Anna and the French Kiss

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Publisher: Dutton Juvenile

4.2
(343)

Language: English | Number of Pages: 384 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Portuguese , German , Spanish , Italian

Isbn-10: 0525423273 | Isbn-13: 9780525423270 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Romance , Teens

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Book Description
Anna is looking forward to her senior year in Atlanta, where she has a great job, a loyal best friend, and a crush on the verge of becoming more. Which is why she is less than thrilled about being shipped off to boarding school in Paris—until she meets Étienne St. Claire: perfect, Parisian (and English and American, which makes for a swoon-worthy accent), and utterly irresistible. The only problem is that he's taken, and Anna might be, too, if anything comes of her almost-relationship back home.

As winter melts into spring, will a year of romantic near-misses end with the French kiss Anna—and readers—have long awaited?
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  • 5

    Libro davvero delizioso! Ne avevo sentito parlare molto bene e incuriosita l'ho acquistato e ne sono stata davvero felice perchè è riuscito a strapparmi un sorriso, farmi volare un pò sopra le nuvole ...continue

    Libro davvero delizioso! Ne avevo sentito parlare molto bene e incuriosita l'ho acquistato e ne sono stata davvero felice perchè è riuscito a strapparmi un sorriso, farmi volare un pò sopra le nuvole e tornare indietro nel tempo! Nonstante i protagonisti siano molto giovani e quindi un pò distanti da me che ho aualche anno in più l'autrice è riuscita a farmi entrare nella parte e coccolarmi con la dolcezza dei primi amori! Lo consiglio a tutti, in particolare a chi ha voglia di staccare un pò la spina e immergersi nelle vie romantiche di parigi!

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  • 3

    Mappa degli stereotipi

    Questo romanzo è rozzo ma simpatico, l'ideale per chi vuole leggere qualcosa di gradevole senza eccessive pretese letterarie.
    Il bello di questo libro, appunto, è il fatto che l'obiettivo - una storia ...continue

    Questo romanzo è rozzo ma simpatico, l'ideale per chi vuole leggere qualcosa di gradevole senza eccessive pretese letterarie.
    Il bello di questo libro, appunto, è il fatto che l'obiettivo - una storia d'amore adolescenziale e zuccherosa - non viene mai perso di vista, e l'autrice non tenta di infilarci dentro riflessioni patetiche o rivelazioni esistenziali, rendendo palese la polemica con gli autori alla John Green, che invece costruiscono la propria fortuna proprio in questo modo.

    Dunque, l'autrice non ha paura di dedicarsi all'autocritica, e in questo senso la prima parte del romanzo è pesantemente farcita di opposizioni culturali - gli americani da un lato, il resto del mondo dall'altro -, poco appetibili per una lettrice italiana, in ogni caso la cerimonia comprende: critica della megalomania statunitense, lode della cucina francese, ammirazione per lo stile di vita scarno ed elegante di Parigi, scioccante consapevolezza che Parigi è una città che ha più storia di tutti gli Stati Uniti messi assieme, panico nel comprendere che il resto del mondo non parla automaticamente inglese.
    Avanguardia pura.

    Proseguendo, la protagonista, Anna, non brilla per intelligenza e bellezza, e questo la rende già diversa dal 96% delle colleghe YA; è piacevolmente superficiale e allegra, non ha traumi che la divorano viva e non ha la propensione a inciampare e suscitare la pietà collettiva. Insomma, una volta tanto viene descritta una ragazza comune, con i suoi pregi e i suoi difetti, alle prese con le prime sfide della vita: la nostalgia di casa, l'amarezza delle disillusioni, la difficoltà di lasciar andare amici che non sono più amici, l'impresa impossibile di fare sempre la scelta giusta.
    L'unico difetto che trovo è il cliché del cinema: oggigiorno, tutte le protagoniste 'diverse' sono amanti del cinema, come se la critica cinematografica fosse il naturale antibiotico per i capelli biondi e il gossip maligno. Vabbe'.

    Anche il love interest, St Clair, è nella norma, niente di eccezionale, ed è carino notare come la scrittrice non lo abbia reso il Gary Sue del momento; al contrario, spesso vengono descritti alcuni comportamenti poco edificanti, Anna stessa si sofferma su alcuni lati del suo carattere che non si sente di scusare a priori.

    E sì, benché si sappia sin dall'inizio che Anna sarà destinata a finire in qualche modo tra le braccia di St Clair, lo sviluppo della loro relazione è lento e graduale, incerto, uno slow burn che impedisce la crisi iperglicemica, un gioco di attese e rinunce che finalmente si svincola dalla travolgente passione adolescenziale che va tanto di moda, e piuttosto preferisce concentrarsi sulla protagonista - il suo mondo, le sue amicizie, le sue piccole abitudini - che sulla smania di palpeggiare l'amato.

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  • 3

    Questo libro, consigliatomi da una mia amica, mi ha piacevolmente sorpresa.
    Si tratta di un romanzo rosa, in cui sono presenti tutti i tormenti degli adolescenti, sia per quanto riguarda i problemi so ...continue

    Questo libro, consigliatomi da una mia amica, mi ha piacevolmente sorpresa.
    Si tratta di un romanzo rosa, in cui sono presenti tutti i tormenti degli adolescenti, sia per quanto riguarda i problemi sociali, che familiari, che amorosi. Sebbene la protagonista non mi abbia convinta del tutto (forse perchè più somigliante alla sottoscritta di quanto non voglia ammettere), ho apprezzato molto i personaggi secondari, in particolare Rashmi.
    L'autrice ha uno stile scorrevole e frizzante, che accompagna il lettore in una storia certamente non impegnativa, immersa nella dolce atmosfera di Parigi, dal mio punto di vista molto ben descritta.
    Un libro dolce e affatto noioso, consigliato a chi cerca una lettura facile e divertente, molto adolescenziale e senza troppe aspettative.

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  • 5

    La nascita di un amore a Parigi.

    Questa lettura, conclusa qualche giorno fa, mi ha davvero soddisfatta. Si parla di Anna Oliphant, una ragazza americana - vive ad Atlanta, Georgia - il cui padre decide di mandarla a Parigi per freque ...continue

    Questa lettura, conclusa qualche giorno fa, mi ha davvero soddisfatta. Si parla di Anna Oliphant, una ragazza americana - vive ad Atlanta, Georgia - il cui padre decide di mandarla a Parigi per frequentare l'ultimo anno della scuola superiore (? passatemi il termine). Questa notizia mette in subbuglio la nostra protagonista che si vede quindi costretta a dover quasi "mettere in pausa" la sua vita, il suo lavoro extra-scolastico, i suoi amici e il suo "fidanzato". La cosa che poi la spaventa è il fatto di trasferirsi per un anno, da sola per giunta, in una città di cui non conosce nemmeno la lingua.
    Ma Anna non sa quello che l'aspetta. Una piccola combriccola di amici, ognuno con la propria personalità, il suo bagaglio di esperienze e tutto il resto.
    Questa storia mi è davvero piaciuta. Leggera, frizzante, simpatica e romantica - con tutto quello che poi ne consegue alla componente romanticistica (???). Per non parlare poi delle descrizioni di Parigi che ti trasportavano in questa magnifica città e sembrava di passeggiare insieme ad Anna, St. Clair, Josh, Rashmi e Mer.
    Letta in lingua mi ha aiutato anche nell'esercitarmi, essendo un linguaggio molto semplice e chiaro. Facilissimo.

    Voto: 4 stelle.

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  • 3

    Ideal per un vol en avió, és bàsic, però agradable. La història és previsible però de tant en tant ja va bé un llibre com aquest, fàcil de digerir. Llàstima no tenir 16 anys, potser jo també m'hagués ...continue

    Ideal per un vol en avió, és bàsic, però agradable. La història és previsible però de tant en tant ja va bé un llibre com aquest, fàcil de digerir. Llàstima no tenir 16 anys, potser jo també m'hagués enamorat del Étienne.

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  • 5

    Impeccabile

    L'ho divorato o bevuto sarebbe meglio! Una storia emozionante che non mi ha permesso di staccarmi mai. L'autrice ha uno stile meraviglioso ed emozionante, evocativo che ti resta dentro. Mai scontata, ...continue

    L'ho divorato o bevuto sarebbe meglio! Una storia emozionante che non mi ha permesso di staccarmi mai. L'autrice ha uno stile meraviglioso ed emozionante, evocativo che ti resta dentro. Mai scontata, mai noiosa. Un respiro in un panorama editoriale spesso deludente. complimenti ha una nuova fan!!!

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  • 3

    3.5 stelline

    Se al momento avessi ancora 15 anni, potrei dire che questo libro è stupendo, dolce e romantico. Un libro che ti riempie di tutti quei sentimenti così puri, l' amicizia, il primo amore.
    MA, purtroppo ...continue

    Se al momento avessi ancora 15 anni, potrei dire che questo libro è stupendo, dolce e romantico. Un libro che ti riempie di tutti quei sentimenti così puri, l' amicizia, il primo amore.
    MA, purtroppo non mi ricordo neanche più in che anno ho compiuto 15 anni...
    Per carità, è scritto davvero bene, scorrevole, si legge davvero in pochissimo tempo, ma è come se mancasse qualcosa... sarà perchè ho un debole per gli uomini stronzi, o non sono ancora giunta all'età per avere un toy-boy, i neo diciottenni non fanno molta presa su di me.
    Per romanticone!

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  • 3

    Il padre di Anna decide che lei trascorrerà l'ultimo anno di liceo nella scuola americana di Parigi. Senza sapere una parola di francese. Disperata nel lasciare la sua migliore amica e il suo quasi-ra ...continue

    Il padre di Anna decide che lei trascorrerà l'ultimo anno di liceo nella scuola americana di Parigi. Senza sapere una parola di francese. Disperata nel lasciare la sua migliore amica e il suo quasi-ragazzo, quando arriva fa subito amicizia con un gruppetto di ragazzi del suo anno, che incluce l'affascinante-bellissimo-simpatico-intelligente Etienne St. Claire. Unico, piccolo, difetto: ha già una ragazza. Ma Parigi ci mette lo zampino...

    Mal di testa e di collo atroci, riuscivo solo a stare sdraiata, non dormivo...ecco il libro che mi ha fatto compagnia. Niente di eccezionale, carino e simpatico, ha fatto il suo dovere di distrarmi. Già solo per questo si merita le stelline.

    * Per noi due, casa non è un luogo. È una persona. E noi siamo finalmente a casa.

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  • 4

    Meglio di quello che mi aspettavo, per dire la verità. Anna non è neanche tanto da badilate sulla testa come sono di solito le protagoniste degli YA (sì, un pochino lo è anche lei, ma suvvia, è una ra ...continue

    Meglio di quello che mi aspettavo, per dire la verità. Anna non è neanche tanto da badilate sulla testa come sono di solito le protagoniste degli YA (sì, un pochino lo è anche lei, ma suvvia, è una ragazza! Se le pare non ce le facciamo noi, chi se le fa? I maschi? per carità di Dio). St. Clair dev’essere un figo della madonna, e com'è possibile che maschi così in giro non ce ne siano mai? xD

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  • 4

    Il primo bacio a Parigi

    Anna è stata mandata, controvoglia, a Parigi per finire l'ultimo anno di scuola. Qui impara molte cose, a parte la lingua francese, soprattutto sull'amicizia e sull'amore. E' un libro carino, molto do ...continue

    Anna è stata mandata, controvoglia, a Parigi per finire l'ultimo anno di scuola. Qui impara molte cose, a parte la lingua francese, soprattutto sull'amicizia e sull'amore. E' un libro carino, molto dolce. La storia è semplice ma non noiosa, i personaggi molto ben caratterizzati e reali, le situazioni credibili. Ho apprezzato anche molto l'ambientazione, Parigi è sempre magica, e le descrizioni sono ben fatte e non esagerate. La cosa che più mi è piaciuta però è lo stile dell'autrice, semplice, fluido molto scorrevole e non noioso. Un bel libro leggero e con bei temi affrontati, forse più adatto ad un pubblico giovane ma godibile da tutti

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