Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Arrivano i NAM

Inediti d'autore, 7

By Piero Colaprico

(285)

| Paperback

Like Arrivano i NAM ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Se non avete mai spezzato le gambe a qualcuno, non potete capire. Noi lo sappiamo cosa si prova, perché a sprangare e a sputare sangue, ad ammazzarci per le strade di Milano, noi c'eravamo. Uno dei nostri all'ospedale, uno dei loro all'obitorio. E vi Continue

Se non avete mai spezzato le gambe a qualcuno, non potete capire. Noi lo sappiamo cosa si prova, perché a sprangare e a sputare sangue, ad ammazzarci per le strade di Milano, noi c'eravamo. Uno dei nostri all'ospedale, uno dei loro all'obitorio. E viceversa. Era una guerra, sapete, ma la si combatteva in nome degli ideali. A guardare indietro, oggi che tutto è liquido, indistinto, quelli erano i tempi esaltanti e terribili. Gli anni Settanta, gli anni vissuti pericolosamente della nostra gioventù.
Oggi.. bè, oggi stiamo ancora sulla breccia. Un po' ingrigiti, è vero, con qualche acciacco di troppo, ma la missione di giustizia, la legge dell'occhio per occhio, del cinque contro uno, è un fuoco che brucia dentro come allora. Rossi, neri... sono colori sbiaditi a cui nessuno guarda più,siamo anche diventati quasi amici, si è fatto fronte comune. Perché ora il nemico non è più il politico, ecco, rispetto alla nostra epoca è cambiata la scala. Chi l'avrebbe detto, negli anni del piombo e della lotta, noi che volevamo rifare il mondo. Bei tempi, erano quelli. Credevamo noi.

17 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    E' uno stile di scrittura a me del tutto incomprensibile! (si vede che gli anni vanno su..... E poi non ho capito niente della trama!!!!!!!

    Is this helpful?

    rudduliusa said on Jan 16, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una lettura decisamente diversa dalle mie abituali ma questa serie di racconti è l'ideale per sperimentare autori e generi. Mi è piaciuto, l'ho trovato scorrevole ed acuto, molto chiaro su certe realtà contemporanee.

    Is this helpful?

    Segretanto said on Nov 28, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Pieno di spunti interessanti, ma incompiuto. Un aborto, ecco. E poi, dai, Nonni Armati per Milano non si può proprio sentire!

    Is this helpful?

    Bianca Rita Cataldi said on Mar 9, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L’inverno degli inediti estivi/1 - 08 dic 11

    Continuo a leggere racconti e romanzi brevi di Colaprico, anche perché non riesco a trovare la trilogia del commissario Binda. Ma prima o poi… Si vede bene che il nostro buon giornalista è aduso a frequentazioni sia di malavita (d’altra parte continu ...(continue)

    Continuo a leggere racconti e romanzi brevi di Colaprico, anche perché non riesco a trovare la trilogia del commissario Binda. Ma prima o poi… Si vede bene che il nostro buon giornalista è aduso a frequentazioni sia di malavita (d’altra parte continua a lavorare in nera) sia di quel mondo che sembra ben descritto nei suoi libri a quattro mani con Pietro Valpreda. Qui, sfrutta la forma racconto per tirar fuori un paradosso ed affrontare un problema. Il paradosso viene dal fatto che, per fronteggiare “torti vari” si trovano a lavorare gomito a gomito (ma con le stesse armi di prima) una quarantina d’anni dopo ex-brigatisti, fiancheggiatori dei Nuclei Armati Proletari, ex-Ordine Nuovo ed altre frange un tempo ferocemente contrapposte. Con quella filosofia di fondo, un po’ risorgimentale, che si, si avevano (e si hanno) idee diverse, ma tutti si voleva cambiare il mondo. In fondo, noi credevamo (come diceva la Banti). Purtroppo, si credeva in cose che erano a volte traballanti, e che la storia a poi, più o meno, stritolato. Il problema è quello costituito non dagli immigrati cosiddetti “buoni”, quelle che vengono a fare lavori che l’italiano medio ora rifiuta. Ma da quelli cattivi. Quelli che organizzano giri di spaccio. Quelli che fanno lavorare altri operai in nero. Quelli che costringono i ragazzi all’accattonaggio. E che sono, purtroppo, arabi, cinesi, rumeni, e via citando nazioni non a caso. E poiché nessuno sembra prendere sul serio questi nuovi “cattivi”, ci pensano i nostri ex-estremisti di destra e di sinistra a riprendere tirapugni ed altre armi improprie, e da bravi sessantenni ancora sulla cresta dell’onda, si mettono in testa di raddrizzare questi torti privati. Visto che i torti pubblici sono rimasti impuniti. Così che scendono in piazza i NAM (e non vi dico che cosa vuol dire). A volte Colaprico tende a guardare con un occhio troppo benevolmente ironico chi durante gli anni settanta non sempre si è comportato “comme il faut”. E questa ironia non sempre rende piacevole lo scritto. Ma i due punti di sopra rimangono. Soprattutto quello del cercare di risolvere in qualche modo questi “torti privati”. Insomma, scorrevole senza dubbio, ma di un onesto medio livello. Poteva affondare un po’ di più. Ma come lettura estivo - inedita va più che bene.

    Is this helpful?

    Giogio53 said on Dec 7, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    In linea di massima è un racconto Palloso, ma la brevità mi risparmia le critiche eccessive. Armati, Rivoluzionari, e soprattutto recidivi, i vecchietti di questa storia si fanno portatori di un'insana ideologia fascista, fuori tempo, ma non troppo. ...(continue)

    In linea di massima è un racconto Palloso, ma la brevità mi risparmia le critiche eccessive. Armati, Rivoluzionari, e soprattutto recidivi, i vecchietti di questa storia si fanno portatori di un'insana ideologia fascista, fuori tempo, ma non troppo.
    Questo libro non mi ha ispirato nulla dall'inizio, infatti l'ho letto solo ora, dopo mesi che era poggiato sullo scaffale. E avevo ragione.
    Se non avete proprio altro da leggere, avventuratevi pure.

    Is this helpful?

    Valedeg said on Nov 28, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    A me comunque a fatto riflettere...

    ...perchè sicuramente tanta violenza, ma che ne sappiamo che non sia tutta finzione?
    mi ha fatto riflettere sul fatto che "i nostalgici" esistono sempre, quindi perché non dovrebbero esistere quelli del periodo più buio dell'Italia post bellica.
    Tu ...(continue)

    ...perchè sicuramente tanta violenza, ma che ne sappiamo che non sia tutta finzione?
    mi ha fatto riflettere sul fatto che "i nostalgici" esistono sempre, quindi perché non dovrebbero esistere quelli del periodo più buio dell'Italia post bellica.
    Tutto sommato quanti CAMALEONTI conosciamo? e fino a dove li conosciamo?
    Buona lettura.
    BUONAVITA!

    Is this helpful?

    Paroledarancio said on Oct 19, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (285)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 60 Pages
  • Publisher: Corriere della Sera
  • Publish date: 2011-06-23
Improve_data of this book