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Apologize, Apologize!

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Publisher: Twelve

3.4
(420)

Language:English | Number of Pages: 336 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 0446406147 | Isbn-13: 9780446406147 | Publish date: 

Also available as: Paperback , eBook , Others

Category: Fiction & Literature

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Book Description
"A novel about the triumphs and tragedies of the dysfunctionallyrich"--Provided by publisher.
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  • 4

    Finalmente riesco a ricordarmi il motivo per cui un libro è finito tra le mie mani: di Chiedi scusa! Chiedi scusa! avevo letto una recensione qui. La recensione non è smaccatamente positiva però io sono sempre affascinata dai romanzi che parlano di famiglie, specialmente se le famiglie son ...continue

    Finalmente riesco a ricordarmi il motivo per cui un libro è finito tra le mie mani: di Chiedi scusa! Chiedi scusa! avevo letto una recensione qui. La recensione non è smaccatamente positiva però io sono sempre affascinata dai romanzi che parlano di famiglie, specialmente se le famiglie sono simpaticamente eccentriche. La famiglia Flanagan, tuttavia, non si può proprio definire 'simpaticamente eccentrica', piuttosto 'angosciosamente fuori di testa' si avvicina di più a una definizione corretta. Mi stupisce un po' che tante recensioni abbiano sottolineato il lato _amusing_ di questo romanzo, anche se credo che sia merito dell'autrice, che scrive benissimo e riesce a presentarci quella che è a tutti gli effetti una storia estremamente tragica con uno stile asciutto e ironico che cambia di parecchio le carte in tavola.

    http://robertabookshelf.blogspot.it/2013/10/chiedi-scusa-chiedi-scusa-di-elizabeth.html

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    3 e mezzo

    Qualcosa non convince fino in fondo di questa storia travagliata che parte tra battute e ilarità generale e che improvvisamente ti spiazza declinando in tragedia. Forse a causa della poca risoluzione di Collie, un po' babbeo e un po' martire, che conclude il suo percorso di vita senza capire nemm ...continue

    Qualcosa non convince fino in fondo di questa storia travagliata che parte tra battute e ilarità generale e che improvvisamente ti spiazza declinando in tragedia. Forse a causa della poca risoluzione di Collie, un po' babbeo e un po' martire, che conclude il suo percorso di vita senza capire nemmeno da che parte sta voltato. L'autrice prende sempre le sue parti, anche quando dimostra una codardia disarmante. Eppure, fa una grande rabbia vedergli addossate tutte le colpe del mondo a causa del suo buonsenso. Un po' banale la trasformazione in casanova / clone del fratello scapestrato e un po' inutili le vicende rocambolesche in Salvador. Nemmeno quando tenta di suicidarsi questo Collie riesce a convincerci che le sue azioni abbiano un qualche principio.

    Incalcolabili stelle per i personaggi del papà e dello Zio Tom.

    said on 

  • 2

    Chiedi scusa! Chiedi scusa!

    Una storia strampalata fra irlandesi ubriaconi, ricchezze esagerate, vicende improbabili. Un pasticcio raffazzonato di strane storie nelle quali è impossibile identificarsi. Irritante. Linguaggio e scrittura stringate, sentimenti al limite. Non si riesce nemmeno a identificarsi nell'inadeguatezza ...continue

    Una storia strampalata fra irlandesi ubriaconi, ricchezze esagerate, vicende improbabili. Un pasticcio raffazzonato di strane storie nelle quali è impossibile identificarsi. Irritante. Linguaggio e scrittura stringate, sentimenti al limite. Non si riesce nemmeno a identificarsi nell'inadeguatezza del protagonista, persona normale in mezzo alla pazzia della famiglia. Nemmeno la bella ambientazione di Matha's Vineyard è descritta in modo godibile.

    said on 

  • 4

    TITOLO MERAVIGLIOSO

    Se non fosse che a un certo punto da' proprio i numeri tipo che ci piglia la sindrome di Sorrentino solo nel mezzo e non alla fine.

    said on 

  • 3

    Dopo un inizio scopiettante e divertente il ritmo narrativo perde progressivamente il suo smalto e non succede granché e si prosegue nella lettura solo per vedere come va a finire ma è deludente. Peccato.

    said on 

  • 2

    Già fin dalle prime pagine, in “Chiedi scusa! Chiedi scusa!” di Elizabeth Kelly, ci troviamo scaraventati in mezzo ad una scombinata famiglia di squilibrati, inaffidabili e ubriaconi, la cui storia è narrata, partendo da una imprecisata infanzia fino all’età adulta, dall’unico personaggio vagamen ...continue

    Già fin dalle prime pagine, in “Chiedi scusa! Chiedi scusa!” di Elizabeth Kelly, ci troviamo scaraventati in mezzo ad una scombinata famiglia di squilibrati, inaffidabili e ubriaconi, la cui storia è narrata, partendo da una imprecisata infanzia fino all’età adulta, dall’unico personaggio vagamente normale del gruppo. Tuttavia, con lo scorrere della trama e il sovrapporsi di alcuni eventi drammatici (i momenti migliori del libro…), anche la figura di quest’ultimo subisce una involuzione, costellata da fallimenti, indecisioni, sensi di colpa e una costante inettitudine. I personaggi sono ben descritti, ma forzatamente irritanti e fastidiosi come mosche Tze-Tze, e la storia, nel suo insieme piuttosto slegata, parte dal nulla per finire nel nulla di compiuto.  Se manca una trama vera e propria, la storia deve necessariamente reggersi sulla forza dei personaggi e la dinamica dei dialoghi. Non è questo il caso. Poco consigliato.

    http://ostellodellemuse.blogspot.it/

    said on 

  • 4

    Inizio a leggere e entro in questo mondo strambo di una famiglia per niente normale. E se lo stile mi cattura e mi fa leggere una pagina dopo l'altra senza riuscire a fermarmi, ciò che leggo mi innervosisce fino a farmi venire mal di stomaco.
    Strano effetto, neanche tanto piacevole in realtà.
    Se ...continue

    Inizio a leggere e entro in questo mondo strambo di una famiglia per niente normale. E se lo stile mi cattura e mi fa leggere una pagina dopo l'altra senza riuscire a fermarmi, ciò che leggo mi innervosisce fino a farmi venire mal di stomaco. Strano effetto, neanche tanto piacevole in realtà. Se i personaggi di questo romanzo fossero persone reali, credo che potrei prenderle a randellate nei denti. O magari le abbraccerei e mi sbronzerei con loro!

    said on 

  • 2

    Il romanzo cubista

    Mi danno sui nervi i film dei fratelli Cohen. Mi danno sui nervi le gag di Peter Griffin. Mi davano sui nervi gli sketch di Benny Hill. Ciò che scavalca completamente il razionale mi scombina, non mi diverte, mi indispettisce. Indi, questo libro mi ha fatto schifo.
    Lo chiamerei romanzo cubista. C ...continue

    Mi danno sui nervi i film dei fratelli Cohen. Mi danno sui nervi le gag di Peter Griffin. Mi davano sui nervi gli sketch di Benny Hill. Ciò che scavalca completamente il razionale mi scombina, non mi diverte, mi indispettisce. Indi, questo libro mi ha fatto schifo. Lo chiamerei romanzo cubista. Come quei quadri che potrebbero essere normali, ma invece no, la vedi quella scalinata? Non è una scalinata, è una donna. Fatta a scalini. E io mi chiedo: perchè? Non sei capace di disegnare una donna o ti stanno stretti i canoni di bellezza cosiddetti normali? Il dubbio mi rimarrà sempre. Così questo libro. Hai descritto personaggi irreali, dialoghi da manicomio, situazioni che sfidano ogni logica umana per il puro gusto di stupire, uscire dagli schemi stretti della narrativa alla portata di tutti... o volevi solo raccontare di un perenne senso di colpa e non ci riuscivi se non infilandolo in un contesto irrazionale da cui risaltasse la normalità?

    Comunque, mi faccio i complimenti per non aver finestrato questo romanzo già a pagina cinque. Tutto, me lo sono letto. Tirandomi giù a forza le labbra con le dita, ogni volta che mi saliva alla faccia una smorfia di disgusto.

    said on