Anna Karenina

Di

Editore: Garzanti (I grandi libri)

4.4
(9233)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 823 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Russo , Spagnolo , Chi tradizionale , Chi semplificata , Tedesco , Francese , Catalano , Olandese , Svedese , Sloveno , Portoghese , Ceco , Greco

Isbn-10: 8811519527 | Isbn-13: 9788811519522 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Pietro Zveteremich ; Prefazione: Serena Vitale

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Cofanetto , Altri , eBook , Copertina morbida e spillati

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Centro della vicenda è la tragica passione di Anna, sposata senza amore a unalto funzionario, per il brillante ma superficiale Vronskij. Parallelo a questo amore infelice è quello felice di Kitty per Levin, un personaggio scontroso e tormentato al quale Tolstoj ha fornito i propri tratti. "In Anna Karenina è rappresentata - scrive Natalia Ginzburg - la colpa come ostacolo, anzi come barriera invalicabile al raggiungimento della felicità." Tra i primi lettori il libro ebbe Dostoevskij che così ne scrisse: "Anna Karenina è un'opera d'arte assolutamente perfetta. Vi è in questo romanzo una parola umana non ancora intesa in Europa... e che pure sarebbe necessaria ai popoli d'Occidente."
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  • 4

    Oh Anna, perché lo hai fatto?

    Nella prima parte mi sono completamente innamorata di Anna.
    Poi mi sono sentita tradita da lei, delusa dal suo comportamento, quando ha preso quella sua folle assurda decisione, mi ha fatto scuotere l ...continua

    Nella prima parte mi sono completamente innamorata di Anna.
    Poi mi sono sentita tradita da lei, delusa dal suo comportamento, quando ha preso quella sua folle assurda decisione, mi ha fatto scuotere la testa con fastidio. Per che cosa poi? Per chi? Per Vronskij? Perché non accettava di non essere al centro del suo mondo, non le andava bene il modo in cui lui la amava?

    Anna, sei sempre stata troppo, e a questo mondo qualcuno avrebbe dovuto insegnarti che per sopravvivere le donne devono essere coraggiose.

    ha scritto il 

  • 5

    esiste un'età?

    esiste un'età giusta per leggere un libro o un altro libro? Il romanzo russo è stata una stagione densa dei miei diciott'anni. La Karenina, no, la Karenina aspettava la mia maturità. O forse Levin mi ...continua

    esiste un'età giusta per leggere un libro o un altro libro? Il romanzo russo è stata una stagione densa dei miei diciott'anni. La Karenina, no, la Karenina aspettava la mia maturità. O forse Levin mi aspettava al varco quando nelle pagine finali del libro, sdraiato nell'erba, osservando i fili, gli insetti in un quadro che sembra un fotogramma perfetto di Malick, trova Dio all'improvviso e lo trova nel cuore dove è sempre stato. Come un'intuizione.

    ha scritto il 

  • 5

    Le tante facce dell'amore

    Troppo grande è questo romanzo, lungo, complesso, profondo, ricco di personaggi e di tematiche, sterminato come la Russia intera, per poterne dire così in poche righe. Ogni commento non può che essere ...continua

    Troppo grande è questo romanzo, lungo, complesso, profondo, ricco di personaggi e di tematiche, sterminato come la Russia intera, per poterne dire così in poche righe. Ogni commento non può che essere limitato, parziale, modesto rispetto all’umanità e ai pensieri che vi sono racchiusi. L’unica immagine che mi viene in mente è un gigantesco libro animato, di quei libri per bambini che si chiamano pop – up, dove, quando sfogli le pagine si alzano una dopo l’altra figure colorate a tre dimensioni, un castello, una fattoria, una foresta. Così si alzano dalle pagine la campagna russa gialla di grano , i salotti di Mosca e Pietroburgo con i nobili che prendono il tè, Anna e Vronskj in Italia , Levin, il solitario, che si unisce al lavoro dei contadini e cerca ostinatamente una risposta al suo bisogno di dare un senso alla vita e alla morte, Karenin abbandonato e generoso, i bambini, gli intellettuali, le nobildonne, gli arrampicatori, gli idealisti. E ognuno è diverso da un altro, e possiede una sua autenticità e una carica umana. Ognuno sa amare a modo suo, come diceva Tolstoj: l’amore non è uno solo, vi sono tanti modi di amare quanti sono gli esseri umani. Come Dostoevsky era incuriosito e attratto dal Male, Tolstoj lo era dal Bene: in ogni persona che attraversa il libro splende più la luce che non l’ombra, specie nei protagonisti, anche se Anna cede poi alla sua ombra, uccisa dall’isolamento, dalle sue paure e dall’amore come lotta con l’altro. Io sono rimasta colpita anche dalla pienezza e dalla ricchezza del dibattito scientifico, economico filosofico: la Russia era all’epoca una nazione con grandi fermenti culturali sopra una forse solo apparente immobilità sociale. Credo che valga proprio la pena di lasciarsi andare a questa lettura, anche se può sembrare un’impresa adatta più ai lunghi inverni russi nevosi che ai ritmi contemporanei. Bisogna solo scrollarsi di dosso la fretta.

    ha scritto il 

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