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Antologia dello humour nero

By André Breton

(33)

| Paperback

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Book Description

12 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Parafulmine

    «Perché si abbia comicità, cioè emanazione, esplosione, liberazione del comico - dice Baudelaire - occorre... ».
    Emanazione, esplosione: è sorprendente trovare il medesimo accostamento di queste due parole in Rimbaud, e proprio in una delle sue poesi ...(continue)

    «Perché si abbia comicità, cioè emanazione, esplosione, liberazione del comico - dice Baudelaire - occorre... ».
    Emanazione, esplosione: è sorprendente trovare il medesimo accostamento di queste due parole in Rimbaud, e proprio in una delle sue poesie più ricche di humour nero (si tratta, in effetti, dell'ultima poesia di Rimbaud che ci sia giunta, in cui «l'espressione burlesca e smarrita in sommo grado» risorge, condensata al massimo, altissima, dagli sforzi che hanno avuto come scopo prima la sua affermazione, poi la sua negazione): ...

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    mayol56 said on Mar 19, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Una raccolta preziosissima quanto piacevole, sotto l'egida di André Breton che rivendicò il significato di "Humour noir" nella valenza dirompente di una energia tenebrosa, una luce sprigionata dallo scontro devastante tra tensioni morali opposte.
    Una ...(continue)

    Una raccolta preziosissima quanto piacevole, sotto l'egida di André Breton che rivendicò il significato di "Humour noir" nella valenza dirompente di una energia tenebrosa, una luce sprigionata dallo scontro devastante tra tensioni morali opposte.
    Una reazione dei "campi magnetici", e nell'elettricità diffusa dell'urto, trionfava sia l'anarchico rifiuto ad ogni ordine precostituito, sia le infinite modalità espressive estranee ad ogni delimitazione. Eppure questa antologia è frutto di una tappa finale, dopo la diaspora surrealista, il confronto aspro con il gruppo entrato nel partito comunista, le megalomanie di alcuni ed i drammi fino al suicidio d altri. Ma fu un progetto dalla lunga degenza, con quel pazzo di Vachè che all'arte non credeva ma ad una vita artistica sì, che eliminava la parola sostituendola a gesti teatrali e linguaggi cifrati, e che nelle trincee della grande guerra riuscì a sopravvivere col sorriso scherzoso del teatro, del poeta senza poesia, del pittore senza avanguardia e senza pennello... " Credo che sia una sensazione -direi quasi un senso, anche, dell'inutilità teatrale( e senza gioia)di ogni cosa" così quindi, jaques Vachè sull' humour noir, mentre la psicanalisi intravvedeva qualcosa di liberatorio quanto di sublime.
    Cosicché Breton, si ispirò alle affermazioni rivelatrici dal dadaismo fino alla portata sociale/rivoluzionaria dell'umorismo, teorizzata dal gruppo surrealista, passando dalle intuizioni di Freud. Si creò quindi un opera i cui autori rappresentativi aumentavano sempre più: Swift, Jarry, Vachè lasciarono un po' di posto ai romantici tedeschi e perché no a Edgard A. Poe, Hasek, Savinio e L. CArroll. Tra le polemiche da tutti i fronti, l'opera difficilmente trovava una svolta e nel clima post-resistenziale era mal visto un po' da tutta la cultura resistenziale, ma come l'"amour fou" l'humour noir diventava posizione politica ed etica, per "cambiare la vita e trasformare il mondo" due frasi che assieme uniscono la purezza di Marx e quella di Rimbaud...apparentemente distanti ma più vicini che mai nell'intenzione surrealista. Quindi ci fu posto anche per De quincey, Apollinaire, Kafka, Baudelaire, Rimbaud , Gide, Arp e moltissimi altri...si intravvede un nuovo metodo di critica letteraria, andando verso i border line della letteratura si abbatteva l'erudizione a favore di un "contatto" con altre soggettività, quelle che Breton indicava negli eretici, negli inquieti e negli emarginati della letteratura. Si aprì alle donne, Leonora Carrington e Gisèle Prassinos, ed anche questa mossa fu innovativa quanto mai secondo le mie impressioni, opportunistica.Ormai dagli USA fino all'Europa si faranno notare sempre più i talenti femminili, con la loro originalità ed unicità in molti campi dell'arte; questo Breton non riuscì a coglierlo, sia per i suoi pregiudizi che per la bassa considerazione di un evidente sua misoginia... c'è Prevert, da sempre lungimirante, un bandito individualista dalla fantasia poliedrica. E poi i divi, Dalì, Picabia, Duchamp e Picasso : il surrealismo nei suoi solisti che saranno, a mio avviso, sempre il punto più fragile del movimento. Colpiscono anche le esclusioni: dove ad esempio Blaise Chendrars, M. Ernst, Crevel; ma anche Bataille o Antonin Artoud e Louis Bunuel? tutti questi piuttosto che altri , forse meritavano molto di più. Il fantasma di Crevel ancora aleggiava ed era il simbolo della disfatta surrealista come gruppo artistico rivoluzionario coeso e indipendente...ma Breton è anche questo e il suo rancore come il suo dispiacere influenzano le scelte di questa antologia...una storia quindi di amicizie e di rotture suicidi tradimenti e volta gabbana...una storia intensa, che finalmente possiamo conoscere nei particolari con un altro libro che va a braccetto con questo : E' "Libertad!" di Dan Franck...un appassionato resoconto della Francia ai tempi dell'impegno politico e delle avanguardie artistiche, 350 pagine di storia come di passione politica e artistica... tornando all'antologia, i tre testi inediti di Breton, ristabiliscono il lavoro e la forza espressiva del "Papa"...tra contraddizione e innovazione lo spirito e la capacità di chi ribaltò l'arte dal cinema alla pittura, dalla poesia alla politica, dal teatro fino alle sfere del politico come del sociale, dando infine un importante contributo nel mondo della psicanalisi. Tutto ciò in mezzo secolo, vissuto senza soste tra la realtà e la sua "surrealtà".

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    LucBon71(de una Luna o una sangre o un beso al cabo) said on Jan 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'articolo (maschile singolare determinativo)


    ma, dello humour o
    dell'humour?

    eh?

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    [radek] said on Jun 1, 2012 | 7 feedbacks

  • 3 people find this helpful

    Una raccolta bellissima di racconti o pezzi più o meno lunghi di autori famosissimi e di semisconosciuti ai più, una scelta bellissima.
    A pg. 234 un racconto di Alfred Jarry dal titolo"la passione considerata come una corsa in salita"
    Prima r ...(continue)

    Una raccolta bellissima di racconti o pezzi più o meno lunghi di autori famosissimi e di semisconosciuti ai più, una scelta bellissima.
    A pg. 234 un racconto di Alfred Jarry dal titolo"la passione considerata come una corsa in salita"
    Prima riga "Barabba, che era stato ingaggiato, dichiarò forfait"
    Ultime due righe " é ben noto anche che egli (Gesù)continuò la corsa da aviatore.....ma questo esula dal nostro tema".

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    Mario08 said on Nov 28, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Raccolta di racconti umoristico-macabri, curata da Breton. Alcuni sono pienamente divertenti, altri spiazzanti prese in giro (ai danni del lettore), altri ancora delle vere palle. Il pregio maggiore è che consente di scoprire rapidamente autori inter ...(continue)

    Raccolta di racconti umoristico-macabri, curata da Breton. Alcuni sono pienamente divertenti, altri spiazzanti prese in giro (ai danni del lettore), altri ancora delle vere palle. Il pregio maggiore è che consente di scoprire rapidamente autori interessanti.

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    Michele said on Jan 7, 2011 | Add your feedback

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