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Aristotele e i misteri di Eleusi

Di

Editore: Sellerio di Giorgianni

3.7
(190)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 659 | Formato: Altri

Isbn-10: 8838920931 | Isbn-13: 9788838920936 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: R. Coci

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
"I misteri di Eleusi" è il quinto romanzo di Aristotele nei panni di unoSherlock Holmes del IV secolo a.C. E se ogni storia poliziesca si ispira aun'opera dello Stagirita, quest'ultima sembra rimandare forse alla Politica.Ma il ricalco non è solo con la filosofia del grande filosofo, è la vitastessa di Atene e del mondo greco classico in età alessandrina a riviverenella pagina: il funzionamento pratico della vita pubblica, le procedureufficiali e i costumi privati, i modi di divertirsi e il mondo degli affari.E soprattutto quel senso sottile di smarrimento generale che dovette averpreso l'uomo greco nell'epoca di svolta in cui Aristotele si trovava a vivere.
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  • 4

    Quinto romanzo della saga di Aristotele detective e il primo che io legga. C'è sì la trama gialla (una serie di furti condita da omicidi, minacce e cause civili), lo stagirita si destreggia agilmente tra deduzioni come uno Sherlock di 2000 e rotti anni prima, ma la maggior parte delle 650 pagine ...continua

    Quinto romanzo della saga di Aristotele detective e il primo che io legga. C'è sì la trama gialla (una serie di furti condita da omicidi, minacce e cause civili), lo stagirita si destreggia agilmente tra deduzioni come uno Sherlock di 2000 e rotti anni prima, ma la maggior parte delle 650 pagine di questo volume sono dedicate soprattutto alla descrizione dell'Atene del IV secolo a.C., quando in Persia Alessandro, dopo aver conquistato gran parte del mondo conosciuto, si avvia una fine prematura. Doody, docente universitaria ed esperta dell'antica Grecia, ci descrive una Atene che si proclama democratica ma che in realtà reclude le donne, opprime gli schiavi e disprezza chiunque non sia "bennato" (angeli ballano il rock oraaaaaaaaa....), cittadino da generazioni e con grandi patrimoni. Lo stesso protagonista, che fa parte di questa cerchia, più volte afferma l'importanza della rispettabilità e vorrebbe circondarsi di compari "kaloi kagathoi"; peccato che costoro, dietro le apparenze, siano tutt'altro che "belli e buoni"...e lo stesso Stephanos non sia proprio un capofamiglia esemplare :)
    Molto spazio è anche dato ai Misteri di Eleusi del titolo, un culto delle dee Demetra e Persefone cui possono accedere solo gli iniziati, ma anche qui, dietro la festa e i sacri riti si celano turpi propositi...
    A me è piaciuto molto e penso che recupererò gli altri volumi, ma se cercate solo il giallo e la storia antica vi annoia...beh, cercate altrove :)

    ha scritto il 

  • 4

    Ardito tentativo letterario, prima di essere un giallo, "I misteri di Eleusi" è un tuffo scrupolosamente pensato nella cultura classica. Forse le oltre 600 pagine di descrizione di riti, usi e costumi possono risultare eccessive e penalizzanti rispetto alla suspence ma non sono mai banali o super ...continua

    Ardito tentativo letterario, prima di essere un giallo, "I misteri di Eleusi" è un tuffo scrupolosamente pensato nella cultura classica. Forse le oltre 600 pagine di descrizione di riti, usi e costumi possono risultare eccessive e penalizzanti rispetto alla suspence ma non sono mai banali o superficiali e la lettura è comunque piacevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo è l'ultimo volume uscito dei romanzi della Doodey (il quinto, cui si aggiungono un paio di racconti lunghi)e rispecchia l'impostazione degli altri. C'è un'eccellente ricostruzione del milieu dell'antica Atene, tanto che molte usanze francamente ad una mentalità moderna appaiono aberranti, ...continua

    Questo è l'ultimo volume uscito dei romanzi della Doodey (il quinto, cui si aggiungono un paio di racconti lunghi)e rispecchia l'impostazione degli altri. C'è un'eccellente ricostruzione del milieu dell'antica Atene, tanto che molte usanze francamente ad una mentalità moderna appaiono aberranti, ma questi così ragionavano, così si comportavano ed è brava l'autrice nel volerci immergere nella realtà dell'epoca il più possibilmente ben ricostruita. E in effetti io lo consiglio soprattutto per questo, leggetelo come uno "slice of life" antico greco dove potrete camminare nell'Agorà, visitare l'Acropoli, andare a piedi lungo le incontaminate strade di campagna che univano la capiale dell'Attica alle città dei dintorni. Magari leggetelo proprio durante un viaggio in Grecia, ne guadagnerete sicuramente in atmosfera. Oltre a questa struttura il romanzo ha ovviamente una trama investigativa che però resta sullo sfondo, facendo capolino qua e là con inquietanti particolari prima della soluzione finale, ma non aspettatevi un giallo in stile Agatha Christie tutto incentrato sui dialoghi tra detective e indiziati, come ho già spiegato i romanzi della Doodey hanno un'altra impostazione.
    Dulcis in fundo ogni romanzo è basato su un'opera di Aristotele e questo in particolare si fonda sull'etica ragion per cui ci sono molti dialoghi sul bene e il male e sul retto comportamento che a parer mio non appesantiscono ma anzi ti fanno entrare ancor più nella mentalità dell'epoca.

    ha scritto il 

  • 3

    Non male, soprattutto per la descrizione degli usi e costumi dell'Atene del IV secolo (molto credibile, con tutti i pregiudizi e le tradizioni dell'epoca). Ma come romanzo giallo è troppo lungo e a volte piuttosto noioso.

    ha scritto il 

  • 4

    La Politica di Aristotele in romanzo

    Il quinto romanzo della serie Aristotele detective ruota intorno ad una serie di misteriosi furti, che vedono coinvolto il suo “aiutante”. il perbene e perbenista Stefanos figlio di Nichiarco di Cidatene, proprio nel periodo in cui deve svolgersi il suo matrimonio, annunciato già due romanzi prim ...continua

    Il quinto romanzo della serie Aristotele detective ruota intorno ad una serie di misteriosi furti, che vedono coinvolto il suo “aiutante”. il perbene e perbenista Stefanos figlio di Nichiarco di Cidatene, proprio nel periodo in cui deve svolgersi il suo matrimonio, annunciato già due romanzi prima. Ricca di un’umanità varia in cui la maschera della rispettabilità spesso nasconde le peggiori nefandezze, la vicenda, che si svolge per lo più nelle zone esterne alla città (il Pireo, il Falero, l’’Imetto, Eleusi), è l’occasione per l’autrice di raccontarci le pratiche religiose legate al culto delle Due Dee, Demetra e Persefone, cui gli stessi Aristotele e Stefanos partecipano come iniziati. Se ogni romanzo di Doody si ispira ad un’opera aristotelica probabilmente in questo caso si tratta della Politica e delle Etiche, poiché si tratta qui del riflesso che le singole azioni malvage hanno sul bene e sulla salute della comunità, correlazione che nella religione è rappresentata dai rituali di purificazione, continuamente evocati nel racconto. Esiste poi una certa corrispondenza tra la descrizione del rito iniziatico e la struttura del racconto giallo, che infatti si manifesta per quasi l’intero romanzo come un percorso di riti e misteri senza che se ne dia una possibile interpretazione, senza cioè che vengano formulate ipotesi investigative, ma che solo nel finale assume un senso chiarificatore. Da questo punto di vista la filosofia e l’insegnamento, sembra dirci la Doody, sono un percorso iniziatico (o un rebus investigativo) cui ci si può approcciare solo per fiducia, e paradossalmente, in modo irrazionale. Solo una volta entrati nel tempio, dopo che un maestro ha visto in noi ciò che nessuno, noi compresi, riesce a vedere, la visione si fa più chiara e il mondo assume un senso differente e più ricco.

    ha scritto il 

  • 2

    Più una narrazione storica che d'investigazione

    Come investigatore Aristotele è poco plausibile, la storia poliziesca è inconsistente e sommersa da descrizioni strabordanti. Rimane la capacità di rendere lo spirito e i problemi di un'epoca di svolta che, in modo stupefacente, assomigliano ai nostri.

    ha scritto il 

  • 4

    Note di Copertina

    "I misteri di Eleusi" è il quinto romanzo di Aristotele nei panni di uno Sherlock Holmes del IV secolo a.C. E se ogni storia poliziesca si ispira a un'opera dello Stagirita, quest'ultima sembra rimandare forse alla Politica. Ma il ricalco non è solo con la filosofia del grande filosofo, è la vita ...continua

    "I misteri di Eleusi" è il quinto romanzo di Aristotele nei panni di uno Sherlock Holmes del IV secolo a.C. E se ogni storia poliziesca si ispira a un'opera dello Stagirita, quest'ultima sembra rimandare forse alla Politica. Ma il ricalco non è solo con la filosofia del grande filosofo, è la vita stessa di Atene e del mondo greco classico in età alessandrina a rivivere nella pagina: il funzionamento pratico della vita pubblica, le procedure ufficiali e i costumi privati, i modi di divertirsi e il mondo degli affari. E soprattutto quel senso sottile di smarrimento generale che dovette aver preso l'uomo greco nell'epoca di svolta in cui Aristotele si trovava a vivere.

    ha scritto il