Anna dai capelli rossi

Di

Editore: A. Mondadori (Oscar junior classici)

4.0
(7)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 393 | Formato: Paperback

Isbn-10: 880464270X | Isbn-13: 9788804642701 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: G. Guidoni ; Illustratore o Matitista: Silvia Provantini

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Descrizione del libro
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    Un piccolo gioiellino.

    E' stato davvero meraviglioso leggere questo libro. Mi ha fatto tornare indietro nel tempo.
    Tutto il verde descritto (fiori, alberi, viali, laghetti) mi ha permesso di respirare l'aria di campagna, sc ...continua

    E' stato davvero meraviglioso leggere questo libro. Mi ha fatto tornare indietro nel tempo.
    Tutto il verde descritto (fiori, alberi, viali, laghetti) mi ha permesso di respirare l'aria di campagna, sconosciuta a chi vive in città. Ho immaginato tramonti e albe sensazionali, ho percepito il vento spettinarmi i capelli e ho vissuto ogni singola emozione provata dalla piccola Anna, come se fossi proprio io ad indossare i suoi panni (a partire dal logoro vestitino di flanella, fino ad arrivare agli abiti alla moda degli ultimi capitoli).
    Anna è una ragazzina tenerissima, con tanta voglia di trovare un posto in cui essere accettata e benvoluta.
    E alla fine lo trova, a Green Gables, presso Marilla e Matthew Cuthbert.
    Il suo ciarlare continuo, la sua fervida immaginazione, il suo trovare sempre qualcosa di bello in ogni persona o cosa, mi hanno a poco a poco conquistata.
    Ho girato l'ultima pagina con un pizzico di tristezza, ma tornerò sicuramente a seguire le vicende di questa dolcissima testa rossa, diventata ormai una donna.

    Aspettare una cosa è bello quasi quanto averla a portata di mano! Puoi non ottenerla, ma nessuno può toglierti la gioia di immaginare che l’avrai. La signora Lynde dice: "felici coloro che non si aspettano niente dalla vita, così non avranno delusioni." Ma io credo che sia peggio non sperare in niente che avere qualche delusione ogni tanto.

    Non è meraviglioso pensare a tutte le cose che ci sono da scoprire?
    Mi fa sentire felice di essere viva, il mondo è così interessante. Non lo sarebbe altrettanto se conoscessimo tutto, non ci sarebbe più spazio per la fantasia.

    E la gente ride di me perché uso parole grosse. Ma se si hanno in testa idee grosse, bisogna usare parole grosse per esprimerle, non trova?

    ha scritto il 

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