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Arte di ascoltare e mondi possibili

Come si esce dalle cornici di cui siamo parte

Di

Editore: Bruno Mondadori

4.4
(166)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 352 | Formato: Altri

Isbn-10: 8842490210 | Isbn-13: 9788842490210 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Education & Teaching , Non-fiction , Social Science

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Descrizione del libro
Tutti noi, se la nostra vita non è completamente manicomiale, mettiamo in pratica esperienze di osservazione guidata dall'ascolto attivo. Lo scopo di questo libro è di renderci consapevoli di cosa facciamo quando ci riusciamo, in modo da permetterci di riflettere su queste dinamiche e darci la possibilità di metterle in atto sistematicamente e volontariamente ogniqualvolta lo riteniamo necessario.
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  • 4

    Il libro racconta con numerosi aneddoti e in uno stile facilmente comprensibile (dopo le prime pagine) come risolvare i conflitti tra persone grazie alla teoria dell'ascolto attivo, che ci porta, come da titolo, ad uscire dal nostro punto di vista per entrare in quello dell'altro. È il libro in c ...continua

    Il libro racconta con numerosi aneddoti e in uno stile facilmente comprensibile (dopo le prime pagine) come risolvare i conflitti tra persone grazie alla teoria dell'ascolto attivo, che ci porta, come da titolo, ad uscire dal nostro punto di vista per entrare in quello dell'altro. È il libro in cui vengono formulate la famose “7 regole dall'ascolto”. Utile le note a fondo pagina per costruirsi una bibliografia sull'argomento. L'autrice sembra una convita femminista, tanto da riportare quasi eslcusivamente esempi di autrici donne.

    ha scritto il 

  • 4

    Adesso so che per una settimana almeno non litigherò con nessuno.
    Per saper interagire con gli altri serve saper ascoltare attivamente, ballare la propria autoconsapevolezza emozionale e gestire creativamente i conflitti. La mia personale autodiagnosi è che sono un discreto ascoltatore ...p ...continua

    Adesso so che per una settimana almeno non litigherò con nessuno.
    Per saper interagire con gli altri serve saper ascoltare attivamente, ballare la propria autoconsapevolezza emozionale e gestire creativamente i conflitti. La mia personale autodiagnosi è che sono un discreto ascoltatore ...peccato che sono un pessimo ballerino ed ho poca fantasia.
    La materia è a dir poco affascinante, nonostante la terminologia utilizzata è spesso un po troppo tecnica, e l'entusiamo iniziale scema gradualmente con il seguire delle pagine, soprattutto a causa di tesi che sono frutto di interpretazioni di opere altrui, magari già lette, tipo l'arte del negoziato di ury piuttosto che farina del sacco della Prof Sclalvi. Sarà che in principio mi sono esaltato per aver superato brillantemente gli esercizi di superamento delle cornici. L'autrice deve esssere una grande professoressa più che una grande scrittrice.
    Questo è un libro che dovrebbe leggere la Mastrocola e chiunque abbia votato lega.
    Da legger in assoluto silenzio con tutta la tranquillità del caso, senza disturbi esterni.
    Il settalogo delle regole del buon ascoltaore è oro, ottima la ripetizione ossessiva alla fine di ogni capitolo: attenzione alla regola cinque che secondo me è la più difficile.
    La mia personale aggiunta alla dottrina della Sclavi è quanto il mondo attuale renda difficile l'ascolto a causa della sua velocità a scapito dell'accuratezza dell'informazione: quanto uccidono l'ascolto e la comprensione i vari messenger. chat, whatsapp; quanto c'è più l'ansia di dover dire qualcosa di sensato in tempo, scade l'esattezza della comunicazione.
    Adesso però sono ben disposto verso il mondo e posso affrontare serenamente il week-end...peace and love!

    Colonna sonora: waiting for an answer - Pat metheny
    drink: un caffellatte testè consumato in stile famiglia Mulino Bianco

    ha scritto il 

  • 4

    L'ascolto attivo è un esercizio che dovrebbe essere praticato da tutti

    Un grande libro. La prima parte è veramente alla portata di tutti, la seconda offre l'opportunità di leggere o rileggere Bateson che viene citato continuamente e che rappresenta una guida formidabile da cui Marianella Scalvi sviluppa sue idee originali.

    ha scritto il 

  • 3

    Quando anche ascoltare diventa un'arte

    Simpatica e autoironica, ho adorato questa Prof.ssa, che scrive in modo semplice, ma preciso!
    Questo libro mi è stato consigliato durante il tirocinio all'università, e poi mi è stato utile anche per un esame di consulenza famigliare.
    Spesso crediamo di ascoltare e di essere empaticam ...continua

    Simpatica e autoironica, ho adorato questa Prof.ssa, che scrive in modo semplice, ma preciso!
    Questo libro mi è stato consigliato durante il tirocinio all'università, e poi mi è stato utile anche per un esame di consulenza famigliare.
    Spesso crediamo di ascoltare e di essere empaticamente aperti al mondo, ma è davvero così?
    Con straordinari esempi e regole fatte ad arte, la Sclavi ci insegna cosa significhi ascoltare, aprirsi all'altro abbattendo pregiudizi e preconcetti.

    ha scritto il 

  • 5

    Illuminante e concreto

    Il migliro libro sull'ascolto e sull'abilità di saper ascoltare che io abbia mai letto. Intanto non è un manuale, ma ti insegna a mettere in pratica alcune metodologie sensate e concrete che ti inducono a praticare l'arte dell'ascolto come una vera disciplina.
    Da ottima antropologa ed etnog ...continua

    Il migliro libro sull'ascolto e sull'abilità di saper ascoltare che io abbia mai letto. Intanto non è un manuale, ma ti insegna a mettere in pratica alcune metodologie sensate e concrete che ti inducono a praticare l'arte dell'ascolto come una vera disciplina.
    Da ottima antropologa ed etnografa Marianella Sclavi, sottolinea l'importanza di saper gestire conflitti nelle negoziazioni e nella comunicazione in generale, con un'analisi attenta e misurata della "diversità".
    Stile essenziale, esempi documentati e bibliografia vastissima.

    ha scritto il 

  • 5

    Semplicemente illuminante

    Marianella Sclavi dalla sua posizione di etnografa e antropologa propone una serie di riflessioni che ho trovato intelligenti e mai scontate. Con uno stile estremamente raffinato (ma sempre alla portata anche dei non addetti ai lavori) riesce a ridefinire concetti che pensavo di aver acquisito e ...continua

    Marianella Sclavi dalla sua posizione di etnografa e antropologa propone una serie di riflessioni che ho trovato intelligenti e mai scontate. Con uno stile estremamente raffinato (ma sempre alla portata anche dei non addetti ai lavori) riesce a ridefinire concetti che pensavo di aver acquisito e consolidato come l'ascolto attivo e la corretta applicazione dell'osservazione scientifica nei campi in cui spazia.
    Un libro che nutre la mente.

    ha scritto il 

  • 4

    Almeno, leggetelo..

    Ok, sono pronta.
    Qualcuno vuole parlare?
    ********
    A capire i concetti ci si illude di aver imparato l'arte. Mi capita con i libri di cucina, con le diete, con il programma per la maratona.
    Ho chiuso l'ultima pagina sentendomi preparata ad affrontare chiunque, anche il più ...continua

    Ok, sono pronta.
    Qualcuno vuole parlare?
    ********
    A capire i concetti ci si illude di aver imparato l'arte. Mi capita con i libri di cucina, con le diete, con il programma per la maratona.
    Ho chiuso l'ultima pagina sentendomi preparata ad affrontare chiunque, anche il più squilibrato dei miei clienti (perché questo è proprio un libro prezioso, se il tema vi sta a cuore. E intendo il tema dell'ascolto, non dei vostri clienti, ovviamente).
    Mi sono trascritta le sette regole, così da averle sotto mano.
    Ho risposto il libro nel ripiano dei volumi importanti.
    Poi è suonato il campanello e alcuni signori volevano portarmi il messaggio, spiegarmi come fare per salvare l'anima.
    Forse lo devo rileggere......

    (

    ha scritto il 

  • 5

    Fondamentale

    Il testo è costruito a partire dagli appunti delle lezioni della Sclavi, quasi fosse un percorso etnografico esso stesso. Della dimensione formativa eredita lo stile volutamente colloquiale e l'approccio pratico, oltre che una modalità orientata al qui ed ora della comunicazione. Riesce ad introd ...continua

    Il testo è costruito a partire dagli appunti delle lezioni della Sclavi, quasi fosse un percorso etnografico esso stesso. Della dimensione formativa eredita lo stile volutamente colloquiale e l'approccio pratico, oltre che una modalità orientata al qui ed ora della comunicazione. Riesce ad introdurre a mettere "in azione" autori come Wittgestein, Husserl, Heidegger, Goffmann, Shutz, Garfinkel, e moltissimi altri oltre che naturalmente Gregory Bateson, vero deus ex machina della trattazione.

    un libro fondamentale, onesto, rigoroso nella sua leggerezza. Finalmente qualcuno che è riuscito a tenersi alla larga sia dai vuoti accademicismi sia dai ciechi decaloghi propri della retorica del "manuale pratico".

    Un libro che mi ha riconciliato con i miei studi di un tempo e mi ha rimesso in contatto con una parte di me che credevo sepolta.

    ha scritto il 

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