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Aria sottile

Di

Editore: TEA

4.3
(855)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 346 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 885021460X | Isbn-13: 9788850214600 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Lidia Perria

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Sports, Outdoors & Adventure , Travel

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Descrizione del libro
Il 10 maggio 1996 una tempesta colse di sorpresa quattro spedizioni alpinistiche che si trovavano sulla cima dell'Everest. Morirono 9 alpinisti, incluse due delle migliori guide. Con questo libro, l'autore, che è uno dei fortunati che riuscirono a ridiscendere "la Montagna", scrive non solo la cronaca di quella tragedia ma intende anche fornire importanti informazioni sulla storia e sulla tecnica delle ascensioni all'Everest. Offre inoltre un esame provocatorio delle motivazioni che stanno dietro alle ascensioni ad alta quota, nonché una drammatica testimonianza del perché quella tragedia si poteva evitare.
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  • 4

    Grazie papà

    Mio papà è un grande appassionato di montagna e legge solo ed esclusivamente libri di questo genere. Mi ha passato lui questo libro, dicendomi di leggerlo. Ero un po' scettico perché non è proprio il mio genere e così è rimasto sul mio comodino per dei mesi. Poi ho deciso di togliermi il peso e d ...continua

    Mio papà è un grande appassionato di montagna e legge solo ed esclusivamente libri di questo genere. Mi ha passato lui questo libro, dicendomi di leggerlo. Ero un po' scettico perché non è proprio il mio genere e così è rimasto sul mio comodino per dei mesi. Poi ho deciso di togliermi il peso e di leggerlo per liberarmene il prima possibile. Beh che dire, grazie papà. Il libro è bellissimo, per quanto possa essere bello un testo dove si narra di una tragedia. Entri subito nella storia, l'autore descrive benissimo i luoghi e i personaggi, ti sembra di essere con il protagonista, di vivere con lui le varie salite dal campo base, ai campi 2,3 e 4 fino al tentativo finale di scalata al monte Everest. Senti il freddo e vivi con lui la fatica di scalare quasi senza ossigeno. La storia è accuratissima e dettagliata. Credo proprio di aver trovato un altro genere di lettura che potrebbe appassionarmi prossimamente. Grazie papà, voi adulti si che ci capite! :-)

    ha scritto il 

  • 4

    Ben scritto e ben strutturato, con un'attenzione particolare allo svelarsi, evento dopo evento, tragedia dopo tragedia, della natura umana e di quella parte nascosta di noi che ci fa desiderare di vivere nonostante tutto e tutti. Alla fine le colpe scompaiono e gli atti di eroismo restano dimenti ...continua

    Ben scritto e ben strutturato, con un'attenzione particolare allo svelarsi, evento dopo evento, tragedia dopo tragedia, della natura umana e di quella parte nascosta di noi che ci fa desiderare di vivere nonostante tutto e tutti. Alla fine le colpe scompaiono e gli atti di eroismo restano dimenticati. Conta solo che si sia riusciti a scendere da quella montagna. Agghiacciante e avvincente.

    ha scritto il 

  • 4

    Ottima descirzione dell'assurda volontà di raggiungere l'Everest ad ogni costo passando sopra a numerosi cadaveri senza manco guardarsi indietro. Riflessione neccessaria sulla volontà dell'uomo di vivere battendo record, cercando la gloria... a costo di perdere l'umanità.

    ha scritto il 

  • 4

    Un'altra avventura con Jon Krakauer

    In perfetto stile giornalistico Krakauer ti porta fino in cima all'Everest raccontando la tragica spedizione del 1996 a cui prese parte come inviato speciale della rivista Outside, per osservare e testimoniare l'impatto delle spedizioni commerciali sulla montagna più alta del mondo, sulla Dea Mad ...continua

    In perfetto stile giornalistico Krakauer ti porta fino in cima all'Everest raccontando la tragica spedizione del 1996 a cui prese parte come inviato speciale della rivista Outside, per osservare e testimoniare l'impatto delle spedizioni commerciali sulla montagna più alta del mondo, sulla Dea Madre, come la chiamano i nepalesi. Che quella volta scatenó la sua furia sugli alpinisti che cercarono di conquistarne la vetta. Se non fosse una storia vera si stenterebbe a credere che la natura - e soprattutto gli esseri umani - possano arrivare a tanto.

    ha scritto il 

  • 4

    alla fine mi ha lasciato senza fiato. nonostante sai già come andrà a finire c'è spazio per qualche sorpresa. l'ammirazione è tanta per gli uomini e le donne che compiono queste imprese. il racconto di Krakauer è magistrale.

    ha scritto il 

  • 5

    Uno dei migliori libri di alpinismo,lontano dall'autocelebrazione, tipica di chi scale le vette più alte del mondo e decisamente duro nei confronti dell'alpinismo di massa.
    Krakauer, che aveva descritto con una certa simpatia e partecipazione il personaggio di "Nelle terre lontane", non dis ...continua

    Uno dei migliori libri di alpinismo,lontano dall'autocelebrazione, tipica di chi scale le vette più alte del mondo e decisamente duro nei confronti dell'alpinismo di massa.
    Krakauer, che aveva descritto con una certa simpatia e partecipazione il personaggio di "Nelle terre lontane", non disdegna di scagliarsi invece contro certe signore che credono che la scalata dell'Everest non sia molto diversa dalla passeggiata sulla walk of fame.
    "L'unico modo per non morire in montagna è non andare in montagna" dice Messner. Questo libro ne è la conferma.

    ha scritto il 

  • 5

    Palpitante

    Attenti...questo libro può indurre dipendenza nei confronti del mondo dell'alpinismo. Il romanzo (perchè, questo, è un romanzo) ti porta a vivere emozioni, speranze, delusioni, successi in quella che dovrebbe essere "solo" una scalata alla montagna più alta del mondo. Inoltre l'autore è stato al ...continua

    Attenti...questo libro può indurre dipendenza nei confronti del mondo dell'alpinismo. Il romanzo (perchè, questo, è un romanzo) ti porta a vivere emozioni, speranze, delusioni, successi in quella che dovrebbe essere "solo" una scalata alla montagna più alta del mondo. Inoltre l'autore è stato al centro, dopo questo libro, di una delle diatribe più famose riguardo alle spedizioni sull'Everest. Noticina finale: dopo queste pagine...amo ancora di più il mare!

    ha scritto il