rileggere 949 pagine di uno dei romanzi più belli che abbia mai letto. Annotazioni finali fra un tot.

    ha scritto il 

  • 4

    Mentre leggevo le storie dei protagonisti di questo romanzo di Tolstoj, pensavo al "romanzo russo" in generale. Tra la seconda metà dell'800 e la prima del '900 (circa), la terra degli Czar e della Ri ...continua

    Mentre leggevo le storie dei protagonisti di questo romanzo di Tolstoj, pensavo al "romanzo russo" in generale. Tra la seconda metà dell'800 e la prima del '900 (circa), la terra degli Czar e della Rivoluzione ha visto fiorire grandi intellettuali, scienziati e letterati, che hanno impreziosito il nostro pianeta e il valore del genere umano con le loro opere.
    In particolare, benché nato altrove, è in Russia che il romanzo, come forma d'arte, raggiunge il suo completo sviluppo e apice.
    Faccio questa premessa perché, prima di Tolstoj, ho letto diversi autori russi: Dostoevskij, Puškin, Aksënov, Čechov, Černyševskij etc...
    Ebbene, leggendo Lev N. Tolstoj, l'unica cosa che ho potuto dirmi è stata "Caspita! Anche lui arriva a livelli eccelsi! Anche lui è uno scrittore bravissimo!"
    Anna Karenina è proprio come ci si aspetta che sia un romanzo russo: ricco; di personaggi, di storie, di particolari, di riflessioni, caratterizzazioni magistralmente tracciate.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo.

    "Provò lo stesso sentimento di quando, facendo il bagno, si preparava a entrare in acqua, e si fece il segno della croce. Il gesto abituale di segnarsi ridestò nel suo animo un'infinità di ricordi di ...continua

    "Provò lo stesso sentimento di quando, facendo il bagno, si preparava a entrare in acqua, e si fece il segno della croce. Il gesto abituale di segnarsi ridestò nel suo animo un'infinità di ricordi di quando era ragazza e bambina, e a un tratto la tenebra che copriva ogni cosa si squarciò, e per un attimo la vita le si presentò con tutte le luminose gioie del passato. Ma non distoglieva lo sguardo dalle ruote del secondo vagone che si avvicinava. E proprio nel momento in cui il centro tra le ruote le si trovò di fronte, lei gettò via la sacca rossa e, tirando la testa fra le spalle, cadde sulle mani sotto il vagone, e con un movimento leggero, come se si preparasse a rialzarsi subito, s'inginocchiò. In quell’attimo stesso inorridì di ciò che aveva fatto. «Dove sono? Che sto facendo? Perché?» Volle sollevarsi, tirarsi indietro; ma qualcosa di enorme e d'implacabile la colpì alla testa e la trascinò per la schiena. «Signore, perdonami tutto!» mormorò, sentendo che le era impossibile lottare. Un contadino, borbottando qualcosa, armeggiava su del ferro. E la candela, al cui lume leggeva il libro pieno di angosce, di inganni, di dolore e di male, splendette di una luce più viva che mai, le illuminò tutto ciò che era prima avvolto nelle tenebre, crepitò, prese ad affuscarsi e si spense per sempre."

    ha scritto il 

  • 5

    Anna Karenina muove il mondo.

    Eccoci, dunque.
    Io, un foglio di carta bianco e te.
    Solo noi due, per l'ultima volta. Poi ti poserò nel tuo scaffale, accarezzerò il tuo dorso e sospirerò.
    In realtà è un arrivederci, e tu lo sai bene ...continua

    Eccoci, dunque.
    Io, un foglio di carta bianco e te.
    Solo noi due, per l'ultima volta. Poi ti poserò nel tuo scaffale, accarezzerò il tuo dorso e sospirerò.
    In realtà è un arrivederci, e tu lo sai bene Anna.
    Sai che negli ultimi venti, trenta giorni - quanti sono stati poi? - mi hai scavato un piccolo solco nell'anima, pagina dopo pagina. E pensare che all'inizio non ti capivo nemmeno poi tanto; troppo fredda, forse.
    Col tempo ho imparato a conoscerti meglio. A dire il vero non c'è voluto poi molto. Giusto qualche battuta, qualche sguardo con Vronskij e io ti ho capito.
    Era questo che volevi Lev, giusto? Un lettore sveglio, che andasse oltre la corporeità delle vicende narrate.
    Eh sì, perchè un discorsetto va fatto anche a te. Non mi sono di certo dimenticata.
    Hai presente Schopenhauer? Magari lo avrai sentito nominare, anche solo per sbaglio. Bhè, questo signore parlava di un certo velo di Maya, un velo che distorce l'essenza della realtà stessa, posto tra noi e la verità. Ed è come se tu lo avessi strappato. Ma come è possibile?
    Ah, il potere delle parole.
    E ora mi trovo a delirare su quello che hai scritto, mio caro Lev.
    Vorrei parlare di Vronskij, uomo quanto mai ordinario, il quale vive di rendita, ama le corse ippiche, non riesce a far tacere la madre, corteggia un po' tutte le donne che incontra. Ma dimmi, come faccio? Come faccio a spiegare quanto la sua personalità sia diversa da quella di Anna? Come si fa a descrivere un uomo obbligato a prendere una posizione rivoluzionaria che non riesce a sostenere, nemmeno per amore? Ma poi, dimmi Lev, lui la amava veramente?
    Ma torniamo a te, Anna.
    Per continuare a leggere: http://lagiovanelibraia.blogspot.it/2016/05/libri-in-pillole-5-anna-karenina-muove.html?spref=fb

    ha scritto il 

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