Antartide

Perdersi e ritrovarsi alla fine del mondo

Voto medio di 71
| 80 contributi totali di cui 49 recensioni , 31 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
"Solo qui ho avuto la sensazione di perdermi completamente in un paesaggio dell'anima dove visione e sentimento non litigano tra loro. Davanti a me sfilano ancora le trasparenze delle acque, le ombre azzurre e inquietanti degli iceberg, le surreali ... Continua
Ha scritto il 26/02/12
In questo libro non si tratta solo di un viaggio verso l'Antartide, ma di più viaggi; è altresì un viaggio nella propria anima, nei ricordi, nelle scelte fatte, nelle storie di personaggi letti nei libri o conosciuti di persona. E' un bouquet di ..." Continua...
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Ha scritto il 22/12/11
L'autore attraverso metafore ci parla del suo viaggio nell'Antartide e di alcuni momenti della sua vita. Piacevole ma forse poco approfondito l'argomento Antartide, avrei preferito qualcosa in più.Il libro è scorrevole e mai prolisso nelle ..." Continua...
Ha scritto il 20/04/11
Sul limite dell'immenso
Premessa doverosa: Fotografie: ***** Narrazione: *** e 1/2 Editing: ** Detto questo. Il piccolo libro di Barbini mi ha portata in un luogo che sogno da una vita; anche solo per questo posso dire di essere soddisfatta di questa lettura. Devo ..." Continua...
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  • 6 commenti
Ha scritto il 13/04/11
Diario di viaggio tra iceberg e pinguini, tra foche e balene, tra i ricordi e i pendieri di Tito. Si respira un' incantevole atmosfera.
Lettura piacevole e piuttosto scorrevole.
Ha scritto il 03/04/11
In questo panorama di commenti stra-positivi sono una voce fuori dal coro. Il mio giudizio è forse influenzato dal fatto che mi aspettavo di leggere qualcosa di diverso: il racconto di un viaggio, di un'avventura, di un dialogo a due tra l'autore e ..." Continua...

Ha scritto il Mar 27, 2010, 09:07
Una linea infinita di tessuto bianco immacolato. Si presenta così, al pomeriggio del mio terzo giorno di navigazione, la costa antartica. Più tardi, scorgo pure le prime creste montanose gonfie di neve perenne. Il ghiaccio si distacca lentamente ... Continua...
Pag. 101
Ha scritto il Mar 27, 2010, 08:26
Alla fine, il miglior modo di viaggiare è sentire. Sentire tutto in tutti i modi. Sentire tutto con eccesso, perché tutte le cose sono, in verità, eccessive e tutta la realtà è un eccesso e una violenza, un'allucinazione straordinariamente ... Continua...
Pag. 170
  • 1 commento
Ha scritto il Mar 27, 2010, 08:22
Nel continente di ghiaccio i gesti sono rallentati, come inebriati dal piacere della vista, ma anche sottratti a qualsiasi ansia e smania, liberati da un dover fare che non esiste. La natura si riappropria completamente del suo tempo e lo lascia ... Continua...
Pag. 148
Ha scritto il Mar 27, 2010, 08:19
Dobbiamo muoverci con molta attenzione, direi con circospezione, per non disturbare i pinguini, per l'appunto alle prese con il cambio di muta. Soprattutto è facile spaventare e disorientare i piccoli, batuffoli di lanugine grigia che rincorrono ... Continua...
Pag. 142
Ha scritto il Mar 27, 2010, 08:12
Il paesaggio cambia. Più precisamente, il paesaggio è cambiato dall'abitare e dal fare dell'uomo. In modo più o meno rispettoso, più o meno decente. E i paesaggi , ovviamente, possono anche essere deturpati, possono perfino scomparire. ... Continua...
Pag. 132

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