Aracoeli

di | Editore: Einaudi
Voto medio di 469
| 82 contributi totali di cui 65 recensioni , 16 citazioni , 0 immagini , 1 nota , 0 video
paolo
Ha scritto il 08/10/18
Storia di un omosessuale complessato quarantenne che durante un viaggio nel paese natio della madre,in Andalusia, ne rievoca la figura,la perdita quando era poco più che un bambino e il suo essere cresciuto con questa perenne carenza d'amore. Un argo...Continua
Tadzio
Ha scritto il 28/02/18
Falotico
Narrazione confusa, di una confusione però assolutamente funzionale all'argomento del romanzo - e forse, riflesso anche dell'estrema pena fisica e mentale in cui versava l'autrice al momento della pubblicazione. Una ridda continua di presente, passat...Continua
Federico Bussi
Ha scritto il 15/09/17
Un atto d'amore
Il libro parla di amore, dell'irrefrenabile bisogno di noi tutti di essere amati. Scritto magistralmente, la prima parte si snoda un po' ripetitiva poi nel finale si riprende e ti sorprende. Il suo prosare appare oggi un po' datato ma la classe c'è....Continua
Serena
Ha scritto il 17/08/17

È stato faticoso leggerlo, i percorsi onirici di Emanuele appesantiscono il fluire della storia, ma da Aracoeli emana un sottile fascino che spinge a continuare cercando le sue tracce tra i deliri del figlio.

lui
Ha scritto il 17/06/17
non è certamente un capolavoro questo ultimo della grande scrittrice passi di densa e profonda bellezza 'attaccati' in una storia davvero poco interessante il racconto è soprattutto mezzo di espressione di un malessere del protagonista che ci fa avvi...Continua

Squanit
Ha scritto il Nov 15, 2013, 18:59
...per la prima volta ho sperimentato la più nera infelicità terrestre: di esistere vivi dove non c'è nessuno che ci ama.
Pag. 285
Squanit
Ha scritto il Nov 01, 2013, 10:04
Anche le bestie randage chiedono, più ancora del cibo, le carezze: viziati essi pure dalla madre che li leccava, cuccioli, e di giorno e di notte, e di sotto e di sopra... "Vi vergognerete della vostra nudità". E qui il primo grosso autocrate trascur...Continua
Pag. 108
Squanit
Ha scritto il Nov 01, 2013, 09:58
La memoria, in certi stati morbosi, è un corpo malmenato e livido, che può risentire un semplice contatto come una percossa.
Pag. 57
Squanit
Ha scritto il Nov 01, 2013, 09:57
Si direbbe, in realtà, all'epilogo di certi destini,che noi stessi, per una nostra legge organica, fin dall'inizio, insieme con la vita, abbiamo scelto anche il modo della nostra morte.
Pag. 16
Chiara
Ha scritto il Aug 15, 2011, 12:22
La chiarezza celeste si snuda, intatta e luminosa, al di sopra della nuvolaglia informe. E nell'anima che la respira splende fissa, come in una eternità. Non importa che sia notte e inverno.
Pag. 250

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Biblioteche...
Ha scritto il Apr 21, 2016, 10:33
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