Apocalypse vampirus

Di

Editore: Fazi

3.6
(136)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 295 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8876250654 | Isbn-13: 9788876250651 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: S. D'Ovidio

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
È estate e a New York stanno accadendo strane cose: nubi di vapore nero escono agli idranti, i ratti stanno invadendo la città, la gente sparisce o fugge via, incapace di affrontare anche solo un viaggio in metropolitana. La malattia che trasforma la gente in vampiri sta colpendo l'intera città. In questa atmosfera da fine del mondo, Moz, un teenager newyorkese, aspirante chitarrista, incontra Pearl, un genio musicale che suona vari tipi di strumenti. Uniti dalla stessa passione per la musica decidono di formare una band: Pearl, Moz e il suo amico Zahler reclutano così Minerva e Alana Ray, una ragazza che suona fuori dalla metro usando secchi di vernice vuoti. Il loro primo show avrà luogo dunque in una New York quasi completamente svuotata dei suoi cittadini e popolata da pip: la loro musica richiamerà, loro malgrado, misteriose creature annidate nelle viscere della città...
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  • 4

    Come al solito bisogna picchiare a sangue chi ha deciso di cambiare il titolo originale "The last days" in questo abominevole "Apocalypse Vampirus"!!!
    Perché? Perché i vampiri in questo romanzo non ci ...continua

    Come al solito bisogna picchiare a sangue chi ha deciso di cambiare il titolo originale "The last days" in questo abominevole "Apocalypse Vampirus"!!!
    Perché? Perché i vampiri in questo romanzo non ci sono. Nemmeno uno. Manco per sbaglio. Proprio no.
    E' un male che non ci siano i vampiri? Non necessariamente, visto che alla fine gli ho dato quattro stelle!
    Il romanzo appartiene al ciclo "Peeps": il secondo per essere precisi dopo "Peeps" che in Italia è stato pubblicato con il titolo-porcata "VampiRUS".
    Magari date un'occhiata alla recensione che ho fatto poco tempo fa.
    All'inizio il collegamento con il primo romanzo è molto evanescente e può spiazzare (l'unica cosa chiara è che sembra essere ambientato pochissimo tempo dopo gli eventi narrati in "Peeps") visto che appaiono protagonisti del tutto nuovi e pure la storia non si capisce bene dove vuole andare a parare.
    Solo verso i capitoli finali, fanno la loro apparizione (sempre come personaggi secondari) i vecchi protagonisti e tutto si ricollega alla perfezione.
    Nel complesso più che discreto. Una buona lettura di evasione.
    Esiste pure la versione e-book che costa pure meno.

    ha scritto il 

  • 4

    C'era una volta un romanzo e il suo sequel, che si chiamavano "Peeps" e "The last days". Dopo averli letti entrambi posso dire che si tratta della più interessante e piacevole rivisitazione (scientifi ...continua

    C'era una volta un romanzo e il suo sequel, che si chiamavano "Peeps" e "The last days". Dopo averli letti entrambi posso dire che si tratta della più interessante e piacevole rivisitazione (scientifica) del mito dei vampiri che abbia mai letto, nonché una lettura divertente e trascinante.
    Dunque, io vorrei tanto scrivere come Westerfeld. Il modo in cui riesce a trascinare il lettore dentro ai suoi personaggi è quasi unico. In questo romanzo in particolare, che alterna i pov dei 4 protagonisti, l'effetto-empatia è immediato. L'uso del gergo giovanilistico, che trova una dimensione specifica e diversa in ognuno dei personaggi, non fa che ingigantire l'effetto. Ed è così che il buon Scott ci parla di scenari apocalittici (almeno a tendere) con la stessa tranquillità con cui ci racconterebbe di come è andato a fare la spesa, e ce lo fa piacere.
    Se suonate uno strumento, o conoscete comunque la musica, apprezzerete ancora di più.
    (Ah, dimenticavo. Quei due romanzi di cui sopra un giorno arrivarono in Italia, e qualcuno decise di tradurli "Vampirus" e "Apocalypse Vampirus" per accalappiare le fans di Twilight, facendoci perdere tra l'altro un collegamento importante con un dettaglio di trama. Se potete, leggete in lingua originale: giochi di parole come "Nightmayor" purtroppo vanno perduti).

    ha scritto il 

  • 3

    In teoria sarebbe il secondo libro di una saga, ma per circa l'ottanta per cento del racconto non si capisce come le due storie siano collegate se non per la malattia, che dai miei ricordi però nel pr ...continua

    In teoria sarebbe il secondo libro di una saga, ma per circa l'ottanta per cento del racconto non si capisce come le due storie siano collegate se non per la malattia, che dai miei ricordi però nel primo veniva spiegata, mentre qui ci sono solo degli accenni sottintesi.
    QUando ormai mi ero rassegnata al pensiero che i due libri costituivano una serie solo per il fatto che partivano da una stessa premessa, ma che si sviluppavano indipendentemente uno dll'altro ecco apparire il protagonista del primo.
    In pratica l'ottanta percento del libro è di pura introduzione dei personaggi, la storia vera e propria si conclude nel giro di due o tre capitoli, contando anche l'epilogo che in effetti è l'unica parte in cui vengono spiegate le cose.
    Non direi che il libro è brutto, ma sinceramente è stato un po' deludente.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Veramente "sbello", come dice Zahler. É il seguito di Vampirus, ma si puó leggere anche da solo, visto che i personaggi principali del primo libro, qui fanno solo una breve apparizione verso la fine. ...continua

    Veramente "sbello", come dice Zahler. É il seguito di Vampirus, ma si puó leggere anche da solo, visto che i personaggi principali del primo libro, qui fanno solo una breve apparizione verso la fine. La malattia e i pip stanno dilagando ovunque, e i vermi escono dalle profondità oscure della terra attirati dalle strane parole dei testi delle canzoni di Minerva. Sono 5 ragazzi, che formano una band e vogliono diventare famosi. Alla fine lo diventeranno eccome!

    ha scritto il 

  • 4

    Non proprio all'altezza del Primo, ma Westerfeld si fa comunque valere.
    C'è poco da fare, quando uno sa scrivere bene come lui.. Anche se mi racconta di chitarre, Riff e compagnia bella, di cui non ca ...continua

    Non proprio all'altezza del Primo, ma Westerfeld si fa comunque valere.
    C'è poco da fare, quando uno sa scrivere bene come lui.. Anche se mi racconta di chitarre, Riff e compagnia bella, di cui non capisco niente, mi piacerà lo stesso ç_ç

    E poi c'è Moz ç_ç

    ha scritto il 

  • 4

    Sbello

    Premetto che ritengo Westerfeld un vero genio. Le sue idee sono sempre originali e innovative, inoltre riesce a non ripetersi mai. Il suo stile è fresco, diretto, immediato e riesco ad immaginarmi nei ...continua

    Premetto che ritengo Westerfeld un vero genio. Le sue idee sono sempre originali e innovative, inoltre riesce a non ripetersi mai. Il suo stile è fresco, diretto, immediato e riesco ad immaginarmi nei dettagli ogni singola cosa che descrive.
    Insomma, se non si fosse capito ADORO questo autore!
    "Apocalypse vampirus" è il seguito di "Vampirus" ed è ambientato nello stesso mondo. I pip regnano insieme al caos e alla desolazione.
    La malattia si sta diffondendo sempre di più e ci ritroviamo davanti una New York quasi deserta.
    Mentre il primo volume ci spiega la genesi e le conseguenze del virus, questo si concentra di più sulla cura. Conosceremo infatti Pearl, Moz, Minerva, Zahler e Alana Ray, cinque ragazzi che formeranno una band a dir poco speciale. La voce di Minerva infatti, attira strane creature provenienti dal sottosuolo.
    Una cosa che ho sicuramente apprezzato di questo romanzo sono i titoli dei capitoli: ognuno fa riferimento ad una band. Una scelta che ho trovato particolare, originale e interessante.
    Devo ammettere però che "Vampirus", il primo libro, mi è piaciuto molto di più. Sarà che i protagonisti non mi hanno convinta al 100% (specialmente Minerva... irritante!), sarà che il tema del virus è stato - in un certo qual modo - trattato in maniera un po' superficiale e sarà che mi ero affezionata a Cal Thompson che qua - ad eccezione di una breve comparsa - non è presente.
    Con questo non intendo però sminuire l'opera che, secondo me, merita di essere letta.
    Un romanzo che mi sento di consigliare a tutti gli amanti dell'urban fantasy, perchè Westerfeld è uno dei massimi esponenti del genere.

    ha scritto il