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Apocalisse Z

Di

Editore: Nord

3.9
(888)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 416 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8842916951 | Isbn-13: 9788842916956 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Ha trent’anni. È un avvocato. Vive in una cittadina della Galizia, in Spagna. Come tutti, apprende la notizia dalla televisione: in una piccola repubblica del Caucaso, un gruppo di guerriglieri ha preso d’assalto una base militare russa. Un «normale» atto terroristico in una delle zone più turbolente e instabili del pianeta? Così sembra.
Ben presto, però, s’insinua il sospetto che sia successo qualcosa di più grave. Qualcosa che non può essere controllato. Un’esplosione atomica? Un virus? Poi, tra lo sconcerto generale, la Russia annuncia la chiusura delle proprie frontiere e, nel giro di pochi giorni, tutti i Paesi dell’Unione Europea fanno lo stesso. Poi intere città vengono isolate e messe in quarantena. Poi entra in vigore la legge marziale.
Ma è tutto inutile.
Ormai niente è più come prima. Non c’è elettricità, manca l’acqua potabile, la benzina è finita, gli scaffali dei negozi sono vuoti. Nessun uomo gira per le strade. Perché chi lo fa non è più un uomo. È diventato uno zombie.
Ha trent’anni. È un avvocato. Vive in una piccola città della Galizia, in Spagna. E forse è l’unico sopravvissuto all’Apocalisse Z…
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  • 3

    Libro strano ma tutto sommato molto piacevole e abbastanza fresco ed innovativo, anche se in questi ultimi anni gli zombie sono un po ovunque. Come qualita' non raggiunge l'opera d'arte (si, opera d'a ...continua

    Libro strano ma tutto sommato molto piacevole e abbastanza fresco ed innovativo, anche se in questi ultimi anni gli zombie sono un po ovunque. Come qualita' non raggiunge l'opera d'arte (si, opera d'arte) di Max Brooks, ma comunque merita.La prima parte e' straordinaria, non sono un lettore veloce, ma l'ho divorata tutta d'un fiato. Il diario, per sua natura miope e circoscritto, di un cazzone qualunque che vede il mondo crollare e l'avvento di zombielandia attorno a lui e' veramente ben scritto e coinvolgente.Purtroppo lo stile diaristico e' proprio quello che rende la seconda parte meno interessante ed efficacie. Non amo i libri di azione in generale, ma ancor meno in questo formato. La suspence non esiste, ogni capitolo inizia con un cazzarola che giornata, stavamo per lasciarci le penne, ma ci siamo salvati all'ultimo... e si, se hai trovato il tempo per scrivere sul diario, in qualche modo ne devi essere uscito...3 1/2

    ha scritto il 

  • 5

    Lettura scorrevole, godibile, a tratti anche divertente, nonostante il contesto. Personaggi ben sfaccettati. Consigliato!

    Un'apocalisse zombie appassionante, raccontata in prima persona. A tratti agghiacciante, ma con qualche tocco di ironia che non guasta
    Il mondo è molto più realistico di quello tipico delle apocalissi ...continua

    Un'apocalisse zombie appassionante, raccontata in prima persona. A tratti agghiacciante, ma con qualche tocco di ironia che non guasta
    Il mondo è molto più realistico di quello tipico delle apocalissi zombie all'americana (l'autore è europeo e questo lo si sente) e per combattere gli zombie non basta tirarli sotto con la macchina (in questo modo sareste piuttosto sicuri di mettere fuori uso il mezzo. La benzina non è infinita, così come non lo sono i medicinali e il lettore non può dimenticare come oltre agli zombie continuino a esistere tutti i pericoli normalmente esistenti (amplificati dalla mancanza di soccorsi).
    Lettura scorrevole, godibile, a tratti anche divertente, nonostante il contesto. Personaggi ben sfaccettati.
    Consigliato!

    ha scritto il 

  • 2

    Bof...

    Una puntata di Walking Dead, nè più nè meno. L'inizio e la fine sono carini, ma quello che c'è in mezzo è abbastanza anonimo, sinceramente credevo in un altro tipo di storia, un po' più originale dall ...continua

    Una puntata di Walking Dead, nè più nè meno. L'inizio e la fine sono carini, ma quello che c'è in mezzo è abbastanza anonimo, sinceramente credevo in un altro tipo di storia, un po' più originale dalla solita invasione di cadaveri e del protagonista che scappa.
    Ho odiato il gatto.

    ha scritto il 

  • 5

    pressante....

    essendo letteratura "di genere" si dovrebbe fermare a 4 stelle, ma la 5^ se la merita in pieno perchè è veramente ben fatto. Bella l'idea del blog/diario molto coinvolgente, precisa e fludia l'esposiz ...continua

    essendo letteratura "di genere" si dovrebbe fermare a 4 stelle, ma la 5^ se la merita in pieno perchè è veramente ben fatto. Bella l'idea del blog/diario molto coinvolgente, precisa e fludia l'esposizione. Ben delineata la trama, semplice ma non per questo scontata, anzi.
    Tutto quello che deve fare un libro che scrive di Zombi Olocausto è quello di immedesimare il lettore nella situazione. Qui nulla è lasciato al caso, tutto è pensato con quel senso opprimente di angoscia e di costante sospensione, la sopravvivenza è un concetto talmente relativo se paragonato ad eventi imponderabili che diventa giocoforza impensabile tenersi in vita senza neanche un briciolo di fortuna. E qui il protagonista ne ha avuto abbastanza bisogno, senza che ciò sembri il classico intervento letterario, l'escamotage, che ti permetta la prosecuzione della storia. No, tutto molto plausibile.
    Bello

    ha scritto il 

  • 3

    Inizialmente molto avvincente, soprattutto per il punto di vista personale e privilegiato del solo protagonista, che vede la propria vita andare in pezzi, insieme al resto del mondo.

    Poi, però, la dec ...continua

    Inizialmente molto avvincente, soprattutto per il punto di vista personale e privilegiato del solo protagonista, che vede la propria vita andare in pezzi, insieme al resto del mondo.

    Poi, però, la decisione dell'autore di continuare con lo stesso approccio diventa anche un limite del romanzo, perché manca una coralità complessiva (vedi World War Z) che lo renda più interessante rispetto ad un survival basato su un solo punto di vista.

    Ad ogni modo, direi godibile, soprattutto se si ama il genere.

    ha scritto il 

  • 5

    Ya están aquí. Los puedo oír. Están fuera. Mierda. Los estoy viendo desde la ventana. Hay docenas, cientos, miles de ellos. Están por todas partes. Que Dios me ampare. Cristo bendito, es imposible...C ...continua

    Ya están aquí. Los puedo oír. Están fuera. Mierda. Los estoy viendo desde la ventana. Hay docenas, cientos, miles de ellos. Están por todas partes. Que Dios me ampare. Cristo bendito, es imposible...Creo que voy a vomitar.

    ha scritto il 

  • 4

    Es interesante eso de leer un libro en el que aparece tu ciudad natal, aunque sea de una forma tan desoladora. El libro está escrito a modo de diario del protagonista, por lo que su lenguaje sencillo ...continua

    Es interesante eso de leer un libro en el que aparece tu ciudad natal, aunque sea de una forma tan desoladora. El libro está escrito a modo de diario del protagonista, por lo que su lenguaje sencillo y para algunos mala narración es coherente con su propia estructura. Además, tiene muy buen ritmo y unos personajes interesantes.

    ha scritto il 

  • 4

    coinvolgente e avvincente

    Era da tempo che volevo leggere qualcos'altro del genere zombie, dopo la delusione del romanzo che ha ispirato la serie TV The Walking dead. Ebbene, per la prima volta fidarmi delle recensioni online ...continua

    Era da tempo che volevo leggere qualcos'altro del genere zombie, dopo la delusione del romanzo che ha ispirato la serie TV The Walking dead. Ebbene, per la prima volta fidarmi delle recensioni online ha pagato, le critiche positive che questo romanzo ha raccolto e continua a raccogliere (è del 2010) sono giustificate e condivisibili. La scrittura è semplice e lineare, non siamo di fronte a un capolavoro di alta letteratura ma a un libro di puro intrattenimento che assolve appieno il suo compito: coinvolgere il lettore. Mi è piaciuto lo stile scarno, dritto al punto per rendere visiva la scena e calare il lettore nel vivo dell'azione, accelerando nei punti di maggior climax (su tutti, il momento in cui si chiudono nel soppalco, la strizza trasudava dalle pagine).
    Nel complesso un romanzo che stra-consiglio per una lettura di evasione da inframmezzare a quelle più impegnate. Unico appunto? Forse l'indulgenza allo splatter in molte descrizioni, ma mi rendo conto che in un libro del genere sia quasi inevitabile.
    Voto 4,5/5

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    primo di una trilogia horror.

    un mix di cose già viste e già sentite, ma lo stile dell'autore è adrenalinico e non hai voglia di staccarti più.
    solo che per scrivere una trilogia tocca allungare un po ...continua

    primo di una trilogia horror.

    un mix di cose già viste e già sentite, ma lo stile dell'autore è adrenalinico e non hai voglia di staccarti più.
    solo che per scrivere una trilogia tocca allungare un po' il brodo e seguire il protagonista mentre scappa sempre d'un soffio ai cattivi, ma combina poco altro, da metà in poi rende il libro pesantino.

    resta comunque la voglia di sapere che accadrà :)

    ha scritto il 

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