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Antigone

By Sofocle

(230)

| Paperback | 9788806188764

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Book Description

"Il 'bando' di Antigone "condanna" Ismene all'ordine della pólis; solo lìpotrà abitare, non importa sotto quali leggi, suddita per sempre. Nel tempodella pólis dovranno instancabilmente cercare occasionali compromessi lap Continue

"Il 'bando' di Antigone "condanna" Ismene all'ordine della pólis; solo lìpotrà abitare, non importa sotto quali leggi, suddita per sempre. Nel tempodella pólis dovranno instancabilmente cercare occasionali compromessi laprudenza degli anziani e la volontà di potenza dei regnanti, la timorosapietas di Ismene e la paura servile della prima guardia, immagine di quelladel plethos, della plebe disprezzata da Antigone. Qui sarà chiamato asopravvivere Creonte, sconfitto insieme al cieco Tiresia. Dura legge e duraprova, la cui necessità la parola tragica enuncia senza ombra di consolazione.E perciò il pathos che suscita fa sapere - e solo nel sapere 'guarisce'."(dall'introduzione di Massimo Cacciari)

61 Reviews

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  • 5 people find this helpful

    Lo scricciolino di ragazza e il tiranno

    È talmente breve (si legge in un pomeriggio), eppure è in grado di suscitare moltissime riflessioni: sul conflitto tra legge umana e legge naturale, sull'arroganza del potere, specie se si tratta di potere maschile, sulla questione femminile. Una don ...(continue)

    È talmente breve (si legge in un pomeriggio), eppure è in grado di suscitare moltissime riflessioni: sul conflitto tra legge umana e legge naturale, sull'arroganza del potere, specie se si tratta di potere maschile, sulla questione femminile. Una donna, uno "scricciolino di ragazza" (copyright di Maria Francesca) si oppone all'arroganza del tiranno Creonte, seppellisce il fratello lasciato in pasto ai cani per decreto, e affronta le conseguenze a testa alta. C'è Tiresia che ammonisce il tiranno e profetizza sventure, ma Creonte troppo tardi si ravvede. A seguire, le sventure profetizzate si verificano e il cerchio della tragedia si chiude.
    I cori raggiungono vette di lirismo incredibili e trascendono a tratti la vicenda narrata aprendosi, mostrando prospettive quasi sopra umane. I dialoghi partono verbosi e finiscono serrati (mi dicono si chiami "sticomitia"). In questa tragedia la gente parte a dialogare con giudizio, ma immancabilmente finiscono tutti per perdere le staffe.
    La traduzione di Cacciari "risuona greca" e permette di confrontare il modo di costruire le frasi proprio dei greci col nostro.
    Una gran lettura, un bel gruppo di lettura: http://www.anobii.com/forum_thread?topicId=3241131#new_…

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    ferrigno said on Nov 15, 2013 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Più o meno fra 10 giorni sarò seduta al teatro greco di Siracusa a vederla rappresentata. Mica poco no?
    ***
    In teatro le tragedie guadagnano tantissimo, ti bruciano proprio addosso. Un'esperienza bellissima.

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    Sirycyae said on May 10, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    leggetela!

    tra i grandi tragici trovo che sofocle sia il migliore. la trama è incalzante, i dialoghi sono fantastici, la tragedia si legge in un fiato e ti lascia col fiato sospeso. personaggi costruiti stra bene. la fine poi.. mi sono venuti i brividi. che fig ...(continue)

    tra i grandi tragici trovo che sofocle sia il migliore. la trama è incalzante, i dialoghi sono fantastici, la tragedia si legge in un fiato e ti lascia col fiato sospeso. personaggi costruiti stra bene. la fine poi.. mi sono venuti i brividi. che figo sofocle

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    elecut said on Apr 29, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Quattro stelline d'obbligo ma non mi ricordo cosa e' successo di così' tragico......

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    Olivia said on Nov 20, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Affascinante mito greco che ci fa riscoprire l'eroina Antigone, divisa tra l'amore verso il fratello Polinice e l'obbligo a ubbidire alla legge di Stato. E' giusto celebrare la morte solo di Eteocle, ucciso dal fratello Polinice perché non gli ha las ...(continue)

    Affascinante mito greco che ci fa riscoprire l'eroina Antigone, divisa tra l'amore verso il fratello Polinice e l'obbligo a ubbidire alla legge di Stato. E' giusto celebrare la morte solo di Eteocle, ucciso dal fratello Polinice perché non gli ha lasciato il regno come da previsto accordo? I due fratelli sono morti l'uno per mano dell'altro e Antigone decide di rendere onore a entrambi. Si deve battere contro la volontà del re Creonte, che riconosce come infame Polinice. Ma si sa che nel mondo greco non è la legge terrena che vige, bensì quella divina. Antigone verrà esaltata come martire mentre Creonte puntio come peccatore di superbia.

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    Giuliapaone said on Sep 29, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una splendida contrapposizione al mito socratico del Critone: quando le leggi umane sono contrarie alle leggi della *natura* - ovvero del sentimento umano di giustizia più profondo e radicato, come la necessità di rendere onore a un fratello morto - ...(continue)

    Una splendida contrapposizione al mito socratico del Critone: quando le leggi umane sono contrarie alle leggi della *natura* - ovvero del sentimento umano di giustizia più profondo e radicato, come la necessità di rendere onore a un fratello morto - è dovere dei giusti infrangerle e affrontare la punizione. Socrate decise di abbandonarsi alla morte - per quale motivo? Per insegnarci che bisogna piegarsi anche alle leggi dei peggiori tiranni? Che la nostra vita vale così poco da gettarla via per colpa di una giustizia perversa, pur essendo innocenti, pur avendo la possibilità di salvarci? Per insinuare il senso di colpa nel cuore dei suoi concittadini? Per diventare un martire? Sette volte onoriamo Antigone, perché è stato l'amore fraterno a spingerla nell'Ade; perché è morta *agendo*, rendendo giustizia agli Dei, e non lasciandosi uccidere sprezzantemente!

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    Vlad Gheorghe said on Jun 17, 2012 | 1 feedback

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