Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Annus Mirabilis

By Geraldine Brooks

(511)

| Paperback | 9788873059356

Like Annus Mirabilis ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

1666: la peste da Londra arriva a Eyam attraverso un pezzo di stoffa. E la trasporta fino alla casa di Anna Frith, una servetta vedova con due bambini, che in cambio di qualche soldo ospita un giovane sarto innamorato di lei. Manipolando la stoffa, i Continue

1666: la peste da Londra arriva a Eyam attraverso un pezzo di stoffa. E la trasporta fino alla casa di Anna Frith, una servetta vedova con due bambini, che in cambio di qualche soldo ospita un giovane sarto innamorato di lei. Manipolando la stoffa, il sarto diventa la prima vittima della terribile malattia. Attraverso la voce e lo sguardo di Anna, assistiamo al drammatico e incalzante susseguirsi degli eventi. Dalle preghiere, gli abitanti di Eyam passano alle pratiche magiche e poi alla crudele caccia alle streghe, in un innarrestabile crescendo di ottusità e superstizione.

129 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Decisamente coinvolgente anche questo romanzo della Brooks. Con la sua scrittura fluida parla di quel terribile morbo che è stata la peste nel 1666 in Inghilterra e così si entra in un periodo caratterizzato dall'ottusità,dalle superstizioni e dalla ...(continue)

    Decisamente coinvolgente anche questo romanzo della Brooks. Con la sua scrittura fluida parla di quel terribile morbo che è stata la peste nel 1666 in Inghilterra e così si entra in un periodo caratterizzato dall'ottusità,dalle superstizioni e dalla caccia alle streghe. Principali protagoniste,oltre naturalmente alla peste ed alla morte che porta,sono le donne che amano,odiano,pregano,lavorano e soffrono,in particolare Anna ed Elinor due donne piene di vitalità e coraggio. Ed è dedicato ad Anna anche il finale ad Anna ed al suo amore per la vita.

    Is this helpful?

    Auta49 said on Aug 25, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    1666
    "Annus mirabilis" è il titolo di un poema che John Dryden scrisse riferendosi all'anno 1666. Un anno che avrebbe dovuto essere rovinoso se non letale per il popolo inglese in quanto in esso era contenuta la sequenza 666 attribuita a Satana. Ma l ...(continue)

    1666
    "Annus mirabilis" è il titolo di un poema che John Dryden scrisse riferendosi all'anno 1666. Un anno che avrebbe dovuto essere rovinoso se non letale per il popolo inglese in quanto in esso era contenuta la sequenza 666 attribuita a Satana. Ma l'Inghilterra riportò importanti vittorie sulla nemica Olanda e, nonostante Londra fosse stata colpita da quello che è passato alla storia come "Il grande Incendio" non ci furono, secondo Dryden conseguenze così nefaste.
    Così Dryden ha lasciato in eredità una locuzione che verrà adottata più volte per riferirsi ad annate particolarmente miracolose. Ma Dryden ci lascia anche sconcertati perchè non (vuole) ricordare che il 1666 fu anche l'anno di maggior diffusione della peste nera che confusa in un carico di cotone proveniente dai Paesi Bassi s'insinua subdola in territorio inglese.
    La Storia ufficiale riporta l'episodio di Eyam (Derbyshire) che circoscrisse il contagio chiudendo eroicamente i confini del villaggio.
    La storia scritta (meravigliosamente...) da Geraldine Brooks costruisce e descrive un'umanità non solo rinchiusa "in una prigione verde" ma nella morsa della mentalità puritana e superstiziosa.

    2014- Il virus Ebola dopo: Guinea, Sierra Leone, Liberia, Costa d’Avorio, Repubblica democratica del Congo, Gambia, Ghana, Senegal, Uganda, Mali e Guinea-Bissau arriva anche in Nigeria.

    A cosa serve scrivere e leggere il passato se non a capire il presente ed affrontare il futuro?

    Is this helpful?

    Dagio Maya (scambio solo ebook!) said on Jul 28, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Il libro è ispirato alla vera storia degli abitanti di Eyam, piccolo villaggio del Derbyshire. La località era un tempo una zona mineraria per l'estrazione del piombo, e divenne famosa per il sacrificio compiuto dai suoi abitanti durante la peste del ...(continue)

    Il libro è ispirato alla vera storia degli abitanti di Eyam, piccolo villaggio del Derbyshire. La località era un tempo una zona mineraria per l'estrazione del piombo, e divenne famosa per il sacrificio compiuto dai suoi abitanti durante la peste del 1665-1666. L'epidemia fu causata da una partita di abiti, infestata da mosche infette, portata da Londra dal sarto George Vicars, il primo a morirne. Per evitare quindi la propagazione, gli abitanti di Eyam su consiglio anche del parroco William Mompesson, si misero spontaneamente in quarantena, durante la quale il cibo, che veniva lasciato ai confini del villaggio, veniva pagato con monete inserite in ciotole disinfettate con l'aceto.
    L'epidemia finì nel 1666: dei 350 abitanti di Eyem ne morirono 250/260, compresa la moglie del parroco.

    Nella postfazione l'autrice ci spiega come abbia usato i nomi reali di alcuni personaggi, come per esempio George Vicars, senza modificarne né la personalità né la storia. Per esempio, il vero parroco viene rappresentato da Michael Mompellion, e la Brooks specifica che ne ha modificato la personalità mostrandocene una parte oscura, del tutto inventata, che verrà alla luce sono nella parte finale del libro; è una figura interessante perchè sino alla fine si vede solo il lato umano e gli aspetti più ammirevoli del suo carattere e delle sue azioni; solo nelle ultime pagine si intravere l'uomo sotto un altro punto di vista, ne ho visto la parte egoista e peccaminosa.
    La moglie del parroco, chiamata nel libro Elinor Mompellion, è una donna forte e coraggiosa, che sacrifica se stessa per amore del marito (o almeno così ho creduto fino ad un certo punto...) e resta nel villaggio impestato ad aiutare i malati (anche nella vera storia Catherine Mompesson restò nel villaggio dove morì di peste).

    Non posso non parlare di Anna Frith, la voce narrante del libro nonché domestica della coppia sopracitata: è una donna di appena diciottanni, vedova e con due bimbi piccoli sulle spalle, ed è lei che ospiterà in casa sua il "portatore" di peste pagandone purtroppo le conseguenze.
    Anna è un personaggio interessante e facilmente amabile: dopo aver passato un infanzia terribile con un padre perennemente ubriaco e manesco, accetta immediatamente la prima proposta di matrimonio capitatale nella speranza di una lunga serenità ma purtroppo la sua vita è caratterizzata da morte e dolore: prima il marito in uno sfortunato incidente, poi arriva la peste che le porta via entrambi i figli, rimasta sola si dedica alla cura dei malati e stringe amicizia con la moglie del parroco, Elinor.
    L'amicizia che lega le due donne l'ho trovata un po' strana, nasce così all'improvviso per il bisogno di unire le forze e si sviluppa molto velocemente, diventa intensa e addirittura morbosa (o almeno così ho visto l'eccessivo attaccamento di Anna...).
    Anna è un personaggio "umano" e reale, ha pregi e difetti, commette errori e se ne pente, ha sentimenti veri e intensi, stringe legami e ne rompe altri, ha una storia tragica ma non si arrende mai, continua a lottare.

    "Ero viva, ero giovane e sarei andata avanti finché avessi trovato una ragione per farlo."

    "Annus Mirabilis" è un libro bellissimo, ricco di storia, mai banale ma al contrario interessante; lo stile della Brooks l'ho trovato magnifico, è semplice e scorrevole, non annoia mai, personaggi caratterizzati benissimo e il tutto è documentato minuziosamente.

    Un piccolo difetto però c'è e ad essere sincera non è così piccolo per tutti: il finale! Arrivata alla fine dopo essermi divorata le ultime cento pagine rimango di stucco, l'autrice ha voluto chiudere la storia frettolosamente e, a parer mio, ha commesso un piccolo errore, non mi aspettavo un finale del genere!
    L'aspetto, fondamentale per me, che ho apprezzato moltissimo è stata la descrizione degli usi e dei costumi dell'epoca che, mescolati alla superstizione e all'ignoranza che aleggiano per le pagine, rendono questo libro un piccolo gioiello.
    Per questo la delusione di un finale "sbagliato" non ha fatto in modo di rovinare l'opinione che mi sono fatta del romanzo.

    Consigliato agli amanti del genere storico, a chi apprezza le storie vere un pochino romanzate ma molto fedeli alla storia e a chi semplicemente è incuriosito al periodo storico in questione, o alla storia di una donna con una forza interiore incredibile.

    http://geekybookers.blogspot.it/2014/06/recensione-annu…

    Is this helpful?

    (P)ila said on Jun 18, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Annus mirabilis è un romanzo storico di Geraldine Brooks scritto nel 2001 e vincitore del Premio Alex 2002.

    Ambientato a Eyam, un villaggio inglese flagellato dalla peste nell’anno 1666, racconta in chiave romanzata ma alquanto veritiera proprio le ...(continue)

    Annus mirabilis è un romanzo storico di Geraldine Brooks scritto nel 2001 e vincitore del Premio Alex 2002.

    Ambientato a Eyam, un villaggio inglese flagellato dalla peste nell’anno 1666, racconta in chiave romanzata ma alquanto veritiera proprio le vicende di quell’anno sfortunato.

    George Viccars (fatto storico), un noto sarto locale, viene contagiato dalla peste a causa di alcuni tessuti pervenuti da Londra, tessuti da lui usati per realizzare abiti per parecchi degli abitanti. È il primo a morire. Dopo di lui tanti seguiranno la sua sorte. Su suggerimento del parroco del luogo (fatto storico) Mr Morpellion decidono di mettersi in quarantena per evitare che il contagio vada oltre il confine. Questo evita sicuramente la diffusione del morbo, ma condanna a morte gli abitanti che avrebbero potuto invece scappare lontano trovando rifugio presso parenti e/o amici. La governante del parroco (Anna – la voce narrante della storia) e la sua signora (la delicata ma allo stesso tempo forte e decisa Elinor) si fanno in quattro per aiutare i vivi e portare loro conforto e aiuto, arrivando persino a studiare i segreti delle piante e a trovare rimedi naturali in grado di portare un po’ di sollievo alle tante sofferenze, sia fisiche che spirituali.
    http://www.recensionilibri.org/2014/03/annus-mirabilis-…

    Is this helpful?

    VoltarePagina.Net said on Mar 31, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bello, ben scritto, documentato minuziosamente, come piace a me, e popolato di personaggi complessi e realistici. Peccato per il finale, a mio parere del tutto stonato, che mi ha costretto a sottrarre una stellina al mio giudizio complessivo.

    'Ho ...(continue)

    Bello, ben scritto, documentato minuziosamente, come piace a me, e popolato di personaggi complessi e realistici. Peccato per il finale, a mio parere del tutto stonato, che mi ha costretto a sottrarre una stellina al mio giudizio complessivo.

    'Ho detto che il suo viso poteva apparire scialbo, ma nel senso che quello che si notava era soprattutto la sua voce, non il suo viso. Come iniziava a parlare, il tono era così irresistibile che tutti i pensieri si concentravano sulle parole e non sull'uomo che le pronunciava. Era una voce piena di luce e oscurità. Della luce non solo che splende, ma anche che acceca. Dell'oscurità non solo che porta con sé il freddo e la paura, ma che dona anche l'ombra e il riposo.'

    Is this helpful?

    Fren said on Feb 27, 2014 | 2 feedbacks

Book Details

  • Rating:
    (511)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 334 Pages
  • ISBN-10: 887305935X
  • ISBN-13: 9788873059356
  • Publisher: Neri Pozza
  • Publish date: 2003-01-01
  • Also available as: Softcover
Improve_data of this book