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Appuntamenti in nero

Le strade del giallo n. 26

Di

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso

4.0
(68)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 234 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000079570 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giuseppe Lippi

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 3

    Romanzo non eccelso, dove trovano spazio soprattutto i difetti di Woolrich/Irish: trama implausibile ai limiti della fantascienza, romanticismo "nero" un po' di maniera, personaggi che sembrano usciti da un melodrammone hollywoodiano.
    Certamente è una lettura molto piacevole, e fortunatamen ...continua

    Romanzo non eccelso, dove trovano spazio soprattutto i difetti di Woolrich/Irish: trama implausibile ai limiti della fantascienza, romanticismo "nero" un po' di maniera, personaggi che sembrano usciti da un melodrammone hollywoodiano.
    Certamente è una lettura molto piacevole, e fortunatamente non mancano grosse dosi di ironia a stemperare le pagine più patetiche. C'è una galleria di personggi (per lo più femminili) che al lettore di oggi risultano insostenibili nel loro sentimentalismo, e una figura di omicida psicopatico che non suona credibile neanche per un secondo, ma i libri di Woolrich vanno "vissuti" così, in b/n, con lo stesso stato d'animo con cui si guardano certi vecchi film di Hollywood: passando sopra a esagerazioni e implausibilità, immergendosi nella scorrevolezza e nel ritmo di un racconto gradevolmente episodico e avvincente.
    In ogni caso l'autore ha fatto di meglio sia in quanto a meccanismo narrativo (La donna fantasma) che a romanticismo disperato (Ho sposato un ombra).

    ha scritto il 

  • 2

    Gialli duri o letterari? - 13 nov 11

    Capisco che quando si raggiunge un bel successo con un particolare tipo di storia, si è portati a ripeterlo per andare sul sicuro. Qui però mi sembra un po’ troppo scontato. Prima della Seconda Guerra Mondiale, Woolrich aveva avuto un successo esagerato con “La sposa in nero” che era un tal ben c ...continua

    Capisco che quando si raggiunge un bel successo con un particolare tipo di storia, si è portati a ripeterlo per andare sul sicuro. Qui però mi sembra un po’ troppo scontato. Prima della Seconda Guerra Mondiale, Woolrich aveva avuto un successo esagerato con “La sposa in nero” che era un tal ben congegnato meccanismo che, come ho scritto nella relativa trama, fu portato con successo sullo schermo da Truffaut nel 1968. Allora, 8 anni dopo, Woolrich prova a ribaltare la trama, passando dal maschile al femminile. Il povero Johnny Marr vede morire la sua fidanzata il 31 di maggio per una bottiglia lanciata da un piccolo aereo volante a bassa quota sulla cittadina. Lì era una macchina in corsa, ma il meccanismo si ripete. Johnny decide di vendicare Dorothy non uccidendo le persone sull’aereo (troppo poco doloroso), ma uccidendone le spose, le figlie, le amanti. Insomma uccidendo la donna più cara alla persona presente sul velivolo. Iniziano così 5 storie nere, man mano più intricate, perché mentre all’inizio si pensa a casualità, il commissario Cameron sembra vedere uno schema nelle varie morti. Ed inizia a collegare i fatti. E collegando i fatti, ceca di arrivare prima dell’assassino alla protezione delle future vittime. Quasi fossero 5 racconti indipendenti, con delle limitazioni ad imbuto (cioè sempre più strette), si dipanano le storie: prima la morte per tetano, poi la morte dell’amante. Poi c’è il tradimento della moglie al marito soldato. Poi la sparizione della figlia. Infine, la fuga con l’amante non vedente. Mentre sulle prime Cameron arriva a morte avvenute, sulle ultime ormai è lui in vantaggio, è lui che arriva prima alle famiglie, perché sa chi era presente sull’aereo. Non sa però chi sia l’assassino, e quindi brancola nel buio (specialmente nell’episodio della cieca, ah ah). Qui il meccanismo di Woolrich si fa un pochino più interessante. Si mettono degli ostacoli e si cerca di capire come fare perché l’assassino continui la sua mattanza. Tuttavia il meccanismo non è che sia particolarmente brillante, né con idee particolarmente nuove. Tant’è che un meccanismo è facilmente decrittabile da chi avesse letto (e penso che siano in molti) il “Giro del mondo in 80 giorni” di Verne. La storia si trascina stancamente verso la fine. Il commissario Cameron, finalmente, capisce che forse se si fa dare le coordinate di viaggio dell’aereo riesce a capire su quali cittadine è passato. Magari se lo avesse fatto 5 anni prima si sarebbe risparmiato bei mal di testa. Ma alla fine, tutti i nodi vengono al pettine, si trova il bandolo di Johnny Marr e della sua Dorothy, e ci si domanda chi doveva essere punito per quella morte. Sarà stata realmente accidentale? Johnny riuscirà ad uccidere le cinque persone che ha in mente? Cameron riuscirà a fermarlo prima? Domande la cui risposta lascio ai lettori di questo comunque ben fatto libro. Non esaltante come il primo, con i meccanismi un po’ arrugginiti, ma una prova onesta. Certo, forse ci si poteva aspettare di più da quello che è considerato il padre del romanzo “noir” e che ci ha dato anche quel capolavoro da cui Hitchcock trasse l’altrettanto bellissimo film “Una finestra sul cortile”.
    “Non si fanno [mai] le cose che si desiderano veramente.” (42)

    ha scritto il 

  • 0

    TRAMA
    Un giorno, a pochi passi dal luogo dove ha appuntamento con la fidanzata, Johnny Marr rimane senza fiato alla vista del corpo straziato e senza vita di una ragazza bellissima. La sua. Johnny cerca di assorbire il colpo, ma la ferita è troppo profonda. Il male è talmente grande che non ...continua

    TRAMA
    Un giorno, a pochi passi dal luogo dove ha appuntamento con la fidanzata, Johnny Marr rimane senza fiato alla vista del corpo straziato e senza vita di una ragazza bellissima. La sua. Johnny cerca di assorbire il colpo, ma la ferita è troppo profonda. Il male è talmente grande che non può essere estirpato ma solo nutrito. Con la vendetta. Ogni anno all'appuntamento mancato con la sua fidanzata, Johnny Marr sostituirà un nuovo incontro, un appuntamento con la morte.
    ( tratto da IBS )

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Ogni sera Johnny e Dorothy hanno un appuntamento fisso davanti alle vetrine di un drugstore, giorno dopo giorno. Questa abitudine tra poco finirà: i due innamorati hanno deciso di sposarsi, e ormai mancano pochi giorni alla data fissata per il loro matrimonio, che finalmente permetterà loro di es ...continua

    Ogni sera Johnny e Dorothy hanno un appuntamento fisso davanti alle vetrine di un drugstore, giorno dopo giorno. Questa abitudine tra poco finirà: i due innamorati hanno deciso di sposarsi, e ormai mancano pochi giorni alla data fissata per il loro matrimonio, che finalmente permetterà loro di essere sempre l'uno accanto all'altra.

    Ma il 31 maggio, quando Johnny arriva in leggero ritardo all'appuntamento, non trova Dorothy ad aspettarlo. La ragazza giace sfigurata e priva di vita nel luogo del loro appuntamento, vittima di un assurdo incidente.

    Johnny non riesce ad assorbire il colpo, la ferita è troppo profonda. Il male è talmente grande che non può fare altro che vendicarsi. Ogni anno all'appuntamento mancato con la sua fidanzata, Johnny Marr sostituirà un nuovo incontro, un appuntamento con la morte.

    ha scritto il 

  • 5

    Riletto più volte. Forse, il più bel romanzo di Woolrich? Probabilmente: si. Ad ogni rilettura mi sorprende. Mi sorprendono, come sempre, le sue atmosfere, i suoi colori. Questa è grande letteratura, altro che. Mi sorprende, ogni volta, la straordinaria somiglianza delle atmosfere che sa creare e ...continua

    Riletto più volte. Forse, il più bel romanzo di Woolrich? Probabilmente: si. Ad ogni rilettura mi sorprende. Mi sorprendono, come sempre, le sue atmosfere, i suoi colori. Questa è grande letteratura, altro che. Mi sorprende, ogni volta, la straordinaria somiglianza delle atmosfere che sa creare e come esse si sposino con certi dipinti di un altro grande americano: Edward Hopper. Provate a leggervi questa meraviglia di libro di Woolrich e guardate il quadro: "The drugstore" di Hopper. Notate qualcosa?

    ha scritto il 

  • 5

    L'arte di Cornell Woolrich il Re Nero.

    La storia è semplice. Mr Marr vede morire la sua ragazza, letteralmente tutto ciò che ha, e la data gli si inchioda nella mente, fissando un incontro con la vendetta, il resto è l'arte di Cornell Woolrich il Re Nero.


    La tentazione di scrivere "le interviste impossibili" o "vite parallele" ...continua

    La storia è semplice. Mr Marr vede morire la sua ragazza, letteralmente tutto ciò che ha, e la data gli si inchioda nella mente, fissando un incontro con la vendetta, il resto è l'arte di Cornell Woolrich il Re Nero.

    La tentazione di scrivere "le interviste impossibili" o "vite parallele" o in somma cosa sarebbe successo se Tizio avesse incontrato Caio, separati da oceani di tempo, spazio o ceto sociale, è fortissima e assolutamente da reprimere a meno che non siate scrittori sopraffini.

    Però un bel faccia a faccia fra Cornell Woolrich e Cesare marchese di Beccaria lo vorrei vedere pure io, oppure meglio ancora! Una gelatina da telegiornale, un mucoso velinista, un mezzobusto che vada a chiedere a Mr. Marr: li perdonerà?

    ha scritto il