Arancia meccanica

Di

Editore: Einaudi

4.3
(5013)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 235 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Francese , Catalano , Portoghese , Finlandese , Polacco , Svedese , Ceco

Isbn-10: 8806136402 | Isbn-13: 9788806136406 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Floriana Bossi ; Artista o Inchiostratore: Stanley Kubrick ; Intervistatore: Michel Ciment ; Postfazione: Anthony Burgess

Disponibile anche come: Altri , Copertina morbida e spillati , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Arancia meccanica è la storia di Alex, teppista sempre pronto a usare il coltello, capo di una banda di "duri" con i quali ripete ogni sera, sui marciapiedi dei sobborghi, il gioco della violenza. «Il mio eroe, o antieroe, Alex - ha scritto Anthony Burgess - è veramente malvagio, a un livello forse inconcepibile, ma la sua cattiveria non è il prodotto di un condizionamento teorico o sociale - è una sua impresa personale in cui si è imbarcato in piena lucidità. La mia parabola, e quella di Kubrick, vogliono affermare che è preferibile un mondo di violenza assunta scientemente a un mondo programmato per essere buono o inoffensivo... Arancia meccanica doveva essere una sorta di manifesto sull' importanza di poter scegliere».

Con una testimonianza di Anthony Burgess e un' intervista a Stanley Kubrick che da questo romanzo ha tratto l' omonimo film.

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  • 2

    Alienato e alienante.
    Capisco lo scossone dato al mondo della letteratura, capisco le questioni etiche che vengono poste; capisco un po' meno il virtuosissimo linguistico, perchè trattandosi di un tes ...continua

    Alienato e alienante.
    Capisco lo scossone dato al mondo della letteratura, capisco le questioni etiche che vengono poste; capisco un po' meno il virtuosissimo linguistico, perchè trattandosi di un testo tradotto, i complimenti andrebbero rivolti a chi ha lavorato alla traduzione, in primis.
    Però a me non è piaciuto... Troppo disturbante, difficile da seguire.

    ha scritto il 

  • 5

    Clásico imprescindible

    Un clásico imprescindible si te gustan los libros distópicos. Realmente duro de leer en muchas ocasiones. Escenas muy violentas que te dejan muy mal cuerpo. Un libro que te hace reflexionar sobre la n ...continua

    Un clásico imprescindible si te gustan los libros distópicos. Realmente duro de leer en muchas ocasiones. Escenas muy violentas que te dejan muy mal cuerpo. Un libro que te hace reflexionar sobre la naturaleza humana, el poder de decisión humano, la posibilidad de reeducación y redención después de tanta maldad y violencia.
    El autor usa un vocabulario muy particular, inventado, que muestra el lenguaje adolescente de este mundo distópico,puede resultar confuso al principio pero en seguida te acostumbras y la lectura se hace fluida.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho letto il romanzo molti anni dopo aver visto il film di Kubrik e prima di farlo temevo che lo avrei trovato datato ma non è stato così. Il romanzo è un vero capolavoro, il tema è sempre attuale e la ...continua

    Ho letto il romanzo molti anni dopo aver visto il film di Kubrik e prima di farlo temevo che lo avrei trovato datato ma non è stato così. Il romanzo è un vero capolavoro, il tema è sempre attuale e la vicenda si svolge in una dimensione atemporale. Bastano pochi minuti per superare l'impatto un po' forte con lo slang inventato dall'autore che si scopre subito essere uno dei punti di forza del libro. Tutta la mia ammirazione a chi ha tradotto il romanzo con vera maestrìa.

    ha scritto il 

  • 5

    Un'avventura linguistica. Da porre a confronti le soluzioni della traduttrice italiana rispetto allo slang anglo/slavo inventato dall'autore. La trama non è gran cosa e in fondo è un racconto a tesi, ...continua

    Un'avventura linguistica. Da porre a confronti le soluzioni della traduttrice italiana rispetto allo slang anglo/slavo inventato dall'autore. La trama non è gran cosa e in fondo è un racconto a tesi, ma - dopo il film capolavoro che ne ha fatto qualcosa d'altro - si è perso il grande lavoro sulla lingua parlata e le invenzioni pirotecniche che costituiscono la vera natura del libro.

    ha scritto il 

  • 4

    ad altavoce

    grazie alla nota trasmissione di radiotre, mi sono ricordato di averlo sullo scaffale da tempo in attesa di essere letto.
    la ricerca linguistica per coniare nuove parole mi ha conquistato, grande meri ...continua

    grazie alla nota trasmissione di radiotre, mi sono ricordato di averlo sullo scaffale da tempo in attesa di essere letto.
    la ricerca linguistica per coniare nuove parole mi ha conquistato, grande merito alla traduttrice, sarebbe interessante leggere la versione originale ma per ora non ho un grado di conoscenza adeguato.
    avevo visto il film tanti anni fa, non ricordo nemmeno più dove e quando e mi era piaciuto. il libro è una conferma, forse l'ultimo capitolo si poteva omettere ma sembra che sia stato scritto per una specifica richiesta dell'editore.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Arancia meccanica, di Anthony Burgess.

    Una sana immersione nel surrealismo del 900 ogni tanto ci vuole.
    Scritto all’inizio degli anni 60 il romanzo usa il nadsat, uno slang artificiale derivato dall’i ...continua

    Arancia meccanica, di Anthony Burgess.

    Una sana immersione nel surrealismo del 900 ogni tanto ci vuole.
    Scritto all’inizio degli anni 60 il romanzo usa il nadsat, uno slang artificiale derivato dall’inglese con influenze russe e ci proietta in un mondo distopico dove da una parte c’è l’ultra violenza di bande di minorenni che scelgono scientemente di vivere di furti, violenze sessuali, sopraffazioni, travolti da un cinismo e dall’assenza totale di principi, dall’altra uno stato, molto anonimo, che corre ai ripari non con l’educazione ed il recupero ma con la galera e, il caso del libro, il progetto Ludwig.
    Un condizionamento tale da impedire fisicamente le pulsioni violente anche solo con il pensiero da parte del soggetto trattato, applicato nel libro al protagonista Alex. Solo il cappellano della prigione cerca di convincere Alex a non sottoporsi al trattamento con il quale perderebbe il suo diritto di libera scelta: diverrebbe buono per obbligo fisico e non per convincimento morale.
    Il fallimento del progetto governativo e i suoi diversi usi per propaganda politica di colore opposto non impediscono però ad Alex di aprire gli occhi su una nuova fase della sua vita dandosi obiettivi “borghesi”. All’età di 18 anni Alex chiude il suo racconto con “…fratelli, non sono giovane, non più, oh no. Alex tipo maturando sta, oh sì”.
    Un libro sul bene e sul male senza un giudizio etico ma con la ferma convinzione che la libertà di scelta ed il libero arbitrio dell’individuo con le relative conseguenze siano i caposaldi della libertà. Fa un po’ il paio con 1984 o Farenheit 451, emblemi di mondi distopici di riduzione della volontà e della libertà dell’uomo.
    Infine come dimenticarsi dell’epica riduzione cinematografica di Stanley Kubrick assolutamente riconosciuta da Burgess come aderente agli scopo del libro.

    ha scritto il 

  • 3

    Vite bruciate narrate in slang

    Una completa ed esaustiva immersione nella vita di un teppista. La violenza fine a se stessa e le sue ragioni, non appesantite da facili moralismi. Un metodo violento per cancellare il desiderio di v ...continua

    Una completa ed esaustiva immersione nella vita di un teppista. La violenza fine a se stessa e le sue ragioni, non appesantite da facili moralismi. Un metodo violento per cancellare il desiderio di violenza.
    La parte difficile è superare l'impatto con lo "slang".

    ha scritto il 

  • 4

    Un pochino faticoso seguire il linguaggio utilizzato da Alex, soprattutto all'inizio del romanzo, ma è talmente interessante e profondamente ispirata la storia da non poter mancare in una libreria deg ...continua

    Un pochino faticoso seguire il linguaggio utilizzato da Alex, soprattutto all'inizio del romanzo, ma è talmente interessante e profondamente ispirata la storia da non poter mancare in una libreria degna di rispetto. Tutta la mia stima a Burgess.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro. Scrittura originalissima e lucida, vivace e intelligente imprescindibile comunque che dà forma alla storia narrata in prima persona da Alex (il nostro umile narratore). Critica sociale e p ...continua

    Capolavoro. Scrittura originalissima e lucida, vivace e intelligente imprescindibile comunque che dà forma alla storia narrata in prima persona da Alex (il nostro umile narratore). Critica sociale e psicologia, senso dell'altro e dell'arte, di Dio o Zio, del bene e del male ma sopratutto della libera scelta è del dovere e del potere di un governo. Grande Burgess un piccolopoco trascurato dai lettori ed editori d'Italia.

    ha scritto il 

  • 4

    Ultraviolencia y egoismo: Juventud.

    Lo leí (o fingí haberlo leído) cuando tenía 14 años. En esa época, por supuesto, Alex se presentaba ante mi como un anti-héroe al cual adorar (además estaba influenciada por la película de Kubrick que ...continua

    Lo leí (o fingí haberlo leído) cuando tenía 14 años. En esa época, por supuesto, Alex se presentaba ante mi como un anti-héroe al cual adorar (además estaba influenciada por la película de Kubrick que me parecía toda una obra de arte)... Ahora que lo leo de grande, me parece que mi anterior apreciación del libro refuerza el mensaje de Anthony Burgess. Era joven y, por lo tanto, egoista. Las atrocidades que hacía Alex parecían un juego para mi, ficción; sin entender que son un reflejo de la realidad. Además, en esta nueva edición que leí se incluye el capítulo 21!! No puedo creer que en mi primera lectura del libro me haya quedado con que Alex vuelve a ser el malchico de siempre y que, siendo quien es, libre y malvado, seria feliz el resto de su vida. Este último capítulo es como madurar de repente, necesitaba que Burgess me diera este final ahora que ya soy grande y entiendo las consecuencias de madurar.

    Un libro para todos nosotros, para entender nuestra juventud "porque, de cierto modo, ser joven es como ser un animal".
    Me gustó.

    ha scritto il 

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