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Antechrista

By Amelie Nothomb

(20)

| Others | 9780571224845

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Book Description

208 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    "L'infelicità serve a qualcosa: io, per esempio, avevo recuperato la mia stanza e il mio diritto alla lettura. Non avevo mai letto tanto come in quel periodo: divoravo libri, sia per compensare le carenze passate sia per affrontare la crisi imminente ...(continue)

    "L'infelicità serve a qualcosa: io, per esempio, avevo recuperato la mia stanza e il mio diritto alla lettura. Non avevo mai letto tanto come in quel periodo: divoravo libri, sia per compensare le carenze passate sia per affrontare la crisi imminente. Chi crede che leggere sia una fuga è all'opposto della verità: leggere è trovarsi di fronte il reale nella sua massima concentrazione, il che, stranamente, è meno spaventoso che avere a che fare con le sue eterne diluizioni."

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    angiolina said on Jun 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Avendo all'"attivo" la lettura di 10 libri della Nothomb, (e intendo continuare...) penso che la sua filosofia di vita si condensi in una frase presente in questo libro:
    "Se mi ero lasciata ingannare, era perché per lo spazio di un istante avevo amat ...(continue)

    Avendo all'"attivo" la lettura di 10 libri della Nothomb, (e intendo continuare...) penso che la sua filosofia di vita si condensi in una frase presente in questo libro:
    "Se mi ero lasciata ingannare, era perché per lo spazio di un istante avevo amato. - Sono di quelli che amano e non di quelli che odiano - dichiara l'Antigone di Sofocle. Niente di più bello è mai stato detto."

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    Klimta said on May 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Cara Amélie, mi piaci!

    E rieccoci con la cara Nothomb!
    Dopo Acido solforico e Cosmetica del nemico, Antichrista.
    Blanche, una timida, impacciata, solitaria 16enne, fa amicizia con il suo alter ego, una ragazza già inserita in società e benvoluta da tu ...(continue)

    E rieccoci con la cara Nothomb!
    Dopo Acido solforico e Cosmetica del nemico, Antichrista.
    Blanche, una timida, impacciata, solitaria 16enne, fa amicizia con il suo alter ego, una ragazza già inserita in società e benvoluta da tutti, che si rivelerà ben presto una minaccia per lei e la sua famiglia.
    (No, nessun killer e nessun furto!)
    Christa è una manipolatrice, una bugiarda e un'arrivista. Moine e smancerie non le sono mai naturali, ma frutto di un atteggiamento precalcolato. In poche pagine si impara a conoscerla, anticiparla e odiarla.
    Ci si sente impotenti, le violenze perpetrate da Christa ci arrivano dirette allo stomaco.
    Ancora una volta, l'autrice riesce nel suo intento: trasmettere disagio.

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    Janpy [Scemo chi non legge] said on May 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non saprei... è un libro che è rimasto impresso nella mia mente, ma non mi è piaciuto particolarmente...

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    Ellis_4733 said on Mar 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Sognavo l'integrazione, anche solo per poi concedermi il lusso della disintegrazione"

    Antichrista mi pare davvero il romanzo emblema della Nothomb: nel suo doppio volto vedo prendere carne l'ambivalenza che mi impedisce sistematicamente di esprimere un giudizio, che sia positivo o negativo, coerente e deciso. Non ho ancora capi ...(continue)

    Antichrista mi pare davvero il romanzo emblema della Nothomb: nel suo doppio volto vedo prendere carne l'ambivalenza che mi impedisce sistematicamente di esprimere un giudizio, che sia positivo o negativo, coerente e deciso. Non ho ancora capito (e temo, a questo punto, che non lo capirò mai) se mi piaccia veramente o no (e intanto continuo a macinare libri), ma una cosa è certa: la Nothomb è la sua stessa nemica. Altro che Antichrista.
    In questo brevissimo e quanto mai esile romanzo, l'autrice mette sotto i riflettori i conflitti dell'adolescenza femminile, incarnandoli nella figura sfuggente di Christa/Antichrista, prototipo ed archetipo della migliore amica/nemica che pare essere una banale costante nella vita non solo scolastica delle adolescenti contemporanee.
    Preso così, alla leggera, Antichrista sarebbe un pessimo romanzo, che narra una storia trita e ritrita: abbiamo la solita protagonista immatura e inconsapevole, vergine, introversa, brutta, affiancata a un'altra che ne è l'esatto opposto. Una trama da teen movie statunitense. Che per la Nothomb diventa palcoscenico privilegiato di uno scontro dialettico e allegorico (in modi non dissimili, ma per me più insoddisfacenti, dello scontro-confronto tra le due protagoniste femminili di Acido solforico). Con uno spiccato gusto post-moderno mi immagino perfettamente una trasposizione teatrale di questo romanzo: scenario minimalista, quasi assente, due protagoniste quasi anonime, totale assenza di azione, solo due ragazze che parlano. Visto così forse avrebbe un certo effetto, letto sotto forma di romanzo, insomma.
    Il punto è che la Nothomb dimostra di saper scrivere, e tuttavia scrive male. Perché, è chiaro, è evidente, un romanzetto come questo è tutto cerebrale, è pensato, ragionato: eppure alla fine mi chiedo lo stesso, se è davvero pensato così attentamente come può essere scritto così male? E con ciò intendo una scrittura che nel suo voler essere minima, quasi invisibile, è sciatta e scialba. Personaggi detestabili, trama surreale. Per non parlare di Christa di cui non sappiamo mai niente (eppure, per una volta, io vorrei davvero passare dentro la testa di tutte le Christa del mondo).
    Mi incuriosisci, cara Amelie, ma non mi convinci mai.

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    Tancredi said on Feb 10, 2014 | 5 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Ce roman est hélas mauvais. C'est une histoire très simpliste avec des personnages superficiels et développements prévisibles. Je suis déçue.

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    Serena said on Jan 18, 2014 | Add your feedback

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