Antologia di Spoon River

Di

Editore: Giunti Demetra

4.4
(8198)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 188 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese

Isbn-10: 884402215X | Isbn-13: 9788844022150 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. Quattrone

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Cofanetto , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Filosofia

Ti piace Antologia di Spoon River?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Ordina per
  • 3

    Poesia che non solo ti permette di addentrarti nella profonda provincia americana di fine '800, ma, con la presentazione di tanti tipi umani, alla fine conosci un po' di più l'Uomo.

    Alcuni personagg ...continua

    Poesia che non solo ti permette di addentrarti nella profonda provincia americana di fine '800, ma, con la presentazione di tanti tipi umani, alla fine conosci un po' di più l'Uomo.

    Alcuni personaggi sono memorabili.

    ha scritto il 

  • 5

    Il testo inglese per una traduzione personale

    Sono brevi poesie in versi sciolti, ambientate nel Midwest del primo ‘900, ispirate a Edgar Lee Masters dall’”Antologia Palatina”, una raccolta di epigrammi ed epitaffi greci. Pubblicate in America ne ...continua

    Sono brevi poesie in versi sciolti, ambientate nel Midwest del primo ‘900, ispirate a Edgar Lee Masters dall’”Antologia Palatina”, una raccolta di epigrammi ed epitaffi greci. Pubblicate in America nel 1915, amate da Pavese, tradotte x la prima volta in Italia nel 1943 da Fernanda Pivano, le poesie descrivono personaggi reali vissuti nei villaggi in cui l’autore trascorse l’infanzia e la giovinezza; solo i nomi sono stati cambiati. Gli abitanti di Spoon River non sono illuminati dalla verità dopo la morte, ma conservano sentimenti e risentimenti terreni, e raccontano la loro versione dei fatti, come li conobbero in vita. Così ci sono i racconti contraddittori di assassini e vittime, traditi e traditori, accuse e giustificazioni. Lee Masters lancia anche un messaggio etico e sociale: ci sono operai e contadini sfruttati fino a morire, come l’uomo che precipitò dalla torre dell’acqua mentre lavorava, quello bruciato nello scoppio di un serbatoio di benzina, il rapinatore impiccato x omicidio, contrapposti a banchieri e politici senza scrupoli. Ho acquistato questa edizione con il testo originale inglese e la traduzione a fronte di Antonio Porta, per fare una mia versione, e nella lettura più lenta in una lingua straniera apprezzare meglio il contenuto delle poesie e sentirle più vicine. Ho ripiegato gli angoli delle pagine con le poesie che ritenevo più espressive, come già avevo sottolineato i passi preferiti nella mia prima versione dell’ “Antologia”, con la traduzione di Fernanda Pivano: molti sono gli stessi, ma alcuni sono cambiati, come oggi ne evidenzierei altri ancora, perché i morti di Spoon River raccontano anche la nostra vita, che è in continua evoluzione, e cambiano interessi e sentimenti.

    ha scritto il 

  • 5

    La morte è il fine ultimo della vita

    Nel paesino di Spoon River, Illinois, dal cimitero i morti raccontano la loro storia: chi furono, come vissero o morirono, parlano dei loro rimpianti, desideri, rimorsi, ricordi, segreti. E, ora, tutt ...continua

    Nel paesino di Spoon River, Illinois, dal cimitero i morti raccontano la loro storia: chi furono, come vissero o morirono, parlano dei loro rimpianti, desideri, rimorsi, ricordi, segreti. E, ora, tutti dormono, dormono sulla collina, i ricchi accanto ai poveri, i giusti a fianco degli ingiusti, le vittime e gli assassini. In pochi versi Edgar Lee Masters scolpisce un ritratto degli abitanti del villaggio che resta inciso nell’animo del lettore. Perché tutti possiamo riconoscerci in un personaggio: l’ateo picchiato a morte x le sue idee blasfeme, la poetessa derisa per il fisico deforme, il chimico che aborrì amore e matrimonio, il medico che sì dedicò alla cura gratuita dei poveri, l’uomo che, temendo delusioni, si ritrasse dalla vita in solitudine. E c’è l’amore, idealistico o carnale, che può dare felicità e significato alla vita, o, più spesso, condurre alla disperazione, al suicidio o all’omicidio. E tutti, bambini e anziani, giudici inflessibili, religiosi integerrimi, libertini e prostitute, banchieri e beoni, tutti dormono sulla collina. Perché la morte è la livella che ci attende, il fine ultimo della vita. A queste storie si è ispirato Fabrizio De André nell’album monotematico “Non al denaro, non all’amore né al cielo”, suo capolavoro poetico e musicale, che ha segnato un’intera generazione, ribelle, anticonformista, libertaria. E’ questo l’unico volume di poesie della mia libreria, nella celebre traduzione di Fernanda Pivano, che per prima fece conoscere Lee Masters in Italia. Acquistato nei primi anni ’70, il libro mi ha accompagnato negli anni dell’università, con le sue sottolineature a matita dei passi che ritenevo più espressivi, nelle notti al whisky delle prime delusioni, di una visione cinica e pessimistica della vita.

    ha scritto il 

  • 3

    Ne ho sentito parlare un gran bene di questa antologia. In realtà, per quello che ho letto, (l'ho mollata a p. 151 di 491) non sono rimasta entusiasta. Non è una lettura che mi attiri più di tanto... ...continua

    Ne ho sentito parlare un gran bene di questa antologia. In realtà, per quello che ho letto, (l'ho mollata a p. 151 di 491) non sono rimasta entusiasta. Non è una lettura che mi attiri più di tanto...

    ha scritto il 

  • 5

    Dormono sulla collina.

    C'era un popolo raccolto nella piazza vicino al fiume e che oltre la porta di pietra stabilì la sua dimora per mostrare ai viandanti ciò che in vita sua non aveva mai mostrato. Uno fu sorpreso dal suo ...continua

    C'era un popolo raccolto nella piazza vicino al fiume e che oltre la porta di pietra stabilì la sua dimora per mostrare ai viandanti ciò che in vita sua non aveva mai mostrato. Uno fu sorpreso dal suo assassino nella notte. Un altro morì di una malattia di cuore. Un chimico saltò in aria. Due litigarono per il compenso di un morto. Entrambi ricorsero al giudice per avere la sentenza. Una donna aspettò il suo uomo dalla guerra, ma lui non ritornò. Tutti dormono sulla collina.

    ha scritto il 

  • 3

    Per alcuni tratti geniale e per altri noioso. Ormai impossibile leggerlo non pensando a De Andrè che ha saputo creare un cd fantastico con alcuni degli epitaffi più belli di questo libro.

    ha scritto il 

  • 4

    William e Emily. Masters

    C’è qualcosa nella Morte
    che ricorda l’amore.
    Se con qualcuno con cui avete conosciuto la passione,
    e la vampa del giovane amore,
    dopo anni di vita comune,
    sentite spegnersi la fiamma;
    e così insieme ...continua

    C’è qualcosa nella Morte
    che ricorda l’amore.
    Se con qualcuno con cui avete conosciuto la passione,
    e la vampa del giovane amore,
    dopo anni di vita comune,
    sentite spegnersi la fiamma;
    e così insieme svanite,
    a poco a poco, soavemente,
    per così dire abbracciati,
    nella stanza consueta —
    c’è, fra gli spiriti, un unisono
    che ricorda l’amore!

    https://correzionedibozze.wordpress.com/2016/03/25/william-e-emily-masters/

    ha scritto il 

  • 5

    All’ombra de’ cipressi

    Sono tante le storie racchiuse tra le pagine di questa celeberrima antologia. Storie di rimpianti, disillusioni, recriminazioni; alcune sono come pugni nello stomaco, altre malinconiche carezze di poe ...continua

    Sono tante le storie racchiuse tra le pagine di questa celeberrima antologia. Storie di rimpianti, disillusioni, recriminazioni; alcune sono come pugni nello stomaco, altre malinconiche carezze di poesia.
    Opera decisamente originale, questa di E.L. Masters che finalmente ho avuto occasione di leggere, nella quale si dà voce a coloro che voce più non hanno, e che forse, a seconda dei casi, non l’ebbero mai. Davanti agli occhi del lettore sfila una umanità variegata, al di là di ogni tempo e luogo, poco importa che lo sfondo sia quello dell’America puritana tra Otto e Novecento: timorati di Dio e ministri del culto dediti all’alcool, idealisti e avidi di denaro, soldati caduti pro patria che avrebbero preferito finire i loro giorni lontano dal fronte, poeti e scrittori o aspiranti tali, vittime e carnefici, calpestati senza alcuna speranza di riscatto e derisi a cui arride la rivincita, chi non ha compreso niente della vita e chi, infine, tutto… come la buonanima che così sentenzia:

    “Da giovane le mie ali erano forti e instancabili
    ma non conoscevo le montagne.
    Da vecchio conoscevo le montagne,
    ma le mie ali stanche non potevano seguire la visione –
    Il genio è saggezza e gioventù.”

    E intanto “Tutti, tutti, dormono sulla collina”, mentre l’inarrestabile scorrere del fiume Spoon lungo il suo corso, superba metafora dell’esistenza, si porta via tutte quelle piccole storie di ordinario vivere (e morire) per consegnarle all’eternità.

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per