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Aprile è il più crudele dei mesi

By Derek Raymond

(167)

| Paperback | 9788882370701

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Book Description

Un cadavere viene scoperto in un magazzino abbandonato, tagliato accuratamente a pezzi, bollito al di là di ogni possibilità di identificazione, e sigillato in cinque sacchetti di plastica. Il caso viene assegnato al sergente della Factory, a Scotlan Continue

Un cadavere viene scoperto in un magazzino abbandonato, tagliato accuratamente a pezzi, bollito al di là di ogni possibilità di identificazione, e sigillato in cinque sacchetti di plastica. Il caso viene assegnato al sergente della Factory, a Scotland Yard, un solitario che si trova spesso a indagare su delitti esecrandi e ripugnanti. Il sergente trova rapidamente la pista giusta ma scopre che l'omicidio è solo l'inizio di una catena di eventi in cui il governo non vuole che nessuno vada a mettere il naso.

33 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Terzo romanzo della serie della Factory. Dopo Dora Suarez è probabilmente il più riuscito: il caso di un uomo ritrovato a pezzi e bollito ben impacchettato in sacchi della spesa. Straordinaria, in particolare, la caratterizzazione di un killer psicop ...(continue)

    Terzo romanzo della serie della Factory. Dopo Dora Suarez è probabilmente il più riuscito: il caso di un uomo ritrovato a pezzi e bollito ben impacchettato in sacchi della spesa. Straordinaria, in particolare, la caratterizzazione di un killer psicopatico micidiale ma lucifericamente affascinante. E' forse il libro migliore per avviare la scoperta di Derek Raymond per un lettore che ancora non lo conoscesse.

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    Kahibit said on May 17, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Allora, di questo giallo, o noir, come volete, mi è piaciuto sicuramente il protagonista, con la vita tormentata che non può mancare, per un noir/giallo che si rispetti. La sua è anche più terribile del solito, a mio modesto parere. Ah, e anche Londr ...(continue)

    Allora, di questo giallo, o noir, come volete, mi è piaciuto sicuramente il protagonista, con la vita tormentata che non può mancare, per un noir/giallo che si rispetti. La sua è anche più terribile del solito, a mio modesto parere. Ah, e anche Londra non è male, sarà che non ci sono mai stata e sta lì nell'iperuranio dei miei sogni.
    Poi, per quanto riguarda la trama, non mi ha convinto, dico sinceramente di essermi persa un bel po' di volte, e non so, mi ha lasciato una sensazione di incompiutezza, mi aspettavo qualcosa di più che non è mai arrivato.

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    GuGo said on Apr 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mi è piaciuta molto la parte noir del libro: cadavere bollito, tagliato e chiuso nei sacchetti... Molto macabra e agghiacciante ma scorrevole e ben dettagliata. Quello che mi ha dato prurito e mi ha fatto dare solo tre stelline è la parte che parla d ...(continue)

    Mi è piaciuta molto la parte noir del libro: cadavere bollito, tagliato e chiuso nei sacchetti... Molto macabra e agghiacciante ma scorrevole e ben dettagliata. Quello che mi ha dato prurito e mi ha fatto dare solo tre stelline è la parte che parla dello spionaggio, storia che si snoda in parallelo a quella della prima scena del crimine.

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    Micol said on Apr 18, 2014 | Add your feedback

  • 19 people find this helpful

    Nero come il fuoco dopo che è passato

    Ci sono modi e modi di dire nero. Il nero è indubbiamente un colore. O forse è l’assenza del colore.

    Ma è anche molte altre cose. È l’umore tetro; è l’orlo delle nuvole cariche di pioggia; è la sofferenza dei vestiti di chi ha perso una persona car ...(continue)

    Ci sono modi e modi di dire nero. Il nero è indubbiamente un colore. O forse è l’assenza del colore.

    Ma è anche molte altre cose. È l’umore tetro; è l’orlo delle nuvole cariche di pioggia; è la sofferenza dei vestiti di chi ha perso una persona cara; è il vuoto di una stella collassata; è un certo senso dello humor che non a tutti si addice; è l’eleganza di un tubino in una sera carica di aspettative; è il bagaglio giornaliero di uno spazzacamino; è la fame, quella vera; è la notte senza stelle; è il pessimismo più cupo; è il fondo di una padella; è la morte che vince la sua partita a scacchi; è il brutto anatroccolo; è il registro delle persone sospette; è il pane integrale; è il sangue rappreso.

    Poi però, c’è un altro tipo di nero. Il nero che si accompagna al bianco, il chiaroscuro che evidenzia l’abbronzatura in coincidenza col segno del costume. Quello è il nero che acceca, perché è quello che inconfondibilmente spiega.

    Adesso prendete una foto, preferibilmente desaturata, preferibilmente felice, magari della vostra infanzia. Ora bruciatela ai bordi. Una cosa del genere.

    http://3.bp.blogspot.com/-BxFZDf-UkI8/UXRRZ2ExnQI/AAAAA…

    Vedete quel nero irregolare della bruciatura che avanza? Quella tristezza che vi prende quando il nero mangia i vostri ricordi? Riuscite a cogliere il momento in cui vorreste tornare indietro al momento in cui forse, avreste anche potuto non trovare l’accendino a portata di mano? Riuscite a cogliere il cinismo che vi si condensa nella bocca quando vedendo che il passato è andato, dite a mezza voce “macchissenefrega”?

    Quello è il nero. Il contrasto netto tra il passato e il presente, tra i ricordi e il futuro, tra la nostalgia e il disinteresse tagliente.

    Un'eleganza fumosa e tetra che ti divora mentre ti accoccoli sulla sedia vuota e ancora calda delle illusioni in frantumi. Questo è il noir. Non un noir qualsiasi, ma il noir di Raymond.

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    Nut Meg said on Apr 21, 2013 | 16 feedbacks

  • 26 people find this helpful

    Factory 2

    Londra. Un cadavere viene scoperto in un magazzino abbandonato, tagliato accuratamente a pezzi, bollito al di là di ogni possibilità di identificazione, e sigillato in cinque sacchetti di plastica.
    Il caso viene assegnato al sergente della Factory, u ...(continue)

    Londra. Un cadavere viene scoperto in un magazzino abbandonato, tagliato accuratamente a pezzi, bollito al di là di ogni possibilità di identificazione, e sigillato in cinque sacchetti di plastica.
    Il caso viene assegnato al sergente della Factory, un solitario che si trova spesso a indagare su delitti esecrandi e ripugnanti. Il sergente trova rapidamente la pista giusta, ma scopre che l'omicidio è solo l'inizio di una catena di eventi in cui il governo non vuole che nessuno vada a mettere il naso.
    Seconda indagine del Sergente senza nome della Factory (la stazione di polizia di Chelsea) presso la sezione “Delitti irrisolti”, che si occupa di “quei casi in cui le vittime sono state dichiarate in alto loco come trascurabili”.
    Con il consueto stile scarno Raymond scava nell’animo dei suoi personaggi e ci mostra un’immagine di una Londra cinica, corrotta, putrida, marcia. Per dirla con una frase che egli stesso amava ripetere: "La funzione del romanzo nero è di impedire alle persone di dimenticare l’orrore che regna".
    Se è davvero così, allora i libri di Raymond realizzano perfettamente tale compito.

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    Dolores said on Mar 13, 2013 | 1 feedback

Book Details

  • Rating:
    (167)
    • 5 stars
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    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 280 Pages
  • ISBN-10: 8882370704
  • ISBN-13: 9788882370701
  • Publisher: Meridiano Zero
  • Publish date: 2004-01-01
  • Also available as: Others
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