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Artemisia

Di

Editore: Arnoldo Mondadori

3.9
(469)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 468 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8804476923 | Isbn-13: 9788804476924 | Data di pubblicazione: 

Genere: Art, Architecture & Photography , Biography , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Roma, anno 1611. La giovane pittrice Artemisia si batte furiosamente perimporre il suo talento. L'avversario più temibile che le si para di frontealtri non è che il padre, il grande pittore Orazio Gentileschi. Artemisia è ildramma di una passione folle, della tenerezza e dell'odio di due creatureincatenate dai legami di sangue. Ma soprattutto è l'avventura di una delleprime pittrici della storia, una donna che infranse tutte le norme perconquistare la gloria e la libertà.
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  • 4

    Trama:


    "La passione di Artemisia" narra dell'incessante lotta della prima grande pittrice celebrata e riconosciuta nella storia dell'arte: Artemisia Gentileschi, la donna che, in un mondo ostile alle donne, riuscì a imporre la sua arte e a difendere strenuamente la sua visione dell'amore e ...continua

    Trama:

    "La passione di Artemisia" narra dell'incessante lotta della prima grande pittrice celebrata e riconosciuta nella storia dell'arte: Artemisia Gentileschi, la donna che, in un mondo ostile alle donne, riuscì a imporre la sua arte e a difendere strenuamente la sua visione dell'amore e dell'esistenza. Violentata dal suo maestro, Artemisia subì, nel corso della sua vita, non soltanto l'onta di un processo pubblico nella Roma papalina, e l'umiliazione di un matrimonio riparatore con Pietro Stiattesi, artista mediocre, ma anche un duro, terribile confronto con il suo avversario più temibile: il grande pittore Orazio Gentileschi, suo padre.

    Recensione a cura di Costanza Bucci

    La passione di Artemisia” non è una biografia, e non vuole nemmeno essere tale: è un romanzo che racconta la vita di Artemisia Gentileschi, come donna e come pittrice, che, in un’epoca ostile alle donne, riuscì ad imporre la sua arte difendendo la sua visione del mondo e della vita. La sua storia, all’interno del romanzo, è presentata come un dramma d’amore, di passione e di odio irrefrenabile; é la storia della vita di una donna che infrange le regole del suo tempo per difendere la propria libertà. Artemisia dipinge da quando è bambina: dipingere è come allontanarsi dalla realtà, vivere in un altro mondo, vivere la vita con maggiore intensità rispetto agli altri; l’arte può aiutare a cambiare le cose, l’arte fa riflettere, dimenticare tutti i legami affettivi.

    È il 1612 e Artemisia insieme a suo padre, Orazio Gentileschi, si reca all’udienza di un processo. Il padre ha denunciato al tribunale dell’Inquisizione di Roma l’amico pittore Agostino Tassi perché egli ha violentato più volte la figlia. La ragazza durante il processo viene umiliata più volte dai giudici, che mettono in dubbio l’integrità e la sincerità di lei; la visita medica si compie sotto lo sguardo di tutti, mentre il padre la tradisce pensando solo alla sua pittura. Colpiscono le parole che narrano l’umiliazione dello scandalo pubblico, ma soprattutto il comportamento del padre, che non solo non è solidale nei confronti della figlia, ma si preoccupa solo del fatto che ella resti materialmente danneggiata come donna e come pittrice, come se la figlia fosse una merce. Questo episodio segnerà per sempre Artemisia, un marchio che porterà sempre, anche quando tornerà a Roma dopo tanti anni trascorsi lontano: la gente che la vedeva la riconosceva come la “puttana” di Agostino.

    La pittrice è costretta a fuggire da Roma, una città diventata troppo puritana e maschilista, trasferendosi a Firenze, ove sposa uno sconosciuto, Pierantonio Stiattesi, anche lui pittore. Il loro rapporto non è mai sereno e facile, nonostante momenti di passione, di tenerezza e la nascita della figlia Palmira. Il marito non riesce ad accettare che la moglie sia più brava di lui, anche perché Artemisia viene accettata alla Accademia del Disegno di Firenze, come prima donna in assoluto nella storia. Artemisia in seguito viene convocata a Genova dove le vengono commissionati alcuni dipinti che la portano ad ottenere un successo ancora maggior di quello ottenuto nella città fiorentina. Dopo aver vissuto alcuni anni in varie città d’Italia si trasferisce in Inghilterra, dove ritrova il padre.

    L’autrice trasmette una profonda ammirazione al lettore per la tenacia e la forza d’animo di Artemisia, documentate da una pittura particolarmente vivace e incisiva.

    Quello che colpisce è infatti il rapporto tra l’indole della pittrice e l’originalità e modernità dei volti e delle figure femminili da lei rappresentate: riesce a trasferire in questi immagini parti di se stessa, superando i caratteri tradizionali di tanta pittura dei suoi tempi.

    ha scritto il 

  • 5

    Artemisia, una "donna moderna"

    A me, questo romanzo storico di Alexandra Lapierre è piaciuto moltissimo..
    Artemisia, una donna del '600 che ha lottato per affermarsi come pittrice e anche come "donna"..
    Capace di lottare contro una società assolutamente maschilista, corrotta, stracolma di preconcetti..
    Violen ...continua

    A me, questo romanzo storico di Alexandra Lapierre è piaciuto moltissimo..
    Artemisia, una donna del '600 che ha lottato per affermarsi come pittrice e anche come "donna"..
    Capace di lottare contro una società assolutamente maschilista, corrotta, stracolma di preconcetti..
    Violentata, umiliata, derisa...
    Diventa la prima donna ad essere invitata a partecipare alla "Accademia", si afferma come apprezzata pittrice, ribadisce il suo "spirito libero" vivendo una vita ricca di emozioni e di passioni..
    intenso il "confronto/sfida" con il padre Orazio Gentileschi..
    Mi sono parsi molto precisi sia il contesto storico che la descrizione dei personaggi..
    Bello il continuo intreccio tra la Artemisia pittrice ed artista e la Artemisia "donna"..
    Molto ben scritto, da leggere!

    ha scritto il 

  • 4

    gran bel libro: romanzo storico accuratissimo di lettura "impegnativa".niente a che vedere con il genere che tanto va di moda. documentato e accurato,sarà amato da chi ama la storia e l'arte.
    non è un libro scorrevole,né da leggere sulla metro per intenderci: ma è scritto benissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    Un bel omaggio alla prima donna accettata nell'Accademia dell'arte del disegno di Firenze.
    Ora, rimane da soddisfare il desiderio che il libro ti inocula sotto pelle: vedere "dal vivo" le sue opere.

    ha scritto il 

  • 4

    "Orazio abbassa le palpebre. Pervaso da un sentimento di sicurezza finora sconosciuto, si abbandona: l’ha ritrovata, la figlia diligente e ricca di talento, tale e quale lui l’aveva fatta. Il suo doppio."


    Secondo romanzo analizzato durante la stesura della mia tesi: Alexandra Lapierre più ...continua

    "Orazio abbassa le palpebre. Pervaso da un sentimento di sicurezza finora sconosciuto, si abbandona: l’ha ritrovata, la figlia diligente e ricca di talento, tale e quale lui l’aveva fatta. Il suo doppio."

    Secondo romanzo analizzato durante la stesura della mia tesi: Alexandra Lapierre più di cinquant’anni dopo il romanzo della Banti, precisamente nel 1999, affronta il fascino enigmatico della vita della pittrice, partendo da uno studio scrupoloso e attento della bibliografia e del contesto storico in cui è vissuta. Quella che ci mostra Lapierre è un’Artemisia più veritiera, in cui, però, non mancano gli elementi di introspezione psicologica, arricchiti da una forte caratterizzazione di ogni singolo personaggio che viene descritto in modo accorto così come i dialoghi riportati.
    La scrittrice francese ci regala l'immagine di una donna in cui convivono più aspetti, una donna che si innamora, che civetta, che ha numerosi amanti, che è ricercata dai creditori, che si dipinge nuda, che viene delusa, amareggiata soprattutto a causa degli uomini, che viene tradita ma che a sua volta tradisce, inganna.
    Molto dettagliato e realistico, ma manca quel piccolo particolare che non mi fa staccare il pensiero dalle pagine!

    ha scritto il 

  • 5

    appassionante, travolgente e modernissimo. l'autrice fa venire voglia di approfondire ancora di più il periodo storico e la vita di questa donna senza tempo che ha preso in mano la sua vita nel 1600 come non siamo spesso capaci di fare noi nel terzo millennio….nonostante il dolore e la fatica e l ...continua

    appassionante, travolgente e modernissimo. l'autrice fa venire voglia di approfondire ancora di più il periodo storico e la vita di questa donna senza tempo che ha preso in mano la sua vita nel 1600 come non siamo spesso capaci di fare noi nel terzo millennio….nonostante il dolore e la fatica e l'umiliazione. molto tenera e molto azzeccata l'osservazione dell'autrice di aver scelto la "fiction" come mezzo narrativo per raccontare una storia successa 400 anni fa, senza allontanarsi mai dalla verità

    ha scritto il 

  • 3

    Media tra la splendida parte a roma/firenze e la più noiosa parte a Napoli e Inghilterra....brava comunque a rendere fruibile un personaggio così complesso!

    ha scritto il 

  • 5

    La rivoluzione di Artemisia

    Amo molto le storie al femminile. Ed amo soprattutto quelle storie al femminile che consentono di scoprire, o ri-scoprire, figure che il tempo ha un po' sgranato fino quasi a rendere invisibili. Alexandra Lapierre ha scritto un libro importante e ben strutturato che racconta la vita di una delle ...continua

    Amo molto le storie al femminile. Ed amo soprattutto quelle storie al femminile che consentono di scoprire, o ri-scoprire, figure che il tempo ha un po' sgranato fino quasi a rendere invisibili. Alexandra Lapierre ha scritto un libro importante e ben strutturato che racconta la vita di una delle pittrici più importanti della storia dell'arte italiana: Artemisia Gentileschi. Un libro che sa essere, contemporaneamente e seguendo un equilibrio impeccabile, romanzo, saggio e biografia. L'abilità della Lapierre sta nell'essere riuscita a raccontare la vita, le opere, il pensiero e le inquietudini di Artemisia ricostruendo attentamente l'epoca in cui la bella pittrice è vissuta. La dovizia di dettagli storici, politici ed istituzionali che, solitamente, introducono la narrazione pura e semplice è ragguardevole. Infatti Alexandra Lapierre spiega che "Artemisia" è nato dopo cinque anni di studio, ricerche e viaggi. Alla fine del libro l'autrice elenca la corposa mole di documenti che ha consultato per potersi avvicinare ad Artemisia e a suo padre Orazio...

    Continua qui: http://www.lankelot.eu/letteratura/lapierre-alexandra-artemisia.html

    ha scritto il 

  • 4

    medioevo e pittura

    mi ha aperto un mondo che conoscevo molto poco, consigliato a chi ne vuole sapere di più sulla pittura, sul dipingere, sul sentimento pittorico e ancor di più sulle relazioni famigliari legate da un arte comune che genera rivalità, complicità e competizione... mi ha fatto venire voglia di vedere ...continua

    mi ha aperto un mondo che conoscevo molto poco, consigliato a chi ne vuole sapere di più sulla pittura, sul dipingere, sul sentimento pittorico e ancor di più sulle relazioni famigliari legate da un arte comune che genera rivalità, complicità e competizione... mi ha fatto venire voglia di vedere di più, più a fondo nella pittura dei gentileschi.

    ha scritto il 

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