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Antologia di Spoon River

Di

Editore: Giulio Einaudi (Letture per la scuola media)

4.4
(8013)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 126 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese

Isbn-10: 8806579274 | Isbn-13: 9788806579272 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Fernanda Pivano ; Curatore: R. Bernascone

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Altri , Cofanetto , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Fiction & Literature , Foreign Language Study , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Questa raccolta è da leggersi solo se si è degli appassionati di opere classiche e moderne ma non contemporanee. Infatti i riferimenti a Omero, Dante, Petrarca, Platone, Achille, Saffo ect. sarebbero ...continua

    Questa raccolta è da leggersi solo se si è degli appassionati di opere classiche e moderne ma non contemporanee. Infatti i riferimenti a Omero, Dante, Petrarca, Platone, Achille, Saffo ect. sarebbero incomprensibili per chiunque abbia l'abitudine di leggere solo romanzi come harmony e i vari leggerissimi fantasy-rosa-dark.
    I protagonisti sono gli abitanti di Spoon River che ormai sepolti nelle loro tombe tornano per narrare le loro vite passate, per fare il punto della situazione e lasciare una testimonianza inascoltata delle loro esperienze positive e negative. Leggendo i loro epigrammi funebri non si può non notare una somiglianza con esseri vissuti realmente nel mondo classico.
    Si può definire l'intera raccolta un manifesto che invita il lettore a far tesoro di quella cultura passata che proprio perché passata si disprezza tanto, ma che è sempre propedeutica e attuale.

    ha scritto il 

  • 0

    Poesie che nascono attorno alle lapidi del cimitero di Spoon River. La vita, le aspirazioni, le delusioni, le fatiche e le gioie dei cittadini del villaggio americano sono svelate attraverso la lettu ...continua

    Poesie che nascono attorno alle lapidi del cimitero di Spoon River. La vita, le aspirazioni, le delusioni, le fatiche e le gioie dei cittadini del villaggio americano sono svelate attraverso la lettura delle epigrafi apposte sulle loro tombe.
    Molte le riflessioni sulla vita e sul senso della stessa.

    ha scritto il 

  • 4

    http://startfromscratchblog.blogspot.com/2015/02/spoon-river-introduzione.html

    Masters coltivò le sue storie in un clima pregno di tragedia, un tempo nel quale le piccole realtà facevano da intermezzo ...continua

    http://startfromscratchblog.blogspot.com/2015/02/spoon-river-introduzione.html

    Masters coltivò le sue storie in un clima pregno di tragedia, un tempo nel quale le piccole realtà facevano da intermezzo tra grandi alleati e grandi nemici, vecchi miti e nuovi eroi. La gente normale non era interessante, non faceva presa. Eppure era proprio quella gente che, nella sua semplicità, deteneva la "verità umana".

    ha scritto il 

  • 5

    Magnifico!! Ogni poesia (o epigrafe) ha una morale, ci insegna qualcosa, ci fa riflettere.. in fondo il messaggio che contiene è che la vita va vissuta di più, che non dobbiamo morire con i rimpianti ...continua

    Magnifico!! Ogni poesia (o epigrafe) ha una morale, ci insegna qualcosa, ci fa riflettere.. in fondo il messaggio che contiene è che la vita va vissuta di più, che non dobbiamo morire con i rimpianti per quello che avremmo voluto fare e non abbiamo fatto, si, spesso non dipende da noi ma dagli eventi, ma almeno dobbiamo provarci!
    Un libro che avrei dovuto leggere tanto tempo fa!!!!
    Fra le tante pillole di saggezza: “..Dare un senso alla vita può condurre a follia, ma una vita senza senso è la tortura…” oppure ".. Non lasciate la volontà farvi da giardiniere nell'animo, a meno che siate sicuri che essa è più saggia dell'animo vostro." e ancora "..Uno specchio graffiato non riflette immagini: e questo è il silenzio della saggezza.” ….
    Un libro come questo non lo si può non amare!!!

    scritto il 3 lug 2009

    ha scritto il 

  • 4

    Tutti dormono a Spoon River

    Mi avventuro per la collina dopo aver ascoltato De Andrè. La curiosità era molta e ho preso l'antologia. Come in un cimitero si passa, si ascolta, si immagina e si prosegue. Bello, malinconico e tetro ...continua

    Mi avventuro per la collina dopo aver ascoltato De Andrè. La curiosità era molta e ho preso l'antologia. Come in un cimitero si passa, si ascolta, si immagina e si prosegue. Bello, malinconico e tetro. Una bella lettura.

    ha scritto il 

  • 5

    Richard Bone

    Appena arrivato a Spoon River
    non sapevo se quel che mi dicevano
    era vero o falso.
    Mi portavano l’epitaffio
    e restavano nella bottega mentre lavoravo
    e dicevano «Era tanto buono», «Era st ...continua

    Richard Bone

    Appena arrivato a Spoon River
    non sapevo se quel che mi dicevano
    era vero o falso.
    Mi portavano l’epitaffio
    e restavano nella bottega mentre lavoravo
    e dicevano «Era tanto buono», «Era straordinario»,
    «Era una donna dolcissima», «Era un cristiano coerente».
    E io gli scolpivo tutto quello che volevano,
    ignorando completamente se fosse vero o no.
    Poi, vivendo fra questa gente,
    imparai quanto poco consoni alla vita
    fossero gli epitaffi ordinati per quei morti.
    Ma continuavo a scolpire tutto quel che mi ordinavano di scolpire
    e mi resi complice di quelle cronache bugiarde
    sulla pietra,
    come uno storico che scriva
    senza sapere la verità,
    o perché ha interesse a nasconderla.

    (da "Antologia di Spoon River")

    ha scritto il 

  • 4

    Storie, epitaffi, racconti vita....l'ho letto con calma, dandomi il tempo per comprenderlo e dimenticarlo e poi ritrovarlo e vi ho incontrato versi davvero incantevoli....
    "Quando ti sei arricchito l’ ...continua

    Storie, epitaffi, racconti vita....l'ho letto con calma, dandomi il tempo per comprenderlo e dimenticarlo e poi ritrovarlo e vi ho incontrato versi davvero incantevoli....
    "Quando ti sei arricchito l’anima
    fino al punto più alto
    con i libri, le sofferenze, la comprensione di molte personalità,
    il potere d’interpretare gli sguardi, i silenzi,
    le pause negli importanti mutamenti,
    il genio della divinazione e della profezia,
    così che ti senti capace a volte di tenere il mondo
    nel cavo della mano;
    allora, se per l’affollarsi di tanti poteri
    nel recinto della tua anima,
    questa prende fuoco
    e nella conflagrazione della tua anima
    il male del mondo è rischiarato e illuminato --
    sii grato se in quell’ora di visione suprema
    la vita non ti canzona".

    ha scritto il 

  • 5

    « Molte volte ho studiato
    la lapide che mi hanno scolpito:
    una barca con vele ammainate, in un porto.
    In realtà non è questa la mia destinazione
    ma la mia vita.
    Perché l’amore mi si offrì e io mi ritr ...continua

    « Molte volte ho studiato
    la lapide che mi hanno scolpito:
    una barca con vele ammainate, in un porto.
    In realtà non è questa la mia destinazione
    ma la mia vita.
    Perché l’amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno;
    il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura;
    l’ambizione mi chiamò, ma io temetti gli imprevisti.
    Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.
    E adesso so che bisogna alzare le vele
    e prendere i venti del destino,
    dovunque spingano la barca.
    Dare un senso alla vita può condurre a follia
    ma una vita senza senso è la tortura
    dell’inquietudine e del vano desiderio –
    è una barca che anela al mare eppure lo teme. »
    Lasciate che vi racconti una storia. Siamo in Italia, negli anni del fascismo. Una “ragazzina” chiede a un importante scrittore di spiegarle la differenza tra letteratura inglese e letteratura americana. Lavorano insieme, per la stessa casa editrice. Una casa editrice il cui direttore editoriale sarà torturato e ucciso dai nazisti nel 1944, dopo essere stato scoperto a pubblicare clandestinamente il giornale di Giustizia e libertà. È questo il clima in cui la ragazza pone la sua buffa domanda, la cui risposta oggi ci appare così scontata.

    Il grande scrittore si passa la pipa dall’altra parte della bocca per nascondere un sorriso e non risponde. Una mattina, porta alla ragazza un libro. Si intitola Spoon River Anthology. Lei lo apre, “proprio alla metà”, e resta folgorata da due versi: « mentre la baciavo con l’anima sulle labbra, l’anima d’improvviso mi fuggì ». Colta da un impulso irrefrenabile, comincia a tradurlo in italiano. Per parecchi anni traduce e traduce gli stessi ritratti, finché sono ormai parte di lei. Un giorno, lo scrittore le trova il manoscritto con le traduzioni in un cassetto. Lei si vergogna, aspetta “con un gran batticuore” che lui dica qualcosa. Ma lui dice solo: « Allora ha capito che differenza c’è tra la letteratura americana e quella inglese », e si porta via il manoscritto.

    Nel 1943, quello scrittore, Cesare Pavese, e quella ragazzina, Fernanda Pivano, curano la prima edizione italiana del capolavoro di Masters, che esce con il titolo di Antologia di S. River, ammiccamento a un improbabile Santo, al quale la censura concede il lasciapassare. Salvo poi rimangiarselo qualche giorno dopo e sequestrare il libro per “immoralità della copertina” – una copertina bianca orlata di verde.
    Se oggi la differenza tra letteratura inglese e letteratura americana ci appare così scontata, pensiamo a quei due truffatori, Pavese e la Pivano, che per primi portarono in Italia non soltanto Edgar Lee Masters, ma Melville, Whitman, Hemingway, Fitzgerald, Kerouac… Portarono il mondo da noi, portarono noi nel mondo.

    L’Antologia di Spoon River ha un doppio cuore: un cuore pulsante di poesia e un cuore pulsante di narrativa. In versi, infatti, vengono narrate le sorti degli abitanti di Spoon River, immaginario paese americano traversato dal fiume Spoon. Sono gli abitanti stessi, dal cimitero sulla collina, a narrare la propria vita o soltanto un momento di essa, a raccontare la storia di qualcun altro, a offrire un giudizio definitivo ma incompleto sulla propria esperienza terrena. Gli abitanti di Spoon River si compongono epitaffi, ognuno secondo le proprie capacità. Ci sono epitaffi sublimi ed epitaffi scialbi, quelli che strappano un sorriso e quelli che strappano una lacrima, quelli che avvincono e quelli che lasciano completamente indifferenti. La genialità di Masters consiste in questo: nell’umiltà di aver messo in bocca le parole giuste per ciascuno. Il poeta non cerca di impressionare con la propria tecnica, non compone una raccolta di soli pezzi magnifici, non sceglie soltanto i frutti migliori. No, egli lascia che la vita entri nella poesia in tutte le sue sfaccettature, da quelle più lustre a quelle più opache. Così la sua poesia e i suoi personaggi sono davvero vivi.
    Credo che Edgar Lee Masters mi abbia insegnato che anche la poesia è racconto. Credo che, senza di lui, avrei impiegato molto più tempo per capirlo. La poesia è un modo per parlare della vita e del mondo, non soltanto ed egoisticamente della nostra vita e del nostro mondo interiore. Solo in questo modo la poesia può diventare davvero generosa e umana.
    Sono tanti, troppi, i componimenti che mi hanno lasciato qualcosa, i personaggi femminili specialmente. La traduzione della Pivano è bella, davvero, ma è il testo originale a fronte a rendere straordinaria l’esperienza di lettura, permettendo al lettore di assaporare il ritmo e la grana del verso.
    È un libro che regalerei a quelli che dicono – sì, esistono – « Io non leggo poesia, non mi piace ».
    Esiste tanta altra poesia rispetto all’oscura – e tuttavia magnifica – Ginestra leopardiana, tanta poesia che aspetta di aprire i nostri occhi alla bellezza.

    ha scritto il 

  • 3

    http://despuesdelnaufragio.blogcindario.com/2014/11/01650-antologia-de-spoon-river-edgar-lee-masters.html

    Un territorio de leyenda, un cementerio en un pequeño pueblo norteamericano, la voz de los mue ...continua

    http://despuesdelnaufragio.blogcindario.com/2014/11/01650-antologia-de-spoon-river-edgar-lee-masters.html

    Un territorio de leyenda, un cementerio en un pequeño pueblo norteamericano, la voz de los muertos que repasan sus vidas, sus anhelos, sus victorias y derrotas, sus amores inocentes, sencillos, desgraciados o dolorosos, los borrachos y perdedores, los poe

    ha scritto il 

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