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Apocalisse Z

I giorni oscuri

By Manel Loureiro

(444)

| Paperback | 9788842917069

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Book Description

Sono rimasti in quattro: Viktor Pritchenko, l’indomito pilota d’elicotteri ucraino; suor Cecilia, la tenace e abile infermiera; Lucía, la bellissima e impulsiva adolescente; e lui, il giovane avvocato che ha raccontato l’Apocalisse Z su Internet. Alm Continue

Sono rimasti in quattro: Viktor Pritchenko, l’indomito pilota d’elicotteri ucraino; suor Cecilia, la tenace e abile infermiera; Lucía, la bellissima e impulsiva adolescente; e lui, il giovane avvocato che ha raccontato l’Apocalisse Z su Internet. Almeno fino a quando c’è stata Internet. Adesso, mentre sorvolano la Spagna e l’Africa settentrionale, hanno la prova che la civiltà, come la conoscevano, è davvero finita. Ovunque. L’unica speranza sono le Canarie che, in base alle poche notizie disponibili, sono state risparmiate dall’epidemia che ha trasformato gli uomini in zombie. Ma, quando arrivano a Tenerife, i quattro sopravvissuti scoprono che il cosiddetto «Punto Sicuro» è in realtà un inferno: le isole sono sovraffollate; mancano cibo, acqua e soprattutto medicinali, indispensabili per l’ultimo ospedale ancora operativo. Ecco perché ai due uomini viene immediatamente ordinato di partecipare a una missione rischiosissima: recuperare le scorte di farmaci dell’Hospital La Paz di Madrid, uno dei primi Punti Sicuri a cadere sotto la pressione inarrestabile degli zombie. Il gruppo è quindi costretto a dividersi e, mentre Vicktor e l’avvocato si avventurano in una capitale spettrale e irriconoscibile, Lucía e suor Cecilia rimangono sull’isola, dove scopriranno che esistono creature ancora più pericolose dei morti: i vivi...

114 Reviews

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    Non ho gradito, in questo libro, principalmente la struttura su cui si regge, viziata da una frammentarietà causata fra le altre cose anche dalla frequentissima variazione dei punti di vista cui l’autore ricorre, con logiche forse più cinematografich ...(continue)

    Non ho gradito, in questo libro, principalmente la struttura su cui si regge, viziata da una frammentarietà causata fra le altre cose anche dalla frequentissima variazione dei punti di vista cui l’autore ricorre, con logiche forse più cinematografiche che letterarie. Essa risulta cresciuta male, e non sembra figlia di un’idea coerente con sé stessa dall’inizio alla fine della fase di stesura del racconto. I personaggi del libro, non solo quelli secondari ma gli stessi protagonisti, non appaiono necessariamente approfonditi anzi piuttosto stereotipizzati, e con essi l’autore mi sembra più che si sia divertito ad immaginare sé stesso alle prese con un mondo vittima di un’apocalisse zombie (uno dei personaggi è chiaramente un alter ego “romanzato” dell’autore stesso) che altro (cosa di per sé non necessariamente da denigrarsi ma che dovrebbe essere un punto di partenza da cui sviluppare una storia, non il suo punto d’arrivo). La storia narrata mi ha appassionato e mi è piaciuta, ma presenta dei “bug” importanti che avrebbero necessitato ben altra struttura logica e carisma psicologico dei personaggi, per essere risolti (ad un certo momento della vicenda, ad esempio, uno dei personaggi principali viene picchiato a sangue, ma dalla pagina successiva esso pare godere di ottima salute e quasi aver dimenticato la vicenda, senza che l’episodio provochi alcuna reazione nel suo comportamento), evidenziando così una, credo, eccessiva “supereroizzazione” dei suoi interpreti principali. Fermo restando che si tratta di un libro tutto inserito nel suo genere e che va interpretato come tale, tutto sommato quando ne ho iniziato la lettura, a livello di contenuti, ho trovato esattamente quello che mi aspettavo e che volevo leggere: se non si hanno pretese, può essere un buon compagno di qualche ora, per chi ama il tema degli zombie.

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    Johnny said on May 28, 2014 | Add your feedback

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    Molto bello anche questo secondo episodio della trilogia. Stessa suspance, stesso ritmo. Un ottimo seguito.

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    Alberto Ferronato said on Apr 29, 2014 | Add your feedback

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    Gli zombi sono ancora tra noi!

    Anche questo secondo capitolo è ben strutturato:c'è la solita buona dose di suspence, i personaggi sono ormai collaudati e gli zombi fanno ancora paura! L'unica pecca rispetto al precedente è che si è perso lo stile narrativo tipo "blog" per far spaz ...(continue)

    Anche questo secondo capitolo è ben strutturato:c'è la solita buona dose di suspence, i personaggi sono ormai collaudati e gli zombi fanno ancora paura! L'unica pecca rispetto al precedente è che si è perso lo stile narrativo tipo "blog" per far spazio ad un racconto più classico. E poi....perché Viktor non parla più il suo mitico slang ucraino!!??

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    Anticamera Del Cervello said on Mar 14, 2014 | Add your feedback

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    Secondo libro della trilogia dedicata alle avventure del nostro avvocato senza nome alle prese con il disperato tentativo di sopravvivere in un mondo non più fatto per gli uomini, un mondo duro, senza confort ne sicurezze di nessun tipo, dove non esi ...(continue)

    Secondo libro della trilogia dedicata alle avventure del nostro avvocato senza nome alle prese con il disperato tentativo di sopravvivere in un mondo non più fatto per gli uomini, un mondo duro, senza confort ne sicurezze di nessun tipo, dove non esistono più governi ne autorità e dove l’unica regola valida è rimanere in vita il più a lungo possibile. Qui ritroviamo i nostri protagonisti, l’impavido avvocato, suor Cecilia, l’adolescente Luisa, lo stoico Viktor Pritchenko e il peloso Lucullo intenti a sorvolare l’Africa settentrionale nel disperato ma intrepido sforzo di raggiungere Tenerife, con la speranza che esso sia veramente il luogo sicuro e non colpito dall’epidemia dove poter ricominciare a vivere quantomeno in maniera sicura e umana. Ed effettivamente l’isola sembrerebbe proprio confermare queste aspettative se non fosse però divorata al suo interno da una lotta civile sempre più aspra, da un sovraffollamento sempre più grande, da una scarsità di viveri e materie prime per potersi rimettere in piedi e arrivare a sbarcare il giorno successivo, da un equilibrio governativo che si regge sul filo del rasoio. Se nel libro precedente si era cercato di mettere in risalto il declino del mondo ad opera del virus e tutte le conseguenze partorite da questo “apocalisse” , in questo libro l’autore si concentra su un altro aspetto importante da considerare in un mondo dominato dai non-morti e dal più totale caos: gli uomini. Come si comporterebbe una comunità di esseri umani ad affrontare questo nuovo mondo? Siamo sicuri che le bestie e i nemici più pericolosi sono gli zombie e che l’unione di più persone in una situazione di così totale confusione e panico sia la un’ancora di salvezza e sicurezza?
    L’autore abbandona lo stile narrativo del diario e si assiste al racconto in prima persona sia del protagonista che di altri personaggi che ci raccontano la storia a mano a mano che essa procede.
    Anche questo secondo libro mi ha coinvolto, divertito, appassionato ed elettrizzato anche se devo dire di essere rimasta più soddisfatta dal primo dove regnava un pochino più di azione. Forse, come spesso accade, i libri di mezzo servono più che altro da anello di congiunzione tra il primo e il terzo.
    Un finale da lasciare letteralmente sulle spine!!!
    In sintesi assolutamente consigliato agli appassionati del genere apocalittico/ zombie e a tutti coloro che si sono lasciati stregare dalla storia di Loureiro.

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    Favolainvisibile said on Jan 9, 2014 | Add your feedback

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    Secondo volume della saga e ritrovo gli stessi stereotipi e banalità, ma anche qualche aspetto stimolante (come la spiegazione della nascita e diffusione del virus). Purtroppo rimane nella serie dei libri "sopra le righe" e non parlo per la presenza ...(continue)

    Secondo volume della saga e ritrovo gli stessi stereotipi e banalità, ma anche qualche aspetto stimolante (come la spiegazione della nascita e diffusione del virus). Purtroppo rimane nella serie dei libri "sopra le righe" e non parlo per la presenza degli zombies, ma delle avventure che capitano ai protagonisti.

    Recensione più ampia nel mio blog: http://amacadieuterpe.wordpress.com/2013/12/19/apocalis…

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    M. Eloisa said on Dec 19, 2013 | Add your feedback

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    *** This comment contains spoilers! ***

    Dove sono gli zombie?

    Se il primo volume della trilogia aveva fatto scattare il mio interesse, il secondo lo ha quasi spento.
    Questo dovrebbe essere un romanzo incentrato su un'apocalisse zombie, e non sulla pochezza della razza umana. Invece quanto emerge dal racconto so ...(continue)

    Se il primo volume della trilogia aveva fatto scattare il mio interesse, il secondo lo ha quasi spento.
    Questo dovrebbe essere un romanzo incentrato su un'apocalisse zombie, e non sulla pochezza della razza umana. Invece quanto emerge dal racconto sono solo complotti politici e uomini idioti che picchiano gente a caso.
    Dunque mi chiedo: dove sono gli zombie? Solo in poche e rare occasioni arrivano a terrorizzare i nostri protagonisti, e benché mi renda conto che alla lunga gli attacchi zombie possono diventare ripetitivi, mi sembra che il nostro caro Loureiro abbia ormai esaurito le cartucce e, non sapendo più cosa scrivere sull'epidemia, abbia ripiegato sulle tragedie umane. E anche qui, mi chiedo: ma perché tutti i sopravvissuti che l'avvocato incontra sono degli psicopatici senza cervello? Già nel primo volume non aveva avuto proprio una delle esperienze migliori, ma qui si sfiora l'assurdo.
    Gli unici compagni "sani" dell'avvocato sono una ragazzina strafiga copia-incollata da milioni di altri romanzetti rosa, un eroico ucraino dalla personalità stereotipata ma tutto sommato simpatico, e infine un'adorabile suora, l'unica un po' fuori dal coro, che naturalmente muore. Ah, dimenticavo un gatto probabilmente narcotizzato che viene sballottato da una parte all'altra della Spagna e dintorni per un romanzo intero e non fa una piega.
    La struttura generale della saga è buona, ma sfruttata male: stereotipi inverosimili, colpi di scena allucinanti e uno stile non troppo buono ne abbassano un bel po' il livello.
    La scrittura da diario del primo volume era un po' fastidiosa e poco realistica, ma almeno il protagonista aveva un po' di cervello, che perde completamente ogni volta che ne "I giorni oscuri" si mette a parlare di Lucìa. Ti prego, ti prego, basta sproloquiare su quanto lei sia meravigliosa, sulle sue braccia morbide e sulla sua invidiabile bellezza, se poi non ci racconti nemmeno un episodio che possa farci anche solo vagamente appassionare alla vostra storia d'amore. Sembra quasi che l'autore abbia inventato il personaggio di Lucìa solo per soddisfare le proprie fantasie (visto che già il protagonista pare ispirato alla sua persona: avvocato trentenne in Galizia). E la povera moglie morta? Boh, caduta nel baratro dell'oblio.
    Insomma, il primo romanzo tutto sommato si faceva anche leggere volentieri, le vicende erano piuttosto appassionanti; questo seguito si fa leggere e basta, solo per la curiosità di conoscere l'evolversi degli eventi. E questa è la stessa motivazione che mi spingerà a leggere anche il terzo e ultimo, sebbene il mio cervello mi dica che sarà già una delusione.

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    romanticide - said on Dec 15, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (444)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 340 Pages
  • ISBN-10: 8842917060
  • ISBN-13: 9788842917069
  • Publisher: Nord (Narrativa Nord)
  • Publish date: 2011-01-01
  • Also available as: Others
  • In other languages: other languages Libros en Español
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