Antéchrista

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Editeur: LGF - Livre de Poche

3.7
(1307)

Language: Français | Number of pages: 157 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Italian , Catalan , Dutch , Latvian , German , Czech

Isbn-10: 2253113395 | Isbn-13: 9782253113393 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Description du livre
Avoir pour amie la fille la plus admirée de la fac, belle, séduisante, brillante, enjouée, audacieuse ? Lorsque Christa se tourne vers elle, la timide et solitaire Blanche n’en revient pas de ce bonheur presque écrasant. Elle n’hésite pas à tout lui donner, et elle commence par l’installer chez elle pour lui épargner de longs trajets en train.Blanche va très vite comprendre dans quel piège redoutable elle est tombée. Car sa nouvelle amie se révèle une inquiétante manipulatrice qui a besoin de s’affirmer en torturant une victime. Au point que Blanche sera amenée à choisir : se laisser anéantir, ou se défendre.Comptons sur la romancière de Stupeur et tremblements (Grand Prix du roman de l’Académie française) et de Robert des noms propres pour mener à son terme cet affrontement sans merci, et nous donner du même coup un livre incisif, à la fois cruel et tendre, sur les douleurs de l’adolescence.
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  • 3

    Tempo fa in TV vidi un'intervista a una giovane scrittrice Francese, vestita come un elfo ma estremamente acuta nei ragionamenti, ne fui stregato per cui acquistai subito il libro "igiene dell'assassi ...continuer

    Tempo fa in TV vidi un'intervista a una giovane scrittrice Francese, vestita come un elfo ma estremamente acuta nei ragionamenti, ne fui stregato per cui acquistai subito il libro "igiene dell'assassino", che neanche a dirlo mi piacque, e non poco.

    Sono passati diversi anni da quell'intervista e ora mi rendo conto di non aver letto della Nothomb quanto avrei voluto e, forse, dovuto.

    Detto questo, "Antichrista" è un testo molto interessante, focalizzato direi sulla classica contrapposizione tra yin e yang, bianco e nero, due donne nel caso specifico, una bella l'altra meno, Christa e Blanche il cui rapporto sfocia nella disperazione e nell'angoscia.

    dit le 

  • 3

    Antichrista

    Primo libro di Amelie Nothomb, per quel che mi riguarda.
    La Nothomb racconta in maniera arguta e pungente l'amicizia distorta fra Blanche e Christa. Al di la della storia, con l'esaspetazione di alcun ...continuer

    Primo libro di Amelie Nothomb, per quel che mi riguarda.
    La Nothomb racconta in maniera arguta e pungente l'amicizia distorta fra Blanche e Christa. Al di la della storia, con l'esaspetazione di alcuni tratti della personalità delle protagoniste, ci si ritrova anche, perchè tutte siamo state un po' Blanche da ragazzine, e tutte, ad un certo punto, abbiamo incontrato la nostra Christa.

    dit le 

  • 2

    Un'occasione mancata

    In appena un'ora e mezza di di lettura Amelie Nothomb è riuscita ad infondermi abbastanza angoscia.

    Questo breve romanzo ha riportato a galla alcune insicurezze adolescenziali con conseguente immedesi ...continuer

    In appena un'ora e mezza di di lettura Amelie Nothomb è riuscita ad infondermi abbastanza angoscia.

    Questo breve romanzo ha riportato a galla alcune insicurezze adolescenziali con conseguente immedesimazione nella protagonista "buona" e relativo odio verso l' antichrista incarnante alcune adolescenti popolari, decisamente odiose, dei tempi che furono.

    Gli spunti ci sono, il libro non è privo di input intelligenti che avrebbero potuto essere approfonditi ed analizzati in modo profondo, tuttavia rimane in superficie, si ferma agli spunti.

    Ci ritroviamo calati in una storia che ricorda i cartoni animati degli anni '70-'80 in cui la ragazzina perfetta e buona (vedi Candy Candy per esempio) veniva vessata nella peggior maniera dalla giovane ricca e viziata di turno o da adulti insensibili, e alla fine riusciva a riscattarsi, ma solo dopo aver patito le pene dell'orso. I genitori di Blance (la buona) verrebbe voglia di prenderli a schiaffi, incarnano quanto di più sbagliato possa essere l'atteggiamento nei confrondi di una figlia. Ci troviamo ai limiti del grottesco, dove situazioni che possono verificarsi nella realtà vengono esasperate quasi all'inverosimile e vengono usate a pretesto per scrivere un romanzo a mio parere incompiuto. Peccato, il materiale c'era per avere un bel libro sull'adolescenza, sulle dinamiche delle amicizie e della socializzazione, e invece la Nothomb si è fermata ad una storiella in cui si percepiscono le sue potenzialità ma non esplodono nella compiutezza di una storia ben raccontata.

    Citazioni:

    "Io non mi ero mai sentita integrata nella benchè minima cosa, e verso chi lo era provavo disprezzo e gelosia."

    "Ero invisibile. Era quello il mio problema. Christa non aveva visto me: aveva visto il mio problema. E ne approfittava."

    http://lemieletturecommentate.blogspot.it/

    dit le 

  • 4

    La Nothomb per una volta lascia da parte la propria storia (e mitologia) personale e cosí facendo, fa centro.
    Antichrista é una storia di rivalitá adolescenziale estrema, e tuttavia credibile. É facil ...continuer

    La Nothomb per una volta lascia da parte la propria storia (e mitologia) personale e cosí facendo, fa centro.
    Antichrista é una storia di rivalitá adolescenziale estrema, e tuttavia credibile. É facile ritrovarsi in Blanche, la ragazzina confusa e priva di autostima che accetta, suo malgrado, la presenza della nemica-amica Christa nonostante (o forse proprio a causa de) la condiscendenza e derisione con cui viene trattata da quest'ultima.
    Un ritratto estremo ma credibile, assieme spensierato e doloroso dell'adolescenza.

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  • 5

    IL DONO DELLE CATTIVE AMICIZIE

    LETTO IN EBOOK
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    Casualmente mi trovo a leggere a distanza di pochi giorni due romanzi brevi che sembrano avere alcuni punti in comune: “Gli effetti secondari dei sogni” di Delphine de Vi ...continuer

    LETTO IN EBOOK
    ______________
    Casualmente mi trovo a leggere a distanza di pochi giorni due romanzi brevi che sembrano avere alcuni punti in comune: “Gli effetti secondari dei sogni” di Delphine de Vigan e “Antichrista” di Amélie Nothomb.
    Sono due storie di amicizia e di accoglienza. Nel primo, una ragazzina tredicenne chiede ai propri genitori di accogliere in casa una senzatetto diciottenne, nel secondo una ragazzina di sedici anni accoglie allo stesso modo una compagna di studi proveniente, come dice lei stessa, da una famiglia disagiata e che si sobbarca ogni giorno oltre due ore di viaggio per andare a studiare e altrettante per tornare a casa. Nel romanzo della prima autrice, francese, si tratta della nascita di una grande amicizia che attraversa due mondi paralleli. Nel romanzo della seconda, belga, si assiste alla prevaricazione della ragazza ospitata nei confronti della famiglia ospitante.
    Le protagoniste di entrambi i romanzi sono due ragazzine deboli, insicure e bisognose di amicizia. Entrambe, grazie alla nuova amicizia affronteranno un percorso di crescita e maturazione, ma quanto diversi!
    La tredicenne francese Lou imparerà a padroneggiare le proprie paure e timidezze per poter aiutare la nuova amica. La sedicenne belga Blanche imparerà a conoscere il proprio corpo, ad affrontare le persone e a capire chi le è veramente amica, ma lo farà costretta dall’amicizia falsa e sfruttatrice di Christa, una ragazza cui presto affibbierà il soprannome di Antichrista per effetto della perfidia con cui sfrutta l’ospitalità di Blanche.
    Vediamo la povera Blanche precipitare in un vortice da cui non riesce a uscire, con i propri genitori e tutto il mondo abbacinati dal falso splendore di Christa, nella cui luce Blanche scompare, persino agli occhi del padre e della madre.
    Superiore direi a “Libri da ardere” che avevo letto nel 2013, questo della Nothomb è uno splendido romanzo che in poche pagine mostra la caduta di una ragazza debole, ma anche la sua rivalsa e la scoperta della forza segreta che è in lei, in tutti noi, capace di emergere nel momento del bisogno. Anche se il finale lascerà con l’amaro in bocca per il ribaltamento dei risultati, vergati in un paio di paragrafi e siglati con una semplice riga disarmante. Una storia coinvolgente, che ci spinge a odiare con tutto il cuore la perfida Christa, ma che ci porta a interrogarci con la povera Blanche se, in fondo, tutto ciò non le stia facendo bene, se la violenza (morale) di Christa non costringa Blanche a svegliarsi e a cominciare a vivere, cosa che forse senza di Christa non avrebbe mai fatto. Ogni amicizia ci regala qualcosa, a volte anche quelle cattive!

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