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Anonima stregoni

Galassia 49

Di

Editore: La Tribuna

3.7
(84)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000036665 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Ludovica Fratus De Balestrini ; Curatore: Roberta Rambelli

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 3

    Heinlein con Anonima stregoni ha messo in piedi un fantasy più che discreto: notevole la prima metà (la descrizione di un mondo imprenditoriale imbevuto di magia è molto divertente), un po' noiosa la ...continua

    Heinlein con Anonima stregoni ha messo in piedi un fantasy più che discreto: notevole la prima metà (la descrizione di un mondo imprenditoriale imbevuto di magia è molto divertente), un po' noiosa la seconda parte (onestamente l'excursus politico-burocratico mi ha annoiato dopo poche pagine). In generale un romanzo godibile, da recuperare anche solo per apprezzare un Grande della fantascienza cimentarsi in un campo poco famigliare.

    P.S. Mi incazzo sempre quando la vedo, per questo libro di più: perché bisogna convivere con una categoria come "Fantascienza & fantasy"? Cos'è, due dei generi letterari più letti di sempre non hanno diritto a un indicatore univoco? In compenso abbiamo categorie idiote come "Gay & Lesbo" (cosa indica? Scritto da un gay? Consigliato a lettrici lesbiche? Tratta argomenti squisitamente omosessuali? Di quanti libri stiamo parlando, qualche dozzina?)... aNobii dovrebbe cominciare a migliorare proprio da queste piccole cazzate.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho scoperto soltanto a fine lettura che:

    - "Anonima Stregoni" è stato scritto nel 1940
    - Robert A. Heinlein è stato uno scrittore famoso e apprezzato e a quanto pare se vuoi parlare di fantascienza s ...continua

    Ho scoperto soltanto a fine lettura che:

    - "Anonima Stregoni" è stato scritto nel 1940
    - Robert A. Heinlein è stato uno scrittore famoso e apprezzato e a quanto pare se vuoi parlare di fantascienza senza conoscere lui non sei nessuno
    - Malgrado l' avessi scelto perché dal titolo mi sembrava che avesse un che di Terry Pratchett e di fantasy ironico, di fatto "Anonima Stregoni" è completamente un' altra cosa (il blog Gamberi Fantasy lo classifica come urban fantasy).

    Siamo in America, in un mondo dove la magia fa parte ed è accettata nella vita quotidiana. Il racconto si apre con un commerciante di materiali da costruzione che viene minacciato da un soggetto ambiguo; riesce a difendersi, ma sembra che niente possa fare per fermare l' ascesa di questa misteriosa società, l' Anonima Stregoni, che in un clima di omertà quasi totale inizia a intromettersi sempre più nella vita dei cittadini e nel loro rapporto con la magica. Con l' aiuto dei pochi colleghi e amici che non vogliono cedere, Archibald dovrà trovare un modo per fare qualcosa.

    Motivi per cui mi è piaciuto:
    - E' scritto bene, quindi è scorrevole e riesci a immedesimarti nel protagonista (anche se, come nel caso mio, non avresti niente che ti aiuta a farlo)
    - C'è un po' di ironia - che secondo me salverà il mondo, quindi per forza aiuta anche un libro.
    - Purtroppo l' ascesa dell' Anonima Stregoni la sento molto attuale.

    Motivi per cui anche mah:
    - Il finale è troppo tirato via. Seriamente, non ci credo che tutte queste premesse possano naufragare in un bicchiere d' acqua.
    - Probabilmente se l' avessi letto nel 1940 ne avrei capito anche la straordinaria componente innovativa e quant'altro, ma nel 2013, dopo altre letture simili, non riesco a considerarlo più di tanto qualcosa di speciale.

    ha scritto il 

  • 3

    Un fantasy assolutamente originale ed intelligente. Almeno per me che non sono avvezzo a questo genere letterario. Pur amando un Heinlein più fantascientifico riconosco la sua astuzia nel creare roman ...continua

    Un fantasy assolutamente originale ed intelligente. Almeno per me che non sono avvezzo a questo genere letterario. Pur amando un Heinlein più fantascientifico riconosco la sua astuzia nel creare romanzi anche fantastici. La magia spesso è vista, almeno nel mio immaginario, in ambientazioni di tipo medievali o addirittura in altri mondi creati ad hoc. Qui siamo invece nel bel mezzo degli Stati Uniti del secolo scorso, e le arti magiche fanno parte della vita di tutti i giorni. Accettate, utilizzate e capite dalla popolazione. Una sorta di steampunk al contrario: ambientazione contemporanea ed uso della magia. La trama non è certo niente di avvincente, anzi è anche abbastanza scarna e semplice. La cosa importante è l'essere riuscito a far convivere realtà e finzione senza alcuna forzatura. Una magia in chiave moderna con richieste di pizzi, interventi di avvocati, richiesta di parcelle, le esclusive per determinati lavori, intermediari ed agenti che propongono i maghi e gli stregoni, la concorrenza tra più fazioni ed eventuali monopoli, i disegni di legge e così via. Una lettura leggera, veloce e piacevole.

    ha scritto il 

  • 2

    Molto deludente! Lo spunto sarebbe divertente; la storia si svolge in un'America alternativa dove la magia è diventata di uso comune. Una associazione malavitosa, appunto l'Anonima Stregoni, cerca con ...continua

    Molto deludente! Lo spunto sarebbe divertente; la storia si svolge in un'America alternativa dove la magia è diventata di uso comune. Una associazione malavitosa, appunto l'Anonima Stregoni, cerca con tutti i mezzi di assumere il monopolio del settore.
    Alcuni personaggi sono simpatici ed alcune situazioni fanno sorridere ma nel complesso il romanzo (comunque un'opera minore di Heinlein) è deboluccio e invecchiato male (come capita ai vinelli bianchi di poca struttura!)

    ha scritto il