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Apathy for the devil

Memorie dagli anni Settanta

Di

Editore: Arcana

4.0
(34)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 319 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8862311729 | Isbn-13: 9788862311724 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: C. Bordone

Genere: Music

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Descrizione del libro
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  • 5

    sarà tutto vero? chissà, intanto nick kent da un perfetto saggio di come si scrive quando si scrive un'autobiografia: pochi veri rimpianti, nessuna autocommiserazione, il giusto dosaggio di fatti prop ...continua

    sarà tutto vero? chissà, intanto nick kent da un perfetto saggio di come si scrive quando si scrive un'autobiografia: pochi veri rimpianti, nessuna autocommiserazione, il giusto dosaggio di fatti propri e vicende che ruotavano attorno alla sua vita e soprattutto una notevole capacità di scrittura.
    e quando si arriva all'ultima pagina importa poco se è tutto vero: suona decisamente verosimile, e va bene così.

    ha scritto il 

  • 4

    Gli anni settanta raccontati in prima persona da uno dei più grandi critici musicali inglesi. Un libro al massimo dei giri, una corsa a perdifiato sulle note dei Rolling Stones, Lou Reed, Iggy Pop e t ...continua

    Gli anni settanta raccontati in prima persona da uno dei più grandi critici musicali inglesi. Un libro al massimo dei giri, una corsa a perdifiato sulle note dei Rolling Stones, Lou Reed, Iggy Pop e tutta la grande musica di un decennio irripetibile.

    ha scritto il 

  • 2

    Passa gli anni '70 a sballarsi. Un po' come tutti. Solo che lui lo fa con le rockstar. Potrebbero essere tre stellette se non fosse per la sua incomprensibile - per me - passione per David Bowie.
    Cons ...continua

    Passa gli anni '70 a sballarsi. Un po' come tutti. Solo che lui lo fa con le rockstar. Potrebbero essere tre stellette se non fosse per la sua incomprensibile - per me - passione per David Bowie.
    Consigliato agli egocentrici.

    ha scritto il 

  • 0

    PRIMO CAPITOLO

    http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/apathy-devil-memorie-dagli-anni-settanta
    1970
    Se uno ci pensa, la memoria umana è uno strumento troppo ingannevole per farvi affidamento. Man mano che gli an ...continua

    http://www.10righedailibri.it/prime-pagine/apathy-devil-memorie-dagli-anni-settanta
    1970
    Se uno ci pensa, la memoria umana è uno strumento troppo ingannevole per farvi affidamento. Man mano che gli anni incedono, la realtà di ciò che è stato si confonde con le fantasie su ciò che avremmo voluto che fosse, e non si può mai essere davvero sicuri che sia proprio la nuda verità a essere evocata. Ho cercato di proteggere i miei ricordi, di mantenerli incorrotti e autentici, ma è più facile a dirsi che a farsi.
    Per me, la musica resta la sola chiave capace di aprire la porta sul passato in un modo di cui mi possa fidare.

    ha scritto il 

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