Antichrist

By

Publisher: Noontide Press

4.1
(1489)

Language: English | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) Spanish , Chi simplified , German , Italian , French , Dutch , Portuguese , Czech

Isbn-10: 0911038922 | Isbn-13: 9780911038927 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , Audio CD , Unbound , eBook

Category: Philosophy , Religion & Spirituality , Social Science

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Book Description
Friedrich Nietzsche (1844-1900) wrote THE ANTICHRIST (1888) after THUS SPAKE ZARATHUSTRA and shortly before the mental collapse that incapacitated him for the rest of his life. This work is both an unrestrained attack on Christianity and a further exposition of Nietzsche's will-to-power philosophy so dramatically presented in ZARATHUSTRA.

Christianity, says Nietzsche, represents "everything weak, low, and botched; it has made an ideal out of antagonism towards all the self-preservative instincts of strong life." By contrast, Nietzsche defines good as: "All that enhances the feeling of power, the Will to Power, and power itself in man. What is bad?--All that proceeds from weakness. What is happiness?--The feeling that power is increasing,--that resistance has been overcome."

In attempting to redefine the basis of Western values by demolishing what Nietzsche saw as the crippling influence of the Judeo-Christian tradition, THE ANTICHRIST has proved to be highly controversial and continuously stimulating to later generations of philosophers.

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  • 4

    Resto sempre stupefatto di come Dr. Nietzsche riesca a essere così psicologicamente profondo e dire così tante cose sagge e insieme ad affermare così tante emerite cazzate (ad esempio il razzismo o l’ ...continue

    Resto sempre stupefatto di come Dr. Nietzsche riesca a essere così psicologicamente profondo e dire così tante cose sagge e insieme ad affermare così tante emerite cazzate (ad esempio il razzismo o l’elogio del sistema castale; e poi chi decide se Mr. Frederich debba essere situato in una casta alta o bassa? se lo decide da sé? mi sembra un pochino troppo semplice!).
    Comunque le idee su cui meditare, anche criticamente, sono numerosissime e meritano sicuramente la lettura. Ecco alcuni esempi assortiti:

    La forte speranza è uno stimolante vitale molto più grande di qualsiasi particolare felicità che si stia davvero realizzando. Si deve sostenere i sofferenti con una speranza che non possa essere contraddetta da alcuna realtà - che non possa venire cancellata da un adempimento: una speranza ultraterrena. (Proprio a causa di questa capacità di tener tranquilli gli sventurati, presso i Greci la speranza era considerata il male dei mali, il vale veramente perfido: era restata in fondo al vaso del malanno).

    Non ci si deve lasciar trarre in inganno: “Non giudicate!” loro dicono, ma spediscono all’inferno tutti quelli che intralciano il loro cammino. Facendo giudicare Dio, giudicano essi stessi; glorificando Dio, glorificano essi stessi.

    Se si trasferisce il centro di gravità della vita non nella vita, ma nell’”al di là” - nel nulla - si è tolto il centro di gravità alla vita in generale. La grande menzogna dell’immortalità personale distrugge ogni ragione, ogni natura nell’istinto - tutto quanto negli istinti è benefico, promotore di vita, mallevadore dell’avvenire. Vivere in modo che non ha più senso alcuno vivere, questo diventa ora il “senso” della vita… A che scopo uno spirito comunitario, a che scopo serbare ancora gratitudine alla stirpe e agli antenati, a che scopo collaborare, confidare, promuovere e avere di mira un qualsivoglia bene comune?… Sono altrettante “tentazioni”, altrettante deviazioni dalla “retta via”.

    La “salvezza dell’anima” - significa: “intorno a me ruota il mondo”.

    La menzogna più consueta è mentire a se stessi: mentire ad altri è, relativamente, l’eccezione.

    I fanatici sono pittoreschi, l’umanità preferisce vedere gesticolamenti piuttosto che ascoltare ragioni…

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  • 2

    Ci si indigna spesso per come Nietzsche è stato strumentalizzato dai nazisti, meno per quanto oggigiorno (a giudicare dal tenore delle recensioni anobiiane) viene strumentalizzato da anticlericali raz ...continue

    Ci si indigna spesso per come Nietzsche è stato strumentalizzato dai nazisti, meno per quanto oggigiorno (a giudicare dal tenore delle recensioni anobiiane) viene strumentalizzato da anticlericali razionalisti dell'ultim'ora.

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  • 5

    Nietzsche

    L'ultima, ironica, pagina è la più devastante.

    Per comprenderlo, tuttavia, bisogna esser davvero iperborei, non tutti lo sono.

    Chi creda che quella di Nietzsche sia rabbia oppure odio nei confronti de ...continue

    L'ultima, ironica, pagina è la più devastante.

    Per comprenderlo, tuttavia, bisogna esser davvero iperborei, non tutti lo sono.

    Chi creda che quella di Nietzsche sia rabbia oppure odio nei confronti della Chiesa non ha capito nulla; egli è suddito della Necessità: esecutore dionisiaco dell'assassinio -liberazione- dall'apollinea illusione, una volta per tutte.

    La Chiesa è tramontata perché poggiava sul Suo cadavere: non l'ha mai capito e mai l'ha adorato veramente; Lui diceva sì alla vita, alla Sua vita, i cultori non s'accorsero di adorare la loro stessa morte.

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  • 1

    Odioso.

    Qualsiasi opinione ha il diritto di essere espressa, e indubbiamente anche Nietzsche ha potuto dire la propria in merito al Cristianesimo; ma per me qualsiasi opinione perde il diritto ad essere ascol ...continue

    Qualsiasi opinione ha il diritto di essere espressa, e indubbiamente anche Nietzsche ha potuto dire la propria in merito al Cristianesimo; ma per me qualsiasi opinione perde il diritto ad essere ascoltata dal momento in cui viene espressa senza rispetto e con disprezzo - e oserei dire anche volgarità. Nietzsche, KEEP CALM!

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  • 5

    L'istintiva esclusione di ogni avversione, di ogni ostilità, di ogni limite e distanza nel sentimento: corollario di un'estrema capacità di soffrire e irritabilità, che sente ogni resistenza, ogni nec ...continue

    L'istintiva esclusione di ogni avversione, di ogni ostilità, di ogni limite e distanza nel sentimento: corollario di un'estrema capacità di soffrire e irritabilità, che sente ogni resistenza, ogni necessità di resistenza già come pena intollerabile (cioè come un fatto nocivo, sconsigliato dall'istinto di conservazione), e conosce la beatitudine (il piacere) soltanto nel non opporre più resistenza, non più a nessuno, né alla disgrazia né al male, - l'amore come unica, come ultima possibilità di vita...

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  • 1

    Annichilente e misogino fino alla nausea; basterebbe questo a dargli zero.
    Antiecclesiale fondatore di un'altra chiesa che in quanto a lavaggio del cervello non ha nulla da invidiare a quella che dice ...continue

    Annichilente e misogino fino alla nausea; basterebbe questo a dargli zero.
    Antiecclesiale fondatore di un'altra chiesa che in quanto a lavaggio del cervello non ha nulla da invidiare a quella che dice di combattere.
    Strapubblicato e debordante, in tutte le salse.
    Più diffuso della Nutella senza i meriti di questa.
    Molto, ma molto meglio Ralph Waldo Emerson.
    Emerson è un genio e una gran persona; Nietzsche no.
    Ribadisco il mio concetto: se metto una stellina è per far vedere che un voto c'è. In quasi tutti i casi di una stellina, per me il voto è zero... altrimenti dò due.

    "Spero che ritorni presto-ooo
    l'era del Mulino Bianco-oo!"
    (E spero che il messaggio si capisca... Dopo decenni di sterco, sarebbe anche ora.)

    ... e: A proposito di pensiero unico!...

    "Io non sono contrario a che uno si legga tutto Nietzsche, ma citarlo tutte le volte!..."
    (Un cabarettista italiano)

    "... e poi io sono contro le invasioni; che siano di cavallette o di libri".
    (Ermanno Bartoli)

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  • 4

    Il Vangelo degli umili rende miserabili

    Ah, Nietzsche, dolci ricordi. Al liceo andava molto di moda, tra i pochi eletti, vantarsi di leggere l'apolide per eccellenza. Io lo adoravo, lo studiavo con passione, ripetevo ad alta voce i suoi afo ...continue

    Ah, Nietzsche, dolci ricordi. Al liceo andava molto di moda, tra i pochi eletti, vantarsi di leggere l'apolide per eccellenza. Io lo adoravo, lo studiavo con passione, ripetevo ad alta voce i suoi aforismi per imprimerli nel mio cervello giovanissimo ed elastico. Però il fatto che tutti lo leggessero non mi andava giù, mi pareva di entrare in una setta, di omologarmi a quella massa che Lui stesso detestava; quindi lo lasciai andare, approdando ad altri filosofi, preferendogli oscuri pensatori novecenteschi, grigi, molli e senza spina dorsale, che infatti non piacevano a nessuno. Era un'altra vita, ma L'Anticristo mi ha aspettato paziente sulla libreria per tutti questi anni: occhieggiava col suo dorso giallo canarino by Adelphi, un colorato rimprovero al mio abbandono adolescenziale. Perché leggerlo ora? Che senso ha rivangare antichi e irripetibili amori liceali? Cosa ha da offrirmi, ora, quel burbero apolide baffuto, bizzoso e acido? Sarà che anche io col tempo son diventato baffuto, bizzoso e acido, mi pareva fosse il momento giusto per un ricongiungimento.
    L'Anticristo, stranamente scampato alla mia giovane ingordigia, non è come mi aspettavo che fosse. Mi aspettavo un'arringa accecata dalla furia, un delirio, invece ho trovato un attacco lucido, analitico quasi, seppur con dei picchi di acidità e ironia impagabili che mi hanno fatto gongolare non poco. Sono contento di aver ritrovato il mio Nietzsche, fresco e rivoluzionario, immobile nel tempo come è concesso solo alle grandi menti, eppure tristemente attuale, sempre involontariamente à la page. Esattamente come al liceo, ha dato voce ai miei sentimenti più radicali, dice al posto mio quello che io non ho il coraggio, o la capacità, di esprimere. Se l'avessi letto da adolescente non avrei colto le sfumature, compresa quella sottile vena di esasperazione e stanchezza che trapela a più riprese; forse Nietzsche sentiva prossima la fine, forse una vita da vagabondo e da bastian contrario l'avevano affaticato, non saprei, ma ho trovato ne L'Anticristo anche una forte dichiarazione d'amore, quasi paterna, per la vita, per l'intelligenza, per la cultura. Vorrei che Nietzsche ci vedesse ora, pecore come sempre, cristiani in modo errato come sempre; vorrei che ci fulminasse, scuotesse la testa e pensasse: "soffoco a causa del vostro alito impuro". Dormi tranquillo Friedrich, avevi ragione tu.

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