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Antracite

Di

Editore: Mondadori

3.7
(601)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 370 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804520612 | Isbn-13: 9788804520610 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Sono trascorsi dieci anni dalla fine della Guerra Civile e gli Stati Unitisono preda della cupidigia di potenti gruppi industriali siderurgici,estrattivi e dei trasporti. Assoldato come sicario da una setta terroristicaoperante tra i minatori irlandesi della Pennsylvania, i Molly Maguires, ilpistolero stregone Pantera non tarda a rendersi conto che nulla è quel chesembra e che, dietro a ciò che appare un rudimentale conflitto sociale,operano forze che si battono senza esclusione di colpi per la conquistadell'intero paese. Dovrà compiere un lungo e tortuoso itinerario prima dicapire che a confronto sono due diverse anime dell'America e chequella che vincerà lascerà la sua impronta sui secoli a venire.
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  • 1

    Grande inganno...

    Ultimo di una trilogia, è un libro completamente a sè stante.
    Sebbene il protagonista sia lo stesso e nonostante la presenza di qualche nome comune con i precedenti due libri, questo terzo capitolo è slegato in ogni suo aspetto.
    Meno mordente e ritmo nella narrativa; completa assenza (o quasi) de ...continua

    Ultimo di una trilogia, è un libro completamente a sè stante. Sebbene il protagonista sia lo stesso e nonostante la presenza di qualche nome comune con i precedenti due libri, questo terzo capitolo è slegato in ogni suo aspetto. Meno mordente e ritmo nella narrativa; completa assenza (o quasi) del fattore mistico-rituale che sinora aveva caratterizzato il protagonista; totale assenza di ingredienti fantascientifici; prose prolisse e fugaci scene d'azione miste a interminabili scorci di digressioni ideologiche. Insomma...un mattone di noia politico-storica che, nel tentativo di fondere un pò d'azione con un pezzo di storia americana, risulta un pot pourri che non è nè carne nè pesce. Deludente oltre l'inverosimile. L'errore più grande di questo libro è spacciarlo come un "seguito" del ciclo di Pantera (il cui unico punto in comune è il condividrne il periodo storico). Bocciato per chi s'aspetta un sequel della saga!

    ha scritto il 

  • 4

    Pur preferendo l'Evangelisti di Eymerich, Pantera è davvero un personaggio ben costruito e il magister è pur sempre il magister. Consigliato a chi ama come me evangelisti o apprezza le storie di misticismo, stregoneria e proiettili, sconsigliato altrimenti.

    ha scritto il 

  • 4

    interessante

    l'affermarsi del capitalismo, la gerarchia degli sfruttati: inglesi, gallesi, irlandesi,slavi, italiani, negri, donne e bambini, l'odio tra nazionalità e la nascita delle associazioni sindacali e politiche. La rappresentazione di violenza, e maschilismo, anche se corrisponde a una realtà storica ...continua

    l'affermarsi del capitalismo, la gerarchia degli sfruttati: inglesi, gallesi, irlandesi,slavi, italiani, negri, donne e bambini, l'odio tra nazionalità e la nascita delle associazioni sindacali e politiche. La rappresentazione di violenza, e maschilismo, anche se corrisponde a una realtà storica mi infastidisce. Anche molti dettagli descrittivi si potevano risparmiare. Dovrò approfondire la storia USA.

    ha scritto il 

  • 5

    Lode e gloria a Pantera, palero rayado e pistolero. Lode e gloria al Magister, che unisce fantasia, magia e rigorosa documentazione storica per confezionare un noir che, parlando del passato, ci fornisce potenti indicazioni sul presente, dell'America e, per estensione, delle nostre vite.

    ha scritto il 

  • 5

    Poichè all'inizio di "One Big Union" si parla della Comune di Saint Louis l'ho subito acconatonato per rileggermi Antracite che colà si conclude. Che dire, un nuovo colpo di fulmine! L'ho divorato quasi in un solo giorno.
    Storia lineare con un unico protagonista, il pistolero-stregone Pantera, e ...continua

    Poichè all'inizio di "One Big Union" si parla della Comune di Saint Louis l'ho subito acconatonato per rileggermi Antracite che colà si conclude. Che dire, un nuovo colpo di fulmine! L'ho divorato quasi in un solo giorno. Storia lineare con un unico protagonista, il pistolero-stregone Pantera, e una pletora di personaggi secondari necessari a una storia complessa ma resa avvincente dagli innumerevoli colpi di scena e da una dettaglitissima ambientazione storica. L'interesse di Evangelisti per la storia dei movimenti operai e socialisti nel Nuovo Mondo emerge in buona parte della sua bibliografia "non-Eymerichiana"; in Antracite a tener banco sono soprattutto i Molly Maguires, associazione "terroristica" composta da immigrati irlandesi che cercava, tramite intimidazioni e a volte uccisioni, di proteggere i minatori irlandesi dai soprusi dei sorveglianti e dei padroni delle miniere. Sullo sfondo si mantengono anche i fratelli James, incontrati da Pantera nel precedente "Black flag". Azzeccatissimo il personaggio del messicano Pantera, che sembra uscito da un film di leone, burbero anti-eroe cinico e allo stesso tempo animato da un profondo senso etico. Talmente azzeccato da farci rimpiangere il cambio di registro di Evangelisti che nei successivi "Noi saremo tutto" e "One Big Union" affida il ruolo di protagonista a due "infami" infiltrati nei movimenti operai.

    ha scritto il 

  • 4

    Killer

    Cinico e spietato esecutore di una giustizia arbitraria, Pantera, il protagonista, si trova coinvolto in una vicenda molto più complessa di quella che lui stesso aveva considerato accettando l'incarico di un'organizzazione eversiva.
    C'è uno dei miti fondativi degli Usa in questo libro: la ferrovi ...continua

    Cinico e spietato esecutore di una giustizia arbitraria, Pantera, il protagonista, si trova coinvolto in una vicenda molto più complessa di quella che lui stesso aveva considerato accettando l'incarico di un'organizzazione eversiva. C'è uno dei miti fondativi degli Usa in questo libro: la ferrovia (ed il carbone che alimenta le locomotive); e pur se la ricostruzione storica degli eventi non è rigorosa, da un'idea piuttosto chiara di come la nazione guida del capitalismo sia stata fondata sullo sfruttamento ed il sangue delle minoranze. Epiche e commoventi, a mio avviso, le ultime righe...

    ha scritto il 

  • 4

    America, America...costruita sul sangue degli immigrati, degli operai sottopagati, degli schiavi, liberati di nome ma non di fatto. paese in cui affari, ipocrisia e genocidio vanno tranquillamente di pari passo. Sogno americano......bah!

    ha scritto il 

  • 3

    certo che dopo "One big union" questo non puó che meritare 3 stelle; leggendolo avevo una sensazione di confusione: troppi nomi, troppe descrizioni...a dir la veritá non so, ma di sicuro si sente un Evangelisti più giovane.


    Salvo i paesaggi, la descrizione della desolazione e, come sempre, ...continua

    certo che dopo "One big union" questo non puó che meritare 3 stelle; leggendolo avevo una sensazione di confusione: troppi nomi, troppe descrizioni...a dir la veritá non so, ma di sicuro si sente un Evangelisti più giovane.

    Salvo i paesaggi, la descrizione della desolazione e, come sempre, il lavoro storiografico.

    C'è da dire che nonostante le 3 stelle sono sempre più pazza di questo scrittore!

    ha scritto il