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Apocalisse Z

Di

Editore: Nord

3.9
(854)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 416 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8842916951 | Isbn-13: 9788842916956 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Ha trent’anni. È un avvocato. Vive in una cittadina della Galizia, in Spagna. Come tutti, apprende la notizia dalla televisione: in una piccola repubblica del Caucaso, un gruppo di guerriglieri ha preso d’assalto una base militare russa. Un «normale» atto terroristico in una delle zone più turbolente e instabili del pianeta? Così sembra.
Ben presto, però, s’insinua il sospetto che sia successo qualcosa di più grave. Qualcosa che non può essere controllato. Un’esplosione atomica? Un virus? Poi, tra lo sconcerto generale, la Russia annuncia la chiusura delle proprie frontiere e, nel giro di pochi giorni, tutti i Paesi dell’Unione Europea fanno lo stesso. Poi intere città vengono isolate e messe in quarantena. Poi entra in vigore la legge marziale.
Ma è tutto inutile.
Ormai niente è più come prima. Non c’è elettricità, manca l’acqua potabile, la benzina è finita, gli scaffali dei negozi sono vuoti. Nessun uomo gira per le strade. Perché chi lo fa non è più un uomo. È diventato uno zombie.
Ha trent’anni. È un avvocato. Vive in una piccola città della Galizia, in Spagna. E forse è l’unico sopravvissuto all’Apocalisse Z…
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  • 2

    Bof...

    Una puntata di Walking Dead, nè più nè meno. L'inizio e la fine sono carini, ma quello che c'è in mezzo è abbastanza anonimo, sinceramente credevo in un altro tipo di storia, un po' più originale dalla solita invasione di cadaveri e del protagonista che scappa.
    Ho odiato il gatto.

    ha scritto il 

  • 5

    pressante....

    essendo letteratura "di genere" si dovrebbe fermare a 4 stelle, ma la 5^ se la merita in pieno perchè è veramente ben fatto. Bella l'idea del blog/diario molto coinvolgente, precisa e fludia l'esposizione. Ben delineata la trama, semplice ma non per questo scontata, anzi.
    Tutto quello che d ...continua

    essendo letteratura "di genere" si dovrebbe fermare a 4 stelle, ma la 5^ se la merita in pieno perchè è veramente ben fatto. Bella l'idea del blog/diario molto coinvolgente, precisa e fludia l'esposizione. Ben delineata la trama, semplice ma non per questo scontata, anzi.
    Tutto quello che deve fare un libro che scrive di Zombi Olocausto è quello di immedesimare il lettore nella situazione. Qui nulla è lasciato al caso, tutto è pensato con quel senso opprimente di angoscia e di costante sospensione, la sopravvivenza è un concetto talmente relativo se paragonato ad eventi imponderabili che diventa giocoforza impensabile tenersi in vita senza neanche un briciolo di fortuna. E qui il protagonista ne ha avuto abbastanza bisogno, senza che ciò sembri il classico intervento letterario, l'escamotage, che ti permetta la prosecuzione della storia. No, tutto molto plausibile.
    Bello

    ha scritto il 

  • 3

    Inizialmente molto avvincente, soprattutto per il punto di vista personale e privilegiato del solo protagonista, che vede la propria vita andare in pezzi, insieme al resto del mondo.


    Poi, però, la decisione dell'autore di continuare con lo stesso approccio diventa anche un limite del roman ...continua

    Inizialmente molto avvincente, soprattutto per il punto di vista personale e privilegiato del solo protagonista, che vede la propria vita andare in pezzi, insieme al resto del mondo.

    Poi, però, la decisione dell'autore di continuare con lo stesso approccio diventa anche un limite del romanzo, perché manca una coralità complessiva (vedi World War Z) che lo renda più interessante rispetto ad un survival basato su un solo punto di vista.

    Ad ogni modo, direi godibile, soprattutto se si ama il genere.

    ha scritto il 

  • 5

    Ya están aquí. Los puedo oír. Están fuera. Mierda. Los estoy viendo desde la ventana. Hay docenas, cientos, miles de ellos. Están por todas partes. Que Dios me ampare. Cristo bendito, es imposible...Creo que voy a vomitar.

    ha scritto il 

  • 4

    Es interesante eso de leer un libro en el que aparece tu ciudad natal, aunque sea de una forma tan desoladora. El libro está escrito a modo de diario del protagonista, por lo que su lenguaje sencillo y para algunos mala narración es coherente con su propia estructura. Además, tiene muy buen ritmo ...continua

    Es interesante eso de leer un libro en el que aparece tu ciudad natal, aunque sea de una forma tan desoladora. El libro está escrito a modo de diario del protagonista, por lo que su lenguaje sencillo y para algunos mala narración es coherente con su propia estructura. Además, tiene muy buen ritmo y unos personajes interesantes.

    ha scritto il 

  • 4

    coinvolgente e avvincente

    Era da tempo che volevo leggere qualcos'altro del genere zombie, dopo la delusione del romanzo che ha ispirato la serie TV The Walking dead. Ebbene, per la prima volta fidarmi delle recensioni online ha pagato, le critiche positive che questo romanzo ha raccolto e continua a raccogliere (è del 20 ...continua

    Era da tempo che volevo leggere qualcos'altro del genere zombie, dopo la delusione del romanzo che ha ispirato la serie TV The Walking dead. Ebbene, per la prima volta fidarmi delle recensioni online ha pagato, le critiche positive che questo romanzo ha raccolto e continua a raccogliere (è del 2010) sono giustificate e condivisibili. La scrittura è semplice e lineare, non siamo di fronte a un capolavoro di alta letteratura ma a un libro di puro intrattenimento che assolve appieno il suo compito: coinvolgere il lettore. Mi è piaciuto lo stile scarno, dritto al punto per rendere visiva la scena e calare il lettore nel vivo dell'azione, accelerando nei punti di maggior climax (su tutti, il momento in cui si chiudono nel soppalco, la strizza trasudava dalle pagine).
    Nel complesso un romanzo che stra-consiglio per una lettura di evasione da inframmezzare a quelle più impegnate. Unico appunto? Forse l'indulgenza allo splatter in molte descrizioni, ma mi rendo conto che in un libro del genere sia quasi inevitabile.
    Voto 4,5/5

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    primo di una trilogia horror.

    un mix di cose già viste e già sentite, ma lo stile dell'autore è adrenalinico e non hai voglia di staccarti più.
    solo che per scrivere una trilogia tocca allungare un po' il brodo e seguire il protagonista mentre scappa sempre d'un soffio ai cattivi, ma ...continua

    primo di una trilogia horror.

    un mix di cose già viste e già sentite, ma lo stile dell'autore è adrenalinico e non hai voglia di staccarti più.
    solo che per scrivere una trilogia tocca allungare un po' il brodo e seguire il protagonista mentre scappa sempre d'un soffio ai cattivi, ma combina poco altro, da metà in poi rende il libro pesantino.

    resta comunque la voglia di sapere che accadrà :)

    ha scritto il 

  • 4

    Impossibile non dargli un voto alto..

    Molto molto interessante.. bello seguire il protagonista dai primi giorni dell'apocalisse in cui passano totalmente i dubbi di fronte ad un momento che non capisce assolutamente, fatto solo di notizie poco chiare, a volte totalmente assenti.. continuando con una consapevolezza sempre maggiore del ...continua

    Molto molto interessante.. bello seguire il protagonista dai primi giorni dell'apocalisse in cui passano totalmente i dubbi di fronte ad un momento che non capisce assolutamente, fatto solo di notizie poco chiare, a volte totalmente assenti.. continuando con una consapevolezza sempre maggiore della situazione man mano che la faccenda diventa inarrestabile.
    Il modo di scrivere di Loureiro ti porta subito dentro la storia.. ti inserisce nel mondo apocalittico che descrive.. e soprattutto nella testa dell'avvocato protagonista di cui capisci l'evoluzione psicologica e ogni singolo pensiero!
    Unico lato negativo: dei tratti di storia un po' lenti inseriti come a voler allungare un po' il brodo.
    In ogni caso rimango positivamente colpita.
    Curiosa di leggere il secondo libro della trilogia!

    ha scritto il 

  • 3

    Non ci troviamo di fronte a un capolavoro, pensando a questo libro di Loureiro, prima parte di una trilogia sugli zombie. Il punto di forza di questo lavoro è la trama, nonostante essa soffra in alcuni punti di alcune forzature che solo una sostanziosa sospensione della verosimiglianza (oltre a q ...continua

    Non ci troviamo di fronte a un capolavoro, pensando a questo libro di Loureiro, prima parte di una trilogia sugli zombie. Il punto di forza di questo lavoro è la trama, nonostante essa soffra in alcuni punti di alcune forzature che solo una sostanziosa sospensione della verosimiglianza (oltre a quella già necessaria alla fruizione di un libro afferente alla macro-categoria del genere letterario "fantastico") permette di superare, e questo la dice lunga sull'idea generale del romanzo che ne ho tratto. Essa è infatti immediata, diretta, e porta il lettore assolutamente "dentro" la situazione in maniera efficace, ed è suffragata in questo da una scrittura altrettanto diretta e da una sintassi elementare che procede a piccoli passi, per frasi minime, con cautela, esattamente come sono costretti a muoversi i presonaggi raccontati. L'incipit è molto buono, e in pochia passi ci porta plausibilmente nel cuore della vicenda. Davvero un peccato, visti questi pregi, la presenza di questi purtroppo numerosi "colli di bottiglia" di cui sopra, in cui l'autore va a cacciare il suo personaggio, e che è costretto a risolvere esasperando un pò la storia e le situazioni, con dei "colpi di penna2 che mi sono piaciuti poco e che abbassano inevitabilmente la qualità generale del prodotto, che purtroppo a causa di ciò risulta reggere poco in generale. Un buon soggetto, in definitiva, non altrettanto ben sviluppato, e che tuttavia risulta di gran lunga migliore del sequel che ha avuto: probabilmente l'autore avrebbe fatto meglio a concentrare le sue idee e i suoi sforzi in un prodotto meno lungo rispetto a una trilogia, magari dedicandogli ben altra cura.

    ha scritto il 

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