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Aristotele contro Averroè

Come cristianesimo e Islam salvarono il pensiero greco

Di

Editore: Rizzoli

3.9
(12)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 332 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8817028282 | Isbn-13: 9788817028288 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: S. Arena

Genere: History

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Descrizione del libro
La cultura greca non tornò all'Occidente solo grazie all'Islam: a salvare dall'oblio i filosofi antichi sarebbe stato innanzitutto il lavoro dei cristiani d'Oriente, caduti sotto dominio musulmano, e dunque arabizzati. Questo sostiene il medievista francese Sylvain Gouguenheim ricordando come, prima delle traduzioni dall'arabo effettuate in Spagna, autori quali Giacomo Veneto avessero già messo mano alle opere aristoteliche. La civiltà islamica, inoltre, non avrebbe mai dimostrato un vero interesse per la sapienza greca: da parte musulmana si sarebbe trattato più che altro di un approccio selettivo, forte nei settori della logica o delle scienze della natura ma debole, per non dire inesistente, sul piano politico, morale o metafisico. Gouguenheim ricostruisce il percorso dei greci e di Aristotele in particolare nel Medioevo.
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  • 3

    Un libro che scorre e che in sè potrebbe anche essere una buona ricerca. Si nega l'importanza fondamentale della cultura araba nel trasmettere all'Occidente il pensiero greco, cosa che creò grandi opposizioni nel mondo accademico. E' un'opera intrisa di ostilità verso il mondo islamico e questo g ...continua

    Un libro che scorre e che in sè potrebbe anche essere una buona ricerca. Si nega l'importanza fondamentale della cultura araba nel trasmettere all'Occidente il pensiero greco, cosa che creò grandi opposizioni nel mondo accademico. E' un'opera intrisa di ostilità verso il mondo islamico e questo gli fa perdere spessore.

    ha scritto il 

  • 4

    Questione di parole

    Capisco che potrei esagerare ma il titolo italiano mi sembra un po' ambiguo.

    Il titolo originale è "Aristotele al Mont saint Michel. Le radici greche dell'Europa cristiana"!!!

    ha scritto il 

  • 0

    Chi restitui'la sapienza Greca all'occidente? I copisti e medici cristiani caduti sotto l'impero arabo non che i monasteri europei, innanzi tutto.
    Questa è la tesi portata dal mediovalista autore del libro.
    Cosi' rivoluzionaria da aver ricevuto critiche da diversi ambienti.
    Io ...continua

    Chi restitui'la sapienza Greca all'occidente? I copisti e medici cristiani caduti sotto l'impero arabo non che i monasteri europei, innanzi tutto.
    Questa è la tesi portata dal mediovalista autore del libro.
    Cosi' rivoluzionaria da aver ricevuto critiche da diversi ambienti.
    Io non sono un esperto, tutt'altro!
    Ma la documentazione storica è ben nutrita l' argomentazione avvincente, e tanto fastidio per un libro presuppone una verità sottaciuta?

    ha scritto il 

  • 4

    Il libro e' scorrevole e si legge bene, l'unico difetto e' dato, come succede in molti libri di autori francesi, da un certo gallicanesimo che, tutto sommato, non e' troppo fastidioso; anche perché il libro finisce prima che il gallicanesimo diventi eccessivo e inaffrontabile.
    Una buona let ...continua

    Il libro e' scorrevole e si legge bene, l'unico difetto e' dato, come succede in molti libri di autori francesi, da un certo gallicanesimo che, tutto sommato, non e' troppo fastidioso; anche perché il libro finisce prima che il gallicanesimo diventi eccessivo e inaffrontabile.
    Una buona lettura comunque.

    La tesi dell'autore, contrariamente a quanto appare nel sottotitolo del volume, è che il contributo arabo alla riscoperta della cultura greca, avvenuta nel medioevo, sia nullo.
    Non posso fare le pulci al libro per quanto riguarda i dati che espone, d'altronde i dati possono dire tutto e il loro contrario a seconda di chi li illustra, ma ho trovato buona parte di quanto espone molto... fantasioso.
    Attribuisce un'importanza enorme all'abbazia di Mont Saint-Michel nella diffusione di traduzioni dal greco di libri di filosofi greci; dà alla rinascita carolingia una importanza eccessiva riguardo la riscoperta della filosofia, dimenticandosi che il rinascimento non è avvenuto in Francia e che il medioevo è stato molto vario come periodo storico; cita solo studiosi francesi... forse cita un autore anglofono, ma per il resto è una serie di studiosi francesi come se esistessero solo medioevisti francofoni.
    Ciò che il libro ha di buono sta nell'esposizione molto scorrevole del punto di vista espresso e nell'interesse che suscita riguardo a questo argomento riequilibrando alcune visioni distorte in senso inverso.
    La bontà della lettura è data dall'esposizione chiara della tesi di partenza, tesi che personalmente non condivido ma che, nel male, può essere spunto per approfondimenti ulteriori.

    ha scritto il 

  • 4

    Opinioni discutibili...

    In questo libro l'autore ribalta l'opinione diffusa nella storiografia riguardo la decisiva importanza della cultura araba nel recupero da parte dell'Occidente dei testi classici degli autori greci, sostenendo che la "fiamma" della cultura greca continuò a illuminare il basso e alto Medioevo per ...continua

    In questo libro l'autore ribalta l'opinione diffusa nella storiografia riguardo la decisiva importanza della cultura araba nel recupero da parte dell'Occidente dei testi classici degli autori greci, sostenendo che la "fiamma" della cultura greca continuò a illuminare il basso e alto Medioevo per varie e molteplici ragioni indipendenti dall'apporto della cultura araba.
    Per quanto mi riguarda non condivido l'impostazione a mio avviso ideologica, lagata ad un panarabismo, o al suo contrario come in questo caso, troppo coerente con le dispute sociopolitiche in atto in tutta l'Europa.
    Ma detto questo va riconsciuta la quantità e la qualità di questa ricerca, le note e l'accurata bibliografia che chiudono il libro.

    ha scritto il 

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