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Apocalipsis Z: La ira de los justos

Apocalipsis Z, vol. 3

By

Publisher: Plaza & Janés

3.7
(231)

Language:Español | Number of Pages: 475 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 8401339383 | Isbn-13: 9788401339387 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
La civilización ya no existe. No hay internet. No hay televisión. No hay móviles. No hay supermercados, ni colegios. Ya no hay nada que te recuerde que eres un ser humano. En el mundo solo quedan pequeños grupos aislados que quizá sean peores que el peor de los No Muertos. Estate alerta, el Apocalipsis ha empezado. Ahora solo tienes un objetivo: sobrevivir.
Sorting by
  • 5

    -Hasta luego, Lucía-se despidió el soldado, mientras desenroscaba una petaca y le daba un trago-. No te olvides de Carlos Mendoza. Si me necesitas, di que eres de los Justos. Quién sabe, quizá volvamos a encontrarnos.

    said on 

  • 3

    Non all'altezza dei due capitoli precedenti

    Finale di saga non all'altezza dei due capitoli precedenti.
    Si intuisce il motivo per cui inizialmente l'editore aveva deciso di non pubblicare questo capitolo conclusivo. Tanti personaggi stereotipati, pochissimi zombi e nessun momento veramente di tensione, di quelli che fanno trattenere il fia ...continue

    Finale di saga non all'altezza dei due capitoli precedenti. Si intuisce il motivo per cui inizialmente l'editore aveva deciso di non pubblicare questo capitolo conclusivo. Tanti personaggi stereotipati, pochissimi zombi e nessun momento veramente di tensione, di quelli che fanno trattenere il fiato. Peccato.

    said on 

  • 4

    Le forme di società che hanno resistito all`apocalisse, si affacciano su una terra dove la marea di zombie refluisce. Loureiro usa l`apocalisse in un parallelismo con l`olocausto, criticando la società statunitense.

    said on 

  • 3

    Fanno più paura i vivi dei non-morti....

    Si conclude la saga apocalittica con questo terzo capitolo a cui do tre stelle perché gli zombi fanno solo da contorno ad una storia che dovrebbe essere incentrata su di loro e perché muore il mio personaggio preferito.

    said on 

  • 2

    Que el escritor empezó su carrera como tal con estas novelas es evidente en su prosa, pero el primer libro era tan endiabladamente entretenido que cualquier posible falta de novato quedaba perdonada al instante. Pero a estas alturas ya no.
    El autor comete el error, bastante común (entre novatos y ...continue

    Que el escritor empezó su carrera como tal con estas novelas es evidente en su prosa, pero el primer libro era tan endiabladamente entretenido que cualquier posible falta de novato quedaba perdonada al instante. Pero a estas alturas ya no. El autor comete el error, bastante común (entre novatos y no tanto), de situarse a sí mismo como protagonista, quizá salvando este punto ligeramente el hecho de que es algo autoconsciente (SPOILER incluso lo admite abiertamente al final al desvelar el nombre del abogado FIN DEL SPOILER), pero muchos otros errores, como la caída constante en multitud de clichés harto repetidos o los deux ex machina que se van acumulando uno detrás de otro, hacen que la lectura pierda mucho interés. Especialmente hiriente es el tratamiento que hace de los (horriblemente escasos) personajes femeninos, donde el atropello de clichés alcanza cotas insoportables, por no hablar de que su participación en la trama apenas va más allá de lo anecdótico. En definitiva, un tanto decepcionante, aunque me ha parecido algo más entretenido que la parte anterior.

    said on 

  • 4

    En este último libro el autor deja un poco de lado los zombis y se centra más en los humanos, en cómo el odio, la codicia y el ansia de poder puede destruirlo todo. Un buen final para la trilogía.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Finale deludente

    Gli zombi sono stati messi da parte per quasi tutto il libro dando spazio alle vicende dei sopravvissuti, ma proprio nel finale che sarebbe dovuto essere un gran finale, con le mura ormai abbattute, la gente che ignora quello che è accaduto e cerca di fuggire, praticamente la carneficina servita ...continue

    Gli zombi sono stati messi da parte per quasi tutto il libro dando spazio alle vicende dei sopravvissuti, ma proprio nel finale che sarebbe dovuto essere un gran finale, con le mura ormai abbattute, la gente che ignora quello che è accaduto e cerca di fuggire, praticamente la carneficina servita su un piatto d'argento... e invece non si parla di niente, neanche un cenno agli zombi che avrebbero dovuto invedere Gulfport. Ma poi? tutti gli abitanti che fine fanno? e soprattutto, si può concludere con un "vissero tutti felici e contenti" a 6 anni dopo la vicenda senza che si sappia cosa sia successo? Boh, sembra un finale molto sforzato, ma fino a questo momento il libro, anzi l'intera trilogia è stata molto ma molto avvincente, quindi consigliatissima.

    said on 

  • 3

    Terzo capitolo deludente

    Che delusione questo terzo capitolo di una saga che nelle prime due parti mi aveva molto affascinato. ad esclusione della sequenza sul treno, quella sì da far accapponare la pelle, ciò che manca è proprio la tensione. E questo in un romanzo horror è imperdonabile. Per di più gli zombi sono troppo ...continue

    Che delusione questo terzo capitolo di una saga che nelle prime due parti mi aveva molto affascinato. ad esclusione della sequenza sul treno, quella sì da far accapponare la pelle, ciò che manca è proprio la tensione. E questo in un romanzo horror è imperdonabile. Per di più gli zombi sono troppo relegati ai margini della vicenda narrata, perdendo di importanza e interesse. Originale invece l'idea del fungo che contribuisce a "superare" il problema. Un gran peccato.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Dove sono gli zombie? pt. 2

    Cito letteralmente la mia recensione su I giorni oscuri:
    "Questo dovrebbe essere un romanzo incentrato su un'apocalisse zombie, e non sulla pochezza della razza umana.
    [...] Dunque mi chiedo: dove sono gli zombie? Solo in poche e rare occasioni arrivano a terrorizzare i nostri protagonisti ...continue

    Cito letteralmente la mia recensione su I giorni oscuri: "Questo dovrebbe essere un romanzo incentrato su un'apocalisse zombie, e non sulla pochezza della razza umana. [...] Dunque mi chiedo: dove sono gli zombie? Solo in poche e rare occasioni arrivano a terrorizzare i nostri protagonisti, e benché mi renda conto che alla lunga gli attacchi zombie possono diventare ripetitivi, mi sembra che il nostro caro Loureiro abbia ormai esaurito le cartucce e, non sapendo più cosa scrivere sull'epidemia, abbia ripiegato sulle tragedie umane. E anche qui, mi chiedo: ma perché tutti i sopravvissuti che l'avvocato incontra sono degli psicopatici senza cervello?"

    In questo terzo volume si sfiora addirittura l'assurdo: un finto profeta pazzo che si crede un secondo Hitler che organizza un Olocausto contro i cosiddetti "iloti"? Ma scherziamo? Ma è possibile che sul serio non esistano gruppi di umani NORMALI, che non siano pazzi e non vogliano uccidere tutti? L'autore perde ogni credibilità così, dai. I personaggi sono in caduta libera: Lucìa diventa a ogni pagina sempre più irritante, l'avvocato è in situazioni sempre più allucinanti e il povero Prit, beh, muore. MUORE. Ma PERCHE' l'autore ha la tendenza a uccidere sempre i personaggi migliori?! E soprattutto, da notare che questi non muoiono mai uccisi da zombie (la causa di morte più "normale" in un mondo post-apocalittico) ma uccisi da altri umani. Vorrei poi sottolineare la fortuna incredibile del protagonista: ogni volta che è spacciato interviene sempre qualcuno a salvarlo, fra cui una MULA che lo sveglia leccandolo. A mio parere, questa è stata una conclusione pessima e un'occasione mal sfruttata per una trilogia che non era iniziata poi così male.

    P.S.: La scena più terribile di tutti e tre questi libri è stato il momento in cui tagliano la coda al gatto. Povero Lucullo :(

    said on 

  • 4

    3° ed ultimo capitolo della trilogia di Apocalisse Z: Non è rimasto più nulla, ne stati, ne governi, men che meno leggi.
    Soltanto in tre sono riusciti a lasciare Tenerife ed a sopravvivere all'Apocalisse Z: Viktor, Lucìa e l'avvocato.
    Quest'ultimo ha convinto i suoi compagni a seguirlo a bordo di ...continue

    3° ed ultimo capitolo della trilogia di Apocalisse Z: Non è rimasto più nulla, ne stati, ne governi, men che meno leggi. Soltanto in tre sono riusciti a lasciare Tenerife ed a sopravvivere all'Apocalisse Z: Viktor, Lucìa e l'avvocato. Quest'ultimo ha convinto i suoi compagni a seguirlo a bordo di una piccola imbarcazione in balia delle correnti. Dopo settimane passate in mare, il trio (gatto compreso) viene tratto in salvo da una petroliera che li conduce alle rive del Missisipi, fino a Gulfport, l'unica città degli Stati Uniti risparmiata dagli zombie. Vengono accolti a braccia aperte dalla piccola comunità, ma col tempo qualcosa di insolito fa preoccupare Lucìa ed i suoi compari: Gulfport nasconde dei segreti molto pericolosi dietro la sua apparente tranquillità.

    E così si è giunti alla fine dell'Apocalisse Z, dopo tanti scontri, fughe e una quantità enorme di morti che camminano, il nostro gruppo trova un piccolo baluardo che resiste agli zombie. Ma come si è imparato a Tenerife, non sempre la realtà è come appare. Riuscirà il nostro avvocato a tirare fuori dai guai i suoi compagni un ultima volta? Ma sopratutto..... come accidenti fa un gatto a superare le peripezie che a malapena i suoi compagni umani riescono a superare???

    Emrys http://pescepirata.it http://pescepirata.it/aspiranti_scrittori/viewtopic.php?f=43&t=3104

    said on