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Antigone

By Sofocle

(233)

| Paperback | 9788806188764

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Book Description

"Il 'bando' di Antigone "condanna" Ismene all'ordine della pólis; solo lìpotrà abitare, non importa sotto quali leggi, suddita per sempre. Nel tempodella pólis dovranno instancabilmente cercare occasionali compromessi lap Continue

"Il 'bando' di Antigone "condanna" Ismene all'ordine della pólis; solo lìpotrà abitare, non importa sotto quali leggi, suddita per sempre. Nel tempodella pólis dovranno instancabilmente cercare occasionali compromessi laprudenza degli anziani e la volontà di potenza dei regnanti, la timorosapietas di Ismene e la paura servile della prima guardia, immagine di quelladel plethos, della plebe disprezzata da Antigone. Qui sarà chiamato asopravvivere Creonte, sconfitto insieme al cieco Tiresia. Dura legge e duraprova, la cui necessità la parola tragica enuncia senza ombra di consolazione.E perciò il pathos che suscita fa sapere - e solo nel sapere 'guarisce'."(dall'introduzione di Massimo Cacciari)

63 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    L'uomo a metà

    la frattura dell'uomo - questo l'aspetto più intenso per me, tra i mille significati e evocazioni che questo libro senza tempo può ispirare. La lotta insanabile, lo scontro irreparabile tra Creonte e Antigone rappresentano perfettamente la rottura in ...(continue)

    la frattura dell'uomo - questo l'aspetto più intenso per me, tra i mille significati e evocazioni che questo libro senza tempo può ispirare. La lotta insanabile, lo scontro irreparabile tra Creonte e Antigone rappresentano perfettamente la rottura insita nell'uomo, la tensione traumatica e inguaribile tra i due poli: da un parte la pietà, il diritto naturale, l'aspirazione al sublime e all'eterno, dall'altra il senso pratico, il potere necessario, l'ordine a cui non si può rinunciare pena il caos, la responsabilità in un mondo materiale.
    Splendida traduzione di Cacciari, aderente al testo, forse un pò ostica nel vari stasimi - una lettura che richiede tempo e concentrazione.

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    Habemus_Apicellam said on Aug 25, 2014 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Contro il pensiero unico, fin da Sofocle: <<E non portare, adesso, in te, l'impronta di quell'unico pensiero: che giusto sia soltanto ciò che affermi tu, null'altro. Colui che crede avere senno lui solo, e solo lui parole e sentimenti che non h ...(continue)

    Contro il pensiero unico, fin da Sofocle: <<E non portare, adesso, in te, l'impronta di quell'unico pensiero: che giusto sia soltanto ciò che affermi tu, null'altro. Colui che crede avere senno lui solo, e solo lui parole e sentimenti che non ha nessuno: se lo apri, troverai il vuoto. Ma per un uomo, sia pur savio, apprendere molto dagli altri, né tendere l'arco fino a spezzarlo, non è mai vergogna>>.

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    bruno951 said on Aug 22, 2014 | 2 feedbacks

  • 6 people find this helpful

    Lo scricciolino di ragazza e il tiranno

    È talmente breve (si legge in un pomeriggio), eppure è in grado di suscitare moltissime riflessioni: sul conflitto tra legge umana e legge naturale, sull'arroganza del potere, specie se si tratta di potere maschile, sulla questione femminile. Una don ...(continue)

    È talmente breve (si legge in un pomeriggio), eppure è in grado di suscitare moltissime riflessioni: sul conflitto tra legge umana e legge naturale, sull'arroganza del potere, specie se si tratta di potere maschile, sulla questione femminile. Una donna, uno "scricciolino di ragazza" (copyright di Maria Francesca) si oppone all'arroganza del tiranno Creonte, seppellisce il fratello lasciato in pasto ai cani per decreto, e affronta le conseguenze a testa alta. C'è Tiresia che ammonisce il tiranno e profetizza sventure, ma Creonte troppo tardi si ravvede. A seguire, le sventure profetizzate si verificano e il cerchio della tragedia si chiude.
    I cori raggiungono vette di lirismo incredibili e trascendono a tratti la vicenda narrata aprendosi, mostrando prospettive quasi sopra umane. I dialoghi partono verbosi e finiscono serrati (mi dicono si chiami "sticomitia"). In questa tragedia la gente parte a dialogare con giudizio, ma immancabilmente finiscono tutti per perdere le staffe.
    La traduzione di Cacciari "risuona greca" e permette di confrontare il modo di costruire le frasi proprio dei greci col nostro.
    Una gran lettura, un bel gruppo di lettura: http://www.anobii.com/forum_thread?topicId=3241131#new_…

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    ferrigno said on Nov 15, 2013 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Più o meno fra 10 giorni sarò seduta al teatro greco di Siracusa a vederla rappresentata. Mica poco no?
    ***
    In teatro le tragedie guadagnano tantissimo, ti bruciano proprio addosso. Un'esperienza bellissima.

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    Sirycyae said on May 10, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    leggetela!

    tra i grandi tragici trovo che sofocle sia il migliore. la trama è incalzante, i dialoghi sono fantastici, la tragedia si legge in un fiato e ti lascia col fiato sospeso. personaggi costruiti stra bene. la fine poi.. mi sono venuti i brividi. che fig ...(continue)

    tra i grandi tragici trovo che sofocle sia il migliore. la trama è incalzante, i dialoghi sono fantastici, la tragedia si legge in un fiato e ti lascia col fiato sospeso. personaggi costruiti stra bene. la fine poi.. mi sono venuti i brividi. che figo sofocle

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    elecut said on Apr 29, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Quattro stelline d'obbligo ma non mi ricordo cosa e' successo di così' tragico......

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    Olivia said on Nov 20, 2012 | Add your feedback

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