Appunti per un naufragio

Di

Editore: Sellerio

4.2
(9)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 211 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8838936579 | Isbn-13: 9788838936579 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

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Descrizione del libro
Lampedusa, da lepas, lo scoglio eroso dalla furia degli elementi, che resiste nella vastità del mare aperto. Oppure Lampedusa da lampas, la fiaccola che risplende nel buio, che sconfigge l'oscurità. Su questa isola protesa a sud, tra Africa e Europa, Davide Enia guarda in faccia chi arriva e chi attende, e narra la storia di un naufragio individuale e collettivo. Da un lato una moltitudine in movimento, che attraversa intere nazioni e poi il Mar Mediterraneo, in condizioni al di là di ogni immaginazione. Dall'altro, a cercare di accoglierla, un pugno di uomini e donne sul confine di un'epoca e di un continente. Nel mezzo si è posto l'autore stesso, per raccontare la scoperta di ciò che accade davvero in mare e in terra, e il fallimento delle parole che si inabissano nel tentativo di comprendere i paradossi del presente. A partire da una forte esperienza, dal toccare con mano la disumana tragedia degli sbarchi, Enia dà voce ai volontari, agli amici d'infanzia, alle testimonianze dei ragazzi che approdano miracolosamente sull'isola. E mette a nudo le conseguenze emotive di questa realtà toccante e sconcertante, soprattutto nel rapporto con il padre, medico da poco in pensione, che accetta di recarsi con lui a Lampedusa. Ritrovarsi assieme a testimoniare il dolore pubblico di quelli che approdano e di coloro che li salvano dalla morte, accanto a quello privato della malattia dello zio, li spinge a reinventare un rapporto, a forgiare un nuovo e inedito dialogo che si sostituisce ai silenzi del passato. «Ho frequentato Lampedusa per anni. Ho visto sbarcarvi qualche migliaio di persone, ho incontrato il personale medico e gli uomini della Guardia Costiera, ho mangiato a casa dei residenti, sono uscito in barca con i pescatori, ho ascoltato ragazzi sopravvissuti alla traversata e ho dialogato con i testimoni diretti». In "Appunti per un naufragio" emerge la vera storia di persone accomunate dall'esperienza della fragilità della vita, che come una rivelazione spinge ognuno verso un nuovo approdo, verso l' ascolto e la scoperta dell' altro.
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    Lampedusa. Gli sbarchi, gli sbarcati e i soccorritori. Lo shock. La poesia, la pietà e la rabbia. L'impotenza di quelli che salvano vite di professione e poi si sentono falliti per quella vita che non ...continua

    Lampedusa. Gli sbarchi, gli sbarcati e i soccorritori. Lo shock. La poesia, la pietà e la rabbia. L'impotenza di quelli che salvano vite di professione e poi si sentono falliti per quella vita che non hanno potuto salvare. Un'angoscia tremenda, un male terribile. E un'isola bellissima, la cui ontologia si impone, Lampedusa come lo scoglio che salva e il cimitero del mare.
    Ecco tutto questo mescolato alla vita dell'autore, che accade mentre accade Lampedusa, la storia mentre accade la Storia, la pietà per i morti senza nome e quella per chi ci sta accanto e muore della stessa morte.
    Enia per me è il suo ritmo, quello che ha a teatro, nei racconti e nei romanzi e adesso anche qui, in questo che lo leggi e dici è un diario, è un reportage e invece poi capisci che questo è l'unico modo in cui si può raccontare la tragedia imponente che è Lampedusa in questi anni, si racconta così, come viene. In sicilia c'è un detto che dice "Come vene si cunta" e significa che la vita accade e con essa il racconto. Enia è questa cosa qui.

    ha scritto il 

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