Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Apocalipsis Z: La ira de los justos

Apocalipsis Z, vol. 3

By

Publisher: Plaza & Janés

3.6
(266)

Language:Español | Number of Pages: 475 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 8401339383 | Isbn-13: 9788401339387 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

Do you like Apocalipsis Z: La ira de los justos ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
La civilización ya no existe. No hay internet. No hay televisión. No hay móviles. No hay supermercados, ni colegios. Ya no hay nada que te recuerde que eres un ser humano. En el mundo solo quedan pequeños grupos aislados que quizá sean peores que el peor de los No Muertos. Estate alerta, el Apocalipsis ha empezado. Ahora solo tienes un objetivo: sobrevivir.
Sorting by
  • 2

    E la serie finisce in calando, lasciando la porta aperta ad un sequel se ce ne fosse domanda... dubitoGli zombies sono solo uno sfondo, e ci potrebbe anche stare, pero quello che sarebbe potuto essere ...continue

    E la serie finisce in calando, lasciando la porta aperta ad un sequel se ce ne fosse domanda... dubitoGli zombies sono solo uno sfondo, e ci potrebbe anche stare, pero quello che sarebbe potuto essere interessante (una visione dettagliata di una societa' di sopravvissuti marci e come fanno ad andare avanti) e' solo abbozzatoLucia e' l'essere piu stupido mai entrato in un libro - certe sue azioni, anche se moralmente comprensibili, fanno pensare che i suoi 3 neuroni siano gli unici esseri biologici senza istinto di conservazione.Peccato, l'inizio della serie era stato fantastico, ma e' chiaro che quello che funzionava come descrizione intelligente di un paio di settimane folli avrebbe dovuto essere continuato da uno scrittore capace di sviluppare una trama organica, e Manel non lo e'

    said on 

  • 3

    Nel terzo e ultimo capitolo della sua trilogia sull’apocalisse zombie, Loureiro pare aver imparato a dare la giusta cura ai dettagli della sua storia. Ciò porta, seppur nel contento fantastico e parad ...continue

    Nel terzo e ultimo capitolo della sua trilogia sull’apocalisse zombie, Loureiro pare aver imparato a dare la giusta cura ai dettagli della sua storia. Ciò porta, seppur nel contento fantastico e paradossale in cui la storia si snocciola, a una maggiore verosimiglianza dei punti di passaggio della storia raccontata. Non si ha dunque, in questo libro, la sensazione di incongruenza e forzatura che bloccava l’evolversi soprattutto del primo libro della storia. Anche nella costruzione dei personaggi nuovi, che trovano spazio in questo punto della vicenda, l’autore pare venuto fuori da una stereotipizzazione eccessivamente grossolana di cui avevano sofferto i primi personaggi da lui concepiti: la cosa è testimoniata anche dai frequenti flashback e riferimenti al passato dei personaggi, segno appunto di una cura maggiore nel disegno del personaggio stesso. La vicenda narrata, a differenza di quella dei primi due libri, è compatta, meglio incastonata su un climax logico ed emozionale, dalle sue premesse verso un finale in cui i vari sotto-filoni della storia trovano la loro risoluzione. Dunque, il libro avvince, perché ben confezionato a più livelli; ovviamente lo stile scrittorio resta quello un po’ ridondante, anche se leggermente meno al di sopra delle righe, dei primi due capitoli della trilogia, ciononostante siamo di fronte a un romanzo che nel suo genere può essere letto con buona fluidità.

    said on 

  • 3

    Ed eccoci alla tanto "sudata" fine

    Anche dopo la lettura di questo terzo capitolo, mi trovo a confermare il giudizio dato al termine del secondo romanzo della trilogia: Il primo romanzo della serie era l'unico notevole e degno di merit ...continue

    Anche dopo la lettura di questo terzo capitolo, mi trovo a confermare il giudizio dato al termine del secondo romanzo della trilogia: Il primo romanzo della serie era l'unico notevole e degno di merito.
    Comunque leggere il libro è stato piacevole e, qualità o meno, avevo voglia di vedere come andava a finire.
    Infine, secondo me lo stesso Manel Loureiro era rimasto schiavo della sua trilogia, quindi sono molto curioso di leggere un suo nuovo romanzo nella speranza che sia più simile al primo che al secondo ed al terzo.

    said on 

  • 3

    3 -

    La scrittura, per Loureiro, non è una Dote naturale e la fatica (già affiorata precedentemente a quest'ultimo atto dell'Apocalisse Z) con cui egli tiene insieme la trama è evidente.
    I tempi e i luoghi ...continue

    La scrittura, per Loureiro, non è una Dote naturale e la fatica (già affiorata precedentemente a quest'ultimo atto dell'Apocalisse Z) con cui egli tiene insieme la trama è evidente.
    I tempi e i luoghi narrativi gestiti in maniera disequilibratissima, la superficialità imperante, le atmosfere orrorifiche completamente estinte e un finale che è tutto fuorchè memorabile, non impediscono però che la lettura si svolga sempre in maniera partecipe e divertita...
    Da prendere com'è.

    said on 

  • 5

    -Hasta luego, Lucía-se despidió el soldado, mientras desenroscaba una petaca y le daba un trago-. No te olvides de Carlos Mendoza. Si me necesitas, di que eres de los Justos. Quién sabe, quizá volvamo ...continue

    -Hasta luego, Lucía-se despidió el soldado, mientras desenroscaba una petaca y le daba un trago-. No te olvides de Carlos Mendoza. Si me necesitas, di que eres de los Justos. Quién sabe, quizá volvamos a encontrarnos.

    said on 

  • 3

    Non all'altezza dei due capitoli precedenti

    Finale di saga non all'altezza dei due capitoli precedenti.
    Si intuisce il motivo per cui inizialmente l'editore aveva deciso di non pubblicare questo capitolo conclusivo. Tanti personaggi stereotipat ...continue

    Finale di saga non all'altezza dei due capitoli precedenti.
    Si intuisce il motivo per cui inizialmente l'editore aveva deciso di non pubblicare questo capitolo conclusivo. Tanti personaggi stereotipati, pochissimi zombi e nessun momento veramente di tensione, di quelli che fanno trattenere il fiato. Peccato.

    said on 

  • 4

    Le forme di società che hanno resistito all`apocalisse, si affacciano su una terra dove la marea di zombie refluisce. Loureiro usa l`apocalisse in un parallelismo con l`olocausto, criticando la societ ...continue

    Le forme di società che hanno resistito all`apocalisse, si affacciano su una terra dove la marea di zombie refluisce. Loureiro usa l`apocalisse in un parallelismo con l`olocausto, criticando la società statunitense.

    said on 

  • 3

    Fanno più paura i vivi dei non-morti....

    Si conclude la saga apocalittica con questo terzo capitolo a cui do tre stelle perché gli zombi fanno solo da contorno ad una storia che dovrebbe essere incentrata su di loro e perché muore il mio per ...continue

    Si conclude la saga apocalittica con questo terzo capitolo a cui do tre stelle perché gli zombi fanno solo da contorno ad una storia che dovrebbe essere incentrata su di loro e perché muore il mio personaggio preferito.

    said on 

  • 2

    Que el escritor empezó su carrera como tal con estas novelas es evidente en su prosa, pero el primer libro era tan endiabladamente entretenido que cualquier posible falta de novato quedaba perdonada a ...continue

    Que el escritor empezó su carrera como tal con estas novelas es evidente en su prosa, pero el primer libro era tan endiabladamente entretenido que cualquier posible falta de novato quedaba perdonada al instante. Pero a estas alturas ya no.
    El autor comete el error, bastante común (entre novatos y no tanto), de situarse a sí mismo como protagonista, quizá salvando este punto ligeramente el hecho de que es algo autoconsciente (SPOILER incluso lo admite abiertamente al final al desvelar el nombre del abogado FIN DEL SPOILER), pero muchos otros errores, como la caída constante en multitud de clichés harto repetidos o los deux ex machina que se van acumulando uno detrás de otro, hacen que la lectura pierda mucho interés.
    Especialmente hiriente es el tratamiento que hace de los (horriblemente escasos) personajes femeninos, donde el atropello de clichés alcanza cotas insoportables, por no hablar de que su participación en la trama apenas va más allá de lo anecdótico.
    En definitiva, un tanto decepcionante, aunque me ha parecido algo más entretenido que la parte anterior.

    said on 

  • 4

    En este último libro el autor deja un poco de lado los zombis y se centra más en los humanos, en cómo el odio, la codicia y el ansia de poder puede destruirlo todo. Un buen final para la trilogía. ...continue

    En este último libro el autor deja un poco de lado los zombis y se centra más en los humanos, en cómo el odio, la codicia y el ansia de poder puede destruirlo todo. Un buen final para la trilogía.

    said on