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Archetipi

Di

Editore: Marsilio

4.1
(81)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 158 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8831760181 | Isbn-13: 9788831760188 | Data di pubblicazione:  | Edizione 4

Traduttore: Grazia Marchianò

Genere: Philosophy , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
Indice - Sommario

L'esperienza metafisica
Gli archetipi
Politica archetipale
Poesia archetipale
La visione della rosa
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    «L’unità di tempo è l’intervallo, la cesura fra gli scatti minimi concepibili, che è indivisibile: entrando in essa si trova l’eterno. Se si riesce a incunearsi nell’intervallo fra le fitte del dolore, non si prova più niente. È la continuità che duole, che incatena nel tempo. Il ferito sente la ...continua

    «L’unità di tempo è l’intervallo, la cesura fra gli scatti minimi concepibili, che è indivisibile: entrando in essa si trova l’eterno. Se si riesce a incunearsi nell’intervallo fra le fitte del dolore, non si prova più niente. È la continuità che duole, che incatena nel tempo. Il ferito sente la trafittura e crolla soltanto quando comincia a connettere. Nella meditazione profonda e sotto anestetico la continuità si spezza e i punti sconnessi non infliggono sofferenza, essendo punti, unità e l’Uno non conosce squilibrio o pena. Il dolore è il nesso, la specularità dei momenti dolorosi e l’atroce aspettativa simmetrica che ne nasce, la duplicazione d’ogni trafittura ripete il dolore dell’inizio del tempo, il sacrificio cosmogonico dell’Unità all’estensione».

    ha scritto il 

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    "Sono" e' anteriore, piu' vasto di "Sono questo" o "Sono quello"; indica l'essere nella sua massima potenzialita', non compromesso, non confinato da una denotazione limitativa e contrastiva. Quando "io sono " si puo' lecitamente completare in "io sono l'essere", si vive l'esperienza metafisica: l ...continua

    "Sono" e' anteriore, piu' vasto di "Sono questo" o "Sono quello"; indica l'essere nella sua massima potenzialita', non compromesso, non confinato da una denotazione limitativa e contrastiva. Quando "io sono " si puo' lecitamente completare in "io sono l'essere", si vive l'esperienza metafisica: le sensazioni del mondo esterno sussistono, ma la mente non le subisce e non le contrasta, nota semplicemente come affiorino e come dileguino, senza intervenire con sentimenti e giudizi, senza contaminarle con chiacchiere e commenti. Esse allora cessano di sembrare aliene, ne splende la qualita' aurorale, originaria.
    La persona che sta vivendo l'esperienza metafisica puo' sembrare a chi la osservi da fuori tutta presa dagli eventi e di fatto li affronta lucidamente e con prontezza. L'essere ritirata in se stessa, insegnano i maestri, la dispone ai colpi d'intuizione, agl'interventi fulminei; indovina giusto, imbrocca la via, porta il tocco ispirato all'opera da compiere.

    ha scritto il 

  • 5

    L'esperienza metafisica è al cuore dell'essere

    Chi ha criticato il libro credo proprio che non capisca assolutamente di cosa stia parlando Zolla. A parte una prosa garbata, un sapere sconfinato e una volontà di esprimere "Tutto" in una sintesi strettissima, Archetipi ti invita a riflettere sul perchè l'essere umano si affanna costantem ...continua

    Chi ha criticato il libro credo proprio che non capisca assolutamente di cosa stia parlando Zolla. A parte una prosa garbata, un sapere sconfinato e una volontà di esprimere "Tutto" in una sintesi strettissima, Archetipi ti invita a riflettere sul perchè l'essere umano si affanna costantemente ad interpretare la sua esistenza sulla base di percorsi già solcati, sempre e quando non ri-flette su se stesso ed allora si rende conto che, al contatto con le figure e i paesaggi del suo mundus imaginalis, egli non è altri che quel Dio che -ci hanno insegnato da secoli- si cerca fuori della propria anima.

    ha scritto il 

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    Cruciale. E chi più ne ha, più ne metta. Forse è qui che Zolla parla del futuro come figlio del diavolo riprendendo la visione di una popolazione amerinda. Zolla si sà, era antimoderno e anticomunista... Ma la sua "visione" antimaterialista si coniuga perfettamente con una prospettiviva cristiana ...continua

    Cruciale. E chi più ne ha, più ne metta. Forse è qui che Zolla parla del futuro come figlio del diavolo riprendendo la visione di una popolazione amerinda. Zolla si sà, era antimoderno e anticomunista... Ma la sua "visione" antimaterialista si coniuga perfettamente con una prospettiviva cristiana, socialista e solidale. Considerate le anomalie culturalie massmediatiche italiane, direi che Gramsci è servito a poco. Possiamo passare oltre.

    ha scritto il 

  • 2

    Devo dirlo? Mi fa cacare. Sfrutta concetti filosofici e psicoanalitici per delineare una spiritualità in realtà per nulla delineata. Conia concetti come fosse una pratica abituale, dimenticandosi del saggio Occam e del suo rasoio. Utilizza la "metafisica" come fosse un concetto psicologico, utili ...continua

    Devo dirlo? Mi fa cacare. Sfrutta concetti filosofici e psicoanalitici per delineare una spiritualità in realtà per nulla delineata. Conia concetti come fosse una pratica abituale, dimenticandosi del saggio Occam e del suo rasoio. Utilizza la "metafisica" come fosse un concetto psicologico, utilizza "inconscio" come fosse un concetto filosofico, utilizza la filosofia come fosse una religione, e le religioni come filosofie. C'è tanto caos in questo libro ma che, misto comunque ad una cultura enciclopedica, può dar l'idea di esporre idee chiare. Dubito persino che riuscirò a finirlo... - Ed infatti (annotazione successiva) l'ho riporto nello scaffale... Lasciando però la linguetta, non si sa mai...

    ha scritto il 

  • 4

    Ultime notizie dall'esperienza metafisica!

    Citazione preferita:
    "Lo stemma bolscevico ripropone gli dei delle rifondazioni, l'astro rosso di Marte, il martello di Vulcano e la falce di Saturno".

    Alla faccia di Ulianov!

    ha scritto il