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Ars moriendi

Indagine a Pompei

Di

Editore: A. Mondadori (Oscar Bestsellers; 2449)

3.8
(205)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 262 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804640146 | Isbn-13: 9788804640141 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
In copertina: Un'indagine di Publio Aurelio Stazio l'investigatore dell'antica Roma.
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  • 2

    Sono generalmente indulgente con i romanzi storici perché mi rendo conto di come sia difficile e faticoso far rivivere in maniera credibile mondi scomparsi. Ma ora il romanzo storico, e in particolare ...continua

    Sono generalmente indulgente con i romanzi storici perché mi rendo conto di come sia difficile e faticoso far rivivere in maniera credibile mondi scomparsi. Ma ora il romanzo storico, e in particolare il giallo storico, è diventato una moda e bisogna essere un po' più severi.
    E' l'unico romanzo di questo ciclo della Comastri Montanari che abbia letto e non mi ha impressionato molto favorevolmente. Il senatore Stazio non riesce a tenere la scena, non ha una personalità tanto forte e affascinante da coinvolgere il lettore. i duetti con il servo-segretario Castore vanno al di là del credibile, la trama gialla prende troppo la mano rispetto all'inquadramento dell'ambiente e i personaggi collaterali sono per lo più scialbi comprimari, imprigionati nel loro stereotipo (la matrona tradizionale, lo scaltro mercante orientale, il corrotto decurione, il muscoloso gladiatore con poco cervello, l'altero nobile di provincia etc.). Pompei viene rievocata troppo spesso con toni da guida turistica. Nel romanzo si concentrano le case più note ( c'è addirittura la descrizione dei famosissimi mosaici della casa del fauno), tutto quello che un lettore mediamente interessato puo' apprendere da una buona guida e da un paio di giorni di escursione. Manca un'anima e si sente troppo, il romanzo è scritto con buon mestiere ma in uno stile ordinario e uniforme.Se sono tutti cosi' per ora mi basta questo.

    ha scritto il 

  • 4

    Un'altra indagine del senatore Publio Aurelio Stazio

    Per leggere tutta la recensione dei demiurghi seguite il link: http://demiurghiracconti.blogspot.tw/2012/10/biblioteca-ars-moriendi.html

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    So di non averlo letto con molta attenzione, però stavolta mi è sembrato ci fossero troppi nomi. Non ricordavo più chi fosse chi.
    Come al solito ci sono errori di editing, alcune frasi sono assurde.

    L ...continua

    So di non averlo letto con molta attenzione, però stavolta mi è sembrato ci fossero troppi nomi. Non ricordavo più chi fosse chi.
    Come al solito ci sono errori di editing, alcune frasi sono assurde.

    La trama non è malaccio, forse Lindoro avrebbe dovuto avere più spazio. Magari anche Mulvia (prima del giorno fatidico).
    Non mi convince la tesi di Aurelio sulle motivazioni dello Squartatore. Dopo puntate e puntate di Criminal Minds e compagnia bella, io accetto l'idea che la penetrazione col pugnale simuli l'atto sessuale (addirittura in una puntata usavano un tir al posto del coltello) e accetto l'idea che questi problemi esistessero anche nei tempi antichi, però...però... Se per la nascita di un'unità di analisi comportamentale ci sono voluti anni di studio, com'è possibile che ad Aurelio sia venuta un'idea simile da subito? E gli altri l'accettino senza batter ciglio?
    Ok odio per le donne, ok odio per la madre, ma non quello..

    Altra cosa. Se Aurelio sapeva che Sandelio non poteva essere il colpevole, perché l'ha inseguito fino al porto a costo di cadere in acqua e ha ordinato di bloccare la nave?

    Spendo un paio di parole per l'odiato Castore. Sono rimasta colpita nel vederlo indignato dal comportamento di Lindoro nei confronti di Velasia e nel sentirlo dire che veglia sempre su Aurelio (come se gli importasse davvero). Quindi non scriverò nulla di male stavolta ;)

    ha scritto il 

  • 5

    Come al solito la Montanari, che ritengo al pari di Manfredi e Cervo nei libri storico-polizieschi, ha saputo miscelare la storia con i delitti nell'antico Impero Romano.
    TRAMA
    Il libro è ambientato a ...continua

    Come al solito la Montanari, che ritengo al pari di Manfredi e Cervo nei libri storico-polizieschi, ha saputo miscelare la storia con i delitti nell'antico Impero Romano.
    TRAMA
    Il libro è ambientato a Pompei dove i nostri eroi si recano su richiesta dell'Imperatore Claudio per indagare sull'uccisione di una donna, l'ex schiava Fortunata, anni prima amante dello stesso imperatore di Roma.
    Giunti nell'opulenta città partenopea si trovano di fronte ad una serie di omicidi in qualche modo collegati alla loro indagine che li vedrà coinvolti nella vita locale fatta di feste, gelosie e lotte per il potere, lupanari e lupe (che ai giorni nostri chiamiamo case di tolleranza e prostitute) che in città abbondano.

    ha scritto il 

  • 5

    Note di Copertina

    "Quattro donne fatte a pezzi per strada, eviscerate, private della potenza generatrice dell'utero: una storia fosca e avvincente, degna dei migliori romanzi alessandrini. E ora un senatore di Roma era ...continua

    "Quattro donne fatte a pezzi per strada, eviscerate, private della potenza generatrice dell'utero: una storia fosca e avvincente, degna dei migliori romanzi alessandrini. E ora un senatore di Roma era giunto ad indagare sul posto ...".

    ha scritto il 

  • 5

    In questo caso il "nostro" senatore - detective si sposta a Pompei per indagare sull'omicido di quattro donne ammazzate sotto incarico dell'imperatore Claudio. Chi sarà mai l'assassino che, dopo aver ...continua

    In questo caso il "nostro" senatore - detective si sposta a Pompei per indagare sull'omicido di quattro donne ammazzate sotto incarico dell'imperatore Claudio. Chi sarà mai l'assassino che, dopo aver ammazzato le donne, le fa a pezzi, le sviscera e le priva dell'utero??? A voi scoprirlo leggendo questa nuova fantastica avventura...

    ha scritto il 

  • 4

    Sotto la costante minaccia del Vesuvio (anche se la sua eruzione è ancora lontana da venire), il Senatore Publio Aurelio è inviato a Pompei dall'Imperatore Claudio per indagare sulla morte di una ex p ...continua

    Sotto la costante minaccia del Vesuvio (anche se la sua eruzione è ancora lontana da venire), il Senatore Publio Aurelio è inviato a Pompei dall'Imperatore Claudio per indagare sulla morte di una ex prostituta, sua vecchia amica.
    Trovandosi ben presto coinvolto da una serrata caccia all'uomo, Publio Aurelio si rende conto di avere a che fare con il primo serial killer dell'epoca Imperiale, che nulla ha da invidiare ai più recenti assassini seriali.
    Resta da vedere se sarà più rischioso per lui affrontare il misterioso assassino o l'amica Pomponia, prontamente accorsa in suo aiuto nonostante sia "bloccata" sul triclinio da una gamba fratturata.

    ha scritto il