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Antimateria

Di

Editore: Einaudi (Saggi)

3.7
(41)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 204 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8806203614 | Isbn-13: 9788806203610 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio P. Panini

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Science & Nature

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Descrizione del libro
È il nostro contrario, quello che c'è dietro allo specchio, un pezzo di mondo che va a ritroso nel tempo, l'ombra dell'essere. L'antimateria è stata definita in molti modi dalla letteratura popolare e ancor piú spesso è stata fraintesa e ha dato luogo a leggende bizzarre, ispirando non poco la fantascienza e i pruriti millenaristi di molti autori.
Tuttavia, per quanto incredibile possa apparire, l'antimateria, la «materia al contrario», esiste davvero; anzi, è teoricamente necessaria. Elusiva e inafferrabile, è stata scoperta inconsapevolmente da un fisico russo, con un esperimento chiarissimo che però non si seppe interpretare nel modo giusto, per essere poi predetta teoricamente dal grande Dirac, che la ipotizzò per necessità formali, lavorando di carta e penna. Eppure, solo anni dopo, nel 1932, si arrivò a «vedere» effettivamente un positrone, l'inequivocabile antiparticella di un elettrone.
Per sua natura, l'antimateria è piuttosto pericolosa: annichila, fa completamente sparire nel nulla la materia «ordinaria» con cui entra in contatto, distruggendo se stessa e ottenendo in cambio energia, tutta l'energia possibile intrappolata nel mondo fin dai tempi del Big Bang. Non è strano quindi che la storia dell'antimateria, avvincente e tortuosa, accompagni da un lato le grandi scoperte della fisica del Novecento e dall'altro alimenti i timori e i misteri delle forze liberate dalla natura. In questo libro Frank Close coglie in pieno questo doppio registro, narrativo e scientifico, coinvolgendo Dan Brown, la misteriosa esplosione di Tunguska del 1908, la US Air Force, ma anche la splendida storia dei giganti della fisica, dalla rivoluzione quantistica ai prossimi, promettenti esperimenti sull'origine dell'Universo.
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  • 3

    AFFASCINANTE

    pur saltando a senza il mimimo rimorso le pagine con formulazioni trovo il libro estremamente interessante.
    l'autore riesce persino ad appassionarti all'argomento.

    e ci sono molte battute che mi fanno pensare tipo:
    non stringere mai la mano ad un alieno potrebbe essere di antim ...continua

    pur saltando a senza il mimimo rimorso le pagine con formulazioni trovo il libro estremamente interessante.
    l'autore riesce persino ad appassionarti all'argomento.

    e ci sono molte battute che mi fanno pensare tipo:
    non stringere mai la mano ad un alieno potrebbe essere di antimateria - potresti distruggere la terra.

    letto quasi tutto in poche ore.

    finito ... il finale con considerazioni fantabubbole è carino ma non necessario

    ha scritto il 

  • 4

    La buona divulgazione

    Sono uno studente di fisica, e spesso non riesco a trattenere atteggiamenti di snobismo nei confronti della divulgazione scientifica: non credo comunque sia sbagliato, prima di acquistare un qualsiasi libro su questo tema, andare a controllare le referenze dell'autore.


    Si scopre così che F ...continua

    Sono uno studente di fisica, e spesso non riesco a trattenere atteggiamenti di snobismo nei confronti della divulgazione scientifica: non credo comunque sia sbagliato, prima di acquistare un qualsiasi libro su questo tema, andare a controllare le referenze dell'autore.

    Si scopre così che Frank Close è docente di fisica all'Università di Oxford; pur andando avanti con i piedi di piombo, sembra ci si possa fidare.

    Credo che le parti non pienamente comprensibili ai non addetti ai lavori siano pochissime - una riga ogni tanto e quattro a volerle mettere tutte assieme -, e che quelle noiose o superflue per gli addetti siano se possibile ancora meno: lontano dai tecnicismi e in cerca di una spiegazione mani e piedi ma corretta, Close accenna agli eventi chiave nella storia dell'antimateria, illustrando quello che al momento si sa e alle questioni ancora aperte.

    A risentire un po' degli anni sono le invettive contro Dan Brown, prima tanto diffuse e adesso nel dimenticatoio: chi se le ricorda le può leggere con un sorriso, chi non c'era le prenda per testimonianza storica di quanto l'autore del Codice Da Vinci fosse inviso agli accademici.

    ha scritto il 

  • 3

    Lo stile chiaro e discorsivo compensano alcune lacune (assenza di grafici, errori tecnici e di stile): a volte si ha l'impressione, soprattutto verso la parte conclusiva, che sia venuta meno l'ispirazione e che i capitoli finali siano una raccolta di articoli con numerose ripetizioni. Inoltre il ...continua

    Lo stile chiaro e discorsivo compensano alcune lacune (assenza di grafici, errori tecnici e di stile): a volte si ha l'impressione, soprattutto verso la parte conclusiva, che sia venuta meno l'ispirazione e che i capitoli finali siano una raccolta di articoli con numerose ripetizioni. Inoltre il libro necessita una versione aggiornata per tenere in considerazione le recenti scoperte del LHC (in primis il bosone di Higgs). Insomma molti spunti, numerose idee per sviluppare ulteriori ragionamenti e per fantasticare un pò con anti-atomi, positronio, anti-alieni (elegante il criterio per capire se siano effettivamente composti da anti-materia) e perchè no anche con il Majorone (che prima di questo libro ignoravo)... ma se poi lo scoprono (il Majorone) danno il nobel al nostro Majorana scomparso nel 1938?
    Comunque non si scrive un libro simile per rispondere ad Angeli e Demoni di D. Brown!

    ha scritto il 

  • 0

    E' il racconto delle stesse cose che da un diverso punto di vista "particellare" ho approfondito nei libri di Wilczek, Feynman, Oerter. Anche questo espone l'ardua materia in modo leggibile e godibile. Bell'esempio quello della scoperta del positrone per via deduttiva di Dirac del 1928, confermat ...continua

    E' il racconto delle stesse cose che da un diverso punto di vista "particellare" ho approfondito nei libri di Wilczek, Feynman, Oerter. Anche questo espone l'ardua materia in modo leggibile e godibile. Bell'esempio quello della scoperta del positrone per via deduttiva di Dirac del 1928, confermata poi per via induttiva da Anderson(1932) , Blackett e Occhialini con gli esperimenti delle camere a nebbia che per la prima volta hanno dato conferma dell'esistenza dell'antimateria

    ha scritto il 

  • 3

    Oltre l'antimateria l'ignoranza e l'errore.

    Il libro di Close assolve bene il compito di illustrare, una volta per tutte, quali siano i possibili usi dell'antimateria e quali invece i campi in cui non è possibile maneggiarla. Oltre a questo offre una panoramica delle scoperte che hanno portato la nostra conoscenza su questo argomento al li ...continua

    Il libro di Close assolve bene il compito di illustrare, una volta per tutte, quali siano i possibili usi dell'antimateria e quali invece i campi in cui non è possibile maneggiarla. Oltre a questo offre una panoramica delle scoperte che hanno portato la nostra conoscenza su questo argomento al livello attuale e alcune conoscenze teoriche indispensabili per comprendere la fisica delle particelle. L'abbondanza delle informazioni non è però costante.
    Vi è una manifesta incompletezza su alcune regole e meccanismi fondamentali della meccanica quantistica, come il principio di indeterminazione di Heisenberg (che viene giusto accennato) o le orbite elettroniche predefinite secondo valori multipli della costante di Planck.
    Un altro momento di smarrimento si ha quando l'autore ci invita a calcolare con lui il valore dell'energia totale di un corpo in movimento. Il calcolo viene effettuato ignorando completamente un accorgimento che ci era stato consigliato solo poche righe prima. Probabilmente ciò è stato fatto per evitare di complicare eccessivamente il linguaggio matematico del volume, ma una nota dove venisse esplicitato il motivo della contraddizione non avrebbe arrecato danni.
    Ultima pecca, la più importante, l'appendice sulle matrici, che contiene errori vistosi. Le regole e gli esempi mostratici collidono sia nel caso dell'addizione che in quello della moltiplicazione. Non so se è un problema relativo solo alla traduzione o al libro stesso, ma pregiudica molto la valutazione complessiva del lavoro di Close.
    In definitiva, un libro da leggere solo se si è curiosi di scoprire quanto di vero c'era nelle puntate di "Star Trek" o nei libri di Dan Brown, ma da evitare se si vuole solamente gettare uno sguardo nel mondo della fisica moderna, non si assimilerebbe abbastanza. Se si è interessati a conoscere gli argomenti più interessanti della fisica tutta oppure sola delle stelle ci sono due letture che mi sento di consigliare. Nel primo caso "La fisica dei supereroi" di James Kakalios, dove si parte dal moto uniformemente accelerato fino ad arrivare all'elettromagnetismo e oltre con spiegazioni esaurienti e divertenti, basate anche su esempi presi dai fumetti o dalla vita più o meno quotidiana. Se invece si è interessati a cosa succede alle stelle "Il collasso dell'universo" di Isaac Asimov è ormai una pietra miliare sull'argomento. Non espone le ultime scoperte sulla natura di stelle di neutroni e buchi neri, essendo un po' datato, ma è comunque un libro da avere assolutamente, per la sua esposizione chiara e esaustiva sull'argomento "stelle".

    ha scritto il 

  • 4

    Fisica divulgativa, abbastanza ben scritta, con un pizzico di umorismo qua e là.
    Niente matematica, pochissime formule, qualche schema e disegno molto elementare: chiunque può leggerlo, e aprire un pochino di più gli occhi evitando di bersi le castronerie di Dan Brown su "Angeli e Demoni" ( ...continua

    Fisica divulgativa, abbastanza ben scritta, con un pizzico di umorismo qua e là.
    Niente matematica, pochissime formule, qualche schema e disegno molto elementare: chiunque può leggerlo, e aprire un pochino di più gli occhi evitando di bersi le castronerie di Dan Brown su "Angeli e Demoni" (al quale è dedicato il capitolo finale).

    ha scritto il 

  • 4

    Le clamorose castronerie di Dan Brown svelate

    Bello. Accattivante. Si parla dei luoghi comuni dell'antimateria, il cose'è e cosa si pensa che sia, delle credenze popolari, per passare poi alla fisica delle particelle, alla cosmologia ed infine alla sua produzione e conservazione. Tutto avviene in modo discorsivo senza (ahimè formule), anche ...continua

    Bello. Accattivante. Si parla dei luoghi comuni dell'antimateria, il cose'è e cosa si pensa che sia, delle credenze popolari, per passare poi alla fisica delle particelle, alla cosmologia ed infine alla sua produzione e conservazione. Tutto avviene in modo discorsivo senza (ahimè formule), anche se a volte si perde qualche cosa. E poi diciamocelo chiaro sfata il mito di Angeli e demoni mettendone in luce le clamorose castronerie.

    ha scritto il