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Apocalipsis

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Publisher: Debolsillo

4.3
(3768)

Language:Español | Number of Pages: 1584 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi simplified , Italian , German , French , Dutch , Russian , Czech , Portuguese , Polish , Hungarian

Isbn-10: 9707808551 | Isbn-13: 9789707808553 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Hardcover

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Un virus gripal creado artificialmente, posible arma bacteriológica, se extiende por Estados Unidos y el mundo, provocando la muerte de la mayor parte la población. Los supervivientes tienen sueños comunes, en los que aparece una anciana y un hombre joven. La mujer anciana los incita a viajar a Nebraska para combatir a Randall Flagg, un abominable personaje que lidera las fuerzas del mal y buscar su aniquilación definitiva mediante un temible arsenal nuclear.
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  • 3

    Non si può propriamente definire un romanzo di quelli che tengono il lettore "incollato" alle pagine (caratteristica di molti altri libri di King) ma comunque è una lettura che mi è piaciuta abbastanz ...continue

    Non si può propriamente definire un romanzo di quelli che tengono il lettore "incollato" alle pagine (caratteristica di molti altri libri di King) ma comunque è una lettura che mi è piaciuta abbastanza. Nonostante la narrazione non mi abbia "catturata" del tutto, non nego che è ricca di tensione anche se la seconda parte sfocia quasi nel fantasy e questo non mi ha entusiasmata molto a differenza della prima parte che invece è "terribilmente" verosimile e realistica. Un po' deludente è il finale, mi ha lasciata totalmente insoddisfatta: avrei preferito una conclusione in cui veniva almeno accennato in che modo è proseguita la vita dei "sopravvissuti" dopo il manifestarsi della "mano di Dio". Questo è però un episodio che, secondo me, non è stato approfondito più di tanto (o forse sono io che non ho compreso del tutto perché il "cattivo" abbia progressivamente perso i suoi poteri). Al contrario, altri episodi sono stati trattati in modo fin troppo prolisso. Tuttavia ho apprezzato tantissimo le caratterizzazioni dei personaggi. Insomma è stata una lettura davvero piacevole.

    said on 

  • 5

    Bellissima avventura

    E' stata una bellissima avventura, peccato forse per la prima parte di tre che è stata abbastanza lenta ma probabilmente giusta, descrivendo ogni singolo personaggio in maniera precisa facendomi assap ...continue

    E' stata una bellissima avventura, peccato forse per la prima parte di tre che è stata abbastanza lenta ma probabilmente giusta, descrivendo ogni singolo personaggio in maniera precisa facendomi assaporare i cambiamenti della loro personalità pagina dopo pagina.

    said on 

  • 5

    L'ho riletto dopo parecchi anni e, come allora, sono rimasta affascinata da questa lotta tra bene e male.
    Molte cose le ricordavo, e di colpi di scena non ce ne sono stati molti ma, considerata la mol ...continue

    L'ho riletto dopo parecchi anni e, come allora, sono rimasta affascinata da questa lotta tra bene e male.
    Molte cose le ricordavo, e di colpi di scena non ce ne sono stati molti ma, considerata la mole del libro, non avrei potuto nemmeno volendo ricordare ogni particolare ed è stato magnifico riscoprire caratteristiche di personaggi che ricordavo solo a grandi linee. Mi ha fatto piacere anche scovare riferimenti ad altri romanzi di King, come la Plymouth che viene ritrovata, con le iniziali AC di Arnie cunningham.
    Il romanzo è lunghissimo e può spaventare. Forse alcuni passi potevano essere evitati per ridurre un po' il numero di pagine ma io sono una di quelle persone che leggerebbe qualsiasi cosa scritta da King, perché spesso non è quello che scrive ma come lo scrive che mi affascina. Quindi perché togliermi il piacere di leggere di più?
    Anche dopo la seconda lettura rimane uno dei migliori romanzi che io abbia mai letto.

    said on 

  • 3

    "ne abbiamo fatto una tale montatura, di te"

    Il commento di questo libro potrebbe riassumersi nelle parole indirizzate da uno dei co-protagonisti all'antagonista principale: “ne abbiamo fatto una tale montatura, di te...”. SK mi ha dato l'impres ...continue

    Il commento di questo libro potrebbe riassumersi nelle parole indirizzate da uno dei co-protagonisti all'antagonista principale: “ne abbiamo fatto una tale montatura, di te...”. SK mi ha dato l'impressione di aver studiato il primo e il secondo atto con cura maniacale, ogni pagina letta ti fa intravedere l'epilogo, lo scontro tra il Bene e il Male. E io sono lì che lo aspetto. E aspetto. E aspetto ancora questo formidabile Uomo Nero con la sua organizzazione paramilitare, con i suoi superpoteri pronto a menare le mani - ad un certo punto inizio pure a fare il tifo per lui, non perchè mi fosse simpatico o perchè provassi empatia, ma perchè facendo un po' di metaplay e passatemi il termine, avevo immaginato che qualcuno con tanta spavalderia sarebbe finito male per principio, insomma mi faceva pena per la fine(?) che avrebbe sicuramente fatto- e poi sul più bello, nel momento in cui la suspense è tirata come una corda di violino, nel momento in cui le due forze in campo vengo a scontrarsi... il nulla. Sfuma tutto nel peggiore dei modi. Leggo novecento pagine, tra cui: trattati teologici, trattati sociolgici, trattati giuridici e trattati bellici solo per giungere a questo momento e questo momento è un colpo sparato a salve. In quel momento m'incazzo.
    Ne ho fatto una tale montatura di te...
    Non sono nemmeno sicuro d'aver capito il momento cruciale in cui va tutto a rotoli. Forse avrò saltato qualche riga o qualche pagina, mi sarò perso qualcosa in giro, ma sta di fatto che il “Maccosa “che ne esce è grande quanto il libro. Come già detto si intuiva che sarebbe finita in quella maniera, ma non in quel modo affrettato.
    Poco male, mi tranquillizzo e decido d'affrontare le ultime pagine conclusive con serenità, continuando a dire che la caduta di stile fosse dovuta a intrighi editoriali, perchè a mio avviso il terzo atto avrebbe meritato maggior respiro e di conseguenza un maggior numero di pagine e probabilmente lo scrittore era già arrivato alla soglia massima concessa. Mi autoconvinco di ciò. Sorrido. Leggo ancora. E m'incazzo di nuovo. Ora sembra che il protagonista sia certo che la vittoriosa società capeggiata dal Bene sia destinata a ricadere nei vecchi vizi e nei vecchi peccati rimettendo in moto quel sistema autodistruttivo che aveva generato la superinfluenza. Ma allora perchè introdurre il Male e l'Uomo Nero? Perchè creare un antagonista quando il declino era già dietro l'angolo? Vai tu a capire gli anni '80.

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  • 0

    Bello, però...

    Ho letto la versione integrale per caso, a dire il vero, ed ho scoperto solo dalla prefazione che si trattava di una ristampa "con aggiunta".
    Il libro in sé è bello, degno di King, che come al solito ...continue

    Ho letto la versione integrale per caso, a dire il vero, ed ho scoperto solo dalla prefazione che si trattava di una ristampa "con aggiunta".
    Il libro in sé è bello, degno di King, che come al solito è una garanzia. Ma, almeno per la prime 500 pagine, mi sono chiesta quanti libri fossero quelli che stavo leggendo. Un libro su un'epidemia (il mio genere!), sui sopravvissuti ad una epidemia (il mio genere!), o su un epico scontro tra il bene il male (non proprio il mio genere)? Non ho capito, sinceramente, perché, avendo tre buone idee per TRE buoni libri, King abbia voluto farne uno solo, lunghissimo, anche se scorrevole.
    Quindi mi sono infastidita molto quando ha iniziato a raccontare dell'epidemia, per poi spostare l'attenzione , senza neanche darmi il tempo di apprezzare l'idea che stava sviluppando, su i superstiti. E quando stavo per affezionarmi a quest'altro romanzo... cambiare di nuovo, mettere in gioco un personaggio semimitologico come una vecchia donna nera ispirata dal Signore, e di contro un uomo malvagio, l'incarnazione stessa del diavolo. Insomma, di che parla questo libro? Quando finalmente le prime due storie (purtroppo!) si sono arenate per dare spazio alla terza, mi sono veramente goduta il libro. La trama, i colpi di scena, lo sviluppo.
    Quindi, diciamo un bel libro... ma ne avrei preferiti tre, a questo punto. Che ci certo avrei divorato ed apprezzato più di questo.

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  • 5

    Il migliore di King

    Bè per dire che si tratta della migliore produzione di Stephen King significa che il libro è proprio bello bello.

    Eppure l'ho letto tantissimi anni fa!
    Ma poi l'ho riletto tanti anni fa.
    E letto ancor ...continue

    Bè per dire che si tratta della migliore produzione di Stephen King significa che il libro è proprio bello bello.

    Eppure l'ho letto tantissimi anni fa!
    Ma poi l'ho riletto tanti anni fa.
    E letto ancora abbastanza anni fa.

    Insomma dico solo questo: una storia avvincente che tiene incollati alle numerosissime pagine, personaggi fighissimi che non vorresti lasciare mai ed uno stile narrativo di altissimo livello.

    Non c'è dubbio: tra i produttori seriali di best seller, Stephen King è il migliore.

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  • 3

    Tre stelle, perché?

    Il libro sicuramente sarebbe stato bello se lo avessi letto molto tempo fa, e non fossi stato condizionato da altri libri/film/telefilm sul genere post apocalittico.
    Ho scelto di leggere la versione c ...continue

    Il libro sicuramente sarebbe stato bello se lo avessi letto molto tempo fa, e non fossi stato condizionato da altri libri/film/telefilm sul genere post apocalittico.
    Ho scelto di leggere la versione completa del romanzo (per capirci, quella senza i tagli che erano stati fatti nel 1979) ma a parte la minuziosità della descrizione dei personaggi e dei luoghi, il romanzo in se non mi ha tenuto incollato alle pagine, come avviene per molti altri romanzi che ho letto di Stephen King.

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