Apologize, Apologize!

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Publisher: Twelve

3.4
(436)

Language: English | Number of Pages: 336 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian

Isbn-10: 0446406147 | Isbn-13: 9780446406147 | Publish date: 

Also available as: Paperback , eBook , Others

Category: Fiction & Literature

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Book Description
"A novel about the triumphs and tragedies of the dysfunctionallyrich"--Provided by publisher.
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  • 2

    "Non si può programmare né la morte né la vita, e poi perché dovremmo farlo? E' l'incertezza che ci mantiene vigili."

    E così mi è apparso questo libro: incerto.
    Si presenta come una epopea familiare ricca di personaggi sgangherati, le cui vicissitudini fanno ridere e riflettere al tempo stesso. Pensavo ai caldi ispan ...continue

    E così mi è apparso questo libro: incerto.
    Si presenta come una epopea familiare ricca di personaggi sgangherati, le cui vicissitudini fanno ridere e riflettere al tempo stesso. Pensavo ai caldi ispanici Belitre di Trueba, ai francofolli splendidi Malaussene di Pennac, ai dolcitalici Santamaria di Bartolomei. Purtroppo, invece, la famiglia Flanagan -misto sangue irlandese e americano- è una svitata accozzaglia di personalità mosse dal caso e dal delirio: l'inicipit in fondo è anche divertente per un romanzo di evasione e stramberie in cui personaggi macchiettistici -dotati di patrimonio sconfinato - mettono in scena le loro assurdità, non avendo alcuna preoccupazione se non quella di far prevalere la propria visione del mondo e aumentarne l'entropia. Su una base siffatta però, non si possono reggere 350 pagine. Ed infatti ad un tratto, a circa un terzo del romanzo, accade qualcosa che stravolge tutte le prospettive in realtà già molto vaghe: non si capisce mai dove si voglia andare a parare, ma certamente dopo questo evento/punto-di-non-ritorno il romanzo smette di far ridere, vuol farsi profondo, vuol parlare di morte, di ricerca di sé e non solo (per una trentina di pagine scarse il protagonista vola anche a El Salvador a prestare soccorso-??!?- nella guerra civile): insomma cambia faccia e pelle più volte, senza convincere in nessuna.
    Nemmeno nel finale.
    E pensare che mi piace la sorpresa, l'inaspettato, il non sapere dove si andrà a finire, ma anche quel "potrebbe essere tutto e niente" ha bisogno di solide basi e di quella tacita promessa che "comunque andrà sarà un successo", tragedie annesse.
    Un romanzo fuori fuoco.
    Due stelle solo per la scrittura piacevole e scorrevole e per qualche risata qui e là.

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  • 5

    Non è facile emozionarsi, ridere e piangere. Non è facile trovare un libro che possa fare tutto questo, ma che questo sia un romanzo speciale lo si capisce dalle prime pagine! Non delude mai, neanche ...continue

    Non è facile emozionarsi, ridere e piangere. Non è facile trovare un libro che possa fare tutto questo, ma che questo sia un romanzo speciale lo si capisce dalle prime pagine! Non delude mai, neanche nei suoi cambi repentini di scenario, in cui ci si potrebbe aspettare sbalzi di tensione, e invece no! costante raggiunge l'apice della sua vita e quando lo finisci sei svuotato, perché vuoi saperne ancora di quelle vite così speciali e insieme banali dei suoi personaggi

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  • 4

    Una storia di una famiglia sopra le righe per status economico, per bizzarrie, per crudeltà, per ironia tagliente, per disperazione, dietro la quale in controluce, regolato meglio il microscopio, si ...continue

    Una storia di una famiglia sopra le righe per status economico, per bizzarrie, per crudeltà, per ironia tagliente, per disperazione, dietro la quale in controluce, regolato meglio il microscopio, si parla tanto anche delle nostre vite meno eclatanti ma forse tentate da quei picchi di perfidia che qui sono la norma.

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  • 4

    Finalmente riesco a ricordarmi il motivo per cui un libro è finito tra le mie mani: di Chiedi scusa! Chiedi scusa! avevo letto una recensione qui. La recensione non è smaccatamente positiva però io so ...continue

    Finalmente riesco a ricordarmi il motivo per cui un libro è finito tra le mie mani: di Chiedi scusa! Chiedi scusa! avevo letto una recensione qui. La recensione non è smaccatamente positiva però io sono sempre affascinata dai romanzi che parlano di famiglie, specialmente se le famiglie sono simpaticamente eccentriche. La famiglia Flanagan, tuttavia, non si può proprio definire 'simpaticamente eccentrica', piuttosto 'angosciosamente fuori di testa' si avvicina di più a una definizione corretta. Mi stupisce un po' che tante recensioni abbiano sottolineato il lato _amusing_ di questo romanzo, anche se credo che sia merito dell'autrice, che scrive benissimo e riesce a presentarci quella che è a tutti gli effetti una storia estremamente tragica con uno stile asciutto e ironico che cambia di parecchio le carte in tavola.

    http://robertabookshelf.blogspot.it/2013/10/chiedi-scusa-chiedi-scusa-di-elizabeth.html

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    3 e mezzo

    Qualcosa non convince fino in fondo di questa storia travagliata che parte tra battute e ilarità generale e che improvvisamente ti spiazza declinando in tragedia. Forse a causa della poca risoluzione ...continue

    Qualcosa non convince fino in fondo di questa storia travagliata che parte tra battute e ilarità generale e che improvvisamente ti spiazza declinando in tragedia. Forse a causa della poca risoluzione di Collie, un po' babbeo e un po' martire, che conclude il suo percorso di vita senza capire nemmeno da che parte sta voltato. L'autrice prende sempre le sue parti, anche quando dimostra una codardia disarmante. Eppure, fa una grande rabbia vedergli addossate tutte le colpe del mondo a causa del suo buonsenso.
    Un po' banale la trasformazione in casanova / clone del fratello scapestrato e un po' inutili le vicende rocambolesche in Salvador. Nemmeno quando tenta di suicidarsi questo Collie riesce a convincerci che le sue azioni abbiano un qualche principio.

    Incalcolabili stelle per i personaggi del papà e dello Zio Tom.

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  • 2

    Chiedi scusa! Chiedi scusa!

    Una storia strampalata fra irlandesi ubriaconi, ricchezze esagerate, vicende improbabili. Un pasticcio raffazzonato di strane storie nelle quali è impossibile identificarsi. Irritante. Linguaggio e sc ...continue

    Una storia strampalata fra irlandesi ubriaconi, ricchezze esagerate, vicende improbabili. Un pasticcio raffazzonato di strane storie nelle quali è impossibile identificarsi. Irritante. Linguaggio e scrittura stringate, sentimenti al limite. Non si riesce nemmeno a identificarsi nell'inadeguatezza del protagonista, persona normale in mezzo alla pazzia della famiglia. Nemmeno la bella ambientazione di Matha's Vineyard è descritta in modo godibile.

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  • 4

    TITOLO MERAVIGLIOSO

    Se non fosse che a un certo punto da' proprio i numeri tipo che ci piglia la sindrome di Sorrentino solo nel mezzo e non alla fine.

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  • 3

    Dopo un inizio scopiettante e divertente il ritmo narrativo perde progressivamente il suo smalto e non succede granché e si prosegue nella lettura solo per vedere come va a finire ma è deludente. Pecc ...continue

    Dopo un inizio scopiettante e divertente il ritmo narrativo perde progressivamente il suo smalto e non succede granché e si prosegue nella lettura solo per vedere come va a finire ma è deludente. Peccato.

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