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Aprile spezzato

By Ismail Kadare

(98)

| Hardcover | 9788830426047

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Book Description

Fra le montagne dell'interno dell'Albania è in atto da più generazioni una faida tra famiglie. Per rispettare gli obblighi ferrei imposti dalla bessa, un rigoroso codice d'onore che regola le morti e le vendette, il giovane protagonista deve uccidere Continue

Fra le montagne dell'interno dell'Albania è in atto da più generazioni una faida tra famiglie. Per rispettare gli obblighi ferrei imposti dalla bessa, un rigoroso codice d'onore che regola le morti e le vendette, il giovane protagonista deve uccidere il membro di una famiglia rivale. E dal giorno dell'assassinio (una metà d'aprile di un anno imprecisato, ma sicuramente prima dell'avvento del comunismo in Albania) sa che la sua vita è spezzata, che deve aspettare la vendetta e la morte. Prima dovrà compiere un lungo viaggio fra le montagne dove incontra uno scrittore e la sua giovane, bellissima moglie in viaggio di nozze: sarà anche per seguire lei che si avventurerà lungo strade proibite dalla bessa, trovando infine la morte.

15 Reviews

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  • 3 people find this helpful

    Kanun-Besa-Kulla-Castello di Oroch-Imposta del sangue......
    non stiamo parlando di un pianeta sperso in una galassia ai confini dell'universo di un fantasy.
    Il Kanun è il ferreo,crudele codice che governava le faide in una regione del nord dell'Alban ...(continue)

    Kanun-Besa-Kulla-Castello di Oroch-Imposta del sangue......
    non stiamo parlando di un pianeta sperso in una galassia ai confini dell'universo di un fantasy.
    Il Kanun è il ferreo,crudele codice che governava le faide in una regione del nord dell'Albania,ho usato l'imperfetto perchè spero oggi sia fuorilegge o di molto mitigato.
    Se all'inizio i rituali le leggi,possono suscitare un fascino perverso,al capitolo IV dedicato a "Mark Intendente del sangue"si innoridisce perchè la"Besa"è ricchezza per pochi(perchè si!!!!il diritto di uccidere o esere uccisi si paga con la vita e fior di soldi)
    Leggerlo è l'impatto con una cultura a noi completamente estranea.
    La fine mi risulta incomprensibile e inaccettabile,si puo morire per rivedere per la seconda volta lo sguardo di una donna sconosciuta???

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    asfodelo said on May 29, 2014 | 6 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Il sempre ottimo Kadarè ci trascina nel bel mezzo degli altipiani albanesi, in una comunità rurale del secolo scorso, governata dalla sacra legge non scritta del Kanun. In particolare, il Kanun imponeva la sacralità dell’ospitalità e di vendicare il ...(continue)

    Il sempre ottimo Kadarè ci trascina nel bel mezzo degli altipiani albanesi, in una comunità rurale del secolo scorso, governata dalla sacra legge non scritta del Kanun. In particolare, il Kanun imponeva la sacralità dell’ospitalità e di vendicare il sangue col sangue, fino a che fosse stato possibile. Assistiamo quindi all’anima dilaniata del protagonista, un ragazzo costretto suo malgrado ad uccidere per vendetta un ragazzo di una famiglia rivale, per un torto subito decenni prima; assistiamo alla sua odissea nell’attesa di essere assassinato egli stesso, vittima triste di leggi più potenti di quelle di dio e degli uomini, perché radicate nella terra. Nonostante tenda ad essere didascalico, Kadarè riesce nel miracolo di penetrarci con l’angoscia del protagonista, sbattendoci in faccia un mondo remoto come solo i grandi sanno fare.

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    Andrea Mezzetti said on Nov 19, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    E' vero, come qualcun altro ha già fatto notare, che in questo libro l'aspetto didascalico è preponderante su quello narrativo. E' però molto interessante per farsi almeno una vaga idea di quello che è il Kanun, il codice che regola gli altipi ...(continue)

    E' vero, come qualcun altro ha già fatto notare, che in questo libro l'aspetto didascalico è preponderante su quello narrativo. E' però molto interessante per farsi almeno una vaga idea di quello che è il Kanun, il codice che regola gli altipiani nel nord dell'Albania. Interessante anche la visione da tre punti di vista, del montanaro, che null'altro conosce, dell'uomo di città e di cultura, un po' presuntuoso e a suo modo affascinato da un sistema di leggi terribile e grandioso allo stesso tempo e quello del difensore del codice, abitato da timori per il futuro.

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    Nannerl said on May 4, 2012 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    La sorgente dell'odio

    Le pieghe della terra sull’Altipiano albanese del Nord sono forre dell’anima, precipizi dai quali non si può uscire, dove si coltiva un odio secolare e muto per il nemico.
    Mica frutto dell’impeto o dell’ira, no, qui il sangue che sgorga dalla vittim ...(continue)

    Le pieghe della terra sull’Altipiano albanese del Nord sono forre dell’anima, precipizi dai quali non si può uscire, dove si coltiva un odio secolare e muto per il nemico.
    Mica frutto dell’impeto o dell’ira, no, qui il sangue che sgorga dalla vittima designata, è solo l’ultimo rapace segno d’un cerimoniale addobbato dalle funeree ghirlande di un codice d’onore atavico, ferino.
    Sconvolgente.

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    sul Bonito di Jasper..un tempo... said on Nov 25, 2011 | 1 feedback

Book Details

  • Rating:
    (98)
    • 5 stars
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    • 3 stars
    • 2 stars
  • Hardcover 173 Pages
  • ISBN-10: 8830426040
  • ISBN-13: 9788830426047
  • Publisher: Longanesi
  • Publish date: 2008-11-01
  • Also available as: Others
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