Apologia della Storia

o Mestiere di storico

Di

Editore: Piccola Biblioteca Einaudi

4.3
(425)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 254 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8806200666 | Isbn-13: 9788806200664 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Storia , Filosofia , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
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  • 5

    “Le cause in storia non si suppongono. Si cercano.”

    Bloch sospese la stesura di “Apologia della storia” per unirsi al movimento di Resistenza Franc-tireur, scelta che gli costò la fucilazione per mano dei nazisti il 16 giugno 1944.
    Il libro uscì, incom ...continua

    Bloch sospese la stesura di “Apologia della storia” per unirsi al movimento di Resistenza Franc-tireur, scelta che gli costò la fucilazione per mano dei nazisti il 16 giugno 1944.
    Il libro uscì, incompiuto, nel 1949 grazie al suo amico e compagno di studi Lucien Febvre.

    Cos’è la Storia? Bloch afferma che è la scienza degli uomini nel tempo.
    “Lo storico non pensa solo "umano". L'aria in cui il suo pensiero naturalmente respira è la categoria della durata.”
    Dunque, in che modo lo storico deve indagare il passato per restituire ai contemporanei la memoria dell’umanità?
    "Il buon storico somiglia all'orco delle fiabe: là dove fiuta carne umana, egli sa che è là che si trova la sua preda."
    Compito dello storico è analizzare criticamente fonti documentarie e narrative individuando inesattezze e falsità, che fra tutti i “veleni in grado di viziare una testimonianza” è il più potente; suo compito è ragionare sulla scelta delle testimonianze, sul metodo di ricerca e lavoro, sullo studio degli accadimenti e degli uomini; suo compito è ancora lavorare con onestà intellettuale per riconsegnare ai posteri la Storia scevra da ideologie e strumentalizzazioni.
    Tante, tante le domande e le riflessioni in quest’opera interrotta drammaticamente dalla Storia, che rimane testo fondamentale per storici e non.

    Conoscere il passato per comprendere il presente, perché “L'incomprensione del presente nasce fatalmente dall'ignoranza del passato”.
    Ecco il grande insegnamento di Bloch.

    ha scritto il 

  • 0

    Mi spiace per Tommaso Montanari che lo cita come il libro che gli ha fatto decidere di fare lo storico di mestiere, ma mi dispiace soprattutto per mio figlio che me lo ha consigliato. Purtroppo non so ...continua

    Mi spiace per Tommaso Montanari che lo cita come il libro che gli ha fatto decidere di fare lo storico di mestiere, ma mi dispiace soprattutto per mio figlio che me lo ha consigliato. Purtroppo non sono riuscita a finirlo: troppo "teorico", troppo "filosofico" ed io troppo stanca la sera per concentrarmi su questo tipo di letture...

    ha scritto il 

  • 5

    Caro Martino

    Caro Martino,
    nonostante la tua professoressa di storia e filosofia e i tuoi genitori ti abbiano saggiamente prospettato difficoltà e delusioni prevedibilmente superiori a chi in genere cerchi lavoro ...continua

    Caro Martino,
    nonostante la tua professoressa di storia e filosofia e i tuoi genitori ti abbiano saggiamente prospettato difficoltà e delusioni prevedibilmente superiori a chi in genere cerchi lavoro dopo la laurea (soprattutto una professione in qualche modo coerente con gli studi) , tu ugualmente hai deciso di iscriverti al corso di laurea in storia per il prossimo anno. Beh, io non posso negare di esserne felice (al di là delle mie esplicite raccomandazioni). Per riflettere sulla tua decisione ti ho suggerito di leggere Apologia della storia di Marc Bloch, un classico intramontabile sul significato della ricerca storica e sui suoi metodi…e tu l’hai letto davvero e io, per parlarne con te, l’ho dovuto rileggere dopo moltissimi anni. Che bella opportunità.
    Per l’ennesima volta questo libro mi ha stupito e commosso.
    Cos’è la storia? A cosa serve la storia? Vale la pena di dedicarsi al suo studio?
    Di fronte ad una cultura che giudica legittima una scienza solo se è pragmaticamente utile, ovvero se ha una ricaduta sull’agire, sul fare, Marc Bloch risponde che non si può agire responsabilmente se prima non si comprende.

    Il problema dell’utilità della storia, in senso stretto, nel senso pragmatico del termine utile, non si confonde con quello della sua legittimità propriamente intellettuale. E non può venire, d’altronde, che al secondo posto: per agire ragionevolmente non occorre prima comprendere?

    La ricerca storica non è tanto amore per il passato, quanto volontà di comprendere il presente che deriva da quel passato: un comprendere senza semplicismi, senza nascondersi i limiti di questa scienza, ripensando la nozione di oggettività e il suo valore, liberandosi dall’ossessione di spiegazioni onnicomprensive in termini di causa –effetto e cercando- alla luce di un metodo rigoroso e con lucida onestà intellettuale- di esaminare i condizionamenti a cui la ricerca storica è soggetta.
    Sono moltissimi e interessantissimi gli spunti e gli argomenti di questo testo classico (“classico” inteso soprattutto come giudizio di valore), prezioso, articolato e non di meno scritto con una chiarezza tale da farlo sembrare un testo divulgativo.

    In campo intellettuale, non più che in alcun altro, l’orrore della responsabilità non è un sentimento legittimo

    Marc Bloch lascerà incompiuta quest’opera -poi ricostruita dall’amico Lucien Febvre e successivamente dal figlio Étienne- perché nel 1944, mentre ancora la componeva, viene catturato e fucilato dai nazisti in quanto membro della Resistenza francese. Che la storia non serva per guardare compiaciuti al passato, ma che sia strumento di comprensione del presente, divenendone al contempo assunzione di responsabilità per agire di conseguenza, Marc Bloch l’ha incarnato con la sua vita.

    Grazie Martino e in bocca al lupo per l’università e per la vita.
    Speriamo che lo studio della storia rimanga un’opportunità per tutti noi, giovani e non più tali, per capire la realtà, per non subirla passivamente e per metterla in discussione.

    ha scritto il 

  • 3

    La conversazione interrotta

    E' terribile e simbolico che questo libro si interrompa bruscamente nel momento in cui Bloch analizza il concetto di causa nell'analisi storica. I nazisti hanno eliminato una mente brillante e sopratt ...continua

    E' terribile e simbolico che questo libro si interrompa bruscamente nel momento in cui Bloch analizza il concetto di causa nell'analisi storica. I nazisti hanno eliminato una mente brillante e soprattutto aperta, lasciandoci orfani di una persona capace di vedere oltre, mantenendosi sempre legato alle persone.
    E quindi la storia come scienza che parla degli essere umani, una scienza, e quindi improntata al rigore e alla disciplina come le altre scienze. Per inciso, è notevole vedere come Bloch conosca bene la chimica e la fisica del suo tempo, usandole come pietre di paragone per lo sviluppo dei propri concetti: segno di una mente curiosa e aperta ad ogni aspetto dello scibile.
    Le parti di discussione della critica, della linguistica, dell'analisi delle fonti sono profonde e cariche di concetti, quindi una lettura non sempre agevole per il non esperto, ma comunque fondamentale per ogni amante della storia!

    ha scritto il 

  • 5

    La Storia vista dalla parte di ...

    Prima di parlare di Storia sarebbe opportuno affrontare il dilemma di che cosa si intenda per "Storia", ovvero come ci si ponga di fronte alle fonti documentali, ai testimoni, ai differenti punti di v ...continua

    Prima di parlare di Storia sarebbe opportuno affrontare il dilemma di che cosa si intenda per "Storia", ovvero come ci si ponga di fronte alle fonti documentali, ai testimoni, ai differenti punti di vista che ci si trova a dover interpretare. Non è più e solo una problematica di linguaggi o di termini scientifici. E' viceversa il comprendere l'uomo calato nella sua essenza e nel suo periodo. Un libro bellissimo ed un autore morto tragicamente ma che pur in un testo incompleto, conserva una lucidità rara.

    ha scritto il 

  • 5

    "Il bravo storico, proprio lui, somiglia all'orco della fiaba. Là dov'egli fiuta la carne umana, là egli sa che è la sua preda".

    Semplicemente, un capolavoro della storiografia.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi è piaciuto ma non l'ho trovato illuminante. Forse le mie aspettative erano troppo alte: scoprire l'opinione di uno degli storici più autorevoli sul mestiere dello storico pensavo mi avrebbe aperto ...continua

    Mi è piaciuto ma non l'ho trovato illuminante. Forse le mie aspettative erano troppo alte: scoprire l'opinione di uno degli storici più autorevoli sul mestiere dello storico pensavo mi avrebbe aperto nuovi orizzonti. Si è rivelata una piacevole "chiacchierata" con uno studioso eccezionale, che però rivela più il suo lato umano che quello professionale. Da questo punto di vista, ci sono pochi contenuti: ma appunto, evidentemente mi aspettavo io qualcosa di diverso.

    ha scritto il 

  • 0

    se uno fosse capace di spiegarlo bene, questo
    libro, perché l'ha letto e riletto e conosce

    anche gli altri libri di bloch, e conosce bene
    gli anni trenta francesi, e gli anni quaranta

    e conosce quindi ...continua

    se uno fosse capace di spiegarlo bene, questo
    libro, perché l'ha letto e riletto e conosce

    anche gli altri libri di bloch, e conosce bene
    gli anni trenta francesi, e gli anni quaranta

    e conosce quindi il fine ottocento francese, e l'
    oltremare, e in una riga dell'apologia della

    storia vede quello che il discretissimo Bloch
    mette in sospensione, come un'autobiografia

    che non potrai fare perché non ci saranno altri
    anni, ma insieme vedi il discretissimo e militante

    prof. Bloch
    che parla di storia

    ha scritto il 

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