Anna Karenina

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Publisher: Oxford University Press

4.4
(8959)

Language: English | Number of Pages: 880 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Russian , Spanish , Chi traditional , Chi simplified , German , Italian , French , Catalan , Dutch , Swedish , Slovenian , Portuguese , Czech , Greek

Isbn-10: 0199536066 | Isbn-13: 9780199536061 | Publish date:  | Edition New Ed

Translator: Louise Maude , Aylmer Maude

Also available as: Hardcover , Library Binding , Mass Market Paperback , Audio Cassette , School & Library Binding , Leather Bound , Audio CD , Unbound , Others , Softcover and Stapled , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
In 1872 the mistress of a neighbouring landowner threw herself under a train at a station near Tolstoy's home. This gave Tolstoy the starting point he needed for composing what many believe to be the greatest novel ever written. In writing Anna Karenina he moved away from the vast historical sweep of War and Peace to tell, with extraordinary understanding, the story of an aristocratic woman who brings ruin on herself. Anna's tragedy is interwoven with not only the courtship and marriage of Kitty and Levin but also the lives of many other characters. Rich in incident, powerful in characterization, the novel also expresses Tolstoy's own moral vision. 'The correct way of putting the question is the artist's duty', Chekhov once insisted, and Anna Karenina was the work he chose to make his point. It solves no problem, but it is deeply satisfying because all the questions are put correctly. ABOUT THE SERIES: For over 100 years Oxford World's Classics has made available the widest range of literature from around the globe.
Each affordable volume reflects Oxford's commitment to scholarship, providing the most accurate text plus a wealth of other valuable features, including expert introductions by leading authorities, helpful notes to clarify the text, up-to-date bibliographies for further study, and much more.
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  • 0

    Pessima traduzione!

    Un vero peccato perché la storia è molto bella come l ambientazione ma vuoi che il ritmo è molto lento, vuoi la traduzione ostica, obsoleta con termini che non si usano più e difficili da capire, sono ...continue

    Un vero peccato perché la storia è molto bella come l ambientazione ma vuoi che il ritmo è molto lento, vuoi la traduzione ostica, obsoleta con termini che non si usano più e difficili da capire, sono costretta ad abbandonare per ora.
    Magari riproverò in seguito con un altra edizione ma la delusione è grande!

    said on 

  • 5

    In attesa di risolvere il problema della schedatura di questa nuova edizione (accorpata non si sa perché alle altre 87 registrate su Anobii), ho terminato la rilettura. Le stelle sono sempre 5 come la ...continue

    In attesa di risolvere il problema della schedatura di questa nuova edizione (accorpata non si sa perché alle altre 87 registrate su Anobii), ho terminato la rilettura. Le stelle sono sempre 5 come la prima volta. Qualche perplessità però sulla traduzione e un negativo sull'editing. E' logico a mio parere che lo stile sia meno "letterario" di quello di Ginzburg e più "colloquiale/attuale" - penso infatti questo sia di fondo lo scopo delle nuove traduzioni di classici dell'800 altrimenti uno continuerebbe a ristampare quelle della prima metà del '900. Ci sono però dei limiti: se "il giorno natalizio" usato da LG per "compleanno" fa sorridere perché ormai desueto, il termine "russità" usato da CZ per "spirito russo" mi è parso un ridicolo neologismo. Soprattutto però quello che non ci sta è "credevamo che era con voi.." (pag. 942), i mancati congiuntivi non sono accettabili in nessun contesto.
    >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
    Incipit traduzione Leone Ginzburg, Einaudi 1945: "Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo."
    Incipit traduzione Claudia Zonghetti, Einaudi 2016: "Le famiglie felici si somigliano tutte, le famiglie infelici lo sono ognuna a suo modo."
    Sfumature, ma sento che questa nuova traduzione (bravi, bravi quelli di Einaudi a ritradurre i grandi classici) mi piacerà. Mi accingo a rileggere 949 pagine di uno dei romanzi più belli che abbia mai letto. Annotazioni finali fra un tot.

    said on 

  • 4

    Mentre leggevo le storie dei protagonisti di questo romanzo di Tolstoj, pensavo al "romanzo russo" in generale. Tra la seconda metà dell'800 e la prima del '900 (circa), la terra degli Czar e della Ri ...continue

    Mentre leggevo le storie dei protagonisti di questo romanzo di Tolstoj, pensavo al "romanzo russo" in generale. Tra la seconda metà dell'800 e la prima del '900 (circa), la terra degli Czar e della Rivoluzione ha visto fiorire grandi intellettuali, scienziati e letterati, che hanno impreziosito il nostro pianeta e il valore del genere umano con le loro opere.
    In particolare, benché nato altrove, è in Russia che il romanzo, come forma d'arte, raggiunge il suo completo sviluppo e apice.
    Faccio questa premessa perché, prima di Tolstoj, ho letto diversi autori russi: Dostoevskij, Puškin, Aksënov, Čechov, Černyševskij etc...
    Ebbene, leggendo Lev N. Tolstoj, l'unica cosa che ho potuto dirmi è stata "Caspita! Anche lui arriva a livelli eccelsi! Anche lui è uno scrittore bravissimo!"
    Anna Karenina è proprio come ci si aspetta che sia un romanzo russo: ricco; di personaggi, di storie, di particolari, di riflessioni, caratterizzazioni magistralmente tracciate.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo.

    "Provò lo stesso sentimento di quando, facendo il bagno, si preparava a entrare in acqua, e si fece il segno della croce. Il gesto abituale di segnarsi ridestò nel suo animo un'infinità di ricordi di ...continue

    "Provò lo stesso sentimento di quando, facendo il bagno, si preparava a entrare in acqua, e si fece il segno della croce. Il gesto abituale di segnarsi ridestò nel suo animo un'infinità di ricordi di quando era ragazza e bambina, e a un tratto la tenebra che copriva ogni cosa si squarciò, e per un attimo la vita le si presentò con tutte le luminose gioie del passato. Ma non distoglieva lo sguardo dalle ruote del secondo vagone che si avvicinava. E proprio nel momento in cui il centro tra le ruote le si trovò di fronte, lei gettò via la sacca rossa e, tirando la testa fra le spalle, cadde sulle mani sotto il vagone, e con un movimento leggero, come se si preparasse a rialzarsi subito, s'inginocchiò. In quell’attimo stesso inorridì di ciò che aveva fatto. «Dove sono? Che sto facendo? Perché?» Volle sollevarsi, tirarsi indietro; ma qualcosa di enorme e d'implacabile la colpì alla testa e la trascinò per la schiena. «Signore, perdonami tutto!» mormorò, sentendo che le era impossibile lottare. Un contadino, borbottando qualcosa, armeggiava su del ferro. E la candela, al cui lume leggeva il libro pieno di angosce, di inganni, di dolore e di male, splendette di una luce più viva che mai, le illuminò tutto ciò che era prima avvolto nelle tenebre, crepitò, prese ad affuscarsi e si spense per sempre."

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  • 5

    Anna Karenina muove il mondo.

    Eccoci, dunque.
    Io, un foglio di carta bianco e te.
    Solo noi due, per l'ultima volta. Poi ti poserò nel tuo scaffale, accarezzerò il tuo dorso e sospirerò.
    In realtà è un arrivederci, e tu lo sai bene ...continue

    Eccoci, dunque.
    Io, un foglio di carta bianco e te.
    Solo noi due, per l'ultima volta. Poi ti poserò nel tuo scaffale, accarezzerò il tuo dorso e sospirerò.
    In realtà è un arrivederci, e tu lo sai bene Anna.
    Sai che negli ultimi venti, trenta giorni - quanti sono stati poi? - mi hai scavato un piccolo solco nell'anima, pagina dopo pagina. E pensare che all'inizio non ti capivo nemmeno poi tanto; troppo fredda, forse.
    Col tempo ho imparato a conoscerti meglio. A dire il vero non c'è voluto poi molto. Giusto qualche battuta, qualche sguardo con Vronskij e io ti ho capito.
    Era questo che volevi Lev, giusto? Un lettore sveglio, che andasse oltre la corporeità delle vicende narrate.
    Eh sì, perchè un discorsetto va fatto anche a te. Non mi sono di certo dimenticata.
    Hai presente Schopenhauer? Magari lo avrai sentito nominare, anche solo per sbaglio. Bhè, questo signore parlava di un certo velo di Maya, un velo che distorce l'essenza della realtà stessa, posto tra noi e la verità. Ed è come se tu lo avessi strappato. Ma come è possibile?
    Ah, il potere delle parole.
    E ora mi trovo a delirare su quello che hai scritto, mio caro Lev.
    Vorrei parlare di Vronskij, uomo quanto mai ordinario, il quale vive di rendita, ama le corse ippiche, non riesce a far tacere la madre, corteggia un po' tutte le donne che incontra. Ma dimmi, come faccio? Come faccio a spiegare quanto la sua personalità sia diversa da quella di Anna? Come si fa a descrivere un uomo obbligato a prendere una posizione rivoluzionaria che non riesce a sostenere, nemmeno per amore? Ma poi, dimmi Lev, lui la amava veramente?
    Ma torniamo a te, Anna.
    Per continuare a leggere: http://lagiovanelibraia.blogspot.it/2016/05/libri-in-pillole-5-anna-karenina-muove.html?spref=fb

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