Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Appunti partigiani

1944-1945

Di

Editore: Einaudi

4.1
(133)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 92 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8806135678 | Isbn-13: 9788806135676 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Fiction & Literature , History

Ti piace Appunti partigiani?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Tratti da un manoscritto inedito, questi Appunti costituiscono il primo racconto partigiano di Fenoglio. Scritto presumibilmente tra la fine del '45 el'inizio del '46, Fenoglio inizia qui a elaborare narrativamente i propri ricordi, in particolare degli ultimi mesi del 1944. Il protagonista si chiamaBeppe e il richiamo autobiografico è evidente; tuttavia si delinea già nettamente il tono epico della narrazione e la lingua neorealistica prelude a quella dei "Ventitre giorni della città di Alba". Questi Appunti costituisconoun primo saggio di quello che sarà il clima e la temperatura emotiva delFenoglio maggiore e contribuiscono a fare chiarezza sull'annosa questionecronologica delle opere dello scrittore piemontese.
Ordina per
  • 4

    Essendo un ammiratore di Fenoglio e del suo Partigiano Johnny non potevo non apprezzare questo libro, ancora più pensando alla provenienza di questi appunti, di come ci sono giunti, di come sono stati scritti, una storia dentro la storia.

    ha scritto il 

  • 5

    Semplicemente Beppe

    “A tutti i partigiani d’Italia, morti e vivi”


    Scritti probabilmente nel 1946 su taccuini ricavati dalla carta usata per i registri di conto della macelleria gestita dal padre, gli Appunti partigiani rappresentano il più antico racconto partigiano scritto da Beppe Fenoglio.


    Ri ...continua

    “A tutti i partigiani d’Italia, morti e vivi”

    Scritti probabilmente nel 1946 su taccuini ricavati dalla carta usata per i registri di conto della macelleria gestita dal padre, gli Appunti partigiani rappresentano il più antico racconto partigiano scritto da Beppe Fenoglio.

    Ritrovati anni dopo la morte dello scrittore e incompleti, narrano le vicende del partigiano Beppe (forte senso autobiografico) che lascia la madre per unirsi ai compagni partigiani in collina. La “location” è sempre la stessa, il cuore delle Langhe: Alba, Neive, Santo Stefano Belbo, Mango, le stradine e le vigne, i rittani.

    L’ultimo capitolo ritrovato descrive Beppe come rimasto solo senza compagni tutti catturati, un po’ come capita verso la fine al Johnny de “Il partigiano” (fatti comuni per due protagonisti diversi riconducibili al senso autobiografico delle storie?).

    Le vicenda è tutta compresa tra il 2 novembre 1944 (data che segna la caduta della libera Repubblica di Alba in mano nazifascista) e il 23 dicembre quando la trama si interrompe restando fatalmente incompiuta al quarto taccuino.

    In essa si ritrovano situazioni, personaggi e vicende riprese poi nelle altre opere di Fenoglio; gli appassionati dell’autore piemontese ritroveranno con piacere il partigiano Raoul, la cascina della Langa con la mezzadra e la Lupa, l’episodio del racconto “il Trucco”, il vecchio partigiano Blister che viene fucilato pensando fino all’ultimo a uno scherzo dei compagni, il commissario Nemega.

    Pare che l’autore abbia poi elaborato questo scritto prendendolo un po’ come “seme” per narrare episodi presenti in altri suoi romanzi o racconti.

    Gli appunti raccontano con eccezionale effetto gli episodi della guerra partigiana come rastrellamenti, fucilazioni (l’episodio del maestro di Rocchetta), scambi di prigionieri e marce sulle colline, notti nelle stalle coperti di fieno e lardo con polenta e nocciole; Radio Londra la colonna sonora.

    Si respira l’aria contadina e povera del tempo, come in tutte le opere di Fenoglio, che delineano quell’ambiente dove si muove la generazione di Beppe e dove si sono mossi Johnny e Milton.

    Cervellino, Piccard, Cosmo, Ettore, Claudia, Anna Maria, la Repubblica sono amalgamati nelle Langhe nebbiose dell’autunno – inverno più duro dell’intera Resistenza; è un vero peccato che il resto dell’opera sia andata perduta! Lo stile è diverso dagli altri romanzi di Fenoglio, i dialoghi diretti non sono molti e i particolari vengono sempre descritti come raccontati da Beppe stesso: ho gradito molto questo esercizio stilistico perché sembra di vedere direttamente dagli occhi del protagonista ogni episodio e luogo.

    Sicuramente l’opera prima di Fenoglio ma forse quella più personale e stilisticamente meno ricercata. Bellissimo immaginarmi la scena di Fenoglio che scrive con la penna sui fogli della macelleria del padre, la sigaretta immancabile in mano e la mente proiettata a quello che fu quel tempo…

    ha scritto il 

  • 0

    Appunti partigiani

    Dai tacquini di Fenoglio i primi appunti del "romanzo" - ogni autore scrive un solo libro, per quanti libri scriva: il libro di Fenoglio fu il racconto della sua esperienza radicale di ingresso nel mondo adulto, la Resistenza.
    I quaderni "neri", quaderni di scuola su cui Beppe Fenoglio scri ...continua

    Dai tacquini di Fenoglio i primi appunti del "romanzo" - ogni autore scrive un solo libro, per quanti libri scriva: il libro di Fenoglio fu il racconto della sua esperienza radicale di ingresso nel mondo adulto, la Resistenza.
    I quaderni "neri", quaderni di scuola su cui Beppe Fenoglio scriveva gli abbozzi dei suoi racconti, furono buttati via dalla madre dopo la morte dell'autore, si sono salvati alcuni blocchetti di bottega (la bottega di macelleria del padre di Fenoglio) su cui si trovano i primi scritti, già più che appunti, risalenti al 1944-45. Un libro importante anche sul piano della forma letteraria, non solo una testimonianza di valore filologico (tra l'altro di un testo non compreso nella edizione critica delle Opere).

    ha scritto il 

  • 4

    Amo lo stile di Fenoglio, così tagliente, ironico e malinconico al tempo stesso. Le tre stelline son dovute al fatto che, pur essendo un racconto estremamente appassionante, godibile e scorrevole - e tuttavia incompleto - Una questione privata rimane per me insuperabile.

    ha scritto il 

Ordina per